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QUESTA SETTIMANA: Il clima politico è cambiato, la sfida climatica resta 

Dal “Green new deal” del governo Conte allo “European green deal” affidato da von der Leyen a Timmermans. L’Agenda 2030 è al centro dei programmi politici italiani ed europei. L'ASviS sollecita i consumatori con i Saturdays for future. 12/9/2019

di Donato Speroni

Calma ragazzi, gli Obiettivi non sono ancora raggiunti. Non abbiamo sconfitto la povertà, non abbiamo risolto la crisi climatica, la disoccupazione giovanile in Italia è alta e la gente nel mondo continua a farsi del male: gli indiani che vogliono scacciare milioni di bengalesi dall’Assam, i bengalesi che vogliono rimandare centinaia di migliaia di Rohingya in Myanmar o in alternativa confinarli su un’isola di fango, tanto per citare episodi delle cronache più recenti. Il mondo non sta ovunque diventando migliore.  
Tuttavia, almeno per quanto riguarda l’Europa e la nostra Italia, qualcosa si sta muovendo. In una settimana, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile ha diffuso ben due comunicati che esprimono soddisfazione per orientamenti politici in linea con le proposte che l’ASviS avanza da anni. 

Il primo comunicato riguarda le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in Parlamento ha sottolineato la centralità degli impegni per lo sviluppo sostenibile nei programmi del nuovo governo. Le enunciazioni che hanno attinenza con l’Agenda 2030 sono numerose e l’Alleanza aveva già diffuso una griglia di analisi dei 29 punti del programma alla luce degli SDGs. Il Green new deal annunciato da Conte è certamente un programma ambizioso sul quale l’ASviS, come abbiamo scritto, continuerà a stimolare il governo. Il Rapporto annuale che presenteremo il 4 ottobre (le registrazioni sono ancora aperte) indicherà una serie di proposte precise. Ovviamente aspettiamo il nuovo governo alla prova dei fatti sia per quanto riguarda l’avvio del processo per inserire, come promesso, il principio dello sviluppo sostenibile in Costituzione, sia per il potenziamento delle strutture di coordinamento di tutte le politiche di attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile a Palazzo Chigi, sia la realizzazione di politiche diverse dal passato. Attendiamo la piena operatività e anzi il rafforzamento della Cabina di regia “Benessere Italia” (di fatto, la cabina di regia “Agenda 2030”, perché agli Obiettivi dell’Agenda devono tendere le politiche di benessere collettivo), così come le interazioni con la società civile su questi temi.

Ricordiamo per esempio che nel convegno di Milano del 28 maggio “Le imprese e la finanza per lo sviluppo sostenibile” organizzato dall’ASviS nell’ambito del Festival, i rappresentanti degli imprenditori hanno chiesto l’istituzione di un tavolo di confronto con Palazzo Chigi,  da avviarsi prima della definizione della Legge di stabilità, per dar loro una voce nelle future politiche di sviluppo sostenibile. Ora che queste politiche nel “Conte due” assumono una rilevanza molto maggiore, la richiesta diventa ancora più pressante. Così com’è urgente che il governo si confronti anche con i sindacati dei lavoratori che, sempre nel corso del Festival, hanno proposto un “Manifesto per la giusta transizione”, ottenendo l’adesione di imprese energetiche e associazioni ambientaliste: una base politica importante per definire iniziative di abbattimento delle emissioni che non peggiorino le diseguaglianze sociali. 

