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IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE

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A livello globale crescono le imprese dei settori ad alta e media tecnologia, che rappresentano il 45% del valore totale della produzione. In Italia migliorano gli indicatori relativi alla diffusione della banda larga, all’utilizzo di internet, al tasso di ricercatori e alla quota di merci trasportate su ferrovia.

Articoli

Crescono le società italiane negli Indici Dow Jones Sustainability

di Fulvio Rossi, Presidente Csr Manager Network

Aumentano a 13 le società italiane incluse nell’Indice di sostenibilità aziendale e a cinque quelle che risultano prime nel loro settore, che superano tutte le altre al mondo nel rispettivo settore sulla performance di sostenibilità. È quanto emerge dall’analisi dell’agenzia di rating svizzera RobecoSam.
26 settembre 2019

Le analisi svolte periodicamente dalle agenzie internazionali di rating di sostenibilità costituiscono, per le imprese oggetto di valutazione, un aiuto prezioso nella definizione degli obiettivi e delle iniziative di sostenibilità. Rilevano infatti, attraverso metriche fondate su metodologie strutturate, punti di forza e aree di miglioramento nell’operato delle imprese. I risultati sono utilizzati dagli investitori come complemento informativo per le loro decisioni di investimento e i punteggi di sintesi sono utilizzati per la costruzione di indici borsistici di sostenibilità.

Tra gli assessment più completi, sia per ampiezza degli argomenti valutati sia per dettagli considerati, c’è quello svolto dall’agenzia di rating svizzera RobecoSam, che è articolato sui tre aspetti della sostenibilità d’impresa: economica, sociale e ambientale. Alcuni criteri sono comuni a tutti i settori (ad esempio, corporate governance, materiality, risk and crisis managent, operational ecoefficiency, occupational health and safety), altri sono specifici di ciascun settore.

L’agenzia svizzera valuta ogni anno le performance di sostenibilità delle imprese a maggiore capitalizzazione. Nel 2019 complessivamente a livello mondiale sono state invitate a partecipare all’assessment 3.519 aziende e di queste ne sono state analizzate 2.296. Il Corporate Sustainability Assessment di RobecoSam si basa su regole e metodiche di calcolo, grazie alle quali circa mille dati/informazioni puntuali (afferenti a oltre 20 criteri e declinati tenendo conto delle differenze settoriali) vengono convertite in uno score complessivo. I risultati di questo assessment sono la base per la costituzione degli indici Dow Jones Sustainability. Lo scorso 13 settembre RobecoSam e Dow Jones hanno comunicato i nomi delle società che sono state incluse negli indici Dow Jones Sustainability. In particolare, sono 318 le incluse nell’indice World 2019 (gli altri indici sono riferiti a sottoinsiemi regionali).

Il Corporate Sustainability Assessment annuale di RobecoSam rappresenta per gli investitori un segnale della capacità di creazione di valore nel medio-lungo termine basato su un approfondito audit delle imprese. La misura di come vengono valutate le imprese italiane ci racconta qualcosa rispetto alle loro pratiche di sostenibilità, evidenziandone la preparazione a misurarsi con i grandi trend economico, ambientali e sociali in atto.

Complessivamente nel 2019 sono state 31 le aziende italiane invitate all’assessment; di queste il 74% ha partecipato attivamente rispondendo al questionario. I risultati sono particolarmente significativi: cresce il numero delle società italiane incluse (13 complessivamente, di cui 12 nell’indice World, contro nove nel 2018 e sette nel 2017) e soprattutto cresce, tra le incluse, il numero delle “industry leader” (cinque quest’anno, contro tre nel 2018 e solamente una nel 2017), che superano tutte le altre al mondo – nel rispettivo settore – quanto a performance di sostenibilità. In tre casi il primato del 2019 conferma quello già ottenuto nel 2018: Pirelli, Saipem e Terna mostrano di poggiare le proprie performance su basi molto solide. In due settori l’Italia è rappresentata nell’indice da due società: è il caso delle assicurazioni, con Generali e Poste Italiane (classificata per le sue attività nel ramo) e delle electric utilities, con Enel e Terna (industry leader). Da segnalare il caso di Moncler, inclusa per la prima volta e già al vertice del settore. Considerando Cnh, di diritto inglese ma talvolta ancora ricompresa tra le italiane, tutti i numeri delle incluse si alzano di uno. Cnh è anche prima nel suo settore.

La grande maggioranza delle società italiane incluse nel Dow Jones Sustainability Index World vedono i propri manager della sostenibilità tra i soci del Csr Manager Network, che con le proprie iniziative favorisce il confronto delle esperienze più avanzate e la loro condivisione anche con realtà aziendali di minore dimensione.

 

Indice World: 12 incluse

Confermate

Nuovi ingressi

 

Enel (Electric Utilities)

Italgas (Gas utilities)

 

Generali (Insurance)

Moncler (Textiles apparel & luxury goods)

 

Intesa (Banks)

Prysmian (Electrical components and equipment)

 

Leonardo (Aerospace & defence)

Poste Italiane (Insurance)

 

Pirelli (Automobiles and Components)

 

 

Saipem (Energy equipment and services) 

 

 

 

Snam (Oil & gas storage and transportation)

 

 

Terna (Electric Utilities)

 

 

 

 

 

                                                                                  

 

Cinque società italiane risultano prime nel relativo settore:

                                                                                 Punteggio (in centesimi)

Terna              Electric Utilities                                  90

Leonardo        Aerospace & defence                           83

Moncler           Textiles apparel & luxury goods           85       

Pirelli               Auto components                               85

Saipem           Energy equipment and services            75

 

Il punteggio non è comprabile tra settori, per via del peso rilevante delle domande industry specific (circa 50% del totale).

Per ulteriori dettagli si rimanda al sito https://www.robecosam.com/csa/indices/.

 


Nella sezione “approfondimenti” offriamo ai lettori analisi di esperti su argomenti specifici, spunti di riflessione, testimonianze, racconti di nuove iniziative inerenti agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Gli articoli riflettono le opinioni degli autori e non impegnano l’Alleanza. Per proporre articoli scrivere a redazioneweb@asvis.it. I testi, tra le 4mila e le 10mila battute circa più grafici e tabelle (salvo eccezioni concordate preventivamente), devono essere inediti.

 

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