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CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

A livello globale, il Material footprint, che indica i flussi di risorse minerali e organiche che sono state rimosse dall’ambiente per produrre un bene, è passato dai 48,5 miliardi di tonnellate del 2000 a 69,3 miliardi di tonnellate nel 2010. In Italia aumentano riciclo e raccolta differenziata e diminuisce il consumo di energia e materia, ma bisogna lavorare di più sulla dimensione sociale.

Rifiuti, l’Italia verso il recupero dell’83% di imballaggi

Le previsioni per il 2020 del Conai segnalano un aumento dell’immesso al consumo di imballaggi, che raggiunge i 13,6 milioni di tonnellate, ma anche una parallela crescita del riciclo. Raggiunti cinque dei sei obiettivi Ue al 2025. 3/2/20

L’Italia conferma il trend positivo nel settore della valorizzazione dei rifiuti di imballaggio. Per il 2020 le previsioni indicano un aumento rispetto al 2019 dell’immesso al consumo (da 13,4 milioni di tonnellate a quasi 13,6 milioni di tonnellate), ma anche un incremento delle quantità di rifiuti recuperate, stimate in quasi 11,3 milioni di tonnellate (pari all’83,2% degli imballaggi immessi al consumo, +2,1%), di cui 9,7 milioni di tonnellate avviate a riciclo (pari al 71,6% degli imballaggi immessi al consumo, +1,8%). La crescita riguarda tutte le filiere, seppur con andamenti differenti. È quanto rileva il Piano specifico di prevenzione e gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio pubblicato il 17 gennaio dal Consorzio nazionale imballaggi (Conai).

Nel dettaglio, per l’anno in corso si prevede di avviare a riciclo due milioni e 62mila tonnellate di imballaggi in vetro, l’81,4% dell’immesso al consumo; quattro milioni e 65mila tonnellate di imballaggi in carta, l’81,2% dell’immesso al consumo; 382mila tonnellate di imballaggi in acciaio, il 78,8% dell’immesso al consumo; 53mila tonnellate di alluminio, il 74,6% dell’immesso al consumo; due milioni e 24mila tonnellate di imballaggi in legno, il 64,7% dell’immesso al consumo; un milione e 122mila tonnellate di imballaggi in plastica, il 48,1% dell’immesso al consumo.

I rifiuti di imballaggio che non vengono avviati a riciclo, ricorda il Piano, possono essere valorizzati attraverso il recupero di energia. I flussi a recupero energetico sono stimati in crescita nel 2019 rispetto all’anno precedente (+4,9%) ed è atteso un incremento anche nel 2020 (+3,9%). Tale aumento deriverà soprattutto dalla valorizzazione dei rifiuti di imballaggio in plastica, grazie allo sviluppo della raccolta differenziata delle regioni in ritardo.

Il dossier conferma i risultati positivi che l’economia circolare e l’industria del riciclo hanno raggiunto in Italia negli ultimi 20 anni. Nel 1998 la percentuale di recupero e riciclo era inferiore al 20%. Da allora, i quantitativi di rifiuti da imballaggio che hanno evitato la discarica sono sempre cresciuti. Inoltre, l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi di riciclo fissati dall’Unione europea al 2025, avendo centrato i target fissati per cinque dei sei materiali di imballaggio.

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di Andrea De Tommasi

 

lunedì 03 febbraio 2020
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