<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Europa e Agenda 2030 Archivi - ASviS</title>
	<atom:link href="https://asvis.it/tag/europa-e-agenda-2030/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://asvis.it/tag/europa-e-agenda-2030/</link>
	<description>Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Oct 2026 15:56:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://asvis.it/wp-content/uploads/2026/02/cropped-favicon-asvis-32x32.png</url>
	<title>Europa e Agenda 2030 Archivi - ASviS</title>
	<link>https://asvis.it/tag/europa-e-agenda-2030/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rapporto sullo Stato delle regioni e delle città nell’Unione europea 2026</title>
		<link>https://asvis.it/rapporto-sullo-stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:02:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=111640</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 12-18 ottobre. Comitato delle regioni: territori e coesione centrali per il progetto europeo, critica alla proposta di Qfp 2028-2034. Consiglio europeo: competitività, conflitti, difesa del diritto internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/rapporto-sullo-stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-2026/">Rapporto sullo Stato delle regioni e delle città nell’Unione europea 2026</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Settimana europea delle regioni e delle citt</strong><strong>à</strong></h3>
<p>Dal 12 al 14 ottobre si è tenuta la <strong>24esima settimana europea delle regioni e delle citt</strong><strong>à</strong>, l’appuntamento annuale centrale per le politiche territoriali dell’Ue, organizzato dal Comitato europeo delle regioni (CdR). In concomitanza si è tenuta la <strong>173esima sessione plenaria del CdR</strong> in cui è stato presentato il <a href="https://www.cor.europa.eu/it/sessioni-plenarie-ed-eventi/stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-1">rapporto annuale Stato delle regioni e delle città</a> e sono stati adottati importanti pareri su importanti quadri strategici proposti dalla Commissione europea, quali lo <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-4094-2025">scudo europeo per la democrazia</a>, l&#8217;<a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0202-2026">agenda dell&#8217;Ue per le città</a>, la <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0433-2026">bussola culturale per l&#8217;Europa</a>, il <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0432-2026">nuovo Bauhaus europeo</a>, il <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0993-2026">regolamento sull&#8217;accelerazione industriale</a>, la <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0377-2026">strategia europea per le infrastrutture di ricerca e tecnologia</a>, sulla <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-4345-2025">promozione di un sistema dei trasporti sostenibile e connesso in Europa nella prospettiva territoriale</a> anche un parere d’iniziativa sulle <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-2145-2026">competenze per il futuro</a>.</p>
<p>Nell’introduzione al  <a href="https://www.cor.europa.eu/it/sessioni-plenarie-ed-eventi/stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-1">rapporto annuale Stato delle regioni e delle città</a>, la presidente del CdR Kata Tüttő  e il vice-presidente Juanma Moreno evidenziano la <strong>centralità della coesione interna dell’Ue </strong>quale condizione per rispondere all’urgenza di diventare <em>più veloce, forte e più competitiva: in un mondo caratterizzato da rivalit</em><em>à </em><em>geopolitiche, sconvolgimenti tecnologici e crescente insicurezza, l’Europa ha bisogno della capacit</em><em>à </em><em>di agire.</em></p>
<p>Dunque il rapporto intende evidenziare che la forza dell’Europa non si costruisce concentrando la capacità decisionale, gli investimenti e le opportunità in un ristretto numero di centri, ma anzi nella capacità di <em>combinare la dimensione di scala con la diversità: questa diversit</em><em>à </em><em>viene talvolta considerata un problema da superare. Noi riteniamo che sia una risorsa da valorizzare. Ciò è particolarmente importante in un momento in cui l’Europa è alla ricerca di un nuovo modello di competitivit</em><em>à</em><em>. <strong>La competitivit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>si manifesta nei luoghi: attraverso imprese e lavoratori, universit</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>e scuole professionali, reti di trasporto ed energia, pubbliche amministrazioni ed ecosistemi locali.</em></strong></p>
<p><em>Le grandi sfide che l’Europa deve affrontare – carenza di alloggi, declino demografico, transizione industriale, vulnerabilit</em><em>à </em><em>climatica, stress idrico, sicurezza energetica, disinformazione e la libert</em><em>à </em><em>delle persone di costruire il proprio futuro nel luogo in cui vivono – possono apparire, nelle agende europee, come questioni politiche distinte. Nelle nostre comunit</em><em>à</em><em>, invece, esse convergono. Ecco perch</em><em>é </em><em>il luogo è importante. Ed è anche per questo che coesione e competitivit</em><em>à </em><em>non dovrebbero essere presentate come obiettivi in </em><em>​​</em><em>contrapposizione. <strong>È a livello delle comunit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>locali e regionali che le trasformazioni economiche e sociali, la resilienza e la forza democratica dell’Europa si giocano il loro successo o il loro fallimento</em></strong><em>; è lì che le conseguenze delle nostre decisioni diventano visibili e che i cittadini sperimentano se l’Europa stia lavorando per loro. <strong>Un’Europa capace di competere a livello globale non si costruisce indebolendo i legami tra i suoi territori</strong></em><em>, bens</em><em>ì consentendo a un numero maggiore di essi di dare il proprio contributo. L’Europa sar</em><em>à </em><em>più forte all’esterno quando sar</em><em>à </em><em>più </em><em>forte </em><em>– e più interconnessa – al suo interno, in ogni sua parte.</em></p>
<p>Su questa analisi, <strong>il CdR critica fortemente la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale 2028-2034</strong> attualmente in discussione, sostenendo che lo stesso <strong><em>altera il Dna operativo del progetto europeo</em></strong>. I punti di criticità già espressi dal CdR vengono ribaditi in relazione all’accentramento del livello nazionale nella definizione delle scelte accompagnata dall’assenza di un quadro legale che ancori le stesse con partnership e governance multilivello, capace di bilanciare competitività con coesione, avvertendo che <em>indebolire l&#8217;approccio basato sul territorio e la governance multilivello potrebbe, in ultima analisi, compromettere la convergenza, accrescere le disparit</em><em>à </em><em>territoriali all&#8217;interno dell&#8217;Ue e mettere a rischio il futuro del progetto europeo</em>.</p>
<p>Nel contesto rilanciano la richiesta dell’<strong>applicazione del <em>principio non nuocere alla coesione</em></strong> in tutti i programmi, assicurando che la valutazione d’impatto territoriale e le verifiche a livello regionale diventano parte integrante delle modalità con cui il bilancio dell&#8217;Ue viene concepito, attuato e valutato.</p>
<p>Evidenziando le sfide a cui i territori sono chiamati a rispondere, il rapporto mette in risalto, in particolare che:</p>
<ul>
<li><strong>il mercato unico ha un potenziale di sviluppo che deve essere ancora sfruttato</strong>, ma va <strong>compreso il nesso con le politiche di coesione</strong>, assicurando che i benefici raggiungano tutti i territori dell’Ue;</li>
<li>30 milioni di europei dipendono da posti di lavoro nel settore manifatturiero; tuttavia, <strong>molte regioni industriali si trovano ad affrontare un declino</strong>, in particolare nei comparti dell&#8217;automotive e in quelli ad alta intensità Affrontare il problema richiede la capacità di concepire investimenti basati sui territori;</li>
<li>fino a <strong>6,4 milioni di aziende agricole sono a rischio entro il 2040 e i giovani agricoltori sotto i 40 anni rappresentano appena un agricoltore su dieci</strong>. Il ricambio generazionale in agricoltura è diventato sfida centrale per l’intera Unione, che richiede particolare impegno nelle politiche agricole comuni;</li>
<li>l’Europa e le sue regioni dovranno affrontare <strong>perdite complessive legate al clima pari a 2.400 miliardi di euro tra il 2031 e il 2050</strong>. Senza adeguati investimenti questi impatti renderanno i territori invivibili, non competitivi disconnessi, indebolendo la coesione e il mercato unico;</li>
<li>l’<strong>accessibilit</strong><strong>à </strong><strong>economica degli alloggi</strong> rappresenta una sfida per un cittadino dell&#8217;Ue su dieci, mentre 1,3 milioni di persone nell&#8217;Unione europea sono senza fissa dimora. Il piano dell&#8217;Ue per alloggi a prezzi accessibili necessita di finanziamenti adeguati e di una solida collaborazione con le città e le regioni;</li>
<li><strong>la resilienza, la sicurezza e la difesa dell’Ue hanno inizio nelle regioni europee</strong>, e la resilienza civile viene spesso messa alla prova a livello locale. Da qui la necessità di sviluppare le politiche di difesa a stretto contatto con le città e nei territori anche dove sono ospitati i cluster dell&#8217;industria della sicurezza e della difesa che offrono oltre 600 mila posti di lavoro diretti;</li>
<li><strong>otto rappresentanti eletti a livello locale su dieci segnalano una crescente pressione sulla democrazia locale</strong>. Sette su dieci hanno subito molestie verbali e abusi online, mentre quattro su dieci sono stati oggetto di minacce di violenza fisica. <strong>Le regioni e le citt</strong><strong>à </strong><strong>sono fondamentali per salvaguardare la democrazia europea</strong> e necessitano di un sostegno più solido per costruire, partendo dalla base, una resilienza democratica;</li>
<li>il 51% degli investimenti pubblici nell&#8217;Ue è realizzato da città e regioni. Tuttavia, <strong>l’attuale contesto macro-economico sta esercitando una pressione crescente sulle finanze regionali</strong>. Nel 2025, il divario di bilancio che grava su regioni e città ha raggiunto oltre 78 miliardi di euro;</li>
<li>si prevede che, <strong>entro il 2050,</strong> <strong>tre regioni su quattro subiranno un calo demografico</strong>, in particolare nelle aree rurali e periferiche. Il prossimo bilancio dell&#8217;Ue dovrebbe dunque <strong>rafforzare gli investimenti della politica di coesione</strong> in competenze, occupazione, servizi pubblici, accesso all&#8217;istruzione e all&#8217;assistenza sanitaria, alloggi, connettività digitale e trasporti. Senza tali investimenti, non esiste alcun &#8220;diritto a restare&#8221;.</li>
</ul>
<h3><strong>Conclusioni del Consiglio europeo del 15-16 ottobre</strong></h3>
<p>Il 15 e 16 ottobre si è tenuta la riunione del Consiglio europeo adottando specifiche <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/10/16/european-council-conclusions-15-and-16-october-2026/">conclusioni</a>.</p>
<p>É stata esaminata l&#8217;attuazione dell&#8217;agenda &#8220;<strong>un&#8217;Europa, un mercato</strong>&#8221; in linea con la <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/10/15/steady-progress-of-the-one-europe-one-market-roadmap/">tabella di marcia interistituzionale</a> accogliendo i progressi già compiuti in merito alle principali proposte, chiedendo alla Commissione di <strong>valutare l’adozione di  ulteriori misure, se necessario, per far fronte all&#8217;impennata dei prezzi dell&#8217;energia nel breve periodo</strong>, tenendo conto nel contempo delle circostanze specifiche degli Stati membri, comprese le differenze nei prezzi dell&#8217;energia elettrica. Il Consiglio europeo ha invitato anche la Commissione ad <strong>aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’est 2</strong>.</p>
<p>Ricordando l&#8217;imperativo generale di ridurre la dipendenza dell&#8217;Ue dai mercati volatili dei combustibili fossili, <strong>il Consiglio europeo sottolinea che la transizione energetica rimane la strategia più efficace per conseguire l&#8217;autonomia strategica dell&#8217;Europa, rafforzare la resilienza, ridurre in modo strutturale i prezzi dell&#8217;energia e fornire l&#8217;energia pulita, abbondante e prodotta internamente necessaria per alimentare l&#8217;economia del futuro</strong>, accelerando l&#8217;elettrificazione e diffondendo le fonti energetiche rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, le reti nonché lo stoccaggio di energia, come anche promuovendo l&#8217;efficienza energetica.</p>
<p>In risposta al nuovo annuncio di sanzioni degli Stati Uniti <strong>nei confronti della Corte penale internazionale</strong>, il Consiglio ribadisce il <strong>sostegno dell&#8217;Ue alle istituzioni che difendono il diritto internazionale</strong>, <em>anche proteggendo efficacemente i tribunali internazionali e i loro funzionari da qualsiasi minaccia o sanzione. </em>Allo scopo chiede alla Commissione di <strong><em>adottare tutte le iniziative appropriate che contribuiscano alla protezione della Corte e all&#8217;attenuazione delle sanzioni</em></strong><em>, in particolare nei confronti delle imprese dell&#8217;UE, affinch</em><em>é </em><em>possano continuare a fornire servizi alla Corte.</em></p>
<p>Esprimendo <strong>profondo rammarico per questo nuovo annuncio, il Consiglio </strong>esorta gli Stati Uniti ad annullare queste ultime misure, prendendo comunque atto della decisione degli stessi Stati Uniti di ritardare la piena applicazione delle misure e della disponibilità a discutere delle loro preoccupazioni con gli Stati parte dello Statuto di Roma.</p>
<p>Sulla situazione dei conflitti e le politiche di difesa, il Consiglio;</p>
<ul>
<li>rivolge particolare attenzione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell&#8217;Ucraina definendo la stessa come <em>sfida esistenziale per l&#8217;Unione europea.</em> Nel merito evidenzia come <em>l&#8217;intensificarsi degli attacchi ibridi, compresi gli atti di sabotaggio, contro l&#8217;Unione e i suoi Stati membri e le ripetute violazioni dello spazio aereo e delle acque territoriali degli Stati membri negli ultimi mesi rafforzano l&#8217;importanza e l&#8217;<strong>urgenza di accelerare il conseguimento dell&#8217;obiettivo di potenziare in modo decisivo la prontezza dell&#8217;Europa alla difesa</strong>.</em></li>
<li>riconferma il suo <strong>sostegno pieno e risoluto al popolo ucraino</strong>, mantenendo come punto fermo che solo una soluzione che rispetti l&#8217;indipendenza, la sovranità e l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina può condurre a una pace giusta e duratura nel rispetto del diritto internazionale. Al contempo, il Consiglio europeo ribadisce il suo sostegno agli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra di aggressione della Russia e sottolinea che l&#8217;Ue è pronta a intensificare il suo impegno in tale contesto.</li>
<li><strong>condanna</strong> <strong>le <em>violenze e la brutale repressione in corso</em> da parte del</strong> <strong>regime </strong><strong>iraniano</strong> nei confronti della propria popolazione, comprese le esecuzioni su larga scala, e la <em>continua <strong>escalation militare degli Houthi</strong> nello Yemen e i loro attacchi contro l&#8217;Arabia Saudita.</em></li>
<li><em>s</em>ulla situazione di <strong>Gaza</strong><strong> e della Cisgiordania</strong> ribadisce l&#8217;impegno dell&#8217;Unione europea a favore di una pace giusta e duratura basata sulla <strong>soluzione dei due Stati</strong> in conformità delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e <em>condanna fermamente le azioni, le politiche e la retorica che compromettono la fattibilit</em><em>à </em><em>della soluzione dei due Stati</em>. <strong>Esorta Israele a <em>consentire un accesso immediato e senza ostacoli e una distribuzione continua dell&#8217;assistenza umanitaria su vasta scala</em></strong><em> in tutta Gaza</em>, a consentire l&#8217;accesso ai media internazionali nonché a riaprire i valichi di frontiera.</li>
<li>sul <strong>Libano</strong>, ribadisce il <strong>pieno sostegno dell&#8217;Ue agli sforzi del governo volti a rafforzare le forze armate libanesi</strong> al fine di assumere il controllo dell&#8217;intero territorio libanese e a istituire il monopolio di Stato sul possesso di armi.</li>
</ul>
<p>Tra gli altri argomenti trattati in breve:</p>
<ul>
<li>sul <strong>quadro finanziario pluriennale</strong>, il Consiglio europeo invita il suo presidente a proseguire i negoziati al fine di raggiungere un accordo auspicabilmente prima della fine del 2026 al fine di poter rendere operativo il programma da inizio 2028;</li>
<li>sull’<strong>allargamento</strong>, il Consiglio sottolinea l&#8217;importanza strategica dell&#8217;allargamento quale investimento geostrategico nella pace, nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità, prende atto della comunicazione della Commissione dal titolo &#8220;<a href="https://asvis.it/come-prepararsi-a-ununione-europea-allargata">Prepararsi a un&#8217;Unione più ampia</a>&#8221; e invita il Consiglio ad analizzare tutti i filoni e, sulla base di tale analisi, a portare avanti i lavori;</li>
<li><strong>sull’aumento della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze da parte di attori stranieri</strong>, il Consiglio europeo ricorda l&#8217;importanza di rafforzare la resilienza democratica dell&#8217;Europa e la responsabilità giuridica delle piattaforme online di lottare contro la diffusione di disinformazione e di contenuti illegali e invita la Commissione a completare rapidamente la revisione degli orientamenti sull&#8217;attenuazione dei rischi sistemici per i processi elettorali adottati a norma del regolamento sui servizi digitali;</li>
<li>per <strong>proteggere i minori nella sfera digitale</strong>, il Consiglio europeo chiede l&#8217;effettiva attuazione della normativa vigente e lo sviluppo di un quadro dell&#8217;Ue chiaro, solido, efficace e proporzionato, prendendo atto della proposta di regolamento (noto come <a href="https://asvis.it/legge-europea-per-uno-spazio-digitale-responsabile-e-affidabile-per-i-minori">Eu Kids Act</a>) presentata dalla Commissione, invitando i colegislatori a esaminarla rapidamente.</li>
</ul>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/2026/10/Rassegna-Rubrica-Europa_31.26.pdf">Consulta la rassegna dal 12 al 18 ottobre</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/rapporto-sullo-stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-2026/">Rapporto sullo Stato delle regioni e delle città nell’Unione europea 2026</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le nuove priorità del Pilastro europeo dei diritti sociali</title>
		<link>https://asvis.it/le-nuove-priorita-del-pilastro-europeo-dei-diritti-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79800</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 20-26 luglio. Commissione europea: l’Ue sulla buona strada per gli obiettivi occupazionali al 2030, ma è urgente affrontare il rialzo del costo della vita, l’impatto dell’AI sul lavoro, le diseguaglianze.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 20 al 26 luglio</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/le-nuove-priorita-del-pilastro-europeo-dei-diritti-sociali/">Le nuove priorità del Pilastro europeo dei diritti sociali</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 luglio la Commissione europea ha adottato una nuova <a href="https://employment-social-affairs.ec.europa.eu/document/3ccd38e4-a2e4-4c38-9ab9-a5b5f275672e_en?prefLang=it">comunicazione</a> sul <a href="https://employment-social-affairs.ec.europa.eu/policies-and-activities/european-pillar-social-rights-building-fairer-and-more-inclusive-european-union_en?prefLang=it">Pilastro europeo dei diritti sociali</a>. L’atto ribadisce il ruolo del Pilastro come <strong>scudo sociale dell&#8217;Ue e bussola per l&#8217;equit</strong><strong>à in un&#8217;epoca di rapida trasformazione</strong>, ne valuta i progressi compiuti e individua le priorità per ulteriori azioni.</p>
<p>Proclamato congiuntamente nel 2017 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione, il Pilastro europeo dei diritti sociali, con i suoi <strong>20 principi</strong>, ha stabilito un quadro comune per promuovere i diritti sociali e migliorare le condizioni di vita e di lavoro in tutta l&#8217;Ue.</p>
