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QUESTA SETTIMANA: Una strategia contro il consumo eccessivo di risorse

L’anticipo dell’Earth overshoot day è un nuovo segnale del fatto che l’umanità non è su un sentiero di sviluppo sostenibile. Riuscirà a cambiare rotta o delegherà questo compito ai cyborg? 1/8/2019

di Donato Speroni

Arrivato lucidamente, venerdì scorso, alla rispettabile età di cent’anni, James Lovelock ci annuncia che l’Antropocene potrebbe finire presto, per far posto a una nuova era detta Novacene. Biologo, fisico, chimico, lo scienziato Lovelock è conosciuto soprattutto per la teoria di Gaia, una visione della Terra come un unico sistema che si autoregola: una teoria inizialmente snobbata come fantascientifica, ma sempre più presa in considerazione oggi, quando si affronta il problema della complessità e delle interazioni nelle scelte che incidono sul futuro del Pianeta.  

Con il giornalista Bryan Appleyard, Lovelock per festeggiare il suo centesimo compleanno  ha scritto “Novacene: The Coming Age of Hyperintelligence” nel quale si spiega che l’umanità non è in grado di far fronte ai problemi che le derivano dalla responsabilità di una gestione complessiva della Terra (caratteristica appunto dell’Antropocene) e che presto dovrà lasciare questo compito a una nuova razza, nata dall’innesto dell’Intelligenza artificiale su corpi umani: cyborg in grado di pensare centinaia di volte più rapidamente dell’uomo. La razza umana come noi la conosciamo comunque non scomparirà, ma may be relegated to the status of pets and play-things, sarà relegata al ruolo di animali da compagnia per i superesseri del futuro.

Non è la prima volta che uno studioso ci parla di una prossima epoca nella quale “le macchine” prenderanno il controllo risolvendo i problemi che l’uomo non è stato in grado di affrontare: si pensi alla Teoria della singolarità di Raymond Kurzweil che profetizza questa svolta già dal 2045. È importante prendere sul serio queste ipotesi stimolando gli studi sul futuro, ed è quanto l’ASviS intende fare con il progetto “Oltre il 2030” annunciato al Terzo incontro nazionale dei futuristi italiani, durante il Festival dello sviluppo sostenibile.

È ovvio che il futuro profetizzato da Lovelock non ci piace, ma per evitarlo dobbiamo dimostrare che il genere umano è all’altezza della sfida della sostenibilità. Purtroppo i segnali di inadeguatezza delle risposte collettive si susseguono. Il più recente è stato l’ulteriore anticipo dell’Earth overshoot day (Eod), il giorno  in cui abbiamo  finito di consumare le risorse prodotte dal Pianeta in quello stesso anno, fissato nel 2019 al 29 luglio. L’anno scorso era il 1° agosto, nel 2000 a metà settembre. Nel complesso, consumiamo le risorse di 1,7 pianeti, ma i Paesi industrializzati sono ancor meno virtuosi: se tutti consumassero come gli statunitensi ci vorrebbero 5 pianeti, 3 come i tedeschi, 2,7 per l’Italia. 

L’Earth overshoot day è stato ampiamente commentato dal Wwf Italia, con un comunicato:

Non possiamo avere uno sviluppo umano con un Pianeta saccheggiato e che ha sempre più difficoltà a provvedere alle capacità di rigenerazione dei sistemi naturali per le generazioni future. I costi del nostro sovrasfruttamento li constatiamo nella continua deforestazione, nell’erosione del suolo, nella perdita di biodiversità, nell’accumulo di gas climalteranti (in particolare l’anidride carbonica) nell’atmosfera.

L’ASviS il 29 luglio ha pubblicato un video sull’Eod  che ha avuto ampia circolazione sui social. Tra le reazioni, segnaliamo quella di Rossella Sobrero, presidente di Koinetica, esperta di comunicazione e corporate social responsibility che ha commentato il nostro video con una domanda più che mai legittima:

Quali sono le nostre risposte?

Ovviamente tutti quelli che si occupano di spostare nel tempo l’Overshoot day offrono delle ricette.  Per esempio nel comunicato del Global footprint network, l’organizzazione che calcola l’Eod, si afferma:

Invertire la direzione è possibile. Se spostassimo la data del Giorno del Sovrasfruttamento in avanti di 5 giorni ogni anno, l’umanità tornerebbe a essere in armonia con il pianeta prima del 2050. In vista dell’Earth Overshoot Day 2019, il Global Footprint Network mette in luce le azioni concrete da mettere in pratica subito e ne valuta il loro impatto sul giorno del sovrasfruttamento. Ad esempio, sostituire il 50% di consumo di carne con una dieta vegetariana, contribuirebbe a spostare la data dell’Overshoot Day di 15 giorni in avanti (questo dato comprende 10 giorni per la riduzione delle sole emissioni di metano dagli allevamenti); ridurre la componente delle emissioni di CO2 dell’Impronta globale del 50%, sposterebbe la data di Overshoot Day di 93 giorni.

