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A livello globale crescono le imprese dei settori ad alta e media tecnologia, che rappresentano il 45% del valore totale della produzione. In Italia migliorano gli indicatori relativi alla diffusione della banda larga, all’utilizzo di internet, al tasso di ricercatori e alla quota di merci trasportate su ferrovia.

Ocse: il contributo del settore privato per l’Agenda 2030 rimane insufficiente

Le aziende devono affrontare ostacoli significativi nella loro transizione verso la sostenibilità, rileva l’organizzazione. Le piccole imprese possono trovarsi in posizione di svantaggio e vanno supportate con politiche industriali. 22/9/21

In che modo i governi possono sostenere il contributo del settore privato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030? Un rapporto pubblicato il 15 settembre dall’Ocse, dal titolo “Industrial policy for the Sustainable Development Goals”, ha indagato come le imprese possano contribuire a un’ampia gamma di SDGs, in particolare attraverso il loro core business, tenendo conto dei collegamenti intersettoriali e delle catene del valore globali.

Il valore degli SDGs nella transizione ecologica. Per il settore privato, rileva il Rapporto, adottare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile all’interno della propria strategia di business può rappresentare un asset intangibile strategico. Molteplici ricerche, infatti, dimostrano che tutte le aziende – dalle piccole e medie imprese alle multinazionali – possono allineare gli SDGs al proprio core business. Tuttavia, viene evidenziato che l’adesione agli SDGs non è stata ancora sufficientemente forte. Le aziende devono ancora affrontare ostacoli significativi nella loro transizione verso la sostenibilità. Le piccole imprese possono trovarsi in una posizione di svantaggio rispetto alle grandi imprese in questa transizione. I dati dell'indagine mostrano anche che i Goal 3, 5, 8, 9, 12 e 13 sono i più rilevanti per le imprese, anche se non necessariamente legati al loro core business. Inoltre, la pandemia da Covid-19 ha rallentato ancor di più questo processo, a causa della crisi economica che ha colpito il mondo delle imprese: potrebbe essere difficile, in questa situazione di emergenza, riuscire a raggiungere gli SDGs entro il 2030.

 

Un algoritmo per misurare gli Obiettivi. Dato l’impatto che il settore privato ha sul conseguimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030, è necessario promuovere un’analisi sistematica delle azioni delle imprese in tal senso. Quando si parla di Corporate social responsibility (Csr), rileva lo studio, la difficoltà intrinseca risiede nel riuscire a quantificare in modo numerico l’effettivo impegno in termini di sostenibilità delle aziende. Per superare la difficoltà del riuscire a misurare gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile legati al settore privato, il Rapporto propone una nuova metodologia, che prevede l’utilizzo di un algoritmo di apprendimento automatico in grado di identificare gli SDGs in brevi testi, attraverso l’elaborazione del linguaggio; per rendere possibile ciò, sono stati etichettati circa seimila esempi di azioni sostenibili operate dalle imprese. Con questo algoritmo sarà possibile identificare all’interno del business del settore privato quali attività dell’impresa siano correlate al raggiungimento degli Obiettivi.

Il ruolo dei governi. Le politiche industriali attuate dai governi possono favorire e aumentare il contributo del settore privato al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. È necessario, perciò, un approccio integrato: da un lato, le tasse e i regolamenti sono strumenti chiave, ma questi devono essere affiancati a un generale sostegno alle imprese – soprattutto alle medie e piccole – affinché possa realizzarsi veramente una transizione in senso ecologico delle aziende; la riallocazione delle risorse e delle capacità delle imprese verso un’economia sostenibile, infatti, non è esente da costi. Un cambiamento di paradigma, attraverso politiche industriali e incentivi al raggiungimento degli SDGs per le aziende, può rappresentare la spinta affinché il settore privato possa contribuire con il suo ruolo strategico all’interno delle società alla transizione, verso un’economia sempre più green.  

 

Scarica il rapporto

 

di Giulia Gallo

Mercoledì 22 Settembre 2021

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