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Definire le strategie locali per lo sviluppo sostenibile: un'analisi comparativa

di Andrea Ferrannini, Coordinatore dell'Unità di sviluppo locale di Arco

Attraverso un'analisi comparativa di alcune esperienze internazionali, Arco ha tratto alcune lezioni utili alla definizione di strategie locali per lo sviluppo sostenibile basate sul ruolo fondamentale degli attori locali nell'implementazione dell'Agenda 2030.
9 settembre 2020

L'implementazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile richiede senza dubbio un approccio olistico, partecipativo e multilivello.  La governance locale riveste in questo approccio un ruolo centrale per rendere operativa una visione di sviluppo sostenibile e contribuire a raggiungere i Sustainable development goals (SDGs). In questo quadro, il centro di ricerca Arco (Action research for Co-development) ha condotto per conto della regione Toscana un'analisi comparativa di alcune esperienze internazionali di definizione e implementazione di strategie locali di sviluppo sostenibile, al fine di trarre suggerimenti utili per gli enti locali italiani (regioni, città metropolitane, unioni di comuni, comuni) e di altri paesi impegnati nella localizzazione dei Sustainable development goals (il rapporto della ricerca è scaricabile a questo link).

La localizzazione degli SDGs prevede l'integrazione sistemica delle tre dimensioni di sostenibilità e dei relativi ambiti di policy, il coinvolgimento orizzontale del settore pubblico, privato e di tutti gli attori sociali e l'allineamento verticale tra livelli di governance internazionale, nazionale, regionale e locale.

In particolare, la dimensione locale è quella in cui le interazioni fra istituzioni, organizzazioni e cittadini avvengono in maniera più immediata e dove le disuguaglianze, le forme di esclusione, gli squilibri nel potere e le vulnerabilità sono percepite in maniera più forte dai cittadini. È quindi il livello in cui è possibile definire una strategia di sviluppo sostenibile in grado di riflettere gli effettivi bisogni e le opportunità specifiche del territorio. Dandogli la possibilità di rivestire un ruolo attivo nelle politiche, gli attori locali possono diventare gli effettivi protagonisti della valorizzazione, dell'uso sostenibile e della protezione delle risorse economiche, sociali e ambientali condivise.

Data questa premessa, l'analisi comparativa condotta da Arco ha riguardato le seguenti esperienze di strategie locali di sviluppo sostenibile: Åland (Finlandia), Paesi Baschi (Spagna), città di Buenos Aires (Argentina), Catalogna (Spagna), Fiandre (Belgio), New York City (Stati Uniti), Nord Reno - Westfalia (Germania), Palawan (Filippine), Città Metropolitana di Seoul (Corea del Sud), Comunità Valenciana (Spagna) e Galles (Regno Unito).

Inoltre, sono stati realizzati approfondimenti su alcuni aspetti specifici delle strategie locali per lo sviluppo sostenibile, in particolare: il processo partecipativo realizzato dal comune di Madrid attraverso la piattaforma online “decide Madrid” ; l’approfondita analisi diagnostica condotta dalla regione Lombardia; l’allineamento multilivello delle strategie in Belgio con particolare attenzione al caso delle Fiandre; lo strumento di posizionamento e monitoraggio denominato “Mandala”, sviluppato dalla Confederazione nazionale delle municipalità del Brasile.

Su questi casi di studio si è condotta un’analisi dei relativi documenti ufficiali, rapporti, pagine web e materiali per la comunicazione, concentrandosi sugli elementi riportati nel seguente schema interpretativo.

