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Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti

Nel mondo sono 750 milioni gli adulti analfabeti, due terzi dei quali sono donne. In Italia permangono forti disuguaglianze tra le regioni, dovute al divario del Mezzogiorno rispetto alla media nazionale, evidente per la quota di laureati tra i 30-34 anni (21,6% nel Mezzogiorno, rispetto alla media nazionale del 26,9%) e per l'uscita precoce dal sistema di formazione che si attesta al 18,5% rispetto alla media italiana del 14%.

#AlleanzaAgisce: la cultura come strumento di valore per superare la crisi

Inclusione, condivisione e senso di comunità. Questi i principi alla base delle iniziative di Collezione Peggy Guggenheim, Explora. Ficlu e Muse per continuare a diffondere conoscenza, arte e bellezza, per guardare al futuro. 8/5/20


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La crisi che il mondo oggi sta vivendo ha sottolineato ancora di più quanto la cultura e la divulgazione scientifica possano essere un forte strumento di condivisione e di inclusione sociale e quanto la valorizzazione dell’arte e della bellezza sia necessaria e inarrestabile.


“L’emergenza sanitaria e sociale ha fatto emergere un rinnovato e maggiore bisogno di cultura, evidentemente quale strumento/antidoto capace di smorzare ansie e paura, di sopperire all’impossibilità dell’incontro”. Così Teresa Gualtieri, presidente della Federazione italiana club e centri per l’Unesco (Ficlu), ha commentato la situazione attuale, aggiungendo: “Questo bisogno pone peraltro in primo piano le tematiche Unesco ed esalta il valore aggiunto del lavorare in rete tra associazioni, che costituisce il segno distintivo della Ficlu”.


L’isolamento ha quindi unito moltissimo i club aderenti alla Federazione, grazie alla condivisione di sentimenti, obiettivi e valori comuni, rendendo così possibile la realizzazione del programma “Ficlu in azione”. La rete culturale creata ha infatti promosso un’ampia diffusione dei valori universali dell’Unesco e dei temi dell’Agenda 2030, attraverso tante iniziative e azioni a livello nazionale, regalando speranza, donando sollievo e incentivando un dialogo interculturale ed etico.  


La gestione della complessità ha reso evidente che il mondo ha bisogno di fare un passo avanti verso l’innovazione e la resilienza trasformativa. I musei sono stati in prima linea nel dimostrare che ognuno può prendere parte a questo percorso, attraverso narrazioni e mezzi nuovi e differenti. L’obiettivo di questo periodo è stato quindi quello di continuare ad alimentare il senso della cultura, la capacità di riuscire a vedere il futuro, la vicinanza con i cittadini e la condivisione di competenze artistiche e scientifiche, raccontando storie e colmando così la solitudine.


“Ai musei è richiesto un accentuato impegno sociale anche per formare pubblici che devono generare senso di comunità, per approfondire le relazioni sociali, economiche e culturali. Inoltre, l’ecosistema museo è anche un driver per il business. È già da tempo che se ne parla, ma è proprio così: la cultura aumenta l’economia e non è un mero costo”. Queste le parole di David Tombolato, curatore e comunicatore scientifico al Muse – Museo delle scienze, che ha inoltre sottolineato l’importanza del ruolo dei musei nei meccanismi di diffusione dei contenuti dell’Agenda 2030: gli operatori culturali, infatti, non hanno solo un ruolo strettamente divulgativo, ma contribuiscono a creare uno spirito collettivo, compatto, indirizzato su sentieri sostenibili. Il museo ha per questo lanciato il progetto “Il Muse per #iorestoacasa”, mettendo a disposizione diversi materiali e offrendo opportunità educative al mondo della scuola attraverso la condivisione online di videoclip: un vero e proprio viaggio virtuale all’interno delle sale espositive  per raccontare la nascita e l’evoluzione della vita sul nostro pianeta, la presenza umana e il rapporto uomo-ambiente e il suo contributo tecnologico.

 


La matrice culturale e artistica ha dimostrato quindi di essere un elemento fondamentale per far sopportare all’essere umano momenti estremi e difficili, regalando benessere, felicità e bellezza ed è per questa ragione che anche la Collezione Peggy Guggenheim ha scelto di non fermarsi: “L’iniziativa “la Collezione Peggy Guggenheim a casa tua” nasce dalla volontà di trasferire on line la missione del museo, che è quella di educare, per non perdere la buona abitudine di farsi ispirare dalla bellezza soprattutto in un periodo inimmaginabile come quello del lockdown. L’arte ha un grande potere trasformativo e terapeutico e, oltre a portare conforto, stimola la creatività e il pensiero critico per disegnare uno sviluppo presente e un futuro sostenibile e inclusivo”, così ha spiegato Alexia Boro, direttrice delle comunicazioni e delle relazioni esterne della Collezione,  che ha inoltre aggiunto: “L’arte e la cultura producono il nutrimento per lo spirito e sono leve indispensabili per uscire e rinascere da momenti di crisi poiché l’immaginazione ha il fortissimo potere di creare nuove visioni e scenari. L’arte non è un oggetto che abbellisce le nostre vite, ma un’esperienza di crescita personale, trasversale ad ambiti culturali e professionali diversi e lontani tra loro, accomunati dalla forza dirompente del processo creativo”. Sul ruolo della cultura e dell’arte per il superamento della crisi globale e sulle future scelte che il mondo dovrà prendere, Alexia Boro ha affermato infine: “L’arte insegna la resilienza, allena al dialogo e al confronto, stimola idee e percorsi alternativi di fronte a strade già percorse o sconosciute. Credo siano strumenti che dovremmo prendere in prestito per affrontare la sfida che ci aspetta nella convivenza con il covid-19 fino al suo superamento e oltre”.

 


Altro tema di rilievo è infine quello del ruolo della cultura e delle attività educative, in questo momento di interruzione di tutte le attività didattiche e formative in presenza, per tutti i bambini che stanno a casa e per le loro famiglie. Moltissime sono le proposte digitali del museo Explora, che ha dato il via all’iniziativa “Explora per te”, un progetto che, come spiega Patrizia Tomasich, presidente di Museo dei bambini Scs Onlus, “è stato creato pensando di donare qualcosa ai bambini, da questo il suo nome, e il digitale si è rivelato per tutti nel mondo, musei inclusi, lo strumento per colmare le distanze di questa enorme e difficile sfida da affrontare. Nel caso di ‘Explora per te’ vogliamo offrire attività per tutti, consigliandole per età e tematica con l’obiettivo e la speranza di coinvolgere bambini e famiglie in esperienze da condividere e in viaggi tra creatività, scienza e tecnologia”.

 


Sulle prospettive future e sul ruolo degli operatori culturali nei processi di trasformazione volti alla sostenibilità e alla riduzione del divario intergenerazionale, la presidente ha ricordato infine:


“L’impegno di tutti i musei è di avvicinare alla scoperta e all'arricchimento personale e culturale: siamo convinti che i bambini siano la speranza per cambiare e migliorare il mondo. Ma dobbiamo ricordarci che questa esperienza che tutti stiamo vivendo, tremenda e complessa, influenzerà il futuro dei nostri bambini e tocca a noi, società adulta, fare in modo che il cambiamento sia rinascita e rigenerazione.”

 

di Cecilia Menichella

 

Venerdì 08 Maggio 2020
#goal4 #AlleanzaAgisce #cultura

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