L’altro elemento di soddisfazione sottolineato dall’Alleanza con un comunicato ai media riguarda le lettere di missione che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha inviato ai nuovi commissari designati, sottolineandone la responsabilità nella realizzazione degli Obiettivi di loro competenza e al tempo stesso ribadendo l’impegno complessivo della Commissione all’attuazione dell’Agenda 2030 e quindi sull’intero complesso degli SDGs. Il portavoce dell’Alleanza Enrico Giovannini ha sottolineato che questa impostazione corrisponde a quanto proposto dall’ASviS fin dal maggio scorso, nell’evento di apertura del Festival dello sviluppo sostenibile, e che, nelle intenzioni della nuova presidente, prelude anche a una riforma del “semestre europeo” cioè di quel processo che ogni anno si articola in sei mesi di lavoro per mettere a punto i documenti programmatici di ciascun Paese in un confronto con le autorità di Bruxelles. La riforma (di cui è incaricato Paolo Gentiloni, neo Commissario all’economia) deve allargare il processo oltre gli aspetti economici per tener conto anche di quelli ambientali e sociali. 

La lettera di missione che von der Leyen ha inviato al vicepresidente designato Frans Timmermans è particolarmente interessante perché affida al politico olandese (buon amico dell’Italia) il ruolo di Executive vicepresident for the European green deal, un progetto complessivo di sviluppo sostenibile che deve essere presentato entro 100 giorni, quindi in pratica prima della fine dell’anno. La presidente della Commissione specifica a Timmermans una serie di impegni precisi che meriterebbero di essere elencati in dettaglio, ma ci limitiamo a citarne uno: rendere più ambiziosi gli obiettivi europei di contenimento delle emissioni al 2030 ed entro 100 giorni proporre un disegno di legge europeo sulla climate neutrality per portare l’Europa a emissioni zero entro il 2050. Un impegno da far tremare le vene ai polsi, come si dice.  

Insomma, l’aria è cambiata rispetto alla precedente Commissione che si baloccava, assumendo ipotesi sbagliate sul ruolo che la crescita economica, da sola, poteva avere per risolvere tutti i problemi. Von der Leyen avverte invece che c’è un grande cambio di sensibilità dell’opinione pubblica, confermato anche dalle ultime elezioni europee, e ha deciso di cavalcare l’onda. Non possiamo che rallegrarcene. 

Ci rallegriamo anche delle buone intenzioni enunciate dal nuovo governo italiano (Giovannini ha anche proposto che Conte mandi ai suoi ministri una lettera analoga a quella della von der Leyen), ma oltre a chiedere di passare dalle parole ai fatti non possiamo fare a meno di interrogarci se il Paese sia pronto per questa svolta. Attenzione, non sto parlando dell’opinione pubblica in generale. Siamo convinti che i temi legati all’ambiente, al clima e anche alla giustizia sociale che deve accompagnarsi con la difesa dei nostri territori e della nostra atmosfera ottengano un’attenzione crescente. Mi riferisco invece – già ne avevo accennato la settimana scorsa – agli stanchi giudizi dei nostri intellettuali e di una buona parte della classe dirigente, convinta che questi discorsi sullo sviluppo sostenibile siano solo parole al vento, perché tanto nulla può cambiare. Un atteggiamento che, diciamolo, si basa anche su un misto di ignoranza e indolenza, sull’abitudine a guardare solo i problemi lamentandosi perché si aggravano, ma senza mai voler prendere in considerazione quanto si sta facendo e voler discutere le soluzioni. È un atteggiamento che riscontro in molti anziani (sappiamo quanto contano in questo Paese di vecchi), per fortuna quasi mai nei giovani. Ma il potere, per ora, non ce l’hanno i giovani. 

C’è poi molta confusione, anche da parte di importanti opinion makers. Per esempio, il bravo sociologo Luca Ricolfi, in un editoriale sul Messaggero, ha invitato il Partito democratico a non cadere nella trappola della “decrescita felice” facendosi contaminare da certe storiche posizioni del Movimento cinque stelle. Se si legge bene il suo articolo, però, ci si accorge che Ricolfi confonde lo sviluppo sostenibile con la decrescita felice. Nessuno di noi (e penso che anche le 230 associazioni aderenti all’ASviS possano sottoscrivere questa affermazione) vuole bloccare la crescita del sistema Italia e nessuno pensa che si possa diventare più poveri e più contenti. Peraltro, lo stesso Serge Latouche, che ha promosso l’idea della decrescita felice, ha detto chiaramente che essa non ha nulla a che fare con lo sviluppo sostenibile.  Continuiamo però ad affermare che la crescita economica, da sola, non è in grado di rispondere alle sfide presenti e future, e che è necessario guardare a un concetto più ampio di tutela e accrescimento del benessere collettivo: un percorso che può essere garantito solo dallo sviluppo sostenibile cioè da scelte economiche e sociali che tengano conto di quel che sta accadendo al Pianeta. 

