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Alta formazione a New York nei giorni dell’High-level political forum

Si è svolto tra l’8 e il 14 luglio il corso “Wip Ecosoc” di Associazione Diplomatici, ong italiana in status consultivo con l’ Ecosoc delle Nazioni Unite, in collaborazione con l’ASviS. 25/7/2019

Il percorso di alta formazione Wip-Ecosoc per giovani aspiranti diplomatici rientra nelle attività di educazione dell’Alleanza e consiste in una settimana intensiva centrata su relazioni internazionali, cooperazione e sviluppo sostenibile, dedicata a venti studenti universitari italiani selezionati. Il progetto, oggi giunto al quinto appuntamento, si propone di offrire la possibilità di vivere un’esperienza di elevato valore professionale e consente di sperimentare in prima persona il funzionamento dei lavori delle Nazioni unite, attraverso numerosi seminari, visite, incontri con professionisti, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e attori della società civile. L’obiettivo è quello di informare gli studenti sui temi di dibattito dell’High-level political forum (Hlpf), l’assemblea annuale dei Paesi membri dell’Onu riuniti a New York per rendicontare sui progressi compiuti nel conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Per fare il punto su quanto avviene in Italia e nel mondo rispetto agli SDGs e sensibilizzare i ragazzi su questi temi affinché ne tengano conto nelle loro scelte lavorative e di studio, hanno partecipato al programma didattico il portavoce Enrico Giovannini e Ottavia Ortolani del Segretariato dell’ASviS.

Tra gli appuntamenti più significativi della settimana, la visita alla rappresentanza permanente d’Italia presso l’Onu e al Consolato italiano dove il console generale Francesco Genuardi ha offerto una panoramica sulla diffusione della cultura italiana all’estero che trova proprio nella città di New York uno dei suoi centri più strategici.

L’incontro con Massimo Tommasoli dell’International institute for democratic and electoral assistance (Idea) ha poi approfondito il processo di negoziazione tra i 193 Paesi membri che ha condotto all’approvazione dei 17 Obiettivi, 169 target e 232 indicatori statistici nel 2015. Emozionante la visita guidata al quartier generale delle Nazioni unite, seguita dalla partecipazione a due eventi nell’ambito dell’High-level political forum su disuguaglianze tra i Paesi ed educazione. Anna Myriam Roccatello, direttrice del programma dell’International Center for Transitional Justice ha invece approfondito il tema della transitional justice, un insieme di processi e misure per affrontare le cause e le conseguenze di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. Di questi stessi temi ha trattato uno dei video vincitori del premio “SDGs in Action film Festival” cui gli studenti hanno avuto la possibilità di assistere al palazzo di vetro. Il calendario è stato arricchito da incontri con imprese multinazionali che hanno espresso il punto di vista del settore privato, soffermandosi in particolare sul ruolo cruciale della leadership nell’indirizzare gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione che possano avere ricadute positive non solo sul piano prettamente economico, ma anche su quello sociale e ambientale.

L’ASviS ha realizzato e messo a disposizione dei partecipanti il corso e-learning “L’Agenda 2030 e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, che intende spiegare, con un linguaggio semplice e accessibile, i 17 SDGs e diffondere la conoscenza dell’Agenda 2030, oltre all’e-book “L’Utopia Sostenibile” di Enrico Giovannini e altri materiali didattici.

 

Di Ottavia Ortolani

giovedì 25 luglio 2019
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