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Lo sviluppo sostenibile entra nelle scuole con la formazione dei docenti

Con il protocollo d’intesa Miur-ASviS, 61mila educatori tra neo insegnanti e relativi tutor hanno potuto formarsi sui temi dell’Agenda 2030. Con il nuovo portale Scuola 2030 l’occasione è aperta a tutti i docenti in servizio. 16/9/2019

“Favorire la diffusione della cultura della sostenibilità in vista dell’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030”. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa stipulato tra il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) e l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile nel novembre 2016. Un protocollo che, in meno di tre anni, ha portato concretamente alla possibilità per tutti i docenti tutor di formarsi sui valori dello sviluppo sostenibile e sulla visione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Infatti, grazie alla collaborazione tra l’ASviS, il Miur e l’Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa (Indire), tutti i docenti in servizio e i relativi tutor da maggio 2019 hanno accesso ai materiali per formarsi autonomamente sui temi dell’Agenda globale tramite il portale Scuola 2030 e la piattaforma Indire.

Il portale Scuola2030 offre a tutti i docenti della scuola italiana contenuti, risorse e materiali utili a educare i cittadini di domani a “stili di vita sostenibili, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità” (Target 4.7 dell’Obiettivo Onu “Istruzione di qualità”). Tra le risorse messe a disposizione si trovano: contenuti come il corso e-learning dell’ASviS, realizzato con il contributo di Fondazione Lars Magnus Ericsson e Fondazione Unipolis, che fa conoscere in maniera approfondita i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile mediante 20 lezioni della durata di circa dieci minuti ciascuna; strumenti come il “Global footprint calculator”, per aiutare i propri studenti a calcolare l’impronta ecologica riferita al proprio stile di vita e il relativo impatto sulla Terra; materiali di supporto alla didattica, come il Manuale Unesco, che identifica per ciascuno dei 17 SDGs gli obiettivi di apprendimento e suggerisce argomenti ed esempi da proporre agli studenti; rapporti, ricerche, video e molto altro.

 

 

L’intento è ispirare nei docenti una progettazione didattica capace di evidenziare i collegamenti con i temi dello sviluppo sostenibile, per contribuire a formare cittadine e cittadini consapevoli e responsabili del benessere del nostro Pianeta, della Pace e della felicità dell’umanità”, dal video introduttivo per la formazione dei docenti sul tema dell’educazione per lo sviluppo sostenibile, realizzato da Maria Chiara Pettenati e Isabel de Maurissens.

Il traguardo raggiunto per tutti i docenti è stato il frutto di un percorso durato tre anni, iniziato a partire dall’anno scolastico 2017-2018 con l’obbligatorietà per la prima volta per i docenti neoassunti a formarsi sullo sviluppo sostenibile: sono stati 33mila i neo docenti formati sul tema. Nel marzo 2018 la possibilità è stata estesa anche ai relativi tutor (28mila persone). La formazione obbligatoria dei docenti prevedeva la frequentazione di uno dei corsi disponibili sullo sviluppo sostenibile (tra cui il corso e-learning dell’ASviS). Inoltre, per la prima volta anche uno dei quattro laboratori formativi in presenza, che i docenti erano tenuti a svolgere durante l’anno di formazione e prova, è stato dedicato allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale, organizzato dalla scuola polo referente per la formazione sul territorio.

I risultati di queste attività hanno avuto un riscontro più che positivo. Le scuole referenti per la formazione sul territorio hanno selezionato con avviso pubblico docenti-esperti come responsabili dei laboratori. Si è stimato che sia stata selezionata una lista di circa 110 esperti su tutto il territorio che hanno svolto la funzione di formatori di docenti. Il monitoraggio di questa iniziativa è stato effettuato dalla Direzione Generale del Personale Scolastico del Miur con il supporto di Indire e dalle scuole che hanno ospitato e organizzato le attività di formazione raccogliendo dati circa l’efficacia dei laboratori in presenza.

Tutti i 33mila docenti hanno seguito il laboratorio di tre ore sull’educazione allo sviluppo sostenibile e documentato nella piattaforma online di Indire a loro dedicata la loro esperienza. I docenti hanno documentato nel portfolio online anche due attività didattiche svolte in classe coi loro allievi. Risulta dai dati preliminari che circa il 30%, ossia circa 10mila dei nuovi docenti, abbia svolto tale attività in relazione ai contenuti appresi durante il laboratorio sull’educazione allo sviluppo sostenibile seguito presso le scuole polo per la formazione.

La considerazione sorta a valle dell’analisi dei risultati raggiunti è che la misura delle due azioni congiunte ha creato un innesco virtuoso nella scuola che si è scelto di approfondire, portando all’estensione della formazione sulla sostenibilità a tutti i docenti in servizio. 

Visita il portale Scuola2030

Segui il corso e-learning dell’ASviS

di Giulia D’Agata e Flavia Belladonna

 

 

lunedì 16 settembre 2019
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