Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

I nostri Progetti per orientare verso uno sviluppo sostenibile

L'Asvis produce ogni anno un Rapporto sullo Sviluppo Sostenibile, un report di analisi della legge di bilancio e altre pubblicazioni rilevanti. Il Rapporto ASviS rappresenta la pubblicazione principale dell’Alleanza per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia. 

Contatti: Responsabile Comunicazione - Claudia Caputi

Earth Prize: assegnato a Enel Foundation il premio ASviS “Giusta transizione”

Il riconoscimento per iniziative sulla sostenibilità ambientale, con attenzione al sociale. Premiato il progetto “Open Africa Power”. Tra i finalisti anche Novamont e la scrittrice Rosa Tiziana Bruno. 12/10/20

I premi “Earth prize international 2020” sono stati assegnati sabato 10 a Luino. Per la prima volta, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile ha partecipato con un proprio riconoscimento speciale, destinato a premiare iniziative di “giusta transizione” da assegnarsi a soggetti che si sono distinti nella gestione di progetti miranti a favorire lo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale con attenzione alle sue implicazioni sociali.

Quest’anno il premio è stato assegnato a Enel Foundation, per il progetto “Open Africa power”, iniziativa di alta formazione finalizzata a contribuire allo sviluppo di giovani leader africani nel settore energetico. Si tratta di un programma innovativo di formazione costruito in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi atenei italiani, il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l’Università Bocconi, la Florence School of Regulation e la Venice International University ed in partnership con alcune Università africane, fra cui la Strathmore University del Kenya.

Sono entrati in finale anche:

  • Novamont, azienda leader nelle bioplastiche e nei biochemicals, per aver inserito nel suo statuto valori e obiettivi come la rigenerazione dei territori e la preservazione della salute del suolo.
  • Rosa Tiziana Bruno, sociologa e scrittrice, per La creazione di un progetto di educazione ambientale fondato su un nuovo paradigma educativo, attuabile in famiglia, nelle scuole di ogni ordine e grado e all’interno di qualsiasi realtà associativa per una concreta e giusta transizione verso un mondo sostenibile.

La giuria era costituita da Toni Federico, coordinatore del gruppo di lavoro dell’ASviS su Clima ed Energia, Giuditta Alessandrini, Giuliana Coccia, Luigi Di Marco, Simona Fabiani, Flavio Natale e Donato Speroni.

Earth Prize International, giunto quest’anno alla terza edizione, è un premio internazionale per l'educazione ambientale e il paesaggio organizzato da Weec (World environmental education congress) Network e dal Comune di Luino e realizzato con il contributo della Regione Lombardia.

Ecco i premi assegnati da Earth Prize international. Nella categoria Italia, Luca Mercalli e Roberta Cafarotti.

Mercalli, meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico, ha ricevuto il premio Earth Prize Italia – si legge nella motivazione - per la sua carriera dedicata alla divulgazione scientifica, particolarmente attenta alle problematiche ambientali e climatiche, nonché per la sua dedizione nel trasmettere con linguaggio chiaro e rigoroso l'urgenza di un cambiamento non più procrastinabile. Per il suo approccio comunicativo chiaro e immediato, per il suo esempio costante e instancabile capace di convincere ed educare a tutti i livelli.

Roberta Cafarotti, direttrice scientifica di Earth Day Italia, il 22 aprile di quest’anno ha organizzato una maratona multimediale in occasione del 50° anniversario dell’Earth Day che riunisce oltre 75mila partner di 190 nazioni. Roberta Cafarotti – si legge nella motivazione – riceve il premio per l’impegno nella promozione di una cultura della sostenibilità anche in tempi di Covid-19, collegando migliaia di italiani direttamente dalle loro abitazioni.

I vincitori nella categoria internazionale sono lo scrittore e divulgatore scientifico statunitense David Quammen, premiato per la sua attività di divulgazione riguardo il legame esistente tra la nascita di nuove malattie zoonotiche e le attività umane nei confronti dell’ambiente. Il suo libro “Spillover. L’evoluzione delle pandemie”, pubblicato nel 2012, è stata un’importante riscoperta in questo momento di pandemia globale legata al Covid-19.

“Essere informati, consapevoli, pronti a recepire ciò che la scienza ci insegna – riporta la motivazione – è il primo passo per non farsi cogliere impreparati dalla prossima pandemia”.

Dagli Stati Uniti all'Indonesia per l'altro premio internazionale, assegnato alle sorelle Melati e Isabel Wijsen, giovani attiviste ambientali di Bali che con la loro campagna Bye Bye Plastic Bags sono riuscite a ottenere la messa al bando dei sacchetti di plastica e delle cannucce e che hanno dato vita a Youthopia, un movimento globale che mira a formare una generazione di changemaker e fornire loro gli strumenti per fare la differenza.

Hanno inoltre ottenuto una menzione speciale la North American Association for Environmental Education per gli strumenti messi a disposizione degli educatori ambientali durante il lockdown e il professore australiano Philip Smith, creatore della competizione Speaking4theplanet.

Stefano Boeri, architetto e urbanista di fama internazionale, ha vinto il Premio Earth Prize Paesaggio  per la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili in ambito urbano, dall’ideazione del Bosco Verticale, primo prototipo di edificio residenziale sostenibile con facciate ricoperte di  alberi e piante, modello di riforestazione metropolitana che concepisce la vegetazione come elemento essenziale dell’architettura, all'Urban Forestry, campagna mondiale volta alla forestazione urbana; alla Radura della Memoria, progetto dedicato alle 43 vittime della tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova.

Sempre nella categoria Paesaggio un premio speciale è andato in memoria di Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai - Fondo Ambiente Italiano. Il Premio vuole commemorare il suo impegno nel creare attorno a sé un movimento forte, appassionato, rispettoso della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un lascito per tutti noi e per il futuro dell'Italia.

Tra i premi speciali Blue Prize, il riconoscimento per chi si è distinto nella tutela dell'ambiente legato all'acqua in tutte le sue forme, è andato al giornalista e fotografo Franco Borgogno per aver portato avanti con impegno e dedizione la ricerca e il monitoraggio dello stato di salute del mare e per aver spinto la divulgazione ambientale un po' più lontano.

Quest’anno la manifestazione si è svolta in formato ibrido, parte in presenza e parte a distanza. Tutte le conferenze e la cerimonia di premiazione sono ora disponibili sulla pagina Facebook di Earth Prize International.

 

Scarica il comunicato stampa

 

di Donato Speroni

 

Lunedì 12 Ottobre 2020
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