Non tutti però sono così distratti. I temi dello sviluppo sostenibile, della transizione energetica e del futuro del Pianeta e delle nostre società sono oggi al centro delle preoccupazioni dei grandi imprenditori, come riferito da Giovannini di ritorno dal Forum Ambrosetti di Cernobbio. Non perché di colpo “i padroni” si siano convertiti al ruolo di benefattori dell’umanità, ma perché si tratta di gente che è abituata a guardare avanti, per dare un futuro alle proprie aziende. 

Da parte sua l’ASviS è sempre impegnata ad accrescere nell’opinione pubblica la consapevolezza dei problemi, della loro complessità, e della necessità di stimolare anche il cambiamento dei comportamenti individuali. Lo conferma l’iniziativa Saturdays for future, lanciata questa settimana e che vedrà il suo primo evento il 28 settembre. Alla mobilitazione dei giovani (ma anche dei meno giovani) dei Fridays for future per il clima nella settimana dal 20 al 27, l’ASviS propone di far seguire una giornata (ovviamente da ripetersi in seguito) di attenzione al consumo e alla produzione responsabili (Goal 12 dell’Agenda 2030), perché il sabato è il giorno in cui le famiglie fanno una parte importante degli acquisti settimanali. Abbiamo lanciato un sito ad hoc, sul quale troverete tutte le modalità per partecipare. Ciascuno deve interrogarsi sui propri comportamenti per consumare meglio, anche a parità di costo, o addirittura con vantaggi economici. Il discorso vale per le imprese che producono (dall’uso dei materiali agli imballaggi), per la logistica, per le strategie della grande distribuzione, per le famiglie che sprecano troppo. E si potrebbe continuare. Insomma, una grande riflessione, forse una sorta di autocoscienza collettiva, resa necessaria dallo stato del Pianeta e dalla necessità di accelerare la transizione ad uno sviluppo più sostenibile. 

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E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni
 

Le best practice sul Goal 11 – Tratte dall'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile:
di Silvia Brini, Ispra

 

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

 

Altre segnalazioni

  • Serve un’Europa solida e unita, che riveda le regole del Patto di Stabilità per affrontare le sfide future, investendo di più in infrastrutture, innovazione, educazione e ricerca. È questo il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il 7 settembre in occasione del Forum Ambrosetti a Cernobbio. E l’Italia, ha aggiunto, è chiamata a partecipare “con convinzione e responsabilità a un progetto europeo lungimirante, sostenibile ed equilibrato dal punto di vista ambientale, sociale e territoriale”.
  • Un articolo pubblicato su Percorsi di secondo welfare approfondisce il tema delle tecnologie e-health per il monitoraggio della salute degli anziani, segnalando benefici e rischi potenziali di queste tecnologie, relativi principalmente alla privacy.
     
  • Fondazione con il Sud attraverso il bando Volontariato 2019 mette a disposizione 3,5 milioni di euro per promuovere progetti in grado di diffondere nuove pratiche di volontariato, al fine di rafforzare il ruolo delle reti locali per contrastare fenomeni di esclusione sociale nelle aree interne del Sud Italia.
     
  • Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha lanciato il bando "#Conciliamo", che stanzia 74 milioni di euro a sostegno di progetti di welfare aziendale destinati in via prioritaria all'armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro.
     
