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CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

A livello globale l’impronta ecologica cresce a un ritmo maggiore del Pil. L’Italia registra progressi nell’indice di circolarità della materia e nella percentuale di riciclo dei rifiuti, è costante la diminuzione del consumo di materiale interno per unità di Pil. È il Lazio la regione che mostra l’avanzamento più incisivo.

Carta e cartone protagonisti del packaging del futuro e degli obiettivi Pnrr

Comieco presenta “I Nuovi modelli di consumo e la riprogettazione del packaging”, una fotografia del settore, dai materiali all’ecodesign. La “carta per il #recovery plan” è la proposta della filiera carta per il Pnrr. 5/01/21

La ricerca “I nuovi modelli di consumo e la riprogettazione del packaging: la scelta di materiali sostenibili nell’era dell’economia circolare” condotta dall’Istituto di management della Scuola superiore di studi universitari e perfezionamento Sant’Anna, e pubblicata a dicembre 2020 da Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) offre una panoramica del mercato del packaging, individua le opportunità e lancia delle sfide.

Analisi del contesto socio economico, considerazioni sull’evoluzione delle abitudini di consumo, una panoramica aggiornata della normativa ambientale e un quadro riassuntivo dei principali nuovi materiali attualmente presenti nel settore, punti di forza e criticità.

Se, in base al rapporto, digitalizzazione e sostenibilità ambientale possono esser considerate le principali direttrici delle nuove tendenze di produzione, distribuzione e consumo, le prime due stimolano lo sviluppo di nuovi modelli, mentre la seconda incentiva l’adozione di soluzioni per ridurre gli impatti ambientali legati alla diffusione di tali modelli.

Il consumatore svolge di fatto un ruolo di protagonista nella transizione verso l’economia circolare. A monte per incentivare la progettazione, produzione e la distribuzione di prodotti e beni sostenibili, a valle per evitare e ridurre la produzione di rifiuti. Siamo nel pieno dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile n.12 dell’Agenda 2030.

In questo contesto l’imballaggio, spiega il rapporto, gioca un ruolo fondamentale; perché oltre alla mera funzione protettiva del prodotto, svolge altre funzioni tipiche del marketing, tra cui quella comunicativa e quella emozionale.

Il mondo del packaging vive un periodo di forte spinta evolutiva, verso una riprogettazione ispirata ai principi dell’ecodesign, con l’utilizzo di materiali sostenibili provenienti da materie prime rinnovabili e facilmente recuperabili e riciclabili.

Rispetto ai principi propri dell’economia circolare, questo significa progettare prodotti facilmente smontabili, riciclabili, riutilizzabili o rigenerabili rispetto i quali siano semplificate le attività di recupero e riciclo, ma è possibile ottenere benefici ambientali in ogni fase della intera filiera.

L’Impulso alla ricerca e all’impiego di nuovi materiali nasce dalla volontà di garantire un approvvigionamento di materie prime che sia sostenibile per il pianeta, ricorrendo a risorse di origine rinnovabili, e la necessità di favorire la gestione dei rifiuti nella fase post consumo, dalla raccolta alle attività di recupero.

Il panorama dei materiali bio-based analizzato da Comieco, offre molteplici soluzioni per la progettazione di imballi biodegradabili, e/o compostabili, realizzati con materie prime rinnovabili.
Oltre a materiali già noti come la polpa di cellulosa, la bagassa e le bio-plastiche, si affacciano sul mercato materiali altamente innovativi dalle elevate capacità prestazionali come i nanomateriali e in particolare la nanocellulosa, che sotto forma di additivi e rivestimenti consente il conferimento di proprietà di impermeabilità ed effetto barriera ai materiali in carta e cartone i quali ne sarebbero altrimenti privi.

Questi materiali trovano crescente impiego nel comparto del food packaging, prestandosi, grazie alle loro caratteristiche, alla produzione di imballaggi e di prodotti monouso, generalmente in sostituzione della plastica.

Questi presupposti prefigurano importanti profili di crescita e di sviluppo per il settore cartario, valorizzando la sostenibilità innata della cellulosa.

Biodegradabile, Riciclabile, Compostabile e Rinnovabile. Sono infatti quattro le virtù che fanno della carta un attore naturale degli obiettivi di sostenibili.

Forti di queste incontestabili virtù, con “La Carta per il #RecoveryPlan” la filiera della carta (Federazione Carta Grafica, Comieco e Unirima) ha presentato a fine 2020 le sue proposte per inserirsi nei Pnrr (Piani nazionali di ripresa e resilienza) e dare un contributo alla transizione ecologica organizzata su tre direttrici principali:

  1. mettere la filiera nella condizione di aumentare la capacità di riciclo della carta da parte delle cartiere e degli scarti al servizio dell’ambiente e dell’efficienza energetica;
  2. promuovere la ricerca e lo sviluppo a livello industriale di nuovi processi e nuovi prodotti necessari a sostituire a elevato impatto ambientale;
  3. lo sviluppo ulteriore della digitalizzazione per migliorare la logistica e la tracciabilità di rifiuti e scarti.

Scarica il Rapporto

Scarica La carta per il #RacoveryPlan

 

di Monica Sozzi

 

Martedì 05 Gennaio 2021
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