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SCONFIGGERE LA FAME

Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile

Dal 2014 è tornato a crescere il numero di persone che nel mondo soffrono la fame, nel 2017 erano 821 milioni. In Italia dal 2010 al 2017 l’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura è diminuito del 20%, ma tra il 2016 e il 2017 è aumentato l’utilizzo di fertilizzanti.

Articoli

Prima comunicazione dedica uno speciale al mondo dello sviluppo sostenibile

di Ivan Manzo, Segretariato ASviS

“Il Grande libro della sostenibilità e comunicazione” offre uno sguardo sull’impegno che le organizzazioni stanno mettendo in campo per l’adozione dell’Agenda 2030 dell’Onu. L’importante ruolo dell’ASviS nel veicolare questi temi in Italia.

21 gennaio 2021

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una crescita esponenziale dell’uso del termine sostenibilità, sia per fornire risposta a eventi assai complessi da fronteggiare, uno su tutti il cambiamento climatico, e sia in chiave strategica per garantire pari benefici a questa generazione (giustizia intragenerazionale) e tra diverse generazioni (giustizia intergenerazionale). Di pari passo cresce l’attenzione sul tema a livello mediatico, basti guardare alla mole di pubblicità green a cui assistiamo quotidianamente e alle volte in cui la classe politica indica nello sviluppo sostenibile la risposta per uscire dalla crisi. Fattore che trova sempre più riscontro anche tra la popolazione che con forza, ne è un esempio il movimento giovanile dei Fridays for future, chiede un cambio di paradigma necessario alla creazione di un mondo più giusto, equo e inclusivo.

È stato questo il motivo che ha spinto “Prima comunicazione”, la più importante rivista italiana indirizzata al mondo della comunicazione e del giornalismo del Belpaese, alla creazione del “Grande libro della sostenibilità e comunicazione”, pubblicato all’inizio di questo 2021.

Filo conduttore del volume sono i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, che campeggiano anche sulla copertina. L’approfondimento intende andare a fondo della questione “sostenibilità” mostrando che, sebbene siamo in presenza di una parola spesso abusata sul piano mediatico, solo un diverso modello di sviluppo sarà in grado di tirarci fuori dalla crisi pandemica e metterci al riparo da futuri shock. Obiettivo è infatti quello di far comprendere in modo pratico, fornendo diversi esempi dal mondo aziendale e dell’associazionismo, che è sbagliato collegare alla sostenibilità la sola componente ambientale quando, invece, comprende altre importanti dimensioni quali quella sociale, economica e istituzionale.

Presente in apertura un focus che racconta la nascita dell’ASviS e il ruolo avuto dall’organizzazione nel diffondere il tema in Italia, anche sotto al profilo culturale, nel corso di questi primi anni di vita. “Così, il 3 febbraio del 2016 è nata l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile che oggi conta quasi 300 aderenti e 400 associati, ed è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia - si legge infatti nell’articolo dedicato -. La difficoltà è stata comunicare questi temi senza che venissero cestinati dai media o relegati negli insignificanti spazi che cinque anni fa erano riservati alle notizie ambientali. Così, con scarse risorse, ma con grandissima motivazione, è stata creata una macchina informativa formidabile”. Un’importante riconoscimento per le attività svolte dall’Alleanza, che hanno fatto da apripista, anche grazie alla solide basi scientifiche fornite dal Rapporto annuale “L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, alle strategie da mettere in campo per la costruzione di un Paese più resiliente. Come spiegato anche nell’intervista fatta al portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini che, oltre ad aver elencato le proposte dell’Alleanza, ha tenuto a sottolineare il ruolo determinante dell’Agenda 2030 nel fare da “collante tra economia, società, ambiente e istituzioni. Si tratta di un piano mondiale molto complesso e come tale richiede l’impegno di tutti”.

E proprio l’impegno è il filo conduttore dell’intero speciale di Prima comunicazione. Nelle 186 pagine di volume, infatti, sono diversi gli articoli che parlano di come lo sviluppo sostenibile sia l’unico futuro possibile e alla nostra portata, ne sono un esempio le interviste a Fabrizio Barca e a Ermete Realacci, e di cosa oggi stanno facendo realmente le grandi aziende italiane (nella sezione Storie), tra cui Terna ed Enel, per la creazione di un mondo migliore e a zero emissioni climalteranti.

 


Nella sezione “approfondimenti” offriamo ai lettori analisi di esperti su argomenti specifici, spunti di riflessione, testimonianze, racconti di nuove iniziative inerenti agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Gli articoli riflettono le opinioni degli autori e non impegnano l’Alleanza. Per proporre articoli scrivere a redazioneweb@asvis.it. I testi, tra le 4mila e le 10mila battute circa più grafici e tabelle (salvo eccezioni concordate preventivamente), devono essere inediti. 

Aderenti

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