Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

I nostri Progetti per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Lorenzo Scheggi Merlini

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Bilancio, ASviS: allineare iniziative del governo a SDGs e previsione strategica

L’Alleanza in audizione alle commissioni congiunte bilancio di Camera e Senato: servono una legge annuale sullo sviluppo sostenibile che accompagni le riforme del Paese e l’istituzione di un ente pubblico di ricerca per gli studi sul futuro. 23/11/21

Definire, con la Legge di Bilancio 2022, un piano per l’eliminazione dei sussidi alle fonti fossili e dannosi per l’ambiente; creare un ente pubblico di ricerca per gli studi sul futuro e la programmazione strategica; varare entro la fine del prossimo anno un Piano nazionale per l’occupazione, con focus prioritario sul lavoro giovanile, femminile e il Sud; garantire il raggiungimento della quota dello 0,7% del Reddito nazionale lordo (Rnl) per l’Aiuto pubblico allo sviluppo per l’Italia entro il 2025, in anticipo di cinque anni rispetto ai target europei. Sono alcune delle proposte illustrate, lunedì 22 novembre, dalla rappresentanza dell’ASviS intervenuta in videoconferenza davanti alle Commissioni congiunte bilancio di Camera e Senato, nell’ambito delle audizioni preliminari all’esame del disegno di legge di Bilancio per il 2022. Presenti per l’Alleanza, il coordinatore operativo Giulio Lo Iacono, la senior expert per le Relazioni istituzionali Carla Collicelli e Luigi Di Marco, area coordinamento operativo.

“Se non saremo in grado di dare una svolta significativa agli avanzamenti richiesti, il mondo intero, e l’Italia in particolare, si troveranno in grande difficoltà”, ha dichiarato Collicelli, evidenziando come il Rapporto ASviS 2021 abbia registrato il netto peggioramento della situazione italiana per la maggior parte degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare quelli relativi ai pilastri sociali. L’ASviS, ha aggiunto, valuta positivamente la riforma costituzionale in materia di tutela dell’ambiente (articoli 9 e 41 della Costituzione), ma la ritiene ulteriormente migliorabile. Si è sottolineata poi la necessità di introdurre una legge annuale per lo sviluppo sostenibile che coincida con il programma nazionale di riforme e di una migliore definizione delle competenze, garantendo che il coordinamento delle politiche da parte del Dipe operi in coerenza con le attività del Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess).

Secondo Lo Iacono, per rispondere alle sfide della pandemia e del clima l’Italia deve dotarsi di un ente pubblico di ricerca per gli studi sul futuro, sottoposto alla vigilanza della presidenza del Consiglio, sul modello disegnato dall’Ocse e dalla Commissione Ue. “Il primo atto di questo ente sarebbe di definire, entro la fine del 2022, una relazione di previsione strategica al 2050, da aggiornare annualmente”. Sul tema dell’allineamento delle politiche all’Agenda 2030 delle Nazioni unite, ha osservato Lo Iacono, l’ASviS suggerisce di inserire nella Relazione illustrativa di tutte le proposte di legge di iniziativa del governo, degli atti ministeriali e di quelli regionali una valutazione ex ante (anche qualitativa) dell’impatto atteso sui 17 SDGs e sui singoli Target. Analogamente, secondo l’Alleanza si potrebbe affidare all’Ufficio parlamentare di bilancio il compito di effettuare valutazioni quantitative sull’impatto sugli SDGs dei principali documenti di programmazione e di bilancio, in linea con l’orientamento verso questi ultimi del semestre europeo.


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“Dall’analisi della proposta sono presenti diversi temi inquadrati nell’Agenda 2030, così come sono evidenziate bene le interconnessioni tra Legge di Bilancio e Piano nazionale di ripresa e resilienza”, ha affermato Di Marco in merito al ddl. “Manca però una strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile che costruisca il quadro di riferimento per tutte le politiche. Si ravvisa un rischio di inadeguatezza di alcune misure, per esempio quelle sull’edilizia pubblica e privata, rispetto alle sfide del 2030. Le misure sulla rigenerazione urbana devono essere concepite come crocevia tra le diverse politiche. Serve un quadro strategico chiaro per definire il livello di ambizione dell'Italia sui temi dell'ambiente e dell'energia”. Altre proposte trasversali presentate dall’ASviS nel corso dell’audizione riguardano il rafforzamento dell’impegno a livello europeo per garantire l’accesso di tutta la popolazione mondiale ai vaccini e la creazione di una piattaforma di consultazione permanente della società civile per una valutazione trasversale dell’impatto dei provvedimenti legislativi sull’Agenda 2030.

L’audizione si è conclusa con le domande alla delegazione ASviS da parte della Commissione, che ha manifestato il suo interesse in particolare sul legame tra la Legge di Bilancio e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e sulle modalità per ridurre i sussidi dannosi. L’Alleanza ha risposto ricordando l’appuntamento che organizza ogni anno per presentare il Rapporto sulla Legge di Bilancio alla luce degli SDGs, realizzato grazie al contributo dei suoi oltre 900 esperti, ed evidenziando la rilevanza ancora maggiore che avrebbe questo esercizio se fosse fatto ex ante da parte del Governo; infine, in merito ai sussidi l’ASviS ha posto l’accento sull’importanza da un lato di aprire il dialogo con gli stakeholder e portatori di interesse, dall’altro di lavorare per trasformare i sussidi dannosi in sussidi per la transizione del sistema produttivo.

 

Rivedi l’audizione

Leggi le proposte dell’ASviS

 

di Andrea De Tommasi

Martedì 23 Novembre 2021

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