<p>Successivamente, il <strong>Piano d&#8217;azione del </strong><strong>2021</strong>, approvato al <a href="https://asvis.it/vertice-sociale-di-porto-gli-impegni-dellue-per-le-politiche-sociali-al-2030">Vertice sociale di Porto</a>, ha tradotto questi principi in iniziative concrete per rafforzare il tessuto sociale dell&#8217;Ue, proponendo 75 azioni e <strong>tre obiettivi principali al 2030</strong>. Il Piano d&#8217;azione ha inoltre ribadito l&#8217;impegno dell&#8217;Unione a favore dei diritti fondamentali e del <strong>raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell&#8217;Agenda 2030, pienamente coerenti con tutti i 20 principi del Pilastro europeo dei diritti sociali.</strong></p>
<p>La Commissione evidenzia in termini di principio che <em>poich</em><em>é<strong> il costo dell&#8217;inazione supera di gran lunga quello degli investimenti, </strong>integrare le considerazioni sociali in tutti gli ambiti politici è essenziale per la prosperit</em><em>à e la competitivit</em><em>à dell’Europa</em>.</p>
<p>Riassumendo i risultati degli obiettivi principali del Piano d’azione del 2021, e successivamente recepiti negli obiettivi nazionali, risulta che <strong>i progressi sono stati disomogenei</strong>, con persistenti <strong>disparità regionali e territoriali</strong>. Le tendenze nella media dell’Ue, sulla base dei dati disponibili, indicano:</p>
<ul>
<li><strong>per l’occupazione</strong> &#8211; con una percentuale del 76,1% nel 2025, l&#8217;Ue è <strong>sulla buona strada</strong> per raggiungere il suo obiettivo occupazionale del minimo 78% al 2030. Il <strong>divario occupazionale di genere</strong> si attesta ora a 9,6 punti percentuali, il che rappresenta una <strong>leggera diminuzione</strong> di 1,3 punti percentuali rispetto al 2021. Tuttavia, le previsioni economiche di primavera del 2026 indicano un <strong><em>rallentamento della domanda di lavoro che potrebbe incidere negativamente su questi progressi negli anni a venire</em></strong>. I tassi di occupazione di specifici gruppi mostrano un quadro eterogeneo (ad esempio, un persistente divario occupazionale per le persone con disabilità, pari a 24,2 punti percentuali nel 2025, e un divario occupazionale per i rom di 21 punti percentuali nel 2024);</li>
<li><strong>per le competenze</strong> &#8211; sono <strong>necessari sforzi significativi</strong> per raggiungere l&#8217;obiettivo relativo alle competenze. Nel 2022, la partecipazione degli adulti all&#8217;apprendimento si attestava al 39,5%, a fronte di un obiettivo del 60%.</li>
<li><strong>per la riduzione della povertà</strong> &#8211; è necessario compiere ulteriori progressi. Il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale nell&#8217;Ue è diminuito di circa 3,5 milioni tra il 2019 e il 2025, rimanendo <strong>ampiamente al di sotto dell&#8217;obiettivo</strong> di riduzione di 15 milioni.</li>
</ul>
<p>Alla luce anche di questi risultati, la Commissione valuta che sebbene si registrino sviluppi positivi sul tasso di occupazione, <em>sono ancora necessari ulteriori sforzi per migliorarne la qualit</em><em>à, concentrandosi su posti di lavoro ben retribuiti che offrano opportunit</em><em>à di sviluppo personale e professionale, autonomia e un senso di realizzazione</em>.  Ciò include salari equi, sicurezza del posto di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, benessere sul lavoro, protezione sociale, parità di genere e pari opportunità.</p>
<p>Inoltre, la Commissione evidenzia dagli ultimi sondaggi disponibili che gli europei percepiscono sempre più che<strong><em> la vita non è equa</em></strong>, e riporta come dato che nel 2022, solo il 38% riteneva che la maggior parte degli eventi della propria vita si verificasse in modo equo, rispetto al 51% del 2017.</p>
<p>La <strong>disuguaglianza di reddito</strong> è diminuita dell’11% in seguito alla pandemia di Covid-19, ma rimane comunque elevata: il 20% più ricco guadagna quasi cinque volte il reddito del 20% più povero. La concentrazione della ricchezza è ancora più pronunciata: secondo i dati della Banca centrale europea, nel 2025 per l&#8217;area euro, <strong>il 10% più ricco possedeva circa il 57,3% della ricchezza netta totale delle famiglie</strong> (dato sostanzialmente invariato rispetto al 2023), <strong>mentre il 50% più povero ne possedeva circa il 5%</strong>. Nello specifico, la Commissione indica che per prevenire conseguenze indesiderate, fin dall&#8217;inizio <strong><em>è necessario che le politiche siano concepite tenendo conto degli effetti distributivi</em></strong>. Allo scopo pubblicherà uno studio sulle valutazioni d&#8217;impatto distributivo negli Stati membri nel 2027 e ne promuoverà l&#8217;utilizzo nel processo decisionale.</p>
<p>Sulla base dell’analisi di contesto, nella comunicazione sono individuate <strong>tre aree</strong> <strong>che richiedono un&#8217;attenzione supplementare urgente</strong>, affrontando questioni relative all’aumento del costo della vita, agli impatti che la diffusione dell’AI sta avendo ed avrà sul futuro del lavoro, alla riduzione delle diseguaglianze e alla promozione delle pari opportunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In dettaglio:</p>
<p><strong>Affrontare la questione dell&#8217;accessibilit</strong><strong>à economica e del costo della vita</strong></p>
<p>La Commissione riporta che dall&#8217;adozione della specifica <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32022L2041">(UE) 2022/2041 19 ottobre 2022 relativa a salari minimi adeguati nell’Unione europea</a> <strong>i salari minimi sono aumentati in modo significativo in tutta l’Ue</strong> (come evidenziato nella relativa <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=COM:2026:388:FIN&amp;qid=1784987665380">relazione</a> pubblicata il successivo 23 luglio), e sottolinea che l’offerta di posti di lavoro di qualità rappresenta una risposta fondamentale alle pressioni in termini di accessibilità economica che affliggono numerosi cittadini europei. Al contempo, i molti talenti che rimangono ancora esclusi dal mercato del lavoro, rappresentano un notevole potenziale inutilizzato. Nel merito la Commissione sottolinea che facilitare la transizione dall&#8217;inattività al lavoro è importante non solo per l&#8217;inclusione nel mercato del lavoro e per la competitività, ma anche per ridurre la povertà e l’esclusione, riflettendo quanto indicato nella recente <a href="https://asvis.it/strategia-anti-poverta-dellunione-europea">strategia europea anti-povertà</a>.</p>
<p>Come risposta, la Commissione annuncia l’avvio di una prima fase di consultazione delle parti sociali dell&#8217;Ue sul possibile orientamento per <strong>un&#8217;azione dell&#8217;Ue a sostegno dell&#8217;attivazione di coloro che incontrano notevoli ostacoli all’occupazione</strong>, quantificati in quasi 50 milioni di persone in tutta l’Ue. Nel contempo viene annunciato l’adozione nel 2027 di un “<strong>Patto europeo per l’assistenza</strong>” considerando che le necessità di assistenza familiare, soprattutto per le donne, sono uno dei fattori che ostacola la disponibilità alla ricerca di un lavoro, nel contempo valorizzando l’assistenza come <em>infrastruttura sociale</em> affrontando la carenza di personale e garanzie di migliori condizioni di lavoro per gli operatori del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sfruttare l&#8217;intelligenza artificiale per il futuro del lavoro e per una prosperit</strong><strong>à condivisa</strong></p>
<p>La Commissione valuta che il rapido sviluppo dell&#8217;AI e la velocità della sua adozione stanno trasformando i mercati del lavoro, offrendo grandi opportunità in termini di innovazione, produttività, apprendimento e crescita, ma anche sollevando gravosi interrogativi sul futuro dell&#8217;occupazione, dell&#8217;istruzione, delle competenze, dell&#8217;inclusione sociale e dei servizi pubblici. Viene nel merito riconosciuta dalla Commissione l&#8217;urgenza per l&#8217;Europa di farsi trovare pronta a questi profondi cambiamenti, garantendo che i cittadini, i lavoratori e le imprese beneficino appieno del potenziale dell&#8217;AI. Quale nuova azione per rispondere a questa sfida, la Commissione annuncia l’<strong>istituzione di un gruppo di esperti ad alto livello incaricato di studiare l&#8217;impatto dell’AI sul mercato del lavoro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ridurre le disuguaglianze e garantire l&#8217;aumento dell&#8217;equit</strong><strong>à e delle pari opportunit</strong><strong>à</strong></p>
<p>La Commissione ribadisce l&#8217;impegno dell&#8217;Ue a ridurre le persistenti disuguaglianze che compromettono la coesione sociale e territoriale, il tessuto demografico dell’Ue, indebolendo la sostenibilità a lungo termine, la capacità d’innovazione e la competitività.</p>
<p>Richiamando misure già adottata e in programma, la Commissione si propone di adottare un sostegno mirato in particolare alle Pmi per attuare la <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2023/970/oj?eliuri=eli%3Adir%3A2023%3A970%3Aoj&amp;locale=it">direttiva sulla trasparenza retributiva</a>, nonché  di presentare nuove azioni con l’annunciata <strong>futura iniziativa sul &#8220;diritto di rimanere&#8221;</strong> e con la <strong>strategia dell&#8217;Ue per la gioventù dopo il 2027</strong>. Viene inoltre annunciata l’adozione di una nuova <strong>strategia per rendere più attraenti l&#8217;istruzione e la formazione professionale</strong>.</p>
<p>Quali misure trasversali in riposta alle urgenze individuate sopra e allo sviluppo degli obiettivi del Piano d’azione del Pilastro dei diritti sociali al 2030, la Commissione evidenzia che come già programmato nel corso dell’anno presenterà un <strong>atto legislativo sui posti di lavoro di qualit</strong><strong>à</strong>, come previsto dalla <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_2917">tabella di marcia per posti di lavoro di qualità</a>. Inoltre verrà intrapresa una riflessione su <strong>nuovi indicatori per misurare la qualit</strong><strong>à del lavoro</strong> in tutta l&#8217;Ue, integrando gli attuali <a href="https://employment-social-affairs.ec.europa.eu/policies-and-activities/european-pillar-social-rights-building-fairer-and-more-inclusive-european-union/european-pillar-social-rights-action-plan_en?prefLang=it">obiettivi dell&#8217;Ue per il 2030</a> in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà.</p>
<p>Nella Comunicazione viene ricordato che <strong>il 2027 segnerà dieci anni dall’adozione del Pilastro europeo dei diritti sociali</strong>. Come evidenziato nella <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_1671">conferenza stampa</a> di presentazione dalla vicepresidente esecutiva della Commissione europea <strong>Roxana Mînzatu, </strong><em>il modo migliore per celebrare il Pilastro europeo dei diritti sociali è quello di <strong>rinnovare il nostro impegno ad attuarlo, principio per principio, punto per punto, attraverso ogni politica, sia essa europea, nazionale o regionale, in ogni ambito</strong>. Il Pilastro deve plasmare le scelte europee fin dall&#8217;inizio: come costruire un&#8217;economia che funzioni per le persone, ma anche una societ</em><em>à sicura, resiliente e che non solo resti unita, ma che si elevi insieme</em>.</p>
<p>Ricordando inoltre che <strong>il 2026 segna il 70esimo anniversario del disastro della miniera di Marcinelle</strong>, la Commissaria annuncia: <em>oggi, a seguito di un&#8217;iniziativa del Parlamento e degli Stati membri, abbiamo deciso di proporre l&#8217;<strong>8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro e per la tutela e la dignit</strong></em><strong><em>à dei lavoratori</em></strong><em>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/Rassegna_Rubrica_Europa_25.26.pdf">Consulta la rassegna dal 20 al 26 luglio</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/le-nuove-priorita-del-pilastro-europeo-dei-diritti-sociali/">Le nuove priorità del Pilastro europeo dei diritti sociali</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Priorità dell’Ue per l’Onu: evitare un mondo governato dalla legge del più forte</title>
		<link>https://asvis.it/priorita-dellue-per-lonu-evitare-un-mondo-governato-dalla-legge-del-piu-forte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79797</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 13-19 luglio. Il Consiglio concorda le priorità dell’Unione europea in sede Onu del prossimo anno: attuare le riforme del Patto sul futuro, azione accelerata per gli SDGs, risposta alle crisi esistenziali climatico-ambientali.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 13 al 19 luglio</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/priorita-dellue-per-lonu-evitare-un-mondo-governato-dalla-legge-del-piu-forte/">Priorità dell’Ue per l’Onu: evitare un mondo governato dalla legge del più forte</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata particolarmente ricca d’importanti novità l’attività delle istituzioni europee della scorsa settimana: il Consiglio dell’Ue ha adottato le <strong>conclusioni sulle priorità per l’81esima Assemblea generale dell’Onu</strong>, la Commissione europea ha adottato in particolare una nuova r<strong>elazione demografica</strong>, la <strong>relazione annuale sullo stato di diritto</strong>, il <strong>piano per l’elettrificazione del sistema energetico</strong> e la <strong>revisione dell’Ets</strong> (sistema di scambio delle quote di emissioni di gas serra).</p>
<p>Si è poi riunito in <a href="https://www.eesc.europa.eu/en/agenda/our-events/events/607th-plenary-session-15-16-july-2026">sessione plenaria</a> il 15-16 luglio il <strong>Comitato economico e sociale europeo</strong> adottando una serie d’importanti pareri su diverse strategie europee su migrazione e asilo, anti-razzismo, risposta alla crisi degli alloggi, sui piccoli reattori modulari, sulla legge sull’accelerazione industriale, sulla tabella di marcia per il lavoro di qualità, sulla gestione integrata del rischio incendi boschivi.</p>
<p>Inoltre, il 13 luglio è stata presentata la <a href="https://commission.europa.eu/topics/digital-economy-and-society/protecting-children-online/special-panel_it">relazione del panel di esperti sulla sicurezza dei minori online</a> istituita da Ursula von der Leyen. Rilasciando le prime <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/statement_26_1590">dichiarazioni</a>, la presidente ha annunciato che la Commissione esaminerà attentamente questa relazione e le relative raccomandazioni, per presentare delle proposte dopo l&#8217;estate.</p>
<h3><strong>Priorità dell’Ue per l’81esima Assemblea generale dell’Onu settembre 2026-settembre 2027</strong></h3>
<p>Il 13 luglio il Consiglio dell’Unione ha adottato le sue <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-11832-2026-INIT/en/pdf">conclusioni sulle priorità per la prossima Assemblea generale dell’Onu</a>. Si tratta di un atto annuale di particolare valore strategico con cui i ministri degli Stati membri analizzando la situazione del contesto geopolitico, identificano le priorità comuni dell’Ue consesso multilaterale dell’Onu.</p>
<p>Il Consiglio sintetizza in premessa la sua posizione strategica:  <em>di fronte alle pressioni geopolitiche, caratterizzate da crescente frammentazione, contesa e gravi violazioni delle norme universali e del diritto internazionale, <strong>l&#8217;Ue rimane ferma nel suo impegno a favore di un sistema multilaterale, fondato sul diritto internazionale</strong>, compreso il <strong>diritto internazionale umanitario</strong> e il <strong>diritto internazionale dei diritti umani</strong>, e fedele agli scopi e ai principi universali della Carta delle Nazioni Unite e all&#8217;ordine internazionale basato sulle regole, con le Nazioni Unite al suo centro, per garantire la pace e la sicurezza, il rispetto dei diritti umani e lo sviluppo sostenibile per tutti. […]</em></p>
<p><em>L&#8217;Ue rimarr</em><em>à </em><em>un partner prevedibile e credibile e continuer</em><em>à </em><em>a <strong>cooperare con i partner che condividono la nostra determinazione a difendere e sostenere il diritto internazionale</strong>, compresa l&#8217;uguaglianza sovrana e l&#8217;integrit</em><em>à </em><em>territoriale di tutti gli Stati, e che si impegnano a trovare soluzioni globali alle sfide comuni, anche attraverso l&#8217;<strong>attuazione del Patto per il futuro e dei suoi allegati</strong>.</em> <em>[…]</em></p>
<p><em>Il multilateralismo fondato sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il rispetto universale dei diritti umani, deve prevalere per <strong>evitare un mondo governato dai giochi di potere e dalla legge del più forte.</strong></em></p>
<p>Da quanto sopra, le priorità che guideranno l’azione dell’Ue in sede Onu vengono definite nei quattro punti di seguito illustrati.</p>
<h4><strong>1. Difendere e sviluppare un sistema multilaterale efficiente, efficace e inclusivo, saldamente radicato nella Carta delle Nazioni Unite e nel diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani.</strong></h4>
<p>Il Consiglio definisce <strong>non negoziabili i principi universali fissati nella Carta dell’Onu</strong> inclusa l’integrità territoriale, l’indipendenza politica e l’autodeterminazione. Viene ribadito come <strong>pace e prosperità, conseguimento degli SDGs, vanno di pari passo con il rispetto per la democrazia, lo stato di diritto e di tutti i diritti umani.</strong></p>
<p>Per le azioni sui diritti umani, il Consiglio rinvia alle precedenti <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5835-2026-INIT/en/pdf">conclusioni sulle priorità dell’Ue nei forum dell’Onu per i diritti umani</a> del 30 gennaio 2026, sottolineando l&#8217;importanza di integrare sistematicamente i diritti umani in tutti i pilastri, le agende e le strutture delle Nazioni Unite.</p>
<p>Come evidenzia il Consiglio, <strong>l’Ue e i suoi Stati membri  rappresentano collettivamente il principale donatore umanitario</strong>, per il 40% degli aiuti umanitari globali nel 2025, continuando a dimostrare un forte impegno per la stabilità finanziaria delle Nazioni Unite, nonché degli aiuti umanitari ai più vulnerabili.</p>
<p>Il Consiglio riafferma ancora l’impegno a <strong>porre fine all’impunità</strong> attraverso il supporto al sistema di giustizia internazionale rappresentato dalla Corte di giustizia internazionale (Cgi) e dalla Corte penale internazionale (Cpi). In particolare in Consiglio conferma la propria condanna verso gli attacchi e le minacce nei confronti della Cpi, i funzionari eletti, il personale e coloro che collaborano con la Corte, compresi i rappresentanti della società civile.</p>
<h4><strong>2. Promuovere riforme per un&#8217;Onu efficace, economicamente efficiente e reattiva in tutti e tre i pilastri (pace e sicurezza, diritti umani, sviluppo sostenibile), attraverso partenariati e coalizioni.</strong></h4>
<p>Il Consiglio sostiene le riforme dell’Onu già in programma nel Patto sul futuro, tra cui la <strong>riforma del Consiglio di sicurezza dell’Onu</strong> per renderlo più efficace, inclusivo, trasparente, democratico e responsabile, e per riflettere meglio le realtà odierne, rafforzando la voce delle regioni sottorappresentate.</p>
<p>Sull’argomento, il Consiglio sostiene per l’Ue l&#8217;<a href="https://centerforunreform.org/wp-content/uploads/2015/10/French-Mexican-Proposal-English.pdf">iniziativa franco-messicana</a> volta a <strong>limitare l&#8217;uso del diritto di veto nei casi di atrocit</strong><strong>à </strong><strong>di massa</strong> e il <a href="https://docs.un.org/en/A/70/621">Codice di condotta del Gruppo ACT</a> in merito all&#8217;azione del Consiglio di sicurezza contro il genocidio, i crimini contro l&#8217;umanità e i crimini di guerra su larga scala. Inoltre, l&#8217;UE sostiene la <strong>piena attuazione dell&#8217;articolo 27.3 della Carta delle Nazioni Unite</strong>: se un membro del Consiglio di Sicurezza (anche permanente) è parte in causa in una specifica controversia internazionale, ha l&#8217;obbligo di astenersi dal voto.</p>
