per dare un futuro alla vita   
e valore al futuro

PARITÀ DI GENERE

Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze

In Europa la percentuale di donne inattive a causa di impegni di cura familiari ha raggiunto il 31%, con un peggioramento negli ultimi dieci anni. Le donne continuano ad essere sottorappresentate nelle posizioni politiche e manageriali, ma in Italia aumenta la presenza delle donne in Parlamento, nelle società quotate in borsa e, in misura minore, negli organi decisionali e nei consigli regionali.

Donne lontane dalla parità, con stipendi medi pari al 58% degli uomini

Il nuovo Global gender gap report del Word economic forum colloca il nostro Paese alla 70a  posizione su 149 paesi, al di sotto di molte nazioni europee con un netto svantaggio nella partecipazione alla vita economica. 28/12/2018

Politiche per favorire l'uguaglianza di genere sono necessarie per la crescita economica e sociale: è quello che emerge dal nuovo Global gender gap report, il documento del Word economic forum che dal 2006 confronta e classifica 149 paesi nei loro progressi verso la parità di genere. 

L'analisi sviluppata nel rapporto si basa sul Global gender gap index, un indice composito che monitora le disparità di genere e i loro progressi in relazione a quattro aree tematiche: lavoro e opportunità di guadagno; risultati scolastici; salute e sopravvivenza;  partecipazione alla vita politica.

Nella classifica dei 149 paesi, l'Italia si posiziona al 70° posto, dietro al Bangladesh e al Camerun. Se sul piano dell'istruzione il sistema italiano risulta inclusivo, emergono tuttavia in misura preoccupante le difficoltà per le donne di partecipare attivamente alla vita economica del Paese e di intercettare le migliori opportunità di lavoro che essa offre. Una vera zavorra per il sistema economico nazionale che colloca l'Italia al 118° posto nel ranking su “Economic participation and opportunity”.

Altro dato che vede l'Italia in ritardo rispetto a molti Paesi è il livello di presenza femminile nelle posizioni apicali offerte dal mondo del lavoro. Nel nostro Paese solo il 27,5% dei manager e dei dirigenti è donna. In Kazakistan sono quasi il 10% in più. La repubblica centroasiatica, infatti, ci precede in classifica di dieci posizioni.

In Nicaragua, paese che nel 2018 è scivolato in una spirale di violenza legata alle proteste contro il presidente Daniel Ortega, le donne guadagnano in media l'82% degli stipendi degli uomini. Nel nostro Paese lo stipendio medio di una donna, calcolato in parità di potere d'acquisto, copre solo il 58% di quello di un uomo. In una società europea simile alla nostra come quella francese lo stesso rapporto raggiunge il 72%.

Le donne che hanno subito violenza in Italia sono il 19%. Un numero che colloca l'Italia tra i paesi più sicuri per il genere femminile, se paragonato al 26% della Francia e al 30% della Finladia. Un dato che però rischia di essere sottostimato per via del basso tasso di denuncia di questo genere di crimine. 

 

di William Valentini

venerdì 28 dicembre 2018
#ASviS_Altre_News #goal5

Aderenti

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
Via Farini 17, 00185 Roma C.F. 97893090585 P.IVA 14610671001

Licenza Creative Commons
This work is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale