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SALUTE E BENESSERE

Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

Diversi i progressi fatti su scala globale: si è passati dai 9,8 milioni di bambini sotto i cinque anni che hanno perso la vita nel 2000, ai 5,4 milioni del 2017. In Italia, dopo il trend di forte diminuzione avvenuto fino al 2016, il tasso di mortalità per incidente stradale nel 2017 è tornato ad aumentare.

 

Senza qualità impossibile copertura sanitaria per tutti entro il 2030

Servizi di scarso livello ostacolano il miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini, imponendo costi aggiuntivi a famiglie e bilanci pubblici. Da Ocse, Oms e Banca mondiale un monito per governi, pazienti e operatori sanitari.

Diagnosi inaccurate, errori medici, trattamenti inappropriati o superflui e l'impiego di operatori non adeguatamente formati persistono in tutti i Paesi del mondo, indipendentemente dal reddito, generando un aumento dei costi economici e sociali di migliaia di miliardi di dollari ogni anno.

Se l’obiettivo posto dell'Agenda 2030 è di raggiungere la copertura sanitaria universale entro 12 anni, sarà necessario puntare in primis sulla qualità per ricostruire la fiducia dei cittadini nei servizi sanitari e garantire a tutti l’accesso a trattamenti e cure di alta qualità, incentrati sulle persone.

Ad affermarlo è il rapporto a cura dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e della Banca mondiale Delivering quality health services – a global imperative for universal health coverage, che descrive la qualità dei servizi sanitari come la misura in cui questi aumentano la probabilità di raggiungere i risultati desiderati in termini di salute e sono coerenti con l’attuale livello di conoscenza medica. Per essere di qualità, quindi, le cure devono essere efficienti, sicure, tempestive, eque e incentrate sugli specifici bisogni individuali.

Il rapporto sottolinea che nella maggior parte dei Paesi la qualità dei servizi sanitari non è adeguata. La situazione è peggiore negli Stati a basso o medio reddito, dove il 10% dei pazienti ospedalizzati rischia di contrarre infezioni durante il ricovero, contro il 7% dei Paesi ad alto reddito, nonostante la migliore igiene e l’uso appropriato di antimicrobici. Sempre nelle aree più ricche del mondo, inoltre, un paziente su dieci subisce danni durante il trattamento medico e circa il 15% della spesa pubblica in sanità è impiegata per rimediare a errori clinici o a sepsi contratte durante le degenze.

Per assicurare servizi sanitari di qualità, quindi, Ocse, Oms e Banca mondiale indirizzano una serie di proposte a governi, pazienti e operatori sanitari.

In particolare, i governi dovrebbero:

  • dotarsi di politiche e strategie per una maggiore qualità a livello nazionale;

  • dimostrare accountability nell’erogare servizi sicuri e di alta qualità;

  • assicurarsi che le riforme che mirano alla copertura sanitaria universale considerino la qualità come fondamento dei sistemi sanitari;

  • assicurare che i sistemi sanitari possiedano un’infrastruttura e tecnologie dell’informazione in grado di misurare e monitorare la qualità delle cure;

  • ridurre il divario tra la performance effettiva e quella desiderata in termini di qualità;

  • stabilire e sostenere una forza lavoro di qualità in ambito sanitario;

  • finanziare la ricerca sul miglioramento della qualità dei servizi.

Cittadini e pazienti dovrebbero:

  • essere coinvolti nei servizi di cura per ottimizzare il proprio stato di salute;

  • avere un ruolo centrale nell’elaborazione di nuovi modelli di cura che incontrino le aspettative e i bisogni della comunità locale;

  • essere informati del proprio diritto di avere accesso a cure che rispettino i moderni standard di qualità;

  • ricevere supporto e informazioni per poter gestire le proprie condizioni di lungo termine.

Infine, gli operatori sanitari dovrebbero:

  • partecipare alla misurazione e al miglioramento della qualità con i propri pazienti;

  • lavorare come una squadra e vedere i pazienti come colleghi nell’erogazione di servizi di cura;

  • impegnarsi a fornire e utilizzare dati per dimostrare l’efficacia e la sicurezza delle cure.

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Leggi il rapporto “Delivering quality health services – a global imperative for universal health coverage

 

di Lucilla Persichetti

Lunedì 13 Agosto 2018
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