<p>Il Consiglio ribadisce ancora l’impegno dell’Ue a <strong>rafforzare l&#8217;architettura finanziaria internazionale</strong>, anche in linea con il Documento finale della Quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo noto come “<a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-5766/guterres-a-siviglia-invita-ad-avere-fiducia-nel-futuro-del-multilateralismo-nonostante-lassenza-usa">Impegno di Siviglia</a>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;Ue continuerà a sostenere, <strong>promuovere e rafforzare attivamente una societ</strong><strong>à </strong><strong>civile diversificata e indipendente</strong>, favorendo una partecipazione significativa ai processi multilaterali. Il Consiglio in particolare chiede un maggiore impegno in tutto il sistema delle Nazioni Unite nel rispetto, nella protezione e nella promozione dello spazio civico, salvaguardando l’accesso ai forum multilaterali.</p>
<h4><strong>3. Rafforzare l&#8217;architettura delle Nazioni Unite per la pace e la sicurezza, basata sulla prevenzione e sul mantenimento della pace.</strong></h4>
<p>Nella descrizione di questa priorità, il Consiglio entra nel merito dei conflitti e delle crisi umanitarie che affliggono diverse regioni del pianeta ribandendo le proprie posizioni, dalla condanna dell’<strong>invasione della Russia in Ucraina</strong>, all’auspicio di una soluzione duratura del <strong>conflitto Stati Uniti-Iran</strong> e del pieno rispetto della <strong>libertà di navigazione</strong> in linea con il diritto internazionale.</p>
<p>Per la <strong>crisi di Gaza inclusa la Cisgiordania e Gerusalemme est</strong>, il Consiglio condanna gli attacchi terroristici contro Israele, chiede a Israele il rispetto del diritto internazionale incluso il diritto umanitario internazionale, afferma l’impegno nel dare continuità a sostenere l&#8217;Autorità Palestinese, anche nel suo programma di riforme, affinché possa riprendere in modo sicuro il controllo effettivo di Gaza. Riafferma la posizione di rispettare la <a href="https://docs.un.org/en/s/res/2803(2025)">Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite</a> per una pace, giusta e duratura basata sull&#8217;attuazione della soluzione dei due Stati.</p>
<p>Nel merito il Consiglio <strong>esprime preoccupazione per l&#8217;approvazione da parte del Parlamento israeliano della legge sulla pena di morte per il suo carattere di fatto discriminatorio.</strong> Ne chiede dunque l&#8217;immediata abrogazione oltre a <strong>porre fine delle azioni che minano la fattibilit</strong><strong>à </strong><strong>della soluzione a due Stati</strong>, tra cui l&#8217;espansione degli insediamenti, la violenza dei coloni e le minacce di sfollamento forzato e annessione.</p>
<p>Il Consiglio richiama inoltre nel contesto, i suoi impegni assunti con il <a href="https://www.eeas.europa.eu/eeas/eu-un-strategic-partnership-peace-and-security_en">partenariato strategico Ue-Onu in materia di pace e sicurezza</a> e le sue priorità comuni per il periodo 2025-2028, e ancora sugli impegni nel rispondere alle minacce della proliferazione dell’armi di distruzione di massa. In termini generali, il Consiglio indica che <em>l<strong>&#8216;Ue promuove la modernizzazione e il rafforzamento del meccanismo di disarmo delle Nazioni Unite</strong> per affrontare le minacce attuali, compresa la rivitalizzazione della Commissione per il disarmo delle Nazioni Unite e della Conferenza sul disarmo.</em></p>
<p>Il Consiglio riafferma il suo impegno nel conseguire accordi per un <strong>uso pacifico dello</strong> <strong>spazio extra-atmosferico</strong> in vista della quarta conferenza globale sull’argomento che si terrà a Vienna nel 2027.</p>
<p>Tra gli altri argomenti trattati dal Consiglio su questo punto, sono presenti anche gli impegni al <strong>contrasto alle minacce ibride, agli attacchi informatici, alla prevenzione dei rischi legati alle tecnologie nuove ed emergenti</strong>. Il Consiglio s’impegna alla cooperazione con le Nazioni Unite per rafforzare la resilienza contro la disinformazione e promuovere il rispetto dello stato di diritto e del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale dei diritti umani, definendo l&#8217;<strong>integrit</strong><strong>à </strong><strong>dell&#8217;informazione come <em>bene pubblico globale</em></strong>.</p>
<h4><strong>4. Promuovere la prosperit</strong><strong>à </strong><strong>e lo sviluppo sostenibile al 2030 e oltre</strong></h4>
<p>Su questa priorità è ribadito l’impegno dell’Ue a <strong><em>sostenere pienamente l&#8217;azione accelerata per il raggiungimento dell&#8217;Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nel loro complesso</em></strong><em>, entro e oltre il 2030, in modo globale e inclusivo e <strong>in linea con il Patto per il futuro</strong></em>.</p>
<p>Il Consiglio indica che l&#8217;Ue riconosce l&#8217;importanza di affrontare le vulnerabilità e le disuguaglianze multidimensionali ed è pronta a <strong>valutare l&#8217;utilizzo di indicatori di progresso complementari che vadano oltre il prodotto interno lordo</strong>, a complemento delle politiche e delle pratiche esistenti.</p>
<p>Ribadisce inoltre i propri impegni nel portare avanti le azioni indicate con il <a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-5766/guterres-a-siviglia-invita-ad-avere-fiducia-nel-futuro-del-multilateralismo-nonostante-lassenza-usa">vertice sulla finanza per lo sviluppo di Siviglia</a> a inizio luglio 2025 e negli <strong>aiuti allo sviluppo</strong> contribuendo al finanziamento dell’attuazione dell&#8217;Agenda 2030. Per lo sviluppo sociale e l&#8217;eliminazione della povertà, il Consiglio ribadisce   l&#8217;importanza di <strong><em>politiche sociali inclusive, sistemi universali di protezione sociale e investimenti nella coesione sociale quali fattori essenziali per lo sviluppo sostenibile</em></strong><em>, l&#8217;eliminazione della povert</em><em>à </em><em>e la riduzione delle disuguaglianze</em>. Nel contesto richiama l’impegno ad attuare la <a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-6006/dichiarazione-di-doha-per-un-mondo-piu-giusto-inclusivo-equo-e-sostenibile">Dichiarazione di Doha</a><strong> </strong>adottata al Vertice sociale mondiale del novembre 2025, in continuità con l’impegno di Siviglia, e il sostegno all’iniziativa dell’Ilo sulla <a href="https://www.ilo.org/it/resource/brief/la-coalizione-mondiale-la-giustizia-sociale-nota-concettuale">Coalizione globale per la giustizia sociale</a>.</p>
<p>Il Consiglio richiama gli impegni del <strong>Patto digitale globale</strong> e il <a href="https://docs.un.org/en/a/res/80/173">documento finale</a> del <strong>vertice Mondiale sulla Societ</strong><strong>à </strong><strong>dell&#8217;Informazione</strong> (Wsis+20) per una trasformazione digitale universale, accessibile, inclusiva a livello globale, fondata su un approccio incentrato sulla persona e sui diritti umani, sostenendo con convinzione il Panel Scientifico Internazionale Indipendente sull&#8217;Intelligenza Artificiale (AI) e il <a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-6468/dialogo-sulla-governance-globale-dellai-perche-e-urgente-unazione-collettiva">Dialogo Globale sulla Governance dell’AI</a>. Nel merito, il Consiglio evidenzia la necessità di <em>garantire l&#8217;indipendenza del Panel e la natura multilaterale del Dialogo Globale sulla Governance dell&#8217;IA per assicurarne il massimo impatto</em>.</p>
<p>Sui temi della sanità, il Consiglio conferma il sostegno al processo di <strong>riforma dell&#8217;architettura sanitaria globale</strong> presso l&#8217;Oms e la finalizzazione dell&#8217;<strong>accordo globale sulle pandemie</strong>.</p>
<p>Il Consiglio evidenzia che <strong><em>la triplice crisi planetaria dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversit</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>e dell’inquinamento, il rappresenta una minaccia globale per l&#8217;umanit</em></strong><strong><em>à</em></strong><em>, che richiede un&#8217;azione globale.</em></p>
<p>Il Consiglio sottolinea dunque l&#8217;importanza nel promuovere l&#8217;azione globale per il clima attraverso l&#8217;efficace attuazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e dell&#8217;Accordo di Parigi, con l&#8217;obiettivo di <strong>mantenere l&#8217;aumento della temperatura entro 1,5°</strong>. Nel merito evidenzia che <em>l&#8217;integrit</em><em>à </em><em>scientifica, la trasparenza, dati e informazioni affidabili sono essenziali per un&#8217;azione climatica e una preparazione credibili ed efficaci, ed <strong>è necessario evitare qualsiasi politicizzazione della scienza climatica.</strong></em></p>
<p>In particolare gli obiettivi globali che l’Ue ribadisce <strong>al 2030</strong> sono definiti con l&#8217;<strong>arresto e l’</strong><strong>inver</strong><strong>sione della deforestazione e de</strong><strong>l degrado forestale</strong>, <strong>triplicazione delle energie rinnovabili</strong> e <strong>raddoppio dell’efficienza  energetica</strong>.</p>
<p>Il Consiglio ribadisce ancora l’impegno a <strong>portare avanti i negoziati per un</strong> <strong>accordo globale vincolante per arrestare l’inquinamento da plastica</strong> che ne abbracci l’intero ciclo di vita.</p>
<p>Particolare attenzione è rivolta al tema dell’acqua, assumendo l’impegno al fine di <strong>dare un seguito ambizioso alle iniziative avviate con la</strong> <strong>Conferenza delle Nazioni Unite sull&#8217;acqua del 2023</strong> (anche nelle conferenze programmate per il 2026 e il 2028), sottolineando l&#8217;importanza del ruolo d’Inviato speciale delle Nazioni Unite per l&#8217;acqua per accelerare i progressi. In particolare il Consiglio chiede un <strong>rafforzamento della governance idrica e un processo intergovernativo regolare sull&#8217;acqua in seno alle Nazioni Unite</strong> e incoraggia l&#8217;attuazione della Strategia globale delle Nazioni Unite sull&#8217;acqua e i servizi igienico-sanitari, nonché la considerazione dell&#8217;acqua come questione trasversale nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa di riforma delle Nazioni Unite Un80 e il <strong>rafforzamento dell&#8217;agenda globale sull&#8217;acqua nel periodo post-2030</strong>.</p>
<h3><strong>Altre novità in breve</strong></h3>
<p>La <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1568">terza relazione demografica</a> presentata dalla Commissione europea il 14 luglio, riprendendo le proiezioni sviluppate dal Centro comune di ricerca (Jrc) evidenzia che <strong>ad oggi l’Ue si trova a un picco storico della popolazione di 450,6 milioni di persone, che si attester</strong><strong>à </strong><strong>intorno ai 445 milioni entro il 2050 e a 398,8 milioni entro il 2100</strong>. Ciò rappresenta una diminuzione complessiva di circa l&#8217;11,7%, tornando ai livelli registrati negli anni ’70. La relazione illustra le sfide che queste proiezioni demografiche determinano per il futuro dell&#8217;Ue, dalla carenza di manodopera e dai bilanci pubblici sotto pressione, alla pressione sui sistemi di assistenza, istruzione e formazione e alla coesione regionale. La relazione indica le possibili risposte politiche richiamando quadri strategici anche già adottati quali lo “<a href="https://asvis.it/strumentario-dellue-per-integrare-levoluzione-demografica-nelle-politiche">strumentario d’intervento</a>” del 2023.</p>
<p>Il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=SWD:2026:595:FIN&amp;qid=1784361933511">piano d’azione per l’elettrificazione</a> e la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:620:FIN&amp;qid=1784361357090">revisione del sistema Ets</a> sono stati <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_1643">presentati congiuntamente</a> il 17 luglio. Si tratta di due importanti iniziative atte a <strong>perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Ue, a rafforzarne la competitività e l’autonomia strategica</strong> anche attraeerso misure per <strong>ridurre il costo dell’energia</strong> sviluppando diverse iniziative avviate dalla nuova Commissione europea integrate nel <a href="https://asvis.it/patto-per-lindustria-pulita-decarbonizzare-per-reindustrializzare-leuropa">Patto per l’industria pulita</a> e nel correlato Piano d’azione per l’energia accessibile. Il piano per l’elettrificazione identifica una serie di azioni ponendo un target minimo di <strong>elettrificazione del sistema energetico del 46% al 2040 </strong>(in raddoppio dall’attuale 23%), valutando che il raggiungimento di questo obiettivo potrebbe ridurre la fattura delle importazioni di combustibili fossili dell&#8217;Ue di 260 miliardi di euro all&#8217;anno entro il 2040.</p>
<p>La revisione dell’Ets estende il campo di applicazione al settore marittimo, aereo e all’incenerimento dei rifiuti. L’estensione del vincolo di spesa del 50% dell’Ets (dall’attuale 10% circa) a disposizione dei governi per la decarbonizzazione dei settori Ets, servirà ad accelerare il processo anche in linea con quanto previsto nel Piano per l’elettrificazione.</p>
<p>La <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:900:FIN&amp;qid=1784361357090">relazione annuale sullo Stato di diritto</a> è stata presentata dalla Commissione europea il 17 luglio. La Commissione valuta che <strong>nell&#8217;ultimo anno molti Stati membri hanno compiuto progressi in materia di riforme della giustizia</strong>. Tra le misure positive figurano il rafforzamento dell&#8217;indipendenza dei consigli della magistratura, ulteriori garanzie per le nomine dei giudici e le procedure disciplinari e il rafforzamento dell&#8217;autonomia delle procure. Le riforme stanno tuttavia progredendo a un ritmo più lento in alcuni Stati membri e, <strong>in alcuni casi, permangono gravi preoccupazioni.</strong></p>
<p>La relazione annuale è accompagnata dalle relazioni annuali sullo<strong> Stato di diritto per ciascun Paese</strong>, tra cui l’<a href="https://commission.europa.eu/document/download/019229a1-8c23-4f90-bfe4-f842cd59c6a9_it?filename=16_2_coun_chap_italy_it.pdf">Italia</a>, in cui vengono formulate specifiche raccomandazioni anche analizzando i risultati rispetto alle precedenti raccomandazioni.</p>
<p>La Commissione sintetizza per l’Italia i seguenti punti:</p>
<ul>
<li><em>prosegue la tendenza positiva di riduzione dei<strong> tempi di esaurimento dei procedimenti giudiziari</strong>, ma <strong>la durata resta ancora un problema serio;</strong></em></li>
<li><em>è stata adottata una nuova <strong>strategia nazionale anticorruzione</strong> per il periodo 2026-2028. Il quadro penale di lotta alla corruzione è stato stabilizzato, con una sentenza della Corte costituzionale secondo la quale la legge che riduce il perimetro del reato di traffico di influenze illecite non viola la Costituzione;</em></li>
<li><em>mentre il disegno di legge sul <strong>conflitto di interessi</strong> è ancora in attesa di approvazione in Parlamento, ad agosto 2025 sono state abrogate le norme vigenti sulle restrizioni al conferimento di incarichi successivi a ex funzionari pubblici locali;</em></li>
<li><em>i portatori di interessi hanno continuato a esprimere preoccupazione per il <strong>ricorso eccessivo alla decretazione d&#8217;urgenza</strong> e alle mozioni di fiducia, mentre la Camera dei deputati ha adottato misure per limitarne l&#8217;uso in futuro;</em></li>
<li><em>sono stati compiuti i <strong>primi passi</strong> verso la creazione di un&#8217;<strong>istituzione nazionale per i diritti umani;</strong></em></li>
<li>è iniziata l&#8217;attuazione della <strong>legge sulla sicurezza del 2025</strong> ed è stato convertito in legge un <strong>nuovo decreto d&#8217;urgenza nel settore della sicurezza intern</strong>a; alcuni portatori di interessi hanno manifestato riserve circa il <strong>possibile impatto dei due atti sullo spazio civico e sull&#8217;esercizio dei diritti e delle libert</strong><strong>à </strong><strong>fondamentali</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_23.26__1_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 13 al 19 luglio</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/priorita-dellue-per-lonu-evitare-un-mondo-governato-dalla-legge-del-piu-forte/">Priorità dell’Ue per l’Onu: evitare un mondo governato dalla legge del più forte</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Europarlamento: ruolo guida dell’Ue e degli Stati membri per l’Agenda 2030</title>
		<link>https://asvis.it/europarlamento-ruolo-guida-dellue-e-degli-stati-membri-per-lagenda-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79794</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 6-12 luglio. Rilancio degli impegni per attuare gli SDGs in risposta alle sfide attuali e future nell’Unione europea e nel mondo. Focus su acqua, energia, infrastrutture e innovazione industriale, città, partnership.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 6 al 12 luglio</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/europarlamento-ruolo-guida-dellue-e-degli-stati-membri-per-lagenda-2030/">Europarlamento: ruolo guida dell’Ue e degli Stati membri per l’Agenda 2030</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 6 al 9 luglio il Parlamento europeo si è riunito in sessione plenaria. In particolare il Parlamento ha adottato il 7 luglio la <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-10-2026-0250_IT.pdf">risoluzione sull’attuazione e la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del forum politico di alto livello delle Nazioni unite del 2026</a>.</p>
<p>In continuità con gli anni passati, il Parlamento europeo <em>ribadisce il suo <strong>impegno fermo e risoluto </strong>a garantire una piena e rapida attuazione e realizzazione di tutti gli SDGs; ritiene che <strong>l&#8217;Ue dovrebbe mantenere pienamente il suo impegno a integrare gli SDGs in tutte le sue politiche e iniziative legislative</strong>, e a garantire la <strong>coerenza strategica per lo sviluppo sostenibile</strong>, e riconosce nel contempo che <strong>gli Stati membri svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere lo sviluppo sostenibile a livello nazionale, regionale e locale</strong>; invita l&#8217;Ue a continuare a svolgere un <strong>ruolo guida nel perseguire l&#8217;attuazione degli SDGs al proprio interno e nel mondo</strong> fornendo sostegno politico e finanziario; ribadisce il suo <strong>forte impegno a favore del patto per il futuro</strong>; chiede <strong>che il ruolo e la capacit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>delle istituzioni multilaterali siano rafforzati al fine di migliorare la realizzazione degli SDGs</em></strong><em>.</em></p>
<p>Nella risoluzione il Parlamento esprime preoccupazione sulle condizioni di contesto globale considerando che l&#8217;attuale <strong>clima geopolitico</strong> e le <strong>molteplici crisi</strong>, tra cui i <strong>conflitti armati</strong>, la <strong>pressione economica</strong> e l&#8217;instabilità internazionale, la <strong>crisi energetica</strong>, la crescente <strong>scarsit</strong><strong>à </strong><strong>d&#8217;acqua</strong> e la maggiore incidenza della siccità, la <strong>triplice crisi planetaria</strong> rappresentata dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dall&#8217;inquinamento, le <strong>crescenti disuguaglianze</strong>, il <strong>regresso democratico,</strong> i <strong>movimenti anti-gender e anti-diritti in ascesa</strong> e la <strong>riduzione dello spazio per la societ</strong><strong>à </strong><strong>civile</strong> incidono pesantemente sui progressi verso il conseguimento degli SDGs.</p>
<p>Allo stesso tempo il Parlamento riconosce che l&#8217;Agenda 2030 e i suoi 17 SDGs rappresentano <strong><em>l&#8217;unico quadro globalmente condiviso e concordato politicamente per politiche basate su dati concreti volte ad affrontare le sfide comuni</em></strong>, riorientare la bussola globale verso la sostenibilità sociale, economica e ambientale, e garantire la pace e la prosperità per tutte le persone.</p>
<p>Tra i dati che mette in evidenza la risoluzione, con maggior preoccupazione sul piano globale è la crisi idrica riportando il dato che <strong><em>entro il 2030, la domanda globale di acqua superer</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>del 40 % le risorse disponibili.</em></strong></p>
<p>Il Parlamento ribadisce l&#8217;importanza di un <strong>approccio basato sui diritti umani</strong>, di dare priorità ai gruppi vulnerabili, in particolare i minori, e sottolinea l’importanza di sostenere l&#8217;imprenditorialità locale, le piccole e medie imprese, lo sviluppo delle competenze e di quadri normativi adeguati.</p>
