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PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Nel 2018 in diminuzione del 2,7% gli aiuti pubblici verso i Paesi in via di sviluppo, rispetto al 2017. Dopo sei anni di aumento costante, nel 2018 la spesa per Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) in Italia è diminuita in modo significativo con una riduzione del 21,3% in termini reali rispetto al 2017, cifra destinata a scendere ancora stando alle previsioni della Legge di Bilancio 2019.

Notizie

Von der Leyen: “Commissari Ue sono responsabili del conseguimento degli SDGs”

Nelle lettere di missione ai nuovi Commissari, la presidente ribadisce anche l’impegno complessivo della Commissione per realizzare l’Agenda 2030. Giovannini: è una nostra vittoria, ora riformiamo il Semestre europeo.11/9/19

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen,  nelle lettere di missione inviate il 10 settembre ai commissari designati, ha menzionato esplicitamente tra i principi guida della Commissione 2019-2024 non solo la responsabilità di ogni commissario per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ciascuno nel proprio settore di competenza, ma anche il principio che la stessa Commissione sarà nel suo insieme responsabile per il raggiungimento degli Obiettivi.

Questa iniziativa è stata commentata positivamente dall’ASviS in un comunicato. Già il 21 maggio, durante l’evento inaugurale “Per un’Europa campionessa mondiale di sviluppo sostenibile” del Festival dello sviluppo sostenibile 2019, il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini aveva lanciato la proposta di responsabilizzare tutti i nuovi commissari dell’Unione europea nel raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi, inclusa l’Italia.

“Consideriamo l’impegno di von der Leyen come un grande riconoscimento per le proposte dell’ASviS”, commenta ora Giovannini. “Questo mandato ai commissari conferma l’intenzione dell’Unione europea di mettere l’Agenda 2030 al centro delle sue politiche. D’altra parte la presidente eletta ha annunciato di voler ridisegnare il semestre europeo intorno all’Agenda 2030, anche in questo caso come proposto dall’ASviS, coordinando a tal fine le politiche economiche, sociali e ambientali. Per questo, ogni Paese, compresa l’Italia, dovrà dotarsi di un efficace meccanismo di coordinamento per assicurare la coerenza delle proprie politiche e contribuire alla definizione di quelle europee”.


Scarica il comunicato stampa

 

di Claudia Caputi

Mercoledì 11 Settembre 2019

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