  • Enel finance international Nv ha lanciato il primo strumento obbligazionario al mondo legato al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu; gli ordini per circa 4 miliardi di dollari hanno superato l'emissione di quasi tre volte.
     
  • Il 7 settembre si è insediato il nuovo Advisory board Italy di Unicredit , che assicurerà al direttore generale e al top management un supporto consulenziale nell’indirizzo dell’attività in Italia, relativamente alle specificità territoriali e settoriali del Paese, nonché a tematiche sociali. Tra i componenti del nuovo organo, Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • Il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha pubblicato un bando per la promozione di progetti di ricerca a supporto dell’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.
     
  • La sesta edizione della pubblicazione redatta dal Centro studi e ricerche itinerari previdenziali offre una panoramica sull’universo degli investitori istituzionali italiani, introducendo per la prima volta una sezione dedicata agli investimenti sostenibili.
     
  • Il nuovo numero della rivista Economia italiana dal titolo “Agenda 2030, il punto sullo sviluppo sostenibile  presenta quattro saggi che colgono aspetti importanti dello sviluppo sostenibile, scritti da Fabrizio Barca, coordinatore del gruppo di lavoro sui Goal 1 e 10 dell’ASviS e Patrizia Luongo, Toni Federico, coordinatore del gruppo di lavoro sui Goal 7 e 13 dell’ASviS, Patrizia Giangualano e Lorenzo Solimene, Francesco Timpano e Marco Fedeli.
  • L’11 settembre a Milano presso palazzo Pirelli si è svolta l’anteprima mondiale dell’Earth prize international, premio per l'educazione ambientale e il paesaggio, promosso dal World environmental education congress (Weec network) e dalla Città di Luino. La premiazione ufficiale, le conferenze e gli altri eventi di Earth Prize si terranno il 12 e 13 ottobre a Luino.
  • È disponibile online il trailer sottotitolato in italiano del documentario “Karamea” di Marco Gianstefani, che narra del tentativo da parte di una piccola comunità, insediata in Nuova Zelanda, di vivere in maniera sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. Il documentario uscirà al cinema nelle principali città italiane a partire dal 23 maggio.
     
  • Michele Bianchi, dottorando dell’Università Carlo Bo, ha prodotto una ricerca sull’economia sociale e solidale, presentata lo scorso giungo a Ginevra, in cui illustra come alcune cooperative di comunità italiane stanno conducendo un lavoro ottimale sulla promozione degli SDGs. 
  • Gli enti del Terzo settore che intendono predisporre e redigere un bilancio sociale possono contare su nuove linee guida Pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto. Secondo Assifero, le linee guida sono uno strumento che segna la strada a tutto il mondo non profit per rendere conto delle proprie attività e del modo in cui si svolgono, in linea con le esigenze di pubblicità e trasparenza richieste dalla riforma del terzo settore.


    Prossimi eventi
     
  • 12-13 settembre – La nuova edizione del workshop di Iris network “Identità è valore: oltre l’impatto”, organizzata a Riva del Garda da Assifero, intende rimettere al centro il valore dell’impresa sociale.
     
  • 12-15 settembre – La Rete CinEst organizza nel quartiere Cinecittà Est di Roma la nona edizione della CinecittàinFest, festa che si aprirà con il tema della cittadinanza mondiale e che quest’anno verterà sulla questione del Mediterraneo sotto i suoi vari aspetti culturali, socio-economici, ambientali, del lavoro e dei migranti. 
  • 14 settembre – Donne e mare” sarà una cena conviviale organizzata dalla sezione Roma Fidapa Bpw Italy, con la collaborazione della proloco Ostia - mare di Roma, ambiente mare Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi dello sviluppo sostenibile e sull'importanza di preservare l'ambiente naturale dei litorali. All'evento, che si terrà al Lido di Ostia, parteciperà Giuliana Coccia, dell'ASviS.
     