<p>Descrivendo in maniera integrata la necessità di <strong>azioni interne ed esterne</strong> chiede da parte dell&#8217;Ue e dai suoi Stati membri il rafforzamento del ruolo guida attraverso la creazione di <strong>alleanze globali al fine di realizzare gli SDGs</strong>, garantendo finanziamenti sufficienti e duraturi volti al loro conseguimento, <strong>colmando l&#8217;enorme deficit di finanziamenti</strong>, compreso quello causato dalla sospensione della maggior parte dei finanziamenti di Usaid. Sull’argomento chiede la t<strong>raduzione in azioni concrete</strong> <strong>degli impegni assunti</strong> con il Patto per il futuro nel 2024 e con la quarta conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo di Siviglia nel 2025</p>
<p>Collegandosi al dibattito istituzionale in corso sul <strong>prossimo quadro finanziario pluriennale dell&#8217;Ue 2028-2034</strong>, il Parlamento chiede che lo stesso contribuisca al c<strong>onseguimento degli SDGs e la piena coerenza con l&#8217;Agenda 2030</strong>. Nel contempo invita l’Ue e i suoi Stati membri a fornire <strong>finanziamenti supplementari per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l&#8217;adattamento agli stess</strong>i, nonché per le perdite e i danni, in conformità alla &#8220;tabella di marcia da Baku a Belém&#8221;, concordata in occasione della 29a conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop 29);</p>
<p>Menzionando l’avvio delle discussioni sul <strong>quadro di sviluppo globale del post-2030</strong>, il Parlamento indica in principio che lo stesso deve essere <em>ambizioso, misurabile e orientato al raggiungimento dei risultati.</em></p>
<p>La risoluzione offre valutazioni e raccomandazioni in relazioni ai Goal selezionati nel dibattito del forum di alto livello di quest’anno, e precisamente i Goal 6, 7, 9, 11, 17.</p>
<p>Sul tema dell’<strong>acqua (Goal 6) </strong>il Parlamento esprime massima preoccupazione essendo tra i Goal che registrano i peggiori risultati, sottolineando in particolare che l&#8217;accesso all&#8217;acqua pulita e alle strutture igienico-sanitarie, <em>ha un impatto significativo sulla stabilit</em><em>à </em><em>economica, sulla </em><em>resilienza ai cambiamenti climatici e sulla pace. </em>Nel merito, il Parlamento invita l&#8217;Ue e i suoi Stati membri a <strong><em>integrare l&#8217;attuazione degli obiettivi della politica in materia di acque in altri settori strategici pertinenti</em></strong><em>, al fine di garantire la coerenza delle politiche in una serie di settori, tra cui la politica agricola, commerciale e ambientale, nonch</em><em>é </em><em>nelle politiche esterne dell’Unione.</em></p>
<p>Per la prevenzione dell’inquinamento, anche dei mari, chiede che in occasione della ripresa dei negoziati intergovernativi nel 2026 <em>sia adottato un t<strong>rattato globale sull&#8217;inquinamento da plastica ambizioso e vincolante.</strong></em></p>
<p>Sul tema dell’<strong>energia (Goal 7)</strong>, il Parlamento invita l’Ue e i suoi Stati membri a <strong>continuare a sostenere la transizione globale verso un sistema energetico basato sulle energie rinnovabili</strong>,<em> riducendo le dipendenze dai Paesi terzi</em>, <em>eliminando gradualmente tutte le sovvenzioni ai combustibili fossili e dannose per l’</em><em>ambiente</em><em>. </em>In proposito,<em> </em>il Parlamento accoglie con favore la prima conferenza sull&#8217;abbandono graduale dei combustibili fossili, tenutasi a Santa Marta (Colombia) lo scorso aprile 2026. In particolare il Parlamento indica la necessità di <strong><em>promuovere gli investimenti in sistemi energetici decentrati, sostenibili e rinnovabili, </em></strong><em>compresi i sistemi solari domestici, le mini-reti, i sistemi non collegati alla rete e le iniziative a titolarit</em><em>à </em><em>locale, al fine di intensificare gli sforzi per colmare il divario di accesso all’energia.</em></p>
<p>Il Parlamento invita ad estendere l’attenzione della transizione energetica sugli <strong>aspetti relativi all’approvvigionamento di materie prime critiche</strong>, chiedendo una cooperazione globale che segua un <strong>approccio basato sui diritti lungo la catena del valore</strong>, basandosi sugli obiettivi e sui principi del gruppo di esperti del segretario generale delle Nazioni Unite sui minerali critici per la transizione energetica (copresieduto dall’Ue), e sottolineando l&#8217;importanza di <strong>rafforzare l&#8217;economia circolare</strong>.</p>
<p>Sul tema delle<strong> infrastrutture e l’innovazione (Goal 9), </strong>il Parlamento elogia i progressi compiuti complessivamente osservando che, tuttavia, tali <strong>progressi</strong> sono <strong>disomogenei tra i Paesi e le regioni,</strong> ritenendo dunque necessaria un&#8217;azione mirata per colmare tale divario e garantire la parità nei progressi per l’attuazione. Insiste sul fatto che <strong>i progetti infrastrutturali e di connettivit</strong><strong>à </strong><strong>devono contribuire alla creazione di valore locale</strong> e rispettare i principi di <strong>accessibilit</strong><strong>à</strong><strong> universale</strong> per garantire che gli stessi progetti infrastrutturali non creino nuovi ostacoli e che incoraggino la <strong>piena inclusione dei gruppi più vulnerabili</strong> e che siano sensibili alla dimensione di genere, con particolare attenzione agli investimenti digitali.</p>
<p>Chiede inoltre un approccio olistico per <strong>integrare la resilienza climatica in ogni fase del ciclo di vita delle infrastrutture</strong>, la promozione di soluzioni sostenibili per <strong>ridurre l’impronta ambientale delle imprese in tutti i settori,</strong> per un’industria  allineata agli obiettivi della neutralità climatica, della protezione dell&#8217;ambiente e della biodiversità e di una t<strong>ransizione giusta che non lasci indietro nessuno</strong>.</p>
<p>Sull’obiettivo per le <strong>città e le comunità sostenibili (Goal 11)</strong>, il Parlamento evidenzia la necessità di <strong>integrare l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici e la biodiversit</strong><strong>à </strong><strong>nella pianificazione urbana</strong> e di rafforzare le misure di resilienza nelle città, anche favorendo alloggi efficienti sotto il profilo energetico e resilienti ai cambiamenti climatici, <strong>ampliando le zone verdi</strong> per il ripristino degli ecosistemi, rafforzando la <strong>preparazione alle catastrofi</strong>, la prevenzione e la risposta alle stesse, e migliorando la gestione idrica e la protezione dalle alluvioni. Il Parlamento evidenzia inoltre l&#8217;importanza di garantire un <strong>uso efficiente del suolo</strong> e di limitare gli effetti negativi dell&#8217;espansione urbana incontrollata, al fine di proteggere gli ecosistemi e conseguire uno sviluppo urbano sostenibile.</p>
<p>A queste azioni deve combinarsi un’attenzione particolare alla <strong>lotta alle disuguaglianze nelle aree urbane</strong>. Il Parlamento mette in evidenza in proposito che i cambiamenti climatici, anche nei contesti urbani, colpiscono in modo sproporzionato le persone che si trovano in condizioni di fragilità o vulnerabilità. Invita dunque i governi e le autorità locali a garantire che gli investimenti siano distribuiti equamente, affrontando l&#8217;emarginazione, di <strong>garantire a tutti entro il 2030 l&#8217;accesso ad alloggi sostenibili e accessibili</strong> (sottolinenando che a livello planetario colpisce fino a tre miliardi di persone) e la <strong>disponibilità di servizi di base e di trasporto</strong> collettivo accessibili.</p>
<p>Sul tema della <strong>partnership per gli obiettivi</strong> (Goal 17), il Parlamento invita l&#8217;Ue a <em>continuare a sostenere il multilateralismo, un ordine internazionale basato sulle regole e il <strong>sostegno al sistema delle Nazioni Unite per fornire una leadership globale nell&#8217;attuazione dell&#8217;Agenda 2030 e colmare i vuoti lasciati da altri</strong>, costruendo nuove alleanze e rafforzando quelle esistenti, nonch</em><em>é </em><em>collaborando con partner globali per mobilitare i finanziamenti.</em></p>
<p>Particolare attenzione e preoccupazione viene espressa dal Parlamento in relazione alla <strong>carenza di finanziamenti</strong>, in particolare per le <strong>crisi del debito nei paesi a basso reddito e meno sviluppati</strong>, rispetto ai quali ne chiede l&#8217;<strong><em>alleviamento e la ristrutturazione </em></strong><em>tenendo conto, come primo passo, dei principi della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo in relazione alla promozione della concessione e dell&#8217;assunzione responsabile di prestiti sovrani e dei principi dell&#8217;Ocse in materia di sostenibilit</em><em>à </em><em>del debito,</em></p>
<p>Nel contesto, il Parlamento esorta l&#8217;Ue e gli Stati membri ad adoperarsi per garantire che siano destinati finanziamenti sufficienti al rispetto dell&#8217;impegno di spendere lo <strong>0,7 % del</strong><strong> Reddito Nazionale Lordo (Rnl) per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (Aps)</strong> e di fornire lo 0,2 % del Rnl sotto forma di Aps ai paesi meno sviluppati;</p>
<p>Per incrementare le risorse finanziarie con margini di bilancio più ampi per favorire investimenti molto più cospicui negli SDGs, il Parlamento pone l’attenzione anche ai negoziati in corso sulla creazione e l&#8217;attuazione di una <em>convenzione quadro delle Nazioni Unite sulla cooperazione fiscale internazionale</em>.</p>
<p>In relazione ai programmi di <strong>cooperazione allo sviluppo</strong>, il Parlamento evidenzia come questi dovrebbero includere <em>chiari meccanismi di valutazione d&#8217;impatto e un monitoraggio partecipativo che coinvolga le parti interessate locali.</em></p>
<p>Il Parlamento europeo chiede in particolare nelle sue conclusioni:</p>
<ul>
<li><strong><em>che l&#8217;Ue e gli Stati membri sviluppino piani di attuazione con scadenze concrete per il conseguimento degli SDGs</em></strong> fissando obiettivi ambiziosi anche oltre il 2030, e <strong>invita la Commissione europea a dare l&#8217;esempio</strong> e a elaborare una strategia globale accompagnata da un piano strutturato di attuazione degli SDGs;</li>
<li>di <strong><em>garantire la coerenza delle politiche</em></strong> per lo sviluppo ai sensi dell&#8217;articolo 208 Trattato sul Funzionamento dell’Ue, allo scopo di integrare gli aspetti economici, sociali e ambientali dello sviluppo sostenibile in tutte le fasi del ciclo di elaborazione delle politiche, per <strong>promuovere sinergie</strong> tra i vari ambiti strategici, di individuare e <strong>riconciliare i potenziali compromessi</strong> nonché di <strong>affrontare gli effetti di ricaduta internazionali delle politiche dell’Ue</strong>;</li>
<li>di <strong><em>creare, sostenere e proteggere lo spazio civico</em></strong> e di <strong><em>garantire che le organizzazioni della societ</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>civile, comprese le organizzazioni non governative locali, partecipino in modo significativo al conseguimento degli SDGs</em></strong> e ricevano <em>finanziamenti adeguati a lungo termine e flessibili</em>, in particolare nei Paesi in cui lo spazio civico si sta riducendo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_23.26.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 6 al 12 luglio</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/europarlamento-ruolo-guida-dellue-e-degli-stati-membri-per-lagenda-2030/">Europarlamento: ruolo guida dell’Ue e degli Stati membri per l’Agenda 2030</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presidenza irlandese al Consiglio Ue: competitività, valori, sicurezza</title>
		<link>https://asvis.it/presidenza-irlandese-al-consiglio-ue-competitivita-valori-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79791</guid>

					<description><![CDATA[<p>Novità dal 22 giugno al 5 luglio: forza con l’unità, sviluppo sostenibile obiettivo prioritario per le politiche interne ed esterne dell’Ue, azioni per l’ambiente tutela della competitività e del benessere futuro dell’Ue.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 22 giugno al 5 luglio</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/presidenza-irlandese-al-consiglio-ue-competitivita-valori-sicurezza/">Presidenza irlandese al Consiglio Ue: competitività, valori, sicurezza</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guidata dal principio della “<strong>forza con l’unit</strong><strong>à</strong>” definito come “intramontabile”, <strong>l’Irlanda assume la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue per il periodo 1 luglio &#8211; 31 dicembre 2026</strong>.</p>
<p>Il <a href="https://irish-presidency.consilium.europa.eu/en/programme/programme-of-the-irish-presidency/">programma della presidenza irlandese</a> sintetizza in premessa che “l&#8217;attuale contesto globale è instabile e profondamente complesso. <strong>Molti fattori esterni sono al di fuori del nostro controllo. Tuttavia, in ambiti vitali, l&#8217;Europa dispone dei mezzi per agire con determinazione</strong>”.</p>
<p>Articola dunque in tre punti specifici le priorità della presidenza:</p>
<ul>
<li><strong>competitivit</strong><strong>à</strong>: promuovere la prosperità e il benessere</li>
<li><strong>valori</strong>: difendere i fondamenti imprescindibili della nostra Unione</li>
<li><strong>sicurezza</strong>: proteggere i nostri cittadini<strong> </strong></li>
</ul>
<h3><strong>Competitività</strong></h3>
<p>La presidenza irlandese struttura il suo programma sulla competitività richiamando gli obiettivi della <a href="https://asvis.it/accelerateeu-rispondere-alla-crisi-energetica-spingendo-la-decarbonizzazione">tabella di marcia &#8220;Un&#8217;Europa, un mercato”</a> e definendola come sua <strong>priorità fondamentale</strong>.</p>
<p>Le attività del Consiglio saranno guidate dai cinque pilastri strategici:</p>
<p><strong>1. Semplificazione delle norme</strong>, portando avanti i pacchetti di semplificazione <strong>omnibus</strong>.</p>
<p><strong>2. Un mercato unico più integrato</strong>, con l’impegno all’<strong>eliminazione delle barriere interne</strong>, promuovendo la t<strong>rasformazione digitale</strong>, garantendo <strong>parità di condizioni per le imprese</strong> che operano in tutta l’Ue, portando avanti le iniziative dell’<strong>Unione del Risparmio e degli Investimenti </strong>(vedi secondo punto della nostra <a href="https://asvis.it/il-consiglio-europeo-rilancia-il-suo-impegno-al-patto-sul-futuro-e-agli-sdgs">rubrica del 25.3.2025</a>), rafforzando la capacità dell&#8217;Europa di finanziare l&#8217;<strong>innovazione</strong> e di <strong>sostegno alle imprese</strong>, raggiungimento di un accordo nei negoziati trilaterali per l&#8217;<strong>euro digitale</strong>.</p>
<p>La presidenza irlandese elenca le iniziative chiave volte a rafforzare il mercato interno che porterà avanti durante il suo mandato quali: i negoziati su <a href="https://asvis.it/eu-inc-verso-un-regime-giuridico-unico-per-le-imprese-dellunione">Eu Inc.</a> (il cosiddetto 28° regime), la <strong>legge europea sull’acceleratore industriale</strong>, la <strong>legge europea sull’innovazione</strong>, il <strong>Chips Act 2.0,</strong> la proposta di “<strong>portafoglio europeo per le imprese</strong>”, l’annunciata proposta di <strong>legge sui prodotti europei</strong>.</p>
<p><strong>3. Promozione di un commercio forte</strong>, rafforzando le relazioni commerciali dell’Ue con partner globali affidabili e diversificando i nostri mercati, inclusa l’attuazione dell&#8217;<strong>agenda Ue-Usa</strong>, portando avanti il programma della Comunicazione congiunta del dicembre 2025 sul <strong>rafforzamento della sicurezza economica</strong> (vedi secondo punto della nostra <a href="https://asvis.it/agenda-dellue-per-le-citta-guida-alla-crescita-e-alla-prosperita">rubrica del 9.12.2025</a>).</p>
<p><strong>4. Transizione energetica</strong>: priorità al <strong>rafforzamento della sicurezza</strong> dell’approvvigionamento energetico europeo e sviluppo di sistemi energetici sostenibili e accessibili, accelerando la transizione verso l&#8217;energia pulita, l’<strong>elettrificazione</strong> e l&#8217;eliminazione graduale della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili <strong>verso l’obiettivo zero emissioni nette entro il 2050</strong>. Allo scopo sarà sviluppato il <strong>pacchetto reti europee </strong>(vedi secondo punto della nostra <a href="https://asvis.it/conseguire-gli-obiettivi-ambientali-europei-semplificando-le-regole">rubrica del 16.12.2025</a>), promossa l’adozione del prossimo <strong>pacchetto sicurezza energetica</strong>, portata avanti la discussione sulle <strong>proposte per la</strong> <strong>tassazione dell&#8217;energia</strong> e sugli oneri di rete.</p>
<p><strong>5. Digitale/IA</strong>: rafforzamento delle capacità dell&#8217;Ue nel cloud computing e nell’IA promuovendo il ruolo dell&#8217;Unione per una <strong>governance digitale responsabile</strong>. Durante il semestre di presidenza è annunciata la convocazione di governi e parti interessate per un <strong>vertice sull&#8217;AI</strong>.</p>
<h3><strong>Valori</strong></h3>
<p>Richiamando i <strong>valori sanciti nei trattati europei</strong>, la presidenza irlandese espressamente riafferma il ruolo centrale dell’Ue nel sostegno a un multilateralismo basato su regole, a rilanciare gli impegni verso gli <strong>Obiettivi di sviluppo sostenibile</strong>, all&#8217;attuazione dell&#8217;<strong>Accordo di Parigi sul clima</strong> e nel dare seguito all&#8217;<strong>impegno di Siviglia sul finanziamento dello sviluppo</strong>, riconoscendo l&#8217;interdipendenza di queste agende.</p>
<p>La presidenza fornirà una piattaforma per <strong>discussioni strategiche sul futuro della cooperazione allo sviluppo e sulla persistente sfida della povert</strong><strong>à</strong>, riconoscendo che l&#8217;Ue e i suoi Stati membri sono oggi il maggiore fornitore al mondo di aiuti pubblici allo sviluppo.</p>
<p>In relazione ai conflitti e alle crisi umanitarie, s’impegna in particolare a <strong>rafforzare il sostegno dell&#8217;Unione all&#8217;Ucraina</strong> di fronte alla guerra di aggressione illegale della Russia.</p>
<p>Sulla <strong>crisi in Medio Oriente</strong>, nel conflitto tra israeliani e palestinesi, la presidenza riafferma l&#8217;impegno dell&#8217;Ue a favore della <strong>soluzione dei due Stati</strong>, a rafforzare le relazioni con il <strong>Consiglio di cooperazione del Golfo</strong> (Ccg), anche attraverso il vertice di Riyadh programmato per ottobre 2026, al sostegno per il ripristino della pace e la difesa della <strong>sovranit</strong><strong>à territoriale ed economica del Libano</strong>.</p>
<p>La presidenza irlandese fornirà una piattaforma per discussioni strategiche sul futuro della cooperazione allo sviluppo e sulla persistente sfida della povertà, riconoscendo che l&#8217;Ue e i suoi Stati membri sono oggi il maggiore fornitore al mondo di aiuti pubblici allo sviluppo.</p>
<p>Oltre all’azione esterna, gli impegni relativi ai “valori” sono declinati dalla presidenza irlandese all’interno del programma di diversi consigli dei ministri europei quali “giustizia e affari interni”, “occupazione, politiche sociali e salute, consumatori, “educazione, giovani, cultura e sport”.</p>
<p>Gli impegni della presidenza irlandese prendono dunque in carico lo sviluppo dei quadri strategici dello “<a href="https://asvis.it/cultura-democrazia-partecipazione-nuove-strategie-dellue">scudo europeo per la democrazia</a>” e la “strategia dell&#8217;Ue per la società civile”, sottolineando l&#8217;importanza di <strong>garantire che le politiche e i processi decisionali dell&#8217;Ue siano basati sulle opinioni dei nostri cittadini e della societ</strong><strong>à civile</strong>.</p>
<p>Saranno sostenute le iniziative volte a realizzare gli impegni per <strong>ridurre il numero di persone a rischio di povert</strong><strong>à</strong> (nel quadro della <a href="https://asvis.it/strategia-anti-poverta-dellunione-europea">strategia europea anti-povertà</a>) e migliorare l&#8217;inclusione sociale in tutta l’Ue anche attraverso il r<strong>afforzamento della garanzia europea per l’infanzia</strong>, impegnandosi a migliorare le condizioni e i risultati per i bambini svantaggiati, con particolare attenzione al sostegno alla genitorialità.</p>