Da parte sua, il Wwf sta lavorando per

mobilitare governi, parlamenti, imprese, organizzazioni, cittadini per un grande Global Deal per la Natura e la Gente (Global Deal for Nature and People) affinché tutti si impegnino concretamente a ristabilire un equilibrio tra natura e umanità.

Sulla stessa linea è impegnata anche l’ASviS con l’insieme dei suoi aderenti. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, se verranno raggiunti, contribuirebbero significativamente a spostare in avanti il Giorno del Sovrasfruttamento: si pensi al Goal 7, che punta alla diffusione delle energie rinnovabili e al risparmio energetico, o al Goal 12 sulla promozione dell’economia circolare e quindi a un ridotto consumo di materiali. Nessun obiettivo però può essere raggiunto senza un coinvolgimento globale che cambi i modelli di consumo, rispetti l’ambiente e garantisca un equilibrio sociale nonostante il continuo aumento della popolazione mondiale.

L’impegno è nazionale, europeo e globale. Le proposte dell’Alleanza per portare la politica italiana sul sentiero dello sviluppo sostenibile saranno illustrate il 4 ottobre alla Camera dei deputati, con la presentazione del quarto Rapporto ASviS: uno stimolo per i politici, ma anche per i media, le imprese e l’intera società civile.

Sul piano europeo, un recente editoriale del portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini ha sottolineato l’importanza degli impegni assunti dalla presidente della nuova commissione europea Ursula von der Leyen, che aspettiamo di vedere all’opera.

Sul piano internazionale, avranno grande importanza il Climate action summit del 23 settembre, voluto dal Segretario generale dell’Onu António Guterres, e il dibattito sull’Agenda 2030 che si aprirà (per la prima volta dalla sua firma nel 2015) nell’Assemblea generale dell’Onu del 24 e 25. Dovrebbe derivarne un impegno rinnovato e una accelerazione degli interventi per raggiungere gli Obiettivi.

Basterà tutto questo? Francamente non lo sappiamo, anche se è chiaro che siamo chiamati a impegnarci al massimo. Ha scritto Mathis Wackernagel, co-ideatore dell’Impronta ecologica e fondatore del Global footprint network:

Alla fine, lo stile di vita dell’uomo troverà il suo equilibrio con le risorse naturali della Terra. La questione è se scegliamo di arrivare a questo punto in seguito a delle catastrofi oppure in seguito a delle decisioni prese con coscienza, se scegliamo di avere un pianeta malato o un pianeta che prospera.

O anche, con un occhio alle profezie degli studiosi di futuro, se vogliamo essere noi i protagonisti della salvezza del Pianeta o se il “nuovo equilibrio” vedrà gli uomini in posizione subordinata, esautorati dai cyborg che domineranno il Novacene in armonia con Gaia. 

 

Buon Ferragosto. La prossima newsletter sarà pubblicata il 29 agosto

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E INOLTRE…

a cura di Ivan Manzo

 

Le best practice sul Goal 11 – Tratte dall'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile:

 

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

  • Secondo lo studio del Global footprint network dal 29 luglio viviamo a debito ecologico: sono terminate le risorse che il Pianeta mette a disposizione nel giro di un anno. Il video dell’ASviS sull’Overshoot Day.

 

