Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

I nostri Progetti per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Niccolò Gori Sassoli.
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Aumenta la povertà di apprendimento, il 70% dei bambini è in difficoltà

Nel 2019 la povertà di apprendimento era al 57% nei Paesi a basso e medio reddito. La pandemia ha esacerbato le disuguaglianze nei livelli di istruzione. Un danno che vale 21 mila miliardi di dollari.     25/7/22

La lettura, la scrittura, la matematica e le abilità socio emotive, sono elementi fondamentali dell’educazione. Il crescente livello di povertà nell’apprendimento è un segnale che molti sistemi educativi, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, non riescono a garantire che i bambini sviluppino le abilità fondamentali, allontanando il Goal 4 – Istruzione di qualità per tutti. Lo dichiara l’edizione 2022 del “The State of Global Learning Poverty”, il Rapporto pubblicato in maniera congiunta da World bank, Unicef, The Bill & Melinda Gates foundation, Foreign, commonwealth and development office, U.S. Agency for international development, in partnership con l’Unesco.

Un problema già noto. La crisi dell'apprendimento è antecedente al Covid-19. Nel 2019, il tasso medio globale di povertà di apprendimento nei Paesi a basso e medio reddito era del 57%. Quasi 6 bambini su 10 non raggiungevano le competenze minime di alfabetizzazione sotto i 10 anni. Nell'Africa subsahariana, questa percentuale era dell'86%. A livello globale, sottolinea il Report, tra febbraio 2020 e febbraio 2022, molti sistemi educativi sono stati completamente chiusi per una media di circa 141 giorni, costringendo le scuole ad implementare diverse strategie di apprendimento a distanza. Quando i Paesi si sono resi conto che, a causa della mancanza di connettività e dell'esistenza di un ampio divario digitale, non era possibile fare affidamento solo su internet per fornire materiali di apprendimento, si sono affidati a tv e radio. Tuttavia, continua il Rapporto, questi sforzi sono stati molto eterogenei tra le regioni in termini di strategie, varietà di offerta ed utilizzo. Una condizione che ha causato un aumento della povertà di apprendimento globale, salita al 70% nei Paesi a basso e medio reddito, esacerbando le disuguaglianze nei livelli di istruzione.

Il diritto all’istruzione. Gli alti livelli di povertà nell'apprendimento, continua il Report, violano il diritto dei bambini all'istruzione. Dopo tutto il duro lavoro svolto da così tante famiglie ed educatori per fornire istruzione a tutti, è inaccettabile che il 70% dei bambini non riesca a leggere e comprendere un testo base. Inoltre, i genitori spesso non sono consapevoli di quanto poco apprendano i loro figli, a causa della mancanza di un uso efficace delle valutazioni, violando così la fiducia che le famiglie hanno riposto nell'istruzione.  

La perdita delle competenze di base si tradurrà in livelli più bassi di abilità, che a loro volta ridurranno la produttività e i guadagni dei bambini di oggi, una volta che entreranno nel mondo del lavoro. Senza una rapida azione, l'attuale generazione di studenti rischia di perdere 21 mila miliardi di dollari di guadagni nel corso della loro vita, l'equivalente del 17% del Pil globale. Un costo economico sostenuto principalmente dai Paesi a basso e medio reddito.

Rapid framework. Cosa fare nei prossimi mesi? Non basta che i bambini tornino semplicemente a scuola. L'insegnamento deve adattarsi alle esigenze di apprendimento degli studenti. Man mano che gli studenti rimangono più indietro cresce il rischio di sentirsi esclusi, aumentando la possibilità di abbandono scolastico.

Un primo passo fondamentale è che i leader politici riconoscano la grave minaccia legata alla crisi dell'apprendimento. L'impegno ai vertici del governo, sottolinea il Rapporto, non basta. Riprendersi da questo shock, e invertire la rotta, richiederà coalizioni nazionali più ampie per recuperare e accelerare il terreno perso: coalizioni che includono famiglie, educatori, società civile, comunità imprenditoriale e organi di governo.

Molti Paesi stanno già attuando molte delle politiche contenute nel “R.a.p.i.d. framework” pubblicate da World bank e Unicef. Si tratta di interventi a breve termine che devono essere integrati con ulteriori riforme del mondo scolastico.
I cinque elementi di Rapid sono:

  • Reach every child and keep them in school: raggiungi ogni bambino e mantienilo a scuola. Quando le scuole riaprono, è fondamentale monitorare l'iscrizione, la frequenza e l'andamento dei voti dei bambini. Capire perché alcuni bambini non sono tornati a scuola e aiutarli a tornare per rimanere. Campagne per il ritorno a scuola, sensibilizzazione delle famiglie, sistemi di allerta ed incentivi (come l'eliminazione delle tasse scolastiche per le fasce più deboli) possono aiutare a mantenere i bambini a scuola. 
  • Assess learning levels regularly: valutare regolarmente i livelli di apprendimento. Misurare i livelli di apprendimento dei bambini dopo il loro ritorno a scuola è essenziale, per aiutare gli insegnanti a indirizzare l'istruzione in classe in base al livello dei bambini. Questo significa fornire agli insegnanti strumenti di valutazione facilmente applicabili. Sono inoltre necessarie regolari valutazioni sistematiche dell'apprendimento, così da guidare le decisioni a livello sistemico su come continuare a ridurre la povertà di apprendimento e l'abbandono scolastico.
  • Prioritize teaching the fundamentals: dare priorità all'insegnamento dei fondamentali.  Gli sforzi di recupero dell'apprendimento dovrebbero concentrarsi sui contenuti essenziali, dando la priorità alle abilità e alle conoscenze fondamentali, in particolare alfabetizzazione e matematica, di cui gli studenti hanno particolarmente bisogno per l’apprendimento avanzato.  I programmi di recupero dell'apprendimento dovrebbero anche aiutare gli insegnanti a migliorare le loro capacità d’insegnamento delle abilità di base, in particolare attraverso una formazione pratica e specifica.
  • Increase the efficiency of instruction, including through catch-up learning: aumentare l'efficienza dell'istruzione, anche attraverso il recupero.  I sistemi scolastici devono adottare pratiche di insegnamento efficaci che supportino gli insegnanti nelle loro sfide quotidiane, poiché spesso devono gestire classi di bambini con deficit di apprendimento ampi e vari. Queste pratiche includono strategie di recupero incentrate sullo studente, programmi di pedagogia strutturata, programmi di autoapprendimento individuali, tutoraggio e programmi di recupero per i bambini fuori dal contesto scolastico. Parallelamente a queste strategie, aumentare il tempo di insegnamento, modificando l'anno accademico o offrendo la scuola estiva, può accelerare il recupero dell'apprendimento. 
  • Develop psychosocial health and well-being: sviluppare la salute e il benessere psicosociale. La pandemia ha danneggiato la salute mentale e il benessere psicosociale sia degli studenti che degli insegnanti, aggravando i rischi per chi è già emarginati. È fondamentale garantire che le scuole siano sicure, che i bambini siano sani, protetti dalla violenza e possano accedere ai servizi di base, come mensa, acqua e servizi igienico-sanitari. Promuovere il benessere dei bambini è di grande valore e promuove l'apprendimento: i bambini imparano meglio quando sono felici e provano senso di appartenenza verso la scuola.

Leggi il Rapporto

 

di Tommaso Tautonico

Lunedì 25 Luglio 2022

Aderenti