<p>La presidenza s’impegna inoltre a <strong>promuovere una</strong> <strong>decisione a livello Ue sull&#8217;et</strong><strong>à digitale della maggiore et</strong><strong>à</strong>, sottolinenando l&#8217;importanza di misure di verifica dell&#8217;età solide e rispettose della privacy, ma anche l&#8217;ascolto del punto di vista dei bambini su cosa renda sicuro un mondo online.</p>
<p>Altri impegni riguardano le agende dell’<strong>Unione dell’uguaglianza</strong>, per la parità di genere, per le persone Lgbtiq, per la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica dell’Ue, per il contrasto al razzismo in tutte le sue forme. Nello specifico, la presidenza irlandese annuncia che si farà promotrice degli sforzi volti a <strong>migliorare la raccolta, l&#8217;analisi e l&#8217;utilizzo dei dati sull&#8217;uguaglianza</strong> e si impegnerà a sostenere lo sviluppo da parte della Commissione di una raccomandazione sui dati relativi all’uguaglianza.</p>
<p>Sull’<strong>occupazione di qualità</strong>, la presidenza irlandese metterà in evidenza le principali iniziative europee in materia di occupazione, tra cui la tabella di marcia e la <strong>legge per un lavoro di qualit</strong><strong>à</strong>, e il prossimo pacchetto sulla mobilità equa del lavoro.</p>
<p>L’Irlanda sottolinea come <strong>la salute e il benessere della popolazione rappresentano il fondamento essenziale per la sicurezza e la competitivit</strong><strong>à europea. </strong>La presidenza s’impegna a mettere in evidenza come l&#8217;innovazione nei sistemi sanitari e nelle scienze della vita apporti benefici ai cittadini europei, prevedendo inoltre l’integrazione della “<strong>salute mentale in tutte le politiche” </strong>quale parte costitutiva della resilienza, della preparazione alle crisi e della gestione delle minacce sanitarie transfrontaliere.</p>
<p>In particolare sulle <strong>politiche giovanili</strong>, la presidenza annuncia che proporrà due serie di conclusioni del Consiglio: una sul tema dell&#8217;informazione e del dialogo costruttivo e la seconda sulla promozione di spazi sicuri per i giovani in Europa.</p>
<p>La presidenza s’impegna “<strong>affinch</strong><strong>é il Quadro Finanziario Pluriennale (Qfp) continui a promuovere e tutelare i valori sanciti dai Trattati dell&#8217;Ue e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue</strong>”. Specificamente indica l’impegno affinché l’avanzamento della parità di genere sia al centro di tutti gli aspetti del Qfp, e in particolare dei nuovi strumenti quali il Fondo europeo per la competitività e lo Strumento Europa globale.</p>
<p>L’obiettivo sarà quello di fornire al Presidente del Consiglio europeo una <strong>base negoziale sufficientemente avanzata affinch</strong><strong>é i leader dell&#8217;Ue possano prendere le decisioni necessarie sul futuro finanziamento dell&#8217;Unione entro il 2026</strong>.<strong> </strong></p>
<h3><strong>Sicurezza</strong></h3>
<p>Considerando le attuali sfide geopolitiche, le guerre in corso e “l&#8217;evoluzione di nuove minacce e nuove forme di guerra”, la presidenza irlandese si impegna a promuovere misure che contribuiscano al <strong>rafforzamento della sicurezza e della difesa europea</strong>, attraverso le misure delineate nel Libro bianco sul futuro della difesa europea e nella relativa <strong>tabella di marcia per la prontezza della difesa al 2030</strong> (vedi terzo punto della nostra <a href="https://asvis.it/il-consiglio-europeo-rilancia-il-suo-impegno-al-patto-sul-futuro-e-agli-sdgs">rubrica del 25.3.2025</a>), nonché sugli appalti per la difesa. Allo scopo sarà promossa una stretta cooperazione con gli Stati non appartenenti all&#8217;Ue che condividono i nostri stessi valori, le Nazioni Unite, l&#8217;Osce e la Nato.</p>
<p>In seno all&#8217;Unione, saranno promosse misure volte a facilitare una maggiore cooperazione transfrontaliera nella <strong>lotta contro la criminalit</strong><strong>à organizzata</strong> e per contrastare il traffico di migranti e il traffico di armi da fuoco. La presidenza irlandese si concentrerà anche sulla piena attuazione del <a href="https://asvis.it/stato-dattuazione-del-patto-europeo-migrazione-e-asilo">patto su migrazione e asilo</a><strong>,</strong> dando “priorità all&#8217;attuazione delle misure e all&#8217;avanzamento della legislazione per <strong>agevolare i rimpatri dei migranti</strong> e alla digitalizzazione dei rimpatri”.</p>
<p>La presidenza s’impegna a promuovere la <strong>nuova strategia di sicurezza europea</strong> che verrà lanciata durante il suo mandato. Particolare attenzione sarà dedicata nella <strong>risposta alla manipolazione e all&#8217;interferenza di informazioni straniere</strong> (Fimi) e sulle minacce che le attività ibride pongono alle <strong>infrastrutture critiche</strong>.</p>
<p>Altri aspetti di sicurezza riguardano l’impegno nella <strong>risposta all&#8217;accelerazione degli impatti dei cambiamenti climatici a livello europeo e internazionale</strong>, anche nell&#8217;ambito delle pertinenti conferenze delle Nazioni Unite.</p>
<h3><strong>Programma del Consiglio Ambiente</strong></h3>
<p>Gli aspetti relativi all’ambiente sono approfonditi nella parte di programma affidata al Consiglio dei ministri sull’Ambiente che integra di fatto <strong>aspetti trasversali </strong>alle tre priorità del programma.</p>
<p>In termini generali, la presidenza intende <strong>garantire che lo sviluppo sostenibile sia un obiettivo prioritario per le politiche interne ed esterne dell’Ue</strong>: la considerazione delle dimensioni economiche, sociali, ambientali e di governance è fondamentale per la sicurezza e la competitività dell&#8217;Unione europea, tutelando al contempo il benessere futuro dell&#8217;Ue e dei suoi cittadini.</p>
<p>Vengono annunciati impegni per la promozione di <strong>iniziative di sensibilizzazione</strong> ambientale, il sostegno a una transizione equa e a comportamenti ambientalmente sostenibili, il rafforzamento della resilienza idrica, l&#8217;inversione della perdita di biodiversità e il progresso verso un ambiente a zero inquinamento.</p>
<p>In particolare, la presidenza irlandese sottolinea come <strong>proteggendo, ripristinando e valorizzando la biodiversit</strong><strong>à e l&#8217;ambiente naturale, l&#8217;Unione può contribuire a mitigare la minaccia dei cambiamenti climatici e a tutelare il benessere futuro dell&#8217;Ue e dei suoi cittadini</strong>.</p>
<p>Un compito centrale sarà il sostegno del Consiglio dei ministri dell’Ambiente all’annunciata <strong>legge sull&#8217;economia circolare</strong> basata sul <a href="https://asvis.it/il-nuovo-piano-ue-2025-2030-per-la-produzione-circolare-e-sostenibile">secondo piano d&#8217;azione per l&#8217;economia circolare</a>.</p>
<p>Nel quadro internazionale la presidenza irlandese si impegna inoltre a costruire un consenso tra gli Stati membri per l&#8217;adozione di uno strumento giuridicamente vincolante sulla <strong>messa al bando della plastica</strong>, un mandato negoziale condiviso per la  <a href="https://www.cbd.int/meetings/COP-17">Cop 17 sulla biodiversità</a> in programma ad ottobre, una posizione di leadership europea per la <a href="https://www.copantalya.com/it/">Cop 31 sul clima</a> di novembre, una posizione condivisa in vista della <a href="https://sdgs.un.org/conferences/water2026">Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua</a> di dicembre 2026.</p>
<p>Inoltre, al fine di colmare il divario finanziario in materia di biodiversità, uno degli obiettivi principali che annuncia la presidenza irlandese è anche quello di portare avanti il dibattito sui <strong>crediti per la biodiversit</strong><strong>à</strong>, sviluppando principi relativi all&#8217;integrità ecologica, alle garanzie sociali e alla prevenzione del greenwashing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_22.6.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 22 giugno al 5 luglio</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/presidenza-irlandese-al-consiglio-ue-competitivita-valori-sicurezza/">Presidenza irlandese al Consiglio Ue: competitività, valori, sicurezza</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le nuove raccomandazioni della Commissione europea sul decennio digitale</title>
		<link>https://asvis.it/le-nuove-raccomandazioni-della-commissione-europea-sul-decennio-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79788</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 15-21/6. Dichiarazioni dei leader al G7 in Francia. Conclusioni del Consiglio europeo. Relazione sul decennio digitale: progressi incoraggianti ma insufficienti, nuove raccomandazioni anche per l’Italia.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 15 al 21 giugno</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/le-nuove-raccomandazioni-della-commissione-europea-sul-decennio-digitale/">Le nuove raccomandazioni della Commissione europea sul decennio digitale</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricca di avvenimenti e novità è stata la scorsa settimana di attività delle alte istituzioni dell’Unione europea, con il coinvolgimento dei Capi di Stato e di governo degli Stati membri sia alla riunione del <strong>G7 di </strong><strong>Évian</strong> che alla riunione del <strong>Consiglio europeo</strong>. Nel frattempo si è tenuta anche la <strong>sessione plenaria del Parlamento europeo</strong>, e la Commissione europea ha adottato, in particolare, la <strong>relazione 2026 sul decennio digitale</strong>, atto fondamentale di ricognizione e d’indirizzo per la transizione digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>G7 di </strong><strong>Évian, 15-17 giugno</strong></p>
<p>Alla <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/17/g7-leaders-joint-statements-evian-france-16-june-2026/">riunione del G7</a>, quest&#8217;anno sotto la <strong>guida della presidenza francese</strong>, tenutasi ad Évian dal 15 al 17 giugno, sono stati trattati diversi argomenti centrali dall’attuale risposta alla crisi geopolitica alla tutela della salute, e sono stati adottate le seguenti nove dichiarazioni:</p>
<ul>
<li>per <strong>partnership internazionali</strong> reciprocamente convenienti;</li>
<li>per la lotta contro il <strong>cancro</strong>;</li>
<li>per una risposta coordinata allo scoppio dell’epidemia di <strong>ebola Bundibugyo</strong>;</li>
<li>sulle <strong>questioni geopolitiche</strong>;</li>
<li>per affrontare il <strong>traffico di migranti</strong>;</li>
<li>per la lotta contro il <strong>traffico di droga</strong>;</li>
<li>per uno <strong>spazio digitale sicuro per i minori</strong>;</li>
<li>per una <strong>crescita bilanciata, durevole e resiliente</strong>;</li>
<li>per assicurare catene di approvvigionamento di <strong>materie prime critiche.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consiglio europeo, 18-19 giugno</strong></p>
<p>Come riportato nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/2qgg0dai/it-20260619-european-council-conclusions.pdf">conclusioni</a> adottate, Il Consiglio europeo ha trattato in particolare i temi delle aree di conflitto (Ucraina, Gaza/Cisgiordania, Libano), il prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, difesa e sicurezza europee, migrazione, droghe illecite, allargamento dell’Ue.</p>
<p>Sulla <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/19/european-council-conclusions-on-competitiveness-and-global-economic-challenges/">competitività e sfide economiche globali</a> sono state adottate conclusioni specifiche facendo il punto sui progressi registrati in merito all’agenda &#8220;<strong>un&#8217;Europa, un mercato</strong>&#8221; e alla sua realizzazione in linea con la <a href="https://commission.europa.eu/document/download/5445de81-9481-4335-9902-9756159ba614_en?filename=one-europe-one-market-roadmap.pdf">tabella di marcia</a> interistituzionale del 24 aprile (vedi nostra <a href="https://asvis.it/accelerateeu-rispondere-alla-crisi-energetica-spingendo-la-decarbonizzazione">rubrica del 28.4.2026</a>) con riferimento alla <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/18/a-solid-start-first-progress-report-on-the-one-europe-one-market-roadmap/">prima relazione</a> sullo stato dei lavori contestualmente presentata.</p>
<p>Nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/19/remarks-by-president-antonio-costa-at-the-press-conference-following-the-european-council-meeting-of-18-19-june-2026/">conferenza stampa</a> tenutasi a seguito della riunione, il presidente <strong>Ant</strong><strong>ónio Costa</strong> ha rimarcato la necessità di mantenere fermo l’impegno a<strong> far sì che il nuovo bilancio a lungo termine sia gi</strong><strong>à a regime all&#8217;inizio del 2028</strong> chiudendo gli accordi per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 entro l’anno, con particolare attenzione alla definizione degli accordi sulle risorse proprie dell’Unione. Sull’argomento sarà la prossima presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue che dovrà sviluppare il lavoro portato avanti dalla presidenza cipriota il cui mandato semestrale è in scadenza a fine giugno. Le decisioni dovranno essere assunte dal Consiglio europeo per la prossima riunione di ottobre 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Relazione 2026 sul decennio digitale</strong></p>
<p>La Commissione europea ha presentato il 17 giugno la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:288:FIN&amp;qid=1781799567494">relazione annuale sul decennio digitale</a>. Si tratta di un importante <strong>atto ricognitivo dei risultati raggiunti e di visione prospettica </strong>integrando tutte le nuove politiche sul digitale e l’IA introdotte più di recente e successivamente all’adozione del <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/dec/2022/2481/oj">programma digitale dell’Unione al 2030</a> formalmente adottato il 14 dicembre 2022. Alla <strong>relazione generale sull’Ue</strong> nel suo insieme si accompagnano le <strong>relazioni per ciascun Stato membro</strong>, inclusa la formulazione di raccomandazioni specifiche.</p>
<p>La Commissione europea descrive la situazione di contesto attuale riportando che <em>l&#8217;Ue si trova ad affrontare una combinazione di sfide consolidate ed emergenti per la sua prosperit</em><em>à economica e sociale, la sua competitivit</em><em>à e la sua indipendenza strategica. <strong>Il rapido cambiamento tecnologico, l&#8217;intensificarsi della concorrenza globale, le tensioni geopolitiche e l&#8217;aumento dei rischi per la sicurezza accrescono l&#8217;importanza strategica delle politiche digitali</strong>. La trasformazione digitale non è più solo una questione di innovazione e produttivit</em><em>à; è sempre più legata anche alla <strong>resilienza, alla sicurezza e alla stabilit</strong></em><strong><em>à democratica, in linea con i valori dell&#8217;Ue</em></strong><em>.</em></p>
<p>Dal successo della trasformazione digitale in larga parte dipenderà il superamento delle sfide al centro delle preoccupazioni dell’Ue. Allo scopo, evidenzia la Commissione, <strong><em>è necessario attuare </em>un <em>processo che coinvolga l&#8217;intera societ</em></strong><strong><em>à</em></strong><em>, a sostegno della competitivit</em><em>à, della resilienza e della sicurezza, riducendo al contempo le dipendenze eccessive e rafforzando la sovranit</em><em>à tecnologica dell&#8217;Ue.</em> Ciò richiede interventi lungo tutta la catena digitale: dall’istruzione di base, alla ricerca e all&#8217;innovazione, all&#8217;espansione industriale, alla realizzazione delle infrastrutture, all&#8217;adozione di processi di trasformazione digitale in tutta l&#8217;economia, all&#8217;efficace digitalizzazione del settore pubblico, allo sviluppo delle competenze e delle garanzie necessarie per <strong>assicurare che la trasformazione digitale sia a beneficio dei cittadini</strong>.</p>
<p>Sui progressi compiuti dal 2022 con l’adozione formale del programma digitale del decennio, la Commissione, osservando i risultati, valuta che <strong><em>sebbene siano stati compiuti progressi tangibili, questi rimangono insufficienti per raggiungere gli obiettivi dell&#8217;Ue</em></strong> ed affrontare le sfide sopra menzionate.</p>
<p>Il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione richiederà un&#8217;azione coordinata su più fronti, che la Commissione così delinea e sviluppa puntualmente nella sua relazione annuale:</p>
<ul>
<li><strong>potenziare le capacit</strong><strong>à industriali nazionali</strong> e l&#8217;autonomia nelle fasi chiave della catena di fornitura delle tecnologie digitali, progredendo verso un <strong>ecosistema tecnologico europeo completo</strong> e ampliando al contempo la scelta per i consumatori nel mercato unico digitale europeo;</li>
<li><strong>garantire la fornitura </strong>di tecnologie digitali alla base della competitività europea, <strong>riducendo la dipendenza</strong> da un singolo fornitore o da un numero limitato di fornitori extra-Ue;</li>
<li><strong>acquisire il controllo sulle infrastrutture dati e sui dati critici</strong>, sviluppando al contempo la capacità di sfruttarli efficacemente;</li>
<li><strong>definire gli standard per le tecnologie strategiche chiave</strong>, affrontare i rischi giurisdizionali per i dati e la fornitura di servizi digitali e <strong>salvaguardare la capacit</strong><strong>à dell’Ue di regolamentare in linea con i suoi valori</strong>;</li>
<li><strong>rafforzare le competenze</strong> è la <strong>disponibilità dei talenti</strong> con particolare riferimento ai settori in cui sono presenti le maggiori carenze.</li>
</ul>
<p>Le <strong>raccomandazioni orizzontali per tutti gli Stati membri</strong> sono indicate in un <a href="https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:b397c30e-6a63-11f1-ae88-01aa75ed71a1.0001.02/DOC_2&amp;format=PDF">corposo allegato</a> alla Comunicazione quadro che approfondisce l’analisi dei dati e le diverse iniziative strategiche lanciate dall’Ue e i correlati atti legislativi europei già adottati e in programma. Tra i punti viene anche raccomandata la <strong>promozione della transizione digitale verde</strong> <strong>integrando la sostenibilit</strong><strong>à nelle politiche, negli investimenti e nei quadri di governance digitali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La relazione sull’Italia sul decennio digitale</strong></p>
<p>La <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/digital-decade-2026-country-reports">valutazione dell’Italia</a> da parte della Commissione europea riconosce positivamente i risultati raggiunti nella transizione digitale ma segnala anche le criticità e gli ambiti dove sono necessari sforzi più decisivi.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia risulta aver compiuto notevoli progressi nella digitalizzazione negli ultimi anni</strong>, in particolare nella diffusione della fibra ottica fino alla sede del cliente (Fttp), nella digitalizzazione delle Pmi e nell&#8217;adozione del cloud e dell&#8217;analisi dei dati. <strong>Sulla base di diversi parametri, l&#8217;Italia supera la media Ue.</strong> La Commissione valuta che il nostro Paese beneficia inoltre di solide basi industriali e di ricerca e possiede risorse in tecnologie strategiche, in particolare semiconduttori, calcolo ad alte prestazioni e tecnologia quantistica. I servizi pubblici digitali dell’Italia sono ben sviluppati, inclusi la diffusione dell’identità digitale avanzata e lo sviluppo di sistemi di sanità digitale.</p>
<p><strong>Nonostante una crescita promettente, persistono però debolezze strutturali, tra cui la bassa copertura Fttp nelle aree rurali e un&#8217;adozione e integrazione disomogenea delle tecnologie avanzate nelle attivit</strong><strong>à aziendali. Le competenze digitali di base restano inferiori alla media Ue </strong>(54,3% contro 60,4% della media Ue) e <strong>lontano resta l’obiettivo minimo dell’80% al 2030</strong>.   Inoltre la <strong>persistente carenza di competenze specialistiche in Ict</strong> (3,8% della forza lavoro contro la media Ue del 5%) ostacola la capacità delle imprese nel conseguire innovazione e aumenti di produttività, restando inoltre lontano l’obiettivo al 2030 del circa 8,4% al 2030 della forza lavoro specialistica in Ict che l’Italia si è dato, già inferiore al 10% circa fissato per l’Ue.</p>
