per dare un futuro alla vita   
e valore al futuro

PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

I flussi netti globali di Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) nel 2018 sono stati di 149 miliardi di dollari, in calo del 2,7% in termini reali rispetto al 2017, con una quota ancora più in calo per i Paesi più bisognosi. Peggiora la performance dell’Italia che, nel 2018, ha erogato in Aps circa 4.200 milioni di euro, con un calo del 21,3% rispetto al 2017. Questa cifra rappresenta lo 0,24% del Reddito nazionale lordo (Rnl), allontanandosi dall’impegno assunto a raggiungere nel 2020 lo 0,30 Aps/Rnl. 

Il contributo dei report aziendali agli Obiettivi di sviluppo sostenibile

La Global reporting initiative lancia cinque raccomandazioni ai governi. A dieci anni dall’orizzonte temporale fissato per raggiungere gli SDGs, è fondamentale un maggiore impegno sia del settore pubblico sia di quello privato. 14/5/20


La Global reporting initiative (Gri), organizzazione internazionale che collabora con le Nazioni unite sulla rendicontazione di sostenibilità, ha pubblicato ad aprile il rapporto “Using corporate reporting to strengthen Sustainable Development Goals – Recommendation for national policy maker”. Il Rapporto contiene cinque raccomandazioni chiave su come i governi e altri attori politici possono utilizzare il reporting aziendale per rafforzare i progressi degli Obiettivi di sviluppo sostenibile a livello nazionale:

  1. Coinvolgere il settore privato in ogni fase dell'implementazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ciò facilita l’allineamento delle priorità e la comprensione di quali contributi specifici possono dare le maggiori industrie a livello nazionale.

  2. Facilitare la trasparenza e la diffusione dei contributi di sostenibilità del settore privato, adottando obblighi di rendicontazione e fornendo linee guida appropriate.

  3. Allineare i report di sostenibilità e le pratiche utilizzate nel settore privato. Basarsi su quadri di segnalazione e indicatori riconosciuti a livello internazionale, come gli standard Gri, cioè i parametri di rendicontazione della sostenibilità, è necessario per adottare una lingua comune a tutto il settore privato.

  4. Sviluppare uno strumento di misurazione e monitoraggio per tracciare il contributo del settore privato agli SDGs.

  5. Consentire il dialogo tra investitori, imprese e decisori politici per massimizzare l'impatto positivo sui target fissati. Sulla base delle informazioni raccolte e attraverso la collaborazione dei diversi attori a livello nazionale, si possono rafforzare i contributi positivi.


In particolare, lo studio mira ad aiutare i Paesi nella preparazione del prossimo round di Voluntary national review (Vnr) che si terrà durante la sessione di luglio dell’High-level political forum (Hlpf). Sempre più spesso i governi stanno considerando il valore della responsabilità sociale d’impresa e la rendicontazione di sostenibilità per raggiungere i loro Obiettivi. Il numero di Vnr che tengono conto di questo approccio è passato da 11 nel 2016 a 27 nel 2018. Il prossimo passo, sottolinea il Rapporto, sarà favorire la divulgazione degli SDGs aziendali nei propri report. Per farlo i governi devono incoraggiare le aziende a divulgare le informazioni sulla sostenibilità, così come richiesto dal Target 12.6 (“Incoraggiare le imprese, soprattutto le aziende di grandi dimensioni e transnazionali, ad adottare pratiche sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche”) e utilizzare queste informazioni per valutare i contributi e gli impatti delle imprese sia sullo sviluppo sostenibile che sugli SDGs.

Nel 2019 solo nove Paesi hanno raccolto queste informazioni: Algeria, Cile, Repubblica del Congo, Israele, Mauritius, Mongolia, Nuova Zelanda, Filippine, Turchia. Nonostante il dato non incoraggiante, ci sono tanti altri modi con cui gli Stati hanno consolidato il loro impegno con il settore privato in favore degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ad esempio nel 2016 le Filippine hanno incluso il mondo delle imprese nello sviluppo di indicatori e piani nazionali, coinvolgendoli nella valutazione, attuazione e raccolta dei dati. Nel 2017 il Bangladesh ha sviluppato un SDG Tracker, cioè un tool che raccoglie dati e fornisce report aggiornati sui progressi degli SDGs, invitando tutti gli stakeholder a contribuire.

Altri Paesi, come il Brasile e il Lussemburgo, hanno sviluppato piattaforme nazionali per lo scambio di informazioni e conoscenze, elaborando un inventario delle azioni svolte. La Slovenia ha posto l’attenzione sul ruolo delle piccole e medie imprese (pmi) come motore principale degli SDGs. La Turchia ha condotto una ricerca settoriale sulla rendicontazione di sostenibilità e il Target 12.6, concludendo che sono necessari maggiori sforzi per migliorare le pratiche di segnalazione da parte delle imprese. La Securities and exchange commission (Sec) delle Filippine, responsabile della regolamentazione dell'industria dei titoli nel Paese, ha pubblicato le linee guida per la rendicontazione di sostenibilità per le società quotate.ù


Grazie alla valutazione dell’impatto del settore privato sugli SDGs, conclude il Rapporto, i responsabili politici possono migliorare l’attuazione dell’Agenda 2030.


Scarica il Rapporto

 

di Tommaso Tautonico

 

Giovedì 14 Maggio 2020
#ASviS_Altre_News #goal9 #goal17

Aderenti

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
Via Farini 17, 00185 Roma C.F. 97893090585 P.IVA 14610671001

Licenza Creative Commons
This work is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale