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Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica

Dagli ultimi dati aggiornati al 2021, risulta che sulle otto milioni conosciute, un milione di specie animali e vegetali è a rischio estinzione. L'attività antropica ha velocizzato di mille volte il tasso naturale di estinzione. Continua il declino della biodiversità italiana a causa di problemi irrisolti, come il degrado e il consumo del suolo. 

Torna la Scuola per lo sviluppo sostenibile per Regioni e Province autonome

Trasferire agli enti locali un approccio sistemico e interdisciplinare per tradurre in politiche territoriali l’Agenda 2030, in coerenza con le esigenze della Pa: questo l’obiettivo del corso ASviS in partenza il 25 gennaio.  25/1/24

giovedì 25 gennaio 2024
Tempo di lettura: min

Dopo il successo delle prime tre edizioni che complessivamente hanno visto la partecipazione di circa 250 discenti provenienti da tutta Italia, il 25 gennaio sarà avviata la quarta edizione della “Scuola per lo sviluppo sostenibile per le Regioni e le Province autonome”.

Organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) insieme alla Fondazione Enel in qualità di knowledge partner, il percorso formativo è portato avanti in collaborazione con il Centro interregionale di studi e documentazione (Cinsedo) - Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, insieme alla Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus) e con la partecipazione, nel comitato scientifico, del Dipartimento di politiche pubbliche della Scuola nazionale dell'amministrazione (Sna). Il corso di alta formazione nasce con l’intento di fornire alle amministrazioni locali gli strumenti e le conoscenze necessarie a tradurre in politiche territoriali i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, in coerenza con le politiche europee e nazionali.  

Il programma dell’edizione 2024 è stato elaborato sulla base delle nuove e puntuali esigenze della pubblica amministrazione (PA), derivanti, da un lato, dalla pubblicazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile che ora dovrà essere tradotta da tutte le Regioni in una strategia regionale coerente, dall’altro dalla crescente necessità delle amministrazioni di integrare il Documento di economia e finanza regionale (Defr) con il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao).

Alla luce di queste ultime rilevanti evoluzioni, la quarta edizione della Scuola è stata strutturalmente modificata con l’obiettivo di affiancare gli enti regionali in questo processo di trasformazione, valorizzando maggiormente gli aspetti laboratoriali in presenza, le buone pratiche del proprio territorio, la condivisione di metodi per armonizzare le politiche e la creazione di una rete tra funzionari regionali.

A completare i momenti di scambio e laboratoriali in presenza, la Scuola prevede 11 webinar suddivisi in due moduli che intendono affrontare i nuovi bisogni della PA : il primo modulo, obbligatorio per tutti i discenti, introduce l’Agenda 2030 e il concetto di sviluppo sostenibile, con un focus su principi, strumenti e metodi di misurazione e monitoraggio; il secondo modulo, personalizzabile con lezioni a scelta di natura verticale, approfondisce le modalità con cui applicare le politiche per lo sviluppo sostenibile in ambito regionale.  Interverranno, in qualità di relatori, esperti e professionisti delle organizzazioni partner, accompagnando i discenti nell’applicazione di casi di studio pratici.

Scarica il programma

 

di Katia Longo

 

Fonte copertina: nd3000, da 123rf.com

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