<p>La Commissione mette in evidenza che <strong>queste carenze</strong><strong> ampliano le disuguaglianze</strong> e frammentano l&#8217;ecosistema digitale nazionale, precisando che <strong><em>tali carenze compromettono la competitivit</em></strong><strong><em>à dell&#8217;Italia</em></strong><em>, soprattutto nei settori ad alto valore aggiunto dove la scalabilit</em><em>à e l&#8217;innovazione sono cruciali</em>.</p>
<p>In particolare il <strong>limitato livello di adozione dell&#8217;IA</strong>, unito alla debole integrazione strategica dell&#8217;Ia nelle imprese, riduce la produttività e la competitività delle aziende, in particolare delle Pmi, precisando come queste costituiscono la maggior parte del panorama imprenditoriale italiano. I <strong>limitati progressi nella scalabilit</strong><strong>à delle start-up</strong> riflettono anche una sfida più ampia nella commercializzazione della ricerca e nel raggiungimento di una presenza sul mercato globale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>raccomandazioni per l’Italia</strong> come sintetizzate dalla Commissione, sono dunque le seguenti:</p>
<ul>
<li>Connettività: <strong>sostenere la diffusione dell&#8217;infrastruttura in fibra ottica</strong> fino alla sede del cliente (Fttp) su tutto il territorio nazionale e combinare il supporto infrastrutturale con misure di adozione e di gestione dello spettro per progredire verso una rete interamente in fibra. In particolare, <strong>colmare il persistente divario nella copertura Fttp nelle aree rurali</strong> e <strong>garantire la continuit</strong><strong>à degli investimenti pubblici nello sviluppo delle reti fisse e mobili</strong>. Promuovere la <strong>diffusione delle reti 5G SA</strong> (standalone) e al contempo abilitare casi d&#8217;uso avanzati. Inoltre, sfruttare l&#8217;imminente scadenza dei diritti di utilizzo per negoziare condizioni favorevoli agli investimenti. Continuare a <strong>migliorare i collegamenti ad alta capacit</strong><strong>à con le isole</strong>.</li>
<li><strong>specialisti Ict e competenze digitali di base</strong>: <strong>rafforzare l&#8217;offerta</strong> di specialisti Ict e <strong>colmare il divario</strong> nelle competenze digitali di base, con particolare attenzione alle persone con un basso livello di istruzione formale o senza istruzione, combinando azioni in materia di istruzione iniziale, formazione continua e infrastrutture per l&#8217;inclusione digitale (ad esempio, consolidando la Rete di Servizi di Facilitazione Digitale come componente permanente dell&#8217;infrastruttura nazionale per l&#8217;inclusione digitale). Intensificare gli sforzi per migliorare e riqualificare le competenze sia nel settore privato che in quello pubblico, in particolare nei settori strategici (ad es. quantistico, semiconduttori, IA), e per aumentare la partecipazione delle donne agli studi e alle carriere nel settore Ict.</li>
<li><strong>IA: accelerare le azioni per rendere operativo il quadro nazionale di governance dell&#8217;intelligenza artificiale,</strong> in particolare sostenendo l&#8217;adozione dell&#8217;IA da parte delle imprese, soprattutto Pmi, garantendo al contempo uno stretto coordinamento tra le iniziative e le parti interessate. Promuovere i casi d&#8217;uso dell&#8217;IA nei settori strategici (ad es. manifatturiero e robotica), in linea con le priorità e le iniziative più ampie dell&#8217;Ue. Rafforzare i centri di eccellenza nell&#8217;IA, le attività di ricerca e sviluppo e le relative tecnologie abilitanti, mantenendo al contempo forti legami con l’industria.</li>
<li><strong>tecnologie quantistiche: rafforzare l&#8217;ecosistema</strong> quantistico italiano sostenendo lo sviluppo e l&#8217;adozione industriale delle tecnologie quantistiche e consolidando i legami tra gli attori industriali, sfruttando al contempo i punti di forza regionali emergenti per sostenere le attività Promuovere la collaborazione tra il mondo accademico e l&#8217;industria e integrare le infrastrutture nazionali nell&#8217;ecosistema quantistico dell&#8217;Ue (ad esempio, attraverso una partecipazione costante all&#8217;impresa comune EuroHPC e l&#8217;allineamento con la futura legge europea sulle tecnologie quantistiche).</li>
<li>s<strong>emiconduttori: consolidare la posizione dell&#8217;Italia nella catena del valore</strong> dei semiconduttori, finalizzando il quadro strategico e migliorando il coordinamento dell&#8217;ecosistema, garantendo al contempo la complementarità con le capacità e le iniziative a livello Ue. Rafforzare il coordinamento tra centri di ricerca, università e industria e fornire supporto, in particolare alle Pmi (ad esempio, attraverso infrastrutture condivise, linee pilota e servizi di trasferimento tecnologico). Continuare a promuovere lo sviluppo e l&#8217;utilizzo della linea pilota per semiconduttori a banda larga attraverso un&#8217;efficace collaborazione transfrontaliera.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa-_21.26.pdf">Consulta la rassegna dal 15 al 21 giugno</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/le-nuove-raccomandazioni-della-commissione-europea-sul-decennio-digitale/">Le nuove raccomandazioni della Commissione europea sul decennio digitale</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strategie europee per le isole e le comunità costiere</title>
		<link>https://asvis.it/strategie-europee-per-le-isole-e-le-comunita-costiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79785</guid>

					<description><![CDATA[<p>Novità dall’8 al 15 giugno. La Commissione europea lancia due nuove strategie olistiche per sbloccare il potenziale economico e sociale delle comunità insulari e costiere, con visione a lungo termine.</p>
<p>Consulta la rassegna dall’8 al 15 giugno</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/strategie-europee-per-le-isole-e-le-comunita-costiere/">Strategie europee per le isole e le comunità costiere</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 giugno la Commissione europea ha adottato <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1318">due specifiche strategie</a>, una per le <strong>isole</strong> e una per le <strong>comunit</strong><strong>à </strong><strong>costiere</strong> dell’Unione europea, definendo per la prima volta un approccio europeo coordinato per sostenere entrambi i tipi di territori con l’intento di sbloccarne il potenziale a lungo termine.</p>
<p>Non per caso le strategie sono state <strong>elaborate e presentate in parallelo</strong> essendo tra loro complementari ed entrambe collegate anche al <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:52025DC0281">patto europeo sugli oceani</a> adottato dalla Commissione europea il 5 giugno 2025.</p>
<p>Queste nuove strategie integrano un quadro di misure che include anche la <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/08/member-states-approve-conclusions-on-eu-ports-strategy/">strategia europea per i porti</a> e la <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/08/council-approves-conclusions-on-the-eu-maritime-industrial-strategy/">strategia per l’industria marittima</a>, presentate dalla Commissione il 4 marzo di quest’anno e appena accolte con assenso del Consiglio dell’Unione europea lo scorso 8 giugno.</p>
<p>La Commissione riflette sulle peculiarità delle comunità delle isole e delle coste evidenziando i seguenti dati:</p>
<ul>
<li><strong>17 milioni di persone</strong> vivono in oltre 4 mila <strong>isole</strong> in 16 Stati membri dell&#8217;Ue;</li>
<li><strong>95 milioni di persone</strong> (sul totale di 450 milioni di residenti nell’Ue) vivono lungo i 70 mila km di <strong>coste</strong> dell&#8217;Ue e nelle zone costiere di 22 Stati membri dell&#8217;Ue.</li>
</ul>
<p>I quadri strategici adottati propongono un <strong>approccio olistico</strong> affrontando in modo integrato gli aspetti relativi all&#8217;economia, alla connettività e ai trasporti, all&#8217;energia, all&#8217;ambiente, alla demografia e alla sicurezza, con l&#8217;obiettivo di <strong>trasformare le sfide cui devono far fronte questi territori in opportunit</strong><strong>à</strong>. Ciò mira a garantire le loro esigenze specifiche di queste comunità siano pienamente rispecchiate nelle proposte future e allineate alle più ampie priorità dell’Ue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Strategia dell’Ue per le isole</strong></p>
<p>La <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0520&amp;qid=1781349017185">strategia per le isole</a>  parte da questa premessa: <em>le isole, come tutti gli altri territori europei, si trovano ad affrontare delle sfide. Tuttavia, l&#8217;impatto è spesso aggravato da una condizione specifica: l’</em><em>insularit</em><em>à</em><em>. Questo è ciò che chiamiamo il <strong>costo dell&#8217;insularit</strong></em><strong><em>à</em></strong><em>. Ed è un costo che milioni di cittadini e imprese dell&#8217;Ue pagano ogni giorno, semplicemente per il luogo in cui vivono e operano, con conseguenti effetti negativi strutturali e a lungo termine sul loro reddito e sulla loro competitivit</em><em>à</em><em>.</em></p>
<p>Come spiegato in maggior dettaglio, <strong>l’insularità limita la capacit</strong><strong>à </strong><strong>di crescita sostenibile e di resilienza</strong>, allo stesso tempo, le specificità territoriali, il patrimonio culturale e l&#8217;ambiente naturale delle isole offrono <strong>opportunit</strong><strong>à </strong><strong>significative e diversificate</strong>. I costi dei trasporti possono superare i parametri di riferimento della terraferma anche del 300% in alcuni casi, la spesa pubblica locale pro capite può essere superiore del 30-50% e i prezzi delle case possono essere superiori del 75-130%. Oltre agli impatti finanziari, l&#8217;insularità crea anche <strong>costi non di mercato</strong>, come tempi di percorrenza più lunghi e un accesso ridotto ai servizi essenziali, che possono abbassare il tenore di vita e la competitività.</p>
<p>A fronte di ciò la risposta della strategia mira a integrare le esigenze delle isole e a riflettere le sfide che devono affrontare in politiche più ampie dell&#8217;Ue adattate alle loro esigenze specifiche, con una serie di misure strutturate attorno a <strong>quattro pilastri chiave:</strong></p>
<ul>
<li>Sviluppo <strong>economico, connettivit</strong><strong>à</strong><strong>, competitivit</strong><strong>à </strong><strong>e innovazione: </strong>promozione dell&#8217;imprenditorialità, diversificazione delle economie locali, turismo sostenibile e digitalizzazione, affrontare i divari di connettività che limitano l&#8217;attività economica e la vita delle isole.</li>
<li>Sicurezza <strong>energetica, protezione dell&#8217;ambiente e resilienza ai cambiamenti climatici: </strong>accelerazione della decarbonizzazione, investimenti in energie rinnovabili, adattamento ai cambiamenti climatici, protezione e ripristino della biodiversità.</li>
<li><strong>Comunit</strong><strong>à </strong><strong>e demografia:</strong> rafforzare i servizi pubblici, l&#8217;assistenza sanitaria, l’accessibilità economica degli alloggi, l&#8217;istruzione e l&#8217;inclusione sociale per invertire lo spopolamento e trattenere i giovani.</li>
<li><strong>Sicurezza e preparazione alle crisi: </strong>rafforzare la resilienza alle catastrofi naturali legate alla crisi climatica, ai rischi marittimi e ad altre minacce emergenti.</li>
</ul>
<p>Gli Stati membri sono invitati a includere nei loro futuri <strong>piani di partenariato nazionali e regionali misure mirate per lo sviluppo delle isole</strong><strong><u> </u></strong>osservando l’approccio olistico della strategia.</p>
<p>La Commissione specifica che la revisione intermedia della politica di coesione sta riorientando oltre 1,5 miliardi di euro a sostegno delle priorità strategiche nei territori insulari. Inoltre, guardando al futuro, la proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale rafforzerà ulteriormente le risorse che potranno essere dedicate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Strategia dell&#8217;Ue per comunit</strong><strong>à </strong><strong>costiere resilienti, prospere e vivibili</strong></p>
<p>La <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0530&amp;qid=1781349017185">strategia per le comunità costiere</a> sottolinea in premessa come i territori costieri siano essenziali per il commercio marittimo, il turismo, la pesca, le energie rinnovabili, il patrimonio culturale e la sicurezza, poiché molte di esse rappresentano i confini marittimi dell&#8217;Ue.</p>
<p>Allo stesso tempo, la Commissione europea evidenzia come le stesse sono sempre più esposte a forti pressioni quali i cambiamenti climatici, l’inquinamento, un turismo squilibrato e il declino demografico.</p>
<p>Nel dettaglio, guardando alle prospettive di sviluppo in un ottica di rafforzamento della competitività dell&#8217;Ue, la Commissione europea evidenzia come <strong>i territori costieri svolgono una funzione di banco di prova per l&#8217;innovazione nell’economia blu</strong> e per lo sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili, svolgono un ruolo cruciale come <strong>hub locali per il commercio marittimo, il turismo e la produzione alimentare ed energetica pulita</strong>, sono i <strong>custodi dell&#8217;ambiente costiero e marino</strong> e di <strong>salvaguardia del patrimonio culturale</strong> che ne caratterizza l’identità marittima, nella peculiarità di ciascun territorio.</p>
<p>Allo stesso tempo, le comunità costiere dell&#8217;Ue sono <strong>in prima linea nella lotta contro i cambiamenti climatici</strong>, la <strong>perdita di biodiversit</strong><strong>à </strong><strong>marina e costiera</strong> e l<strong>&#8216;inquinamento marino</strong>. Il <strong>turismo squilibrato</strong>, la <strong>carenza di alloggi a prezzi accessibili</strong>, la <strong>stagionalit</strong><strong>à </strong><strong>delle attivit</strong><strong>à </strong><strong>economiche</strong> (come il turismo e la pesca) e le limitate opportunità di lavoro, nonché i rischi ambientali e le crescenti minacce ibride, rappresentano ulteriori sfide.</p>
<p>Come per le isole, alla base dell’idea della strategia emerge la necessità di <strong>adottare un approccio olistico per le comunità e i territori costieri</strong>: <em>poich</em><em>é </em><em>molte politiche e fondi dell&#8217;Ue incidono sulle zone costiere, un approccio coerente al loro sviluppo e alla loro attuazione può massimizzare le sinergie tra le politiche marittime, climatiche, di coesione, sociali, di ricerca e innovazione, energetiche e ambientali.</em></p>
<p>La strategia si concentra su tre priorità:</p>
<ul>
<li><strong>Prosperit</strong><strong>à</strong><strong>:</strong> promozione di un&#8217;<strong>economia blu</strong> dinamica, competitiva e diversificata, promuovendo l&#8217;innovazione, nuovi modelli imprenditoriali, quali pescaturismo, bioeconomia, energie rinnovabili offshore, con correlata creazione di opportunità di lavoro di alta qualità.</li>
<li><strong>Resilienza:</strong> adattamento ai cambiamenti climatici e alle più ampie sfide ambientali, economiche, sociali e di sicurezza. La Commissione evidenzia come i danni annuali causati dalle inondazioni costiere nell’Ue potrebbero aumentare drasticamente dagli attuali 1,25 miliardi di euro a una cifra stimata tra 93 e 961 miliardi di euro entro la fine del secolo, colpendo da 1,5 a 3 milioni di persone. Nel merito riporta il dato che <strong>ogni miliardo di euro investito in misure di adattamento potrebbe ridurre i potenziali danni da inondazione di 14 miliardi di euro</strong>.</li>
<li><strong>Vivibilit</strong><strong>à</strong><strong>:</strong> promozione di luoghi vivaci, inclusivi e attraenti in cui le persone di tutte le età possano prosperare — lavorando, vivendo e godendo dell&#8217;ambiente circostante — salvaguardando nel contempo la cultura marittima, il patrimonio e l&#8217;identità locale.</li>
</ul>
<p>Le misure principali previste integrano tra loro iniziative già annunciate e in corso d’adozione con altre nuove lanciate con la strategia, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Responsabilizzazione delle comunit</strong><strong>à </strong><strong>costiere nella pianificazione dello spazio marittimo</strong> attraverso l&#8217;imminente adozione della <a href="https://www.europarl.europa.eu/legislative-train/theme-sustaining-our-quality-of-life-food-security-water-and-nature/file-ocean-act">legge europea per gli oceani</a>, promuovendo l&#8217;<strong>uso sostenibile del capitale naturale dell’oceano </strong>curando anche l’adattamento ai cambiamenti climatici. Nelle misure è evidenziata la necessità di una modernizzazione della direttiva europea sulla pianificazione dello spazio marittimo (Mspd) risalente al 2014.</li>
<li><strong>Sostegno dei cluster della bioeconomia blu</strong> e delle catene di approvvigionamento nelle zone costiere attraverso progetti locali guidati dalle comunità, nell&#8217;ambito della futura iniziativa dell&#8217;Ue per l&#8217;innovazione nella bioeconomia blu.</li>
<li><strong>Sviluppare un sistema di certificazione per i crediti di carbonio blu </strong>al fine di creare nuove opportunità<strong> </strong>per i servizi e il reddito dell&#8217;economia blu<strong> </strong>per le comunità costiere.</li>
<li><strong>Promuovere la resilienza ai cambiamenti climatici,</strong> anche attraverso le <strong>soluzioni basate sulla natura</strong> particolarmente efficaci, in quanto offrono benefici ambientali, sociali ed economici, rafforzando al contempo la resilienza costiera. In vista della prossima adozione dell’annunciato <strong>quadro europeo per la resilienza climatica</strong> la Commissione richiama alcuni aspetti strategici già individuati dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52024DC0091&amp;qid=1710831340914">comunicazione sulla gestione dei rischi climatici in Europa</a> del marzo 2024, e precisamente:
<ul>
<li>migliorare la <strong>conoscenza</strong> e la <strong>consapevolezza dei rischi costieri</strong>, con il supporto della recente iniziativa <a href="https://commission.europa.eu/news-and-media/news/oceaneye-reinforcing-ocean-observation-and-protection-2026-03-02_it">OceanEye</a> e del suo strumento emergente, il gemello digitale dell’oceano;</li>
<li>mappare meglio le <strong>esigenze di investimento</strong>;</li>
<li>rafforzare la <strong>pianificazione</strong> e la <strong>governance degli investimenti</strong> e chiarire la <strong>titolarit</strong><strong>à </strong><strong>dei rischi</strong> a tutti i livelli di governance;</li>
<li>sostenere lo <strong>sviluppo delle capacit</strong><strong>à</strong> per la realizzazione di progetti di resilienza;</li>
<li><strong>mobilitare investimenti</strong> per l&#8217;adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Considerando che il ricambio generazionale è essenziale per mantenere le comunità costiere dinamiche e competitive, nel quadro delle iniziative la Commissione europea indica che nel 2027 proporrà anche una <strong>strategia di rinnovamento generazionale blu</strong> per attrarre giovani professionisti verso le carriere nel settore blu e supportare innovazione e sostenibilità con visione di lungo termine. La strategia avrà come scopo la creazione di posti di lavoro di qualità, percorsi di carriera chiari e un&#8217;offerta di competenze solida.</p>
<p>Come<strong> misure di finanziamento pubbliche</strong>, la Commissione incoraggia gli Stati membri ad allineare i propri <strong>piani nazionali e regionali di partenariato</strong> agli obiettivi di questa strategia e, in collaborazione con le autorità regionali e locali, a sostenere soluzioni territoriali adattate alle esigenze locali. Oltre ai fondi delle politiche di coesione, la Commissione segnala che il nuovo <strong>European Bauhaus Facility</strong> (Neb) e l&#8217;avvio del <strong>New European Bauhaus Ocean, Coastal and Island Communities Lab</strong> finalizzati a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita nelle zone costiere.</p>
<p>Guardando poi al futuro, il <strong>quadro finanziario pluriennale 2028-2034</strong> offrirà nuove opportunità agli Stati membri e alle regioni per rafforzare le comunità costiere, tra cui le misure che saranno incluse nel <strong>fondo europeo per la competitivit</strong><strong>à</strong> che potrebbe inoltre sostenere investimenti e innovazione nei settori sostenibili dell&#8217;economia blu.</p>
