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LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

Nel 2017 in Italia il tasso di disoccupazione è stato quasi doppio rispetto ai livelli pre-crisi, pari all’11,2%, mentre il Pil pro-capite è rimasto al di sotto dei livelli pre-crisi. A livello globale, Il tasso di disoccupazione nel 2017 è stato del 5,6%, in calo rispetto al 6,4% nel 2000. I giovani, però, continuano a essere i più vulnerabili avendo tre volte più probabilità di essere disoccupati rispetto agli adulti.

Le proposte di Confindustria per orientare le imprese verso un Paese sostenibile

Ambiente, territorio, cultura, ma anche logistica ed energia: le proposte degli industriali italiani per la prossima legislatura affrontano molti temi dello sviluppo sostenibile e si basano su un’ampia ricerca del Centro studi Confindustria.

La sostenibilità è uno degli elementi portanti delle proposte che il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha presentato alle Assise di Verona il 16 febbraio. Nelle 27 pagine del documento “La visione e la proposta” che contiene il programma degli industriali italiani per la prossima legislatura, il terzo dei sei assi di riferimento affronta il tema “Un Paese sostenibile: investimenti assicurazione sul futuro”.

Riportiamo integralmente le proposte di questo asse, che sono articolate in tre blocchi:

a) Investire su ambiente, territorio e cultura per creare sviluppo:

  • completare la transizione verso un’economia circolare, rafforzando il parco impiantistico nazionale e introdurre un’aliquota IVA agevolata per sostenere il mercato dei prodotti che originano da scarti dei processi produttivi e operazioni di riciclo;
  • favorire le bonifiche dei siti contaminati in un’ottica di reindustrializzazione e creare un fondo pubblico per il superamento del contenzioso sull’amianto in una logica assicurativa; semplificare i processi decisionali sui programmi di difesa idrogeologica e finanziare i costi di progettazione;
  • raggiungere gli obiettivi di de-carbonizzazione con strumenti di efficienza energetica nell’attività produttiva, promuovendo la mobilità sostenibile, (diffusione delle fonti alternative meno inquinanti, sostituzione del parco veicolare pubblico e privato, integrazione modale, sharing mobility e impiego concorrenziale di tecnologie digitali di gestione della domanda e dell’offerta, regolamentare la mobilità e gli spazi di sosta e di scambio modale) e lo sviluppo di tecnologie nazionali per lo sviluppo delle rinnovabili;
  • promuovere la rigenerazione e la riqualificazione urbana e del territorio, integrando gli strumenti di incentivazione della riqualificazione edilizia per favorire interventi su interi fabbricati; riqualificare il patrimonio pubblico e l’edilizia sociale dal punto di vista sia energetico sia strutturale e antisimico;
  • diffondere maggiormente lo strumento fiscale a sostegno delle erogazioni liberali in campo culturale (cd. art bonus) e favorirne l’estensione anche ai beni privati di particolare pregio e merito aventi finalità di fruizione pubblica.

b) Sviluppare mobilità, logistica e comunicazioni:

  • estendere e potenziare i collegamenti ferroviari dei porti e integrare i collegamenti stradali/ferroviari di centri intermodali, interporti e aeroporti, con particolare riferimento alla core network europea;
  • ampliare a tutte le modalità di trasporto la digitalizzazione e semplificazione delle procedure doganali;
  • utilizzare sistematicamente i costi standard superando il concetto di spesa storica, promuovere l’aggregazione delle imprese e ricorrere prioritariamente a procedure di evidenza pubblica nei servizi pubblici locali, in particolare nel Trasporto Pubblico Locale;
  • dare certezza sulle Zone Economiche Speciali incentrate sui porti, per attrarre investimenti logistici e produttivi;
  • completare l’infrastruttura per la banda ultralarga e le comunicazioni mobili 5G.

c) Allineare i costi dell’energia a quelli medi europei:

  • creare un assetto di mercato competitivo per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili superando l’attuale assetto basato su incentivi amministrati;
  • sviluppare modelli di autoproduzione diffusa (cogenerazione) per la creazione di smart energy community industriali;
  • sviluppare un hub del gas per garantire minori costi di approvvigionamento.

Nella introduzione del documento si precisa che l’elaborazione delle proposte deriva da dieci incontri di pre-assise e quattro incontri di approfondimento, svoltisi in tutta Italia.

Il giorno precedente le Assise, il Centro studi Confindustria (Csc) diretto da Luca Paolazzi ha presentato i risultati della ricerca biennale, riassunti nel volume “Le sostenibili carte dell’Italia”. Come spiegano nell’introduzione i curatori Paolazzi, Teresa Gargiulo e Mauro Sylos Labini, la ricerca si propone di fare il punto sui diversi aspetti della sostenibilità economica, ambientale e sociale in Italia, sul ruolo della cultura e del territorio, e sul contributo delle imprese e degli imprenditori. Il primo saggio pubblicato è quello del portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini: “Gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Pianeta: un’opportunità unica per il futuro dell’Italia”.

di Donato Speroni

lunedì 19 febbraio 2018
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