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Exponential RoadMap: necessaria riduzione del 50% delle emissioni entro il 2030

Economia circolare, mobilità elettrica, impegno sociale e politico. Questi alcuni degli ingredienti per raggiungere l’obiettivo emissioni zero al 2050. Riforestazione e transizione alimentare restano sfide critiche.2/10/2019

“Il cambiamento climatico sta colpendo intere popolazioni in ogni continente, e gli impatti sono sempre più gravi. Per questa ragione il raggiungimento degli 1,5°C è necessario, e richiederà la transizione economica più rapida della storia”.

Un gruppo internazionale di esperti riuniti nell’organizzazione Exponential RoadMap.org ha pubblicato il 19 settembre il rapporto Exponential Road Map: scaling 36 solutions to halve emissions by 2030. Questo gruppo, composto da scienziati, professori universitari, innovatori tecnologici, aziende e ong come Future Earth, Wwf, Ericsson, Stockholm Resilience Center, Mission 2020, coopera per elaborare soluzioni a breve termine per un futuro sostenibile.

Le proposte elencate nel Rapporto – dall’energia solare all’eolica, dalle bici elettriche alla riduzione del consumo di carne rossa – hanno il potenziale per ridimensionare rapidamente il tasso di sfruttamento insostenibile delle risorse, stabilizzando così la temperatura terrestre e permettendo il raggiungimento dell’obiettivo emissioni zero entro il 2050. 

 Per raggiungere questo traguardo è necessaria però una riduzione delle emissioni di circa il 50% entro il 2030 e, contemporaneamente, una significativa rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera. La strada da questo punto di vista è in salita. Nonostante gli enormi miglioramenti di alcune tecnologie a basso consumo energetico, nell’ultimo decennio le emissioni globali sono cresciute del 2,7%. Tuttavia, una forte trasformazione economica potrebbe essere in corso, individuabile dal grafico nell’intervallo di emissioni tra il 2014 e il 2016. 

 "Questa è una corsa contro il tempo: aziende e interi settori dell’industria hanno compiuto transizioni significative in questi ultimi 10 anni" afferma a questo proposito Christiana Figueres, ex leader della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e tra le organizzatrici di Mission 2020. “I ribaltamenti sociali ed economici si stanno allineando. Ora possiamo dire che il prossimo decennio ha il potenziale per vedere la più rapida transizione economica nella storia”. 

La tabella di marcia elaborata dall’Exponential RoadMap fornisce dunque 36 soluzioni per ridurre le emissioni di gas serra. Ma secondo il documento sono quattro i “punti di ribaltamento” che si stanno sviluppando nella lotta per la sostenibilità.

  1. I movimenti sociali (ad esempio, Fridays for future) capaci di influenzare il dibattito pubblico e l'azione per il clima.
  2. Il crescente sostegno politico per obiettivi ambiziosi da parte di Paesi come Regno Unito, Francia, Norvegia e Svezia, dove sono state adottate leggi per raggiungere il traguardo emissioni zero entro il 2050.
  3. Lo sviluppo dell’energia solare ed eolica, che ha raggiunto un punto di non ritorno superando per risparmio economico le risorse fossili in buona parte del mondo. "Le tecnologie a basso costo (ad esempio, batterie) per sviluppare e diffondere le risorse sostenibili saranno sufficienti a dimezzare le emissioni derivanti dalla produzione elettrica entro il 2030" afferma Tomas Kåberger, professore della Chalmers University of Technology, Svezia. "In alcuni mercati sono però meno sviluppate, e per questo motivo è necessario un supporto internazionale per garantirne la diffusione".
  4. La digitalizzazione e le comunicazioni globali, che consentono un cambiamento più rapido rispetto alle trasformazioni precedenti.

Gli autori vedono inoltre nell'economia circolare uno degli strumenti più significativi per il decremento delle emissioni. “Una priorità immediata è costruire l'ambiente politico per un'economia circolare” afferma Johan Falk, autore e collaboratore dello Stockholm Resilience Centre e di Future Earth. D’altra parte, i sussidi per i combustibili fossili rimangono ostacoli imponenti alla crescita delle energie rinnovabili, così come gli investimenti nelle infrastrutture per impianti ormai obsoleti. 

“Nel settore dei trasporti, i veicoli elettrici hanno il potenziale per raggiungere una quota di mercato del 90% entro il 2030” aggiunge il Rapporto. Anche il settore delle spedizioni è pronto a ridurre le emissioni del 50%, modificando le rotte e i tipi di carburante che utilizza. Basti pensare che Maersk, la più grande compagnia di spedizioni marittime di container, si è impegnata a raggiungere il traguardo emissioni zero entro il 2050.

I 36 punti includono inoltre azioni significative nel campo dell’alimentazione. “Il cibo e l'agricoltura sono l’angolo buio della lotta contro i cambiamenti climatici. Dimezzare rapidamente le emissioni in questo settore potrebbe essere la sfida più complessa", afferma Brent Loken, della Fondazione Eat. Questo cambiamento implica una transizione dietetica degli esseri umani, passando dall’odierno consumo di carne rossa e alimenti ultra-processati (lavorati e confezionati, a lunga conservazione) a una dieta più sana con frutta, legumi e verdure. 

Infine, anche rispetto ai recenti eventi che hanno colpito la Foresta amazzonica, la riforestazione e il miglioramento della gestione del territorio sono opportunità significative per ridurre i gas serra nell'atmosfera. Gli autori stimano che le soluzioni basate sulla riforestazione potrebbero essere utilizzate per sequestrare circa nove miliardi di tonnellate di CO2 all'anno entro il 2030. 

“Questa trasformazione è sia necessaria che realizzabile” conclude il documento. “Qui abbiamo delineato le azioni da compiere per accelerare la trasformazione verso uno spazio sicuro per l'umanità. Il viaggio è già iniziato”.

 

di Flavio Natale

mercoledì 02 ottobre 2019
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