  • 15 settembre – La cerimonia di premiazione del Festival internazionale di cortometraggi Duemila30 – youth film festival for a sustainable revolution, promossa dal Miur e dal Mibac, che si terrà a Milano, rappresenterà la conclusione di un percorso formativo di tre giorni per una nuova cultura della sostenibilità tra giovani di tutto il mondo. L'evento ha il patrocinio dell’ASviS.
  • 16 settembre – La seconda edizione della Siena Summer School on Sustainable Development, organizzata dall’ASviS, in collaborazione con fondazione Enel, Leonardo, la Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus), Sustainable development solutions network Italia, Sustainable development solutions network Mediterraneo e il Centro Santa Chiara lab dell’ateneo senese, promuoverà il confronto tra le parti della società civile, affrontando in modo integrato i temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Alla tavola rotonda seguirà la lectio magistralis del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Lorenzo Fioramonti, sulle tematiche relative al benessere e alla sostenibilità.
  • 16 settembre - Costa Crociere e Banco Alimentare presentano a bordo di Costa Fascinosa presso il porto di Napoli il nuovo progetto congiunto sul tema della solidarietà e lotta agli sprechi alimentari: Napoli entra nel programma delle donazioni alimentari delle navi Costa.
     
  • 17 settembre – Durante la 74esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, che rappresenterà il primo vertice mondiale sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile dopo l’adozione nel 2015 dell’Agenda 2030, si discuterà della distanza dai Target degli SDGs e delle possibili soluzioni da mettere in campo. Il 24 settembre si svolgerà la riunione dei capi di Stato per discutere dei finanziamenti necessari all'attuazione dell'Agenda 2030. 
     
  • 18-19 settembre – Fondimpresa in occasione dei suoi primi 15 anni di attività organizza a Roma “Il futuro del sapere, aziende e lavoratori nella trasformazione”, che affronterà il tema della formazione come leva per la crescita del sistema Italia.
     
  • 19 settembre – Nell’ambito della Settimana europea della mobilità 2019 sarà presentato a Roma il progetto Ora di Unipolis e Cittadinanzattiva, un percorso formativo e un contest di idee per giovani pronti a costruire l’Open road alliance: l’alleanza dei ragazzi delle città metropolitane italiane, uniti per progettare le comunità del futuro e realizzare il nuovo Manifesto della mobilità sostenibile - la mobilità del futuro.
     
  • 19 settembre – Il sesto convegno della rete Cucs (Coordinamento universitario per la cooperazione allo sviluppo) è organizzato congiuntamente dall’Università degli Studi di Trento e dal Centro per la cooperazione internazionale di Trento. L’iniziativa nasce a partire dal mondo accademico, con una particolare attenzione ai giovani e agli studenti, per rivolgersi a tutti gli attori della cooperazione internazionale. All'evento partecipa Martina Alemanno del Segretariato ASviS.
     
  • 20 settembre – La Casa della agricoltura promuove a Milano “Agricoltura sostenibile: una sfida da vincere. Le produzioni zootecniche”, un confronto teso a coniugare la riflessione generale scientifica con le risposte concrete delle imprese e delle professioni.
     
  • 22 settembre – La Camera nazionale della moda italiana, in collaborazione con Eco-age, il supporto del ministero dello Sviluppo economico, Ice agenzia e il Comune di Milano organizza la terza edizione dei Green carpet fashion awards Italia. L’evento, che si svolgerà presso il teatro alla Scala di Milano durante l'iniziativa "Milano moda donna”, celebrerà i traguardi raggiunti in materia di sostenibilità all’interno della filiera della moda.
     
  • 22 settembre – Open Chieri, un gruppo informale di giovani under 30 della città di Chieri (To) impegnato a livello locale per fare conoscere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e il significato dell'Agenda 2030, in collaborazione con Fridays For Future Chieri, organizza a Chieri un evento volto a far conoscere il progetto e sensibilizzare e coinvolgere altre persone sul tema della sostenibilità.
giovedì 12 settembre 2019
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