<p>Per la <strong>g</strong><strong>overnance</strong><strong> della strategia</strong>, la Commissione evidenzia come il sostegno efficace alle comunità costiere dipenderà da un solido approccio di governance multilivello e da una stretta collaborazione tra le autorità locali, regionali, nazionali con l’Ue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_20.26.pdf">Consulta la rassegna dall’8 al 15 giugno</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/strategie-europee-per-le-isole-e-le-comunita-costiere/">Strategie europee per le isole e le comunità costiere</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pacchetto di primavera: migliorare competenze, lavoro e vita delle persone</title>
		<link>https://asvis.it/pacchetto-di-primavera-migliorare-competenze-lavoro-e-vita-delle-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79782</guid>

					<description><![CDATA[<p>Novità dal 25.5 al 7.6. Commissione europea: raccomandazioni del semestre europeo con priorità agli investimenti nelle persone per affrontare le sfide dell’Ue, rafforzando la competitività. Focus sull’Italia.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 25 maggio al 7 giugno</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/pacchetto-di-primavera-migliorare-competenze-lavoro-e-vita-delle-persone/">Pacchetto di primavera: migliorare competenze, lavoro e vita delle persone</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 giugno è stato presentato dalla Commissione europea il <strong>pacchetto di primavera del semestre europeo</strong>. Il pacchetto si compone sostanzialmente di un <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0200&amp;qid=1780840634486">atto d’indirizzo politico quadro</a> per il <strong>coordinamento macro-economico degli Stati membri</strong> che aggiorna le indicazioni del precedente <a href="https://asvis.it/pacchetto-dautunno-del-semestre-europeo-competitivita-occupazione-competenze">pacchetto di autunno</a>, alla luce delle analisi delle politiche di <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026SC0212&amp;qid=1780841900049">ciascun Stato membro</a>. Sulla base dell’analisi, del contesto geopolitico e degli obiettivi concordati come Unione europea, viene formulata una “<a href="https://reforms-investments.ec.europa.eu/document/download/66face8a-f8ac-4bd0-b5e2-e114201e219f_it?filename=COM_2026_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf">raccomandazione di raccomandazione” del Consiglio per ciascun Stato membro</a>.</p>
<p>La valutazione generale delle performance delle politiche dell’Ue nel suo insieme e dei 27 Stati membri singolarmente viene fatta anche rispetto al <strong>perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile</strong> in concomitanza con la pubblicazione del relativo <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-flagship-publications/w/ks-01-25-064">rapporto di Eurostat</a>. Contestualmente è pubblicata anche la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026PC0510&amp;qid=1780840634486">proposta di decisione del Consiglio relativa agli orientamenti per le politiche occupazionali degli Stati membri</a>.</p>
<p>Nella <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_1245">conferenza stampa</a> di presentazione del pacchetto è intervenuta la vicepresidente della Commissione europea <strong>Roxana Mînzatu</strong>, che ha voluto mettere in evidenza come <strong><em>questo semestre europeo segna una svolta epocale</em></strong> analizzando la competitività dal punto di vista delle persone, con le seguenti parole:</p>
<p><em>vogliamo lanciare un messaggio chiaro: <strong>le persone – le loro competenze, il loro lavoro, il loro tenore di vita – sono di fondamentale importanza per la nostra competitivit</strong></em><strong><em>à,</em></strong><em> e sottolineando che una competitivit</em><em>à che non tiene conto degli squilibri sociali non è una competitivit</em><em>à sostenibile.</em></p>
<p>Nel merito ha argomentato nel suo breve discorso che:</p>
<ul>
<li>a causa della guerra in Medio Oriente, fino a 1,3 milioni di posti di lavoro in Europa sono a rischio, soprattutto nei settori ad alta intensità</li>
<li>allo stesso tempo, il 77% delle imprese indica la carenza di competenze come principale ostacolo agli investimenti.</li>
</ul>
<p>La risposta dell’Ue deve quindi concentrarsi su tre priorità: <strong>investire nelle persone, lavoro di qualità, affrontare la crisi del costo della vita.</strong></p>
<p>La Commissaria Minzatu ha specificato nel dettaglio la necessità di:</p>
<ul>
<li><strong>investire nelle competenze</strong> riconoscendo che le stesse<em> </em>non sono un elemento aggiuntivo a livello sociale per la competitività ma che <strong><em>le competenze sono la competitivit</em></strong><strong><em>à!</em></strong></li>
<li><strong>affrontare la carenza di manodopera</strong> <strong>dovuta a condizioni di lavoro inadeguate</strong>: <em>perch</em><em>é non possiamo attrarre talenti, ridurre la carenza di manodopera e migliorare i salari senza buone condizioni di lavoro</em></li>
<li><strong>affrontare la crisi del costo della vita.</strong> Nel merito ha richiamato la <a href="https://asvis.it/strategia-anti-poverta-dellunione-europea">strategia anti-povertà</a> presentata il mese scorso.</li>
</ul>
<p>La Commissaria ha evidenzato come <em>queste tre priorit</em><em>à si rafforzano a vicenda: migliori competenze portano a posti di lavoro di qualit</em><em>à superiore, e i posti di lavoro di qualit</em><em>à sono la via migliore per uscire dalla povert</em><em>à. Questo è il circolo virtuoso di cui abbiamo bisogno: migliori competenze, posti di lavoro migliori, vite migliori.</em></p>
<p>Come base di studio ha richiamato la recente analisi per Paese del <a href="https://employment-social-affairs.ec.europa.eu/document/download/01a5a45a-85d0-4623-b7ee-1cb452fe7a45_en?filename=SWD(2026)122_0.pdf">quadro di convergenza sociale </a>elaborata dai servizi della Commissione sul mercato del lavoro, le competenze, le politiche sociali.</p>
<p>Oltre quanto sottolineato dalla vicepresidente Mînzatu, <strong>Valdis Dombrovskis</strong>, Commissario europeo per l&#8217;economia, la produttività, l&#8217;attuazione e la semplificazione, nel suo intervento ha messo in evidenza gli ulteriori punti essenziali delle raccomandazioni agli Stati membri:</p>
<ul>
<li><strong>garantire la stabilità fiscale</strong></li>
<li><strong>colmare il divario in termini di innovazione</strong> e migliorare il contesto imprenditoriale</li>
<li>investire nella <strong>sicurezza </strong>e nell&#8217;<strong>accessibilit</strong><strong>à economica dell&#8217;energia</strong></li>
</ul>
<p>Dombrovskis ha segnalato che le raccomandazioni affrontano anche le <strong>sfide relative all&#8217;accessibilit</strong><strong>à economica degli alloggi</strong>, tenendo conto della dimensione regionale.</p>
<p>Approfondendo le valutazioni sulla stabilità fiscale rispetto allo scorso anno, il Commissario ha evidenziato che:</p>
<ul>
<li>tre Stati membri – Grecia, Paesi Bassi e Svezia – non presentano più squilibri</li>
<li>tre Stati membri – <strong>Italia</strong>, Ungheria e Slovacchia – <strong>presentano ancora squilibri</strong></li>
<li>uno Stato membro – la Romania – continua a presentare squilibri eccessivi</li>
</ul>
<p><strong>Raccomandazioni all’Italia</strong></p>
<p>Sulla base di <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026SC0212&amp;qid=1780841900049">un’approfondita analisi</a>, la Commissione presenta una sintesi dei risultati e formula le <a href="https://reforms-investments.ec.europa.eu/document/download/66face8a-f8ac-4bd0-b5e2-e114201e219f_it?filename=COM_2026_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf">raccomandazioni</a> che dovranno essere adottate prossimamente dal Consiglio, raggruppate nei sei punti seguenti:</p>
<ol>
<li><strong>Stabilità di bilancio, difesa, spesa pubblica, crisi energetica, sfide demografiche</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>Fare in modo che la <strong>spesa netta</strong> si allinei al <strong>percorso correttivo</strong> raccomandato dal Consiglio il 21 gennaio 2025.</li>
<li><strong>Potenziare la spesa e la prontezza in materia di difesa</strong> assicurando nel contempo l&#8217;efficienza della spesa e <strong>adeguando gradualmente il bilancio affinch</strong><strong>é </strong><strong>possa sostenere una spesa strutturalmente più elevata in quest’ambito.</strong></li>
<li>Garantire <strong>che le misure adottate per attenuare l&#8217;impatto dell&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia siano temporanee</strong>, mirino a proteggere le famiglie vulnerabili o a rispondere alle esigenze delle imprese ad alta intensità energetica,<strong> preservino gli incentivi al risparmio energetico</strong></li>
<li>Intensificare gli sforzi per <strong>migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia della spesa pubblica</strong>.</li>
<li>Affrontare <strong>le sfide demografiche per attenuarne gli effetti sulla crescita potenziale e sulla sostenibilit</strong><strong>à </strong><strong>del sistema pensionistico</strong>, anche <strong>attraendo e trattenendo una forza lavoro di alta qualit</strong><strong>à </strong>e favorendo la <strong>partecipazione dei lavoratori più anziani</strong>, specialmente al Sud.</li>
</ul>
<ol start="2">
<li><strong>Continuità delle riforme del Pnrr e accelerazione politiche di coesione</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>Garantire la <strong>continuità </strong><strong>delle riforme e degli investimenti attuati nell&#8217;ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza</strong>.</li>
<li>Accelerare gli sforzi per attuare i programmi della <strong>politica di coesione</strong>,</li>
</ul>
<ol start="3">
<li><strong>Ricerca e innovazione, mobilitazione del risparmio, strategia industriale</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>Sostenere la <strong>ricerca e l&#8217;innovazione </strong>rafforzando gli appalti per l&#8217;innovazione, aprendo maggiormente le università alla <strong>commercializzazione dei risultati della ricerc</strong>a e migliorando il percorso professionale dei <strong>ricercatori</strong></li>
<li>Favorire la <strong>mobilitazione del risparmio</strong>, l&#8217;espansione dei mercati dei capitali e la crescita e l&#8217;aggregazione delle imprese, anche sostenendo il ruolo degli investitori aziendali e istituzionali nel venture capital e nel private equity e facilitando le nuove quotazioni e l&#8217;emissione di obbligazioni societarie.</li>
<li>Attuare una <strong>strategia industriale</strong>, anche al fine di <strong>ridurre le disparit</strong><strong>à </strong><strong>territoriali</strong>, r<strong>azionalizzando le misure di policy vigenti</strong> e tenendo conto dei progetti infrastrutturali fondamentali.</li>
</ul>
<p><strong>4.Efficienza della Pubblica amministrazione, sistema giudiziario, concorrenza</strong></p>
<ul>
<li>Migliorare ulteriormente l&#8217;<strong>efficienza della pubblica amministrazione</strong> e rafforzare ulteriormente la <strong>capacit</strong><strong>à </strong><strong>amministrativa</strong>, in particolare a livello locale e nel Mezzogiorno.</li>
<li>Ridurre ulteriormente l&#8217;arretrato e i tempi di esaurimento nel <strong>sistema giudiziario</strong>.</li>
<li><strong>Superare le rimanenti restrizioni alla concorrenza</strong>, anche nei settori dei trasporti e dell&#8217;energia elettrica, e gli ostacoli alla libera circolazione delle merci.</li>
</ul>
<ol start="5">
<li><strong>Transizione energetica, risposta ai rischi climatici, infrastrutture idriche e per la gestione dei rifiuti</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Accelerare l&#8217;elettrificazione</strong> e intensificare gli sforzi per la <strong>diffusione delle energie rinnovabili e lo stoccaggio</strong>, per esempio attuando pienamente le <strong>riforme in materia di autorizzazioni</strong>, in particolare a livello subnazionale, e investendo nella rete elettrica.</li>
<li>Affrontare il problema dei <strong>rischi legati al clima e attutirne l&#8217;impatto economico</strong> grazie, tra le altre cose, a un maggiore <strong>coordinamento istituzionale</strong>, a <strong>soluzioni basate sulla natura</strong> e alla c<strong>opertura assicurativa</strong> contro i rischi climatici.</li>
<li>Porre rimedio alle restanti <strong>inefficienze nella gestione delle risorse idriche e dei rifiuti</strong> colmando le lacune infrastrutturali, in particolare nel Mezzogiorno.</li>
</ul>
<ol start="6">
<li><strong>Lavoro di qualità e partecipazione al mercato del lavoro, formazione professionale, scuola, sanità, protezione sociale</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>Continuare a promuovere la <strong>qualit</strong><strong>à </strong><strong>del lavoro</strong> riducendo ulteriormente la <strong>segmentazione del mercato del lavoro</strong> e rafforzando la <strong>contrattazione collettiva</strong>, anche al fine di <strong>sostenere salari adeguati</strong>.</li>
<li>Favorire la <strong>partecipazione al mercato del lavoro</strong>, anche migliorando le politiche attive per il mercato del lavoro e <strong>l&#8217;accesso a servizi di assistenza di qualit</strong><strong>à </strong><strong>e a prezzi accessibili</strong>, tenendo conto delle disparità</li>
<li>Mantenere alto l&#8217;impegno per <strong>contrastare il lavoro non dichiarato</strong>.</li>
<li>Continuare a promuovere <strong>l&#8217;istruzione e la formazione professionale e l&#8217;apprendimento degli adulti,</strong> anche potenziando le attività di formazione sul posto di lavoro e <strong>l&#8217;analisi del fabbisogno</strong> di competenze.</li>
<li><strong>Migliorare i risultati scolastici, dedicando particolare attenzione alle competenze di base</strong>, <strong>e la rilevanza dell&#8217;istruzione terziaria per il mercato del lavoro.</strong></li>
<li>Consentire un <strong>accesso più tempestivo a un&#8217;assistenza sanitaria a prezzi accessibili</strong>, anche rimediando alle carenze di personale in alcune professioni chiave.</li>
<li>Continuare a <strong>migliorare la copertura e l&#8217;adeguatezza della protezione sociale</strong> e l&#8217;<strong>accesso ai servizi sociali per le persone in situazioni di vulnerabilit</strong><strong>à</strong>, specialmente i minori, <strong>senza sacrificare la sostenibilit</strong><strong>à </strong><strong>di bilancio.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Altre novità</strong></p>
<p>Quali altre novità importanti si segnala ancora l’adozione il 3 giugno del pacchetto sulla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0503&amp;qid=1780840634486">sovranità tecnologica europea, accompagnata da una strategia europea per l&#8217;open source</a>, le collegate <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/proposal-cloud-and-ai-development-act-cada">proposta di regolamento europeo per il Cloud e l’AI</a>,  <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0501&amp;qid=1780840634486">tabella di marcia sulla digitalizzazione e l’AI nel settore dell’energia</a>, proposta di <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026PC0504&amp;qid=1780840634486">modifica del regolamento sui semiconduttori (Chips Act)</a>, rafforzandone il quadro di misure.</p>
<p>In pari data è stata anche adottata l’iniziativa <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:268:FIN&amp;qid=1780840634486">OceanEye</a> finalizzata a <strong>potenziare l&#8217;osservazione degli oceani</strong>, migliorare la capacità di comprendere e gestire l&#8217;ambiente marino e le attività marittime e rafforzare la base europea di innovazione e industria in questo ambito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_19.26.pdf" target="_blank" rel="noopener">Consulta la rassegna dal 25 maggio al 7 giugno</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/pacchetto-di-primavera-migliorare-competenze-lavoro-e-vita-delle-persone/">Pacchetto di primavera: migliorare competenze, lavoro e vita delle persone</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Adottato il piano d’azione europeo per i fertilizzanti</title>
		<link>https://asvis.it/adottato-il-piano-dazione-europeo-per-i-fertilizzanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79779</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 18 al 24 maggio. Come rispondere al fabbisogno di fertilizzanti in Ue garantendo la competitività di agricoltori e industria, perseguendo l’autonomia strategica aperta, la resilienza e la decarbonizzazione. 26/05/26</p>
<p>Consulta la rassegna dal 18 al 24 maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/adottato-il-piano-dazione-europeo-per-i-fertilizzanti/">Adottato il piano d’azione europeo per i fertilizzanti</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 19 maggio la Commissione europea ha adottato un <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0310&amp;qid=1779719472937">piano d’azione per i fertilizzanti</a>. Il sottotitolo “<strong>Partenariato per garantire la disponibilit</strong><strong>à, l&#8217;accessibilit</strong><strong>à economica e l&#8217;autonomia strategica dei fertilizzanti prodotti nell’Ue</strong>” ne definisce in sintesi lo scopo. Il piano d’azione parte dalla premessa che <strong>i fertilizzanti sono essenziali per la produttivit</strong><strong>à agricola, la redditivit</strong><strong>à delle aziende agricole e la sicurezza alimentare</strong>. Sono dunque una risorsa essenziale ma fortemente soggetta ad <strong>alta volatilità di prezzi anche a causa delle crisi geopolitiche</strong>: per la seconda volta in meno di cinque anni, il mondo e l&#8217;Europa stanno assistendo a un forte aumento dei prezzi dei fertilizzanti minerali. La crisi in Medio Oriente ha ulteriormente messo in luce le vulnerabilità strutturali dell&#8217;Ue nell&#8217;approvvigionamento di fertilizzanti.</p>
<p>Di fatto,<strong> l’approvvigionamento di fertilizzanti dell&#8217;Ue dipende dalle importazioni</strong>, e allo stesso tempo, <strong>la produzione interna è fortemente influenzata dai prezzi dell&#8217;energia</strong>, in particolare per i fertilizzanti azotati, per i quali il gas naturale funge sia da materia prima che da principale fonte di energia. Allo stesso tempo, le <strong>elevate emissioni di gas serra</strong> durante la produzione e l&#8217;alta dipendenza dai combustibili fossili importati implicano che <strong>la produzione di fertilizzanti deve decarbonizzarsi senza compromettere la sicurezza alimentare e la capacit</strong><strong>à finanziaria degli agricoltori</strong>.</p>
<p><strong>I fertilizzanti rappresentano una delle voci di spesa più elevate per gli agricoltori</strong>, in particolare per le colture a seminativo: nell&#8217;ultimo trimestre del 2025, i costi dei fertilizzanti in Ue erano ancora superiori del 62% rispetto ai livelli del 2020 (vedi grafico).</p>
<p><img decoding="async" src="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/images/2026/fertilizzanti.jpg" alt="" width="70%" /></p>
<p>Le misure indicate nel piano d’azione integrano altri quadri strategici giù adottati dalla Commissione europea quale il <strong>RESourceEU</strong> sull’<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52025DC0945">accelerazione della strategia Ue sulle materie prime critiche per adattarsi a una nuova realtà</a> del 3 dicembre 2025 e <a href="https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:f20ddba1-3e56-11f1-814f-01aa75ed71a1.0014.02/DOC_1&amp;format=PDF">AccelerateEu &#8211; Unione dell’energia</a> del 22 aprile 2026. Il quadro più ampio delle misure indicate nel piano d’azione resta la <a href="https://asvis.it/visione-per-lagricoltura-e-il-cibo-nellue-per-il-2040-e-oltre">visione per l’agricoltura e l’alimentazione</a> adottata il 19 febbraio 2025.</p>
<p>Gli obiettivi del piano devono dunque <strong>garantire la competitivit</strong><strong>à sia degli agricoltori che dell&#8217;industria dei fertilizzanti</strong>, nonché l&#8217;<strong>autonomia strategica dell&#8217;Ue</strong>, contribuendo al contempo al <strong>raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Ue</strong>.</p>
<p>Allo scopo il piano identifica tre obiettivi che, come precisa la Commissione, si rafforzano a vicenda:</p>
<ol>
<li>aumentare la <strong>disponibilit</strong><strong>à</strong> e l&#8217;<strong>accessibilit</strong><strong>à</strong> economica dei fertilizzanti nel <strong>breve termine</strong>;</li>