 

Combinando pertanto i risultati dell’analisi comparativa con le raccomandazioni emerse nei numerosi rapporti sulla localizzazione degli Sdgs elaborati da Nazioni Unite, Oecd, Unione Europea e reti di governi locali e regionali, i nostri suggerimenti per la definizione di strategie locali per lo sviluppo sostenibile includono:

  • Assicurare una forte ownership politica delle strategie da parte di governi locali e autorità pubbliche coinvolte, per garantire un impegno effettivo nella loro implementazione;
  • Rendere possibile un reale coinvolgimento di tutti gli attori sociali per dar loro la possibilità di essere informati e di influenzare la strategia in ogni sua fase, con un occhio di riguardo per le nuove generazioni;
  • Condurre una rigorosa analisi diagnostica – coinvolgendo un ampio insieme di esperti e stakeholder e confrontandosi con contesti/luoghi simili in altri paesi – combinando statistiche ufficiali con dati e informazioni provenienti da nuove fonti (es. big data);
  • Adottare, attraverso un processo partecipativo, una visione di sviluppo sostenibile capace simultaneamente di essere radicata al territorio, ma con un’ottica globale;
  • Definire obiettivi su misura e contestualizzati che permettano alla cittadinanza di comprenderne l’importanza e il valore, assicurando un forte collegamento con gli SDGs e assegnando priorità alle questioni chiave per il territorio;
  • Assicurare l’allineamento e la coerenza con le strategie sovranazionali e nazionali e supportare le città metropolitane e i comuni nell’elaborare le proprie strategie locali a partire da quelle regionali;
  • Progettare un sistema di governance e un’architettura istituzionale per l’implementazione della strategia chiari, efficienti e trasparenti, assegnando i ruoli cardine a organi inter-ministeriali / inter-dipartimentali in un approccio integrato;
  • Avere una definizione chiara e coerente degli obiettivi, dei target e degli indicatori, evitando confusione e fraintendimenti e promuovendo la coerenza fra tutti i livelli (locale, nazionale e sovranazionale);
  • Elaborare rapporti di monitoraggio e di avanzamento periodici, che includano indicatori aggiornati, politiche intraprese e risultati raggiunti, considerando la possibilità di affiancarli a voluntary local reviews;
  • Rendere possibile l’uso dei rapporti di monitoraggio sia per l’analisi, la comunicazione e la trasparenza dei progressi della strategia, che per influenzare il processo decisionale sulla scelta di nuove priorità, politiche e budget;
  • Includere nel sistema di monitoraggio iniziative intraprese da stakeholder in altri settori;
  • Prestare attenzione all’aspetto grafico della strategia e di tutti i documenti collegati per migliorarne la comunicazione e la diffusione al pubblico, utilizzando informazioni sia quantitative che qualitative e portali user-friendly a libera consultazione;
  • Adottare una strategia di comunicazione strutturata, efficace e innovativa per coinvolgere tutta la comunità locale nella definizione, l’implementazione e l’avanzamento della strategia locale per lo sviluppo sostenibile.

Nel complesso, due elementi appaiono imprescindibili per rendere gli attori locali capaci di definire, guidare e implementare strategie, politiche e iniziative per lo sviluppo sostenibile, rendendo coerenti gli obiettivi, le risorse e gli sforzi collettivi: una forte ownership politica e volontà di lungo periodo da parte delle istituzioni locali e una cittadinanza locale attiva, coinvolta e consapevole del proprio ruolo per lo sviluppo sostenibile. Senza questi elementi è difficile iniziare il processo, ed è ancora più complicato che le strategie adottate abbiano effettive conseguenze sulle politiche future e/o su iniziative che rendano operativa l'Agenda 2030 a livello locale.

 

Lo studio è stato condotto da Matteo Belletti, Andrea Ferrannini ed Elisa Marrocu del centro di ricerca Arco Action Research for Co-development, sotto la supervisione scientifica del Professor Mario Biggeri, Università degli Studi di Firenze.


Nella sezione “approfondimenti” offriamo ai lettori analisi di esperti su argomenti specifici, spunti di riflessione, testimonianze, racconti di nuove iniziative inerenti agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Gli articoli riflettono le opinioni degli autori e non impegnano l’Alleanza. Per proporre articoli scrivere a redazioneweb@asvis.it. I testi, tra le 4mila e le 10mila battute circa più grafici e tabelle (salvo eccezioni concordate preventivamente), devono essere inediti. 

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