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SALUTE E BENESSERE

Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

Dal 2005 al 2016 il 90% dei paesi meno sviluppati ha beneficiato di meno di un medico ogni 1.000 persone e oltre il 60% meno di tre infermieri o ostetriche. L’Italia si colloca tra i paesi più virtuosi per mortalità infantile, e dal 2004 è in costante diminuzione anche il tasso di mortalità tra 30-69 anni per tumori maligni, diabete mellito, malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche.

 

La dieta sostenibile: un approccio corretto al riparo dai falsi miti

Il Crea ha pubblicato le nuove linee guida per una sana alimentazione. L’obiettivo primario resta la prevenzione dell’obesità, che in Italia, soprattutto nei bambini, mostra dati preoccupanti. Forte attenzione verso l’ambiente. 21/1/20

La dieta mediterranea è il modello virtuoso per la salute e per l’ambiente. Frutta, verdura, ortaggi e legumi sono tra i cibi più sostenibili. Nessun alimento, eccezion fatta per allergie e intolleranze, dovrebbe essere escluso dalla tavola. È quanto evidenziano le nuove Linee guida per una sana alimentazione[1], pubblicate il 16 gennaio dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell’economia agraria (Crea), che tracciano il quadro completo degli obiettivi nutrizionali dei consumatori, con una forte attenzione alla sostenibilità. Un documento che parte da un’analisi preoccupante: l’Italia è il Paese d’Europa con la più alta prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini in età scolare: un terzo dei bambini italiani è in sovrappeso (31% nel 2016, ultimo dato disponibile). L’eccesso ponderale tende ad aumentare al crescere dell’età ed è più frequente in alcune categorie: nei maschi (56%) rispetto alle femmine (38%); negli anziani (53%) rispetto ai giovani (37%); nel Sud (52%) rispetto al Centro (45%) e al Nord (44%).

Preferire le carni bianche a quelle rosse e sostituire spesso la carne con pesce, uova o latticini rappresenta una scelta ottimale sia dal punto di vista nutrizionale che da quello ambientale. La presenza del pesce è importante perché rappresenta una fonte di omega-3 e fornisce anche proteine di qualità, vitamine e minerali. La scelta di pesce di piccola taglia (alici, sardine, sgombro) giova anche all’ambiente: sono le specie più grandi ad essere ricercate, causando una riduzione massiva delle risorse. Il consumo di frutta e verdura a crudo o con cotture rapide è vantaggioso per il risparmio di energia.

Sostenibilità, continua il Rapporto, vuol dire anche riduzione degli sprechi. La spesa familiare va programmata cercando di evitare scorte inutili, mentre gli avanzi possono essere riciclati in nuove ricette. Una necessità che trova conferma nei dati diffusi dalla direzione generale dell’ambiente della Commissione europea, secondo cui è proprio il consumo casalingo (43%) la fase del sistema agroalimentare in cui vi sono maggiori sprechi. Attenzione, poi, alle materie prime: ve ne sono di meno costose (pollo, ricotta, legumi) ma ad alto valore nutrizionale. Consumare acqua di rubinetto, bocciando la plastica, permetterà di non gravare sull’ambiente.

Il Rapporto si chiude con un elenco di falsi miti legati alle diete sostenibili. Tra questi,

  • non è vero che un prodotto locale o a chilometro zero sia sempre vantaggioso per l’ambiente (si pensi alla coltivazione in serre riscaldate o alla conservazione in celle frigorifere);
  • non è vero che una dieta sana sia necessariamente costosa. È possibile contenere la spesa senza penalizzare i principi di una corretta alimentazione;
  • non sono confrontabili l’impatto ambientale di un kg di carne e quello di un kg di frutta e verdura: cambia il contenuto dei nutrienti, così come la quantità di consumo raccomandabile, nettamente più bassa per la carne (circa 300g a settimana) e più alta per i vegetali (quasi un kg al giorno);
  • l’etichettatura “da consumarsi preferibilmente entro” non indica che il cibo è scaduto: non ne sono garantite più alcune caratteristiche, per esempio il colore, ma può essere consumato senza rischi per la salute.

Scarica il Rapporto

 

di Andrea De Tommasi

 


[1] Il rapporto Linee guida per una sana alimentazione realizzato dal Crea è sotto l’egida del ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali.

 

martedì 21 gennaio 2020
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