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Momentum for Change: soluzioni pratiche contro i cambiamenti climatici

L’Unfccc ha pubblicato il Rapporto con i 15 vincitori del Global Climate Action Award 2018. Si tratta di soluzioni pratiche e replicabili intraprese da governi, imprese e singoli cittadini in favore del clima. 23/8/2019

“Il mondo si trova in una tempesta perfetta quando parliamo di cambiamenti climatici. Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo aumentare le nostre ambizioni sul clima”. Sono le parole scritte da Patricia Espinosa, segretario generale Unfccc, nell’introduzione del Rapporto annuale “Momentum for Change 2018”, che premia i migliori progetti al mondo contro i cambiamenti climatici.

L’edizione 2018 evidenzia 15 lighthouse activities, attività faro, che si sono distinte per praticità, replicabilità, scalabilità e innovazione. Le candidature totali, in crescita rispetto alla passata edizione riguardano quattro settori diversi: Planetary Health, Climate Neutral Now, Women for Results e Financing for Climate Friendly Investment.

Nella categoria Planetary Health il progetto "Climate-Efficient School Kitchens and Plant-Powered Pupils" affronta il cambiamento climatico partendo dalla questione alimentare. Grazie all’impegno di ProVeg International, una delle organizzazioni internazionali più importanti nel campo della sensibilizzazione alimentare, sono stati lanciati due progetti distinti rivolti alle scuole tedesche. Il primo, Aktion Pflanzen-Power, mira a educare e responsabilizzare i bambini nel fare scelte alimentari più sane; il secondo, Kees, cucine per il clima e l’energia nelle scuole, forma personale di cucina, chef, addetti dei servizi catering a preparare pasti sostenibili, economici e salutari nelle scuole pubbliche. Il programma formativo include l'uso di elettrodomestici a risparmio energetico, ma anche ingredienti alternativi a base vegetale meno impattanti rispetto alla carne.
Della stessa categoria fanno parte anche i progetti che seguono.

“Santiago Biofactory” è il progetto di riqualificazione di tre impianti di trattamento delle acque reflue in biofattorie, capaci di convertire i fanghi di depurazione in energia pulita. Tutti e tre gli impianti saranno autosufficienti dal punto di vista energetico e carbon neutral entro il 2022.

Ad Haiti il progetto “Composting Waste Treatment” ha coinvolto 1.100 famiglie a cui è stata consegnata una toilette ecologica e fornito un servizio di ritiro e trattamento rifiuti per trasformarli in compost che viene successivamente utilizzato per sostenere l’agricoltura e la riforestazione di Haiti, garantendo il ricircolo dei nutrienti e un migliore sequestro di carbonio nel suolo. Il compost migliora la resilienza ambientale, l'adattamento climatico e promuove la crescita delle piante, stabilizzando i suoli e riducendo l'impatto di inondazioni e siccità.

Il progetto "Sri Lanka Mangrove Conservation Project" sta rendendo l’isola dell’Oceano Indiano a diventare un modello internazionale per la conservazione delle mangrovie: le comunità costiere ricevono formazione specifica sulla propagazione, rimboschimento e protezione delle mangrovie e vengono inserite in un circuito di microcredito per avviare attività lavorative sostenibili.

Nella categoria Climate Neutral Now il progetto “Creating the Greenest Football Club in the World” sta contribuendo a rendere la squadra di calcio inglese del Forest Green Rovers, carbon neutral. Un impegno sostenuto dalla Federazione internazionale di calcio (Fifa) che l’ha riconosciuta come la squadra di calcio più green al mondo. Tra le misure di sostenibilità introdotte: pannelli solari, punti di ricarica per auto elettriche, riciclaggio dell'acqua, tosaerba elettrici, un campo di gioco realizzato in materiale organico e un menu interamente vegano per giocatori e tifosi.

In Australia l’iniziativa “Monash’s Net Zero” ha come obiettivo di compensare le emissioni della Monash University, la più grande università australiana, attraverso l’installazione di pannelli solari su tutte le sue sedi.

“Klimanjaro – Climate Neutral Supply Chain”, attivato in Norvegia, è il progetto portato avanti dal secondo più grande rivenditore norvegese di energia, Fjordkraft, che invita i suoi fornitori a intraprendere impegni coraggiosi in favore del clima come la misurazione, la riduzione e la messa in atto di azioni ci compensazione delle proprie emissioni di gas serra.

In Canada con il progetto “Carbon Neutral Government Program”, la Columbia Britannica è diventata la prima provincia del Nord America ad avere un governo locale che si è assunto la responsabilità della riduzione dell'inquinamento da gas serra di tutti i 128 enti pubblici locali della regione. Un’azione che ha permesso alla provincia di raggiungere la carbon neutrality ogni anno dal 2010 al 2017.

Nella sezione Women for Results il progetto “Yalla, Let’s Bike” avviato nel 2013 a Damasco, in Siria, è un'iniziativa che mira a sfidare i ruoli di genere tradizionali, combattere strade sovraffollate e promuovere il ciclismo come mezzo di trasporto sano ed ecologico.

Attraverso il progetto “Women Leading a Food Sharing Revolution!” un gruppo di donne americane ha sviluppato Olio, una app che permette la condivisione e la ridistribuzione nella comunità del cibo avanzato da parte di vicini, ristoranti e attività locali affrontando così il problema dello spreco alimentare. 

In India il progetto “HelpUsGreen” contribuisce alla pulizia del fiume Gange riciclando gli 8 milioni di tonnellate di fiori che vengono gettati nel fiume per riti religiosi. Grazie alle donne che lavorano al progetto è stato ideato flowercycling®, una soluzione redditizia che pone fine al problema dei rifiuti floreali, riciclandoli per produrre fertilizzanti organici, incenso naturale e materiale da imballaggio biodegradabile.

Ad Haiti per contrastare la povertà energetica che colpisce le donne nelle aree rurali, EarthSpark International, impresa a conduzione femminile, ha lanciato “Feminist Electrification”, un progetto che aumenta la partecipazione e i benefici delle donne nelle aree rurali alla diffusione e l’utilizzo dell’energia elettrica.

Per la sezione Financing for Climate Friendly Investment il Rwanda Green Fund rappresenta il primo fondo nazionale di investimento per l’ambiente e i cambiamenti climatici di tutta l’Africa. Il fondo investe nella creazione di ricchezza sostenibile e riduzione della povertà, attraverso finanziamenti strategici che accelerano l'impegno del Rwanda a favore di un’economia resiliente al clima.

In Brasile il progetto Mais, Modulo Agroclimático Inteligente e Sustentável, sta aiutando le imprese agricole a conduzione familiare ad adattarsi ai cambiamenti climatici e ad affrontare in maniera adeguata i periodi di intensa siccità a cui è esposto il bacino dello Jacuípe, una regione semi-arida del Brasile.

Il programma aiuta gli agricoltori ad attuare le best practices in materia di alimentazione animale, gestione aziendale, sicurezza alimentare, gestione sostenibile delle risorse idriche e ripristino dei suoli.

A livello globale l'iniziativa "Catalytic Finance" lanciata dalla Bank of America nel 2014, è impegnata nella distribuzione di capitale in investimenti a favore dell’energia pulita, in grado di ridurre le emissioni di gas serra. Nel 2016 l’iniziativa ha mobilitato circa 10 miliardi di dollari in più di 25 investimenti innovativi dal forte impatto su clima e sostenibilità.

 

di Tommaso Tautonico

venerdì 23 agosto 2019
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