Altre segnalazioni

  • Attraverso il documento “I consumatori nell'economia circolare”, il Comitato economico e sociale europeo (Cese) chiede un riorientamento strategico che ponga i consumatori al centro delle politiche pubbliche per l'economia circolare a tutti i livelli di governo in Europa.
  • La Commissione europea pubblica una guida per capire come cambiare l'attuale modello economico e come finanziare un'economia europea sostenibile. Al momento è disponibile la bozza per la consultazione agli stakeholder che, tramite questionario online, possono inviare proposte fino al 13 settembre.
  • Pubblicato il nuovo bando di ammissione per il Master in Giornalismo dell'Università di Bologna per il biennio 2019-2021, riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti nazionale. La frequenza equivale ai 18 mesi di praticantato necessari per poter sostenere l'esame di stato da giornalisti professionisti. Il bando scade il 5 settembre. Durante il corso è previsto un seminario sullo sviluppo sostenibile a cura dell’ASviS.
  • Il 27 luglio a Roma oltre 200 persone hanno partecipato all’aperitivo del Plastic free tour. Organizzato dall’Associazione italiana giovani per l’Unesco, in collaborazione con One ocean foundation, sono stati utilizzati per l’occasione bicchieri “#unite4earth”, realizzati con un particolare silicone derivato della sabbia e contenente un chip che permette di scaricare, tramite la App Pcup, i contenuti della serata. Tra gli interventi sul tema ambientale che si sono alternati sul palco dell’Isola del Cinema, anche quello del portavoce ASviS Enrico Giovannini.
  • I dati Ipsos riferiti al 2018, diffusi dal Giro d’Italia del Salone Csr, mostrano un’attenzione diffusa allo sviluppo sostenibile, che viene ritenuto importante dal 92% degli abitanti del Nord-Est, dal 95% di quelli del Mezzogiorno e dal 96% di quelli del Nord-Ovest.

 

Prossimi eventi

  • 18-24 agosto – Il Meeting di Rimini per l’amicizia tra i popoli rappresenta un momento d’incontro tra persone di fede e culture diverse con l’intento di costruire un mondo pacifico basato sulla convivenza. Una settimana dedicata ai temi della cooperazione, dell'inclusione e della lotta alle disuguaglianze per capire come rendere il mondo un posto migliore. Il 23 agosto Enrico Giovannini interviene per parlare di sostenibilità e Agenda 2030.
  • 10 settembre – A Roma il Convegno della rivista Economia italiana per fare il punto della situazione sull’Agenda 2030. La transizione del sistema economico e produttivo verso una maggiore sostenibilità economica, sociale e ambientale è inevitabile e sempre più urgente. Quali le risposte economiche e politiche? Al dibattito ha preso parte anche Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
  • 12-13 settembre – Si terrà a Riva del Garda la 17esima edizione del workshop di Iris Network, che intende rimettere al centro il valore dell’impresa sociale, a partire da quel “valore sociale” che ne ha ispirato la genesi, accompagnato lo sviluppo e definito il profilo istituzionale. Assifero coordinerà il panel “Verso una filantropia strategica: da enti erogatori ad attivatori di capitale sociale e catalizzatori di cambiamento”, le iscrizioni sono ancora aperte.
  • 17-24 settembre - Durante la 74a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che rappresenta il primo vertice mondiale sugli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dopo l’adozione nel 2015 dell’Agenda 2030, si discuterà della distanza dai Target degli SDGs e delle possibili soluzioni da mettere in campo.
  • 19 settembre - Nell’ambito della Settimana europea della mobilità 2019 sarà presentato il progetto Ora di Unipolis e Cittadinanzattiva. Un percorso formativo e un contest di idee per giovani pronti a costruire l’Open road alliance: l’alleanza dei ragazzi delle città metropolitane italiane, uniti per progettare le comunità del futuro e realizzare il nuovo Manifesto della mobilità sostenibile - la mobilità del futuro.
  • 23 settembre - Per rafforzare l'ambizione e accelerare le azioni per attuare l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ospiterà il Cimate action summit, il vertice per l'azione a tutela del clima.
  • 1-2 ottobre - Quali sono i territori della sostenibilità? Un viaggio lungo l’Italia alla scoperta di esperienze innovative e un percorso nei territori della mente, geografie del pensiero dove le idee nascono, crescono e si trasformano. È il concept della 7° edizione del Salone Csr che a partire da gennaio 2019 viaggerà per tutta l’Italia con il Giro d’Italia della Csr per concludersi a Milano a ottobre con i due giorni dell’edizione nazionale.
  • 3 ottobre - Organizzato da Promo Pa Fondazione, l'evento LuBeC 2019 di Lucca contribuirà al dibattito internazionale approfondendo temi cardine per il rafforzamento delle politiche per la sostenibilità sociale, presentando soluzioni e proposte tecnico-operative maturate da imprese, istituzioni e operatori della filiera, utili a programmare e mettere in opera azioni concrete.
  • 4 ottobre - L’ASviS aggiorna la situazione europea e italiana sulla distanza dai Target degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il Rapporto ASviS 2019 sarà presentato alle ore 10:00 presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. Sarà possibile registrarsi all’evento di presentazione del Rapporto dal 4 settembre sul sito www.asvis.it.
giovedì 01 agosto 2019
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