<li>rafforzare l&#8217;<strong>autonomia strategica aperta</strong> e la resilienza dell&#8217;Ue, sostenendo la produzione nazionale, diversificando l&#8217;offerta, garantendo una <strong>gestione sostenibile dei nutrienti</strong> e accelerando la t<strong>ransizione verso la decarbonizzazione</strong>;</li>
<li>rafforzare la <strong>trasparenza</strong> e il <strong>dialogo</strong> lungo tutta la filiera dei fertilizzanti.</li>
</ol>
<p>Il piano d&#8217;azione persegue questi obiettivi attraverso:</p>
<ul>
<li><strong>misure a breve termine</strong> che affrontano le improvvise turbolenze geopolitiche che incidono sulla disponibilità e sull&#8217;accessibilità economica dei fertilizzanti per gli agricoltori europei;</li>
<li><strong>misure a medio-lungo termine</strong> che promuovono la trasformazione strutturale della filiera europea dei fertilizzanti e dell&#8217;uso dei nutrienti.</li>
</ul>
<p>Di seguito riportiamo in maggior dettaglio le misure previste.</p>
<p>Nel breve termine per <strong>rispondere all’emergenza</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>sostegno eccezionale</strong> mirato agli agricoltori europei che devono far fronte a costi elevati dei fertilizzanti <strong>attraverso gli strumenti esistenti </strong>nell&#8217;ambito della politica agricola dell’Ue (Pac). Questo pacchetto finanziario sarà presentato dalla Commissione prima dell&#8217;estate per fornire un <strong>immediato alleggerimento</strong> della liquidità agli agricoltori in vista del prossimo ciclo di produzione.</li>
<li><strong>sostegno a breve termine</strong>, la Commissione presenterà un <strong>pacchetto legislativo mirato che consentir</strong><strong>à agli Stati membri di sfruttare appieno il sostegno disponibile nell&#8217;ambito dei loro attuali piani strategici della Pac</strong>. Ciò comprenderà un nuovo regime di liquidità per contribuire al flusso di cassa, una maggiore flessibilità per i pagamenti anticipati e maggiori incentivi per pratiche agricole più efficienti che riducano e ottimizzino l&#8217;uso di fertilizzanti, la transizione a fertilizzanti a base biologica e investimenti nella resilienza delle aziende agricole.</li>
</ul>
<p>Nel medio-lungo termine per il <strong>rafforzamento dell’autonomia strategica e della resilienza</strong>:</p>
<ul>
<li>la Commissione europea e il servizio europeo per l&#8217;azione esterna rafforzeranno l’impegno con i Paesi partner, a <strong>promuovere la diversificazione dell&#8217;approvvigionamento</strong> di ammoniaca, urea e altri fertilizzanti e input rilevanti, in linea con la politica commerciale e il regime sanzionatorio dell&#8217;Unione, preservando al contempo una solida base produttiva interna;</li>
<li>saranno valutate le <strong>opzioni di stoccaggio</strong> e altre misure di preparazione per i principali fertilizzanti e fattori produttivi, comprese le scorte stagionali o minime e, ove opportuno, gli acquisti congiunti o altri strumenti per aumentare la resilienza agli shock esterni e stabilizzare la volatilità dei prezzi;</li>
<li>sarà migliorato lo <strong>sfruttamento del potenziale per</strong> <strong>migliorare l&#8217;efficienza dei nutrienti e rafforzare la circolarit</strong><strong>à nell&#8217;agricoltura dell’Ue</strong> attraverso misure strutturali nel contesto della <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=celex:52025DC0960">nuova strategia per la bioeconomia</a> (vedi secondo paragrafo della <a href="https://asvis.it/pacchetto-dautunno-del-semestre-europeo-competitivita-occupazione-competenze">rubrica del 2.12.2025</a>), della <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2024/3019/oj">direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane</a> e sull’annunciata legge sull’economia circolare. La Commissione evidenzia che <strong>chiudere il ciclo di utilizzo dei nutrienti è un obiettivo realizzabile e vantaggioso</strong>, che offre risparmi sui costi e riduce i rischi di inquinamento: sarà sostenuto lo sviluppo e l&#8217;adozione di fertilizzanti organici e alternative ai fertilizzanti inorganici convenzionali, in particolare i fertilizzanti di origine biologica, attraverso il riciclo dei nutrienti, il recupero di fosforo e azoto, la valorizzazione del digestato, la valorizzazione della biomassa algale, le soluzioni microbiche e altre tecnologie innovative.</li>
<li>la Commissione europea assisterà gli Stati membri che desiderano valutare l&#8217;<strong>utilizzo dei proventi del sistema di scambio di quote di emissioni dell&#8217;Ue</strong> per misure mirate che mobilitino e accelerino gli investimenti, tra l&#8217;altro, nella decarbonizzazione industriale e nelle applicazioni circolari a valle. Ciò potrebbe includere investimenti volti alla decarbonizzazione della produzione di fertilizzanti, nonché soluzioni circolari, come un maggiore utilizzo di nutrienti riciclati.</li>
<li>nuovi <strong>investimenti nell&#8217;innovazione e nell&#8217;ampliamento industriale dei processi di produzione di fertilizzanti decarbonizzati</strong>, ammissibili al sostegno del Fondo per l&#8217;innovazione e della Banca europea per l&#8217;idrogeno, nonché al sostegno dell’annunciata Banca per la decarbonizzazione industriale, nel futuro fondo europeo per la competitività previsto dal prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034.</li>
</ul>
<p>Il piano d’azione della Commissione indica anche <strong>azioni a sostegno diretto agli agricoltori</strong> e specificamente:</p>
<ul>
<li><strong>pratiche agricole efficienti nell&#8217;uso dei nutrienti implementate su larga scala</strong>: la Commissione invita gli Stati membri a estendere i propri servizi di consulenza agricola per includere la gestione sostenibile dei nutrienti e la diffusione su larga scala di sistemi di gestione e monitoraggio dei nutrienti in azienda, come lo strumento di sostenibilità aziendale (FaST) per i nutrienti. Inoltre la Commissione prevede un sostegno gli Stati membri nella definizione di misure pertinenti della Pac sulla gestione potenziata dei nutrienti nell&#8217;ambito della futura Pac</li>
<li>promozione della <strong>coltivazione di colture azotofissatrici</strong> nell&#8217;ambito del prossimo <strong>piano per le proteine</strong> ​​annunciato nella visione per l&#8217;agricoltura e l’alimentazione.</li>
<li><strong>utilizzo dei </strong><strong>digestati </strong>“Renure” (REcovered Nitrogen from manURE &#8211; prodotti fertilizzanti derivati da effluente di allevamento trasformato) data la loro maggiore efficienza rispetto al letame grezzo, come alcuni tipi di digestati liquidi, attraverso revisioni normative (inclusa la direttiva sui nitrati) con opportune salvaguardie ambientali;</li>
<li><strong>valorizzazione delle potenzialità economiche per gli agricoltori derivanti dal regolamento per lo stoccaggio del carbonio nel suolo</strong> (Crcf &#8211; Carbon Removals and Carbon Farming), considerando che le pratiche agricole che aumentano la sostanza organica del suolo e riducono le emissioni dal suolo favoriscono la fertilità del suolo a lungo termine e contribuiscono a ridurre l&#8217;uso di fertilizzanti. La Commissione annuncia che valuterà come garantire una maggiore convergenza tra il quadro Crcf e il piano per i fertilizzanti, creando percorsi che consentano ai ricavi del sistema Ets e all&#8217;agricoltura del carbonio di premiare un uso più efficiente dei fertilizzanti da parte degli agricoltori, compresi i nutrienti riciclati e i fertilizzanti a basse emissioni di carbonio.</li>
</ul>
<p>Un quadro finale di azioni riguarda la <strong>prevedibilità nella disponibilità dei fertilizzanti e dei relativi costi</strong>. Nel merito, il piano d’azione indica misure per <strong>rafforzare la trasparenza, il dialogo e le evidenze politiche lungo tutta la catena di approvvigionamento dei fertilizzanti. </strong>Ciò sarà attuato attraverso:</p>
<ul>
<li>un <strong>dialogo strutturato</strong> tra i responsabili politici e le parti interessate lungo tutta la catena del valore, per aumentare la trasparenza del mercato dei fertilizzanti e la capacità di allerta precoce.</li>
<li>la valorizzazione dell&#8217;<strong>Osservatorio del mercato dei fertilizzanti</strong> che fungerà da piattaforma principale per monitorare il mercato, lo scambio di dati sui prezzi e la raccolta di prove;</li>
<li>Il monitoraggio del rispetto delle regole della concorrenza nel mercato dei fertilizzanti dell’Ue, applicando gli strumenti di diritto della concorrenza ove opportuno;</li>
<li>a livello globale, l&#8217;Ue continuerà a <strong>partecipare a quadri di cooperazione internazionale, come il Sistema di informazione sui mercati agricoli</strong> (Amis), promuovendo la trasparenza e il coordinamento dei mercati agroalimentari globali.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_18.26.pdf" target="_blank" rel="noopener">Consulta la rassegna dal 18 al 24 maggio</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/adottato-il-piano-dazione-europeo-per-i-fertilizzanti/">Adottato il piano d’azione europeo per i fertilizzanti</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biglietti del treno europei transfrontalieri per un trasporto a zero emissioni</title>
		<link>https://asvis.it/biglietti-del-treno-europei-transfrontalieri-per-un-trasporto-a-zero-emissioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 11-17 maggio. Nuove norme europee per biglietti ferroviari unici e protezione dei diritti dei passeggeri. Impegno dell’Ue per la salute globale. Diritti dei migranti. Le sfide dell’AI per l’istruzione</p>
<p>Consulta la rassegna dall’11 al 17 maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/biglietti-del-treno-europei-transfrontalieri-per-un-trasporto-a-zero-emissioni/">Biglietti del treno europei transfrontalieri per un trasporto a zero emissioni</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Promuovere il trasporto ferroviario in Ue con nuove disposizioni per l’acquisto dei biglietti</strong></p>
<p>Il 13 maggio, attuando quanto annunciato negli <a href="https://asvis.it/ursula-von-der-leyen-la-scelta-delleuropa">orientamenti politici del mandato 2024-2029</a> della presidenza di Ursula von der Leyen, la Commissione europea ha proposto <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1056">nuove norme per promuovere e agevolare i viaggi in treno</a> in tutta l’Ue. Le proposte normative adottate semplificano la <strong>pianificazione</strong> e la <strong>prenotazione per i viaggi regionali, a lunga distanza e transfrontalieri</strong>, in particolare per i viaggi ferroviari che coinvolgono più operatori, garantendo una migliore protezione dei passeggeri ferroviari per l&#8217;intero viaggio.</p>
<p>La Commissione propone misure che consentono la <strong>prenotazione di biglietti unici tra più operatori ferroviari</strong>, rendendo il mercato ferroviario più trasparente e accessibile. In caso di perdita dei collegamenti durante i viaggi ferroviari con più operatori, i passeggeri con un unico biglietto beneficeranno di una nuova <strong>protezione completa dei diritti dei passeggeri</strong>, che comprende assistenza, protezione, rimborso e risarcimento.</p>
<p>La Commissione introduce inoltre nuovi obblighi per le piattaforme di biglietteria e gli operatori al fine di garantire un accesso equo alla vendita dei biglietti e la presentazione neutrale delle opzioni di viaggio. Sono previste piattaforme per visualizzare le offerte in modo neutro, compresa la disponibilità di <strong>informazioni relative alle emissioni di gas a effetto serra delle opzioni di viaggio</strong>, ove possibile.</p>
<p>Attraverso questa misura è esplicitato in maniera chiara lo scopo del <strong>perseguimento degli obiettivi climatici dell’Unione</strong>, richiamando il Green deal europeo e i nuovi obiettivi di taglio di emissioni di gas serra del 90% al 2040 della legge europea sul clima.</p>
<p>Nella premessa della <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:232:FIN&amp;qid=1779088184175">proposta di regolamento europeo per la biglietteria ferroviaria</a> leggiamo le seguenti considerazioni: <em>poich</em><em>é </em><em>il trasporto ferroviario è in gran parte elettrificato ed efficiente dal punto di vista energetico, un maggiore utilizzo dei servizi ferroviari dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni e il consumo energetico derivanti dai trasporti. <strong>Al fine di raggiungere gli obiettivi dell&#8217;Unione in materia di mobilit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>sostenibile, intelligente e resiliente, il trasporto ferroviario dovrebbe diventare più attraente</em></strong><em>, in particolare per quanto riguarda l&#8217;accessibilit</em><em>à </em><em>economica, l&#8217;affidabilit</em><em>à </em><em>e i servizi che meglio soddisfano le esigenze dei viaggiatori.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>L’impegno dell’Ue per la resilienza della salute globale</strong></p>
<p>Il 13 maggio la Commissione ha adottato anche una nuova iniziativa per la <strong>resilienza sanitaria globale</strong> con la Comunicazione “<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:197:FIN&amp;qid=1779088184175">rafforzare la resilienza della salute globale in un contesto di cambiamenti geopolitici</a>”.</p>
<p>Questa iniziativa definisce la <strong>visione dell&#8217;Ue su come collaborare con i Paesi di tutto il mondo per affrontare le sfide per la salute</strong>, insieme agli Stati membri dell&#8217;Ue, alle istituzioni multilaterali, alla società civile e ai Paesi partner. Sono allo scopo individuate <strong>nove misure faro</strong> nell’ambito delle seguenti <strong>cinque aree prioritarie</strong>:</p>
<ol>
<li>Promozione di un&#8217;<strong>architettura sanitaria globale più efficace e meno frammentata</strong></li>
<li>Sostegno di <strong>sistemi sanitari resilienti e guidati dai singoli Paesi</strong> nella direzione della sovranità sanitaria</li>
<li>Rafforzamento della <strong>prevenzione</strong>, della <strong>preparazione</strong> e della <strong>risposta a livello internazionale </strong>alle minacce e alle crisi sanitarie globali</li>
<li><strong>Diversificazione delle catene di approvvigionamento globali</strong> e della produzione di prodotti sanitari chiave</li>
<li><strong>Rafforzamento della resilienza sociale</strong> promuovendo la <strong>fiducia nella scienza</strong> e contrastando la misinformazione e la disinformazione in ambito sanitario, al fine di garantire che le politiche sanitarie globali rimangano ancorate a prove scientifiche e alla cooperazione.</li>
</ol>
<p>La Commissione invita le altre istituzioni dell&#8217;Ue e gli Stati membri a unire le forze con un <strong>approccio &#8220;Team Europa&#8221; rafforzato</strong>: <em>insieme, dobbiamo <strong>colmare il divario tra la risposta umanitaria e la resilienza a lungo termine</strong>, rafforzare i sistemi sanitari locali e regionali e ottenere risultati tangibili, perch</em><em>é </em><em>la nostra sicurezza collettiva dipende dalla salute di tutti. <strong>Nessuno è protetto finch</strong></em><strong><em>é </em></strong><strong><em>tutti non lo sono.</em></strong></p>
<p>Sui temi di salute globale nell’attuale frangente del nuovo rischio dell’<strong>Hantavirus</strong>, con <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1061">comunicato stampa</a> in data 11 maggio, la Commissione informa  l’avvio di provvedimenti per coordinare e sostenere le risposte delle autorità nazionali all&#8217;epidemia, informando che, attualmente, il <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en">Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie</a> (Ecdc) ritiene <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/infectious-disease-topics/hantavirus-infection/surveillance-and-updates/andes-hantavirus-outbreak">che il rischio per la popolazione generale in Europa sia molto basso</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Commissione accoglie la dichiarazione politica sulla migrazione del Consiglio d’Europa</strong></p>
<p>Con <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1085">comunicato stampa</a> del 15 maggio, la Commissione europea ha <strong>accolto con favore la </strong><a href="https://rm.coe.int/pdf/09125948802bc2cc">dichiarazione politica sulla migrazione</a> <strong>adottata dal Consiglio d&#8217;Europa</strong>, in occasione della <strong>conferenza ministeriale di Chișinău</strong>. La dichiarazione sottolinea l&#8217;importanza della <strong>Convenzione europea sui diritti umani</strong> e dei valori che sono alla base del Consiglio d&#8217;Europa, valori condivisi nell’Unione europea. La dichiarazione affronta diverse tematiche chiave nel contesto della gestione della migrazione, tra cui gli arrivi illegali, la strumentalizzazione della migrazione e il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che soggiornano illegalmente, con l&#8217;obiettivo di promuovere un giusto equilibrio tra l&#8217;interesse pubblico generale e la tutela dei diritti fondamentali dell’individuo.</p>
<p>Nell’atto assunto dai ministri del Consiglio d’Europa, leggiamo: <strong><em>gli Stati membri hanno l&#8217;indiscutibile diritto sovrano di decidere e controllare l&#8217;ingresso e la permanenza dei cittadini stranieri nel loro territorio.</em></strong><em> Hanno il diritto di stabilire le proprie politiche migratorie, potenzialmente nel contesto della cooperazione bilaterale o regionale, e di perseguire il controllo dell&#8217;immigrazione come interesse pubblico. <strong>Tuttavia, tali diritti devono essere esercitati in conformit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>con le disposizioni della Convenzione.</em></strong><em> […] Gli Stati possono stabilire le proprie politiche in materia di immigrazione, che possono includere la cooperazione con Paesi terzi, a condizione che continuino ad adempiere agli obblighi previsti dalla Convenzione. […] È importante che gli Stati membri, compresi quelli esposti a flussi migratori di massa, possano adottare <strong>nuovi approcci per affrontare e potenzialmente scoraggiare la migrazione irregolare</strong>. Tra le nuove strategie che sono state ipotizzate da diversi Stati membri vi sono l&#8217;<strong>elaborazione delle richieste di protezione internazionale in un Paese t</strong></em><strong><em>erzo</em></strong><em>, i <strong>&#8220;centri di rimpatrio&#8221; in Paesi terzi</strong> e la <strong>cooperazione con i Paesi di transito</strong>.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Conclusioni del Consiglio su AI e istruzione: il ruolo degli insegnanti</strong></p>
<p>Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato l’11 maggio <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/05/11/ai-in-education-council-calls-for-human-centred-approach/">conclusioni sugli insegnanti nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale</a>chiedendo un “<strong>approccio antropocentrico</strong>”, ponendo particolarmente attenzione sul ruolo che deve essere svolto dagli insegnanti. Le conclusioni del Consiglio rimarcano le potenzialità dell’intelligenza artificiale rilevando anche le preoccupazioni che l’AI stessa desta. Tra queste il Consiglio indica la <strong><em>comprom</em></strong><strong><em>issione graduale del pensiero critico nonch</em></strong><strong><em>é </em></strong><strong><em>le capacit</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>cognitive e metacognitive necessarie per l’apprendimento</em></strong><em>, </em>oltre che<em> il benessere sociale, mentale e ambientale, in particolare considerato il rischio che la diffusione dell&#8217;Ai possa incidere sulla coesione sociale e sui processi cognitivi e <strong>aggravare ulteriormente la crisi ambientale e climatica</strong>.</em></p>
<p>Il Consiglio pone l’attenzione sul ruolo degli insegnanti nel rafforzare la cittadinanza digitale guidando i discenti all&#8217;<strong>utilizzo responsabile, etico e critico dell&#8217;AI</strong>, migliorando così la partecipazione democratica informata e attiva. Il Consiglio e<em>sorta pertanto a <strong>far sì </strong></em><strong><em>che</em></strong><em> </em><strong><em>gli approcci all&#8217;AI nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione siano guidati dai principi dell&#8217;umanesimo digitale</em></strong><em>, garantendo che la tecnologia sia al servizio delle persone, sostenga l&#8217;intervento umano e rafforzi i valori democratici.</em></p>
<p>Le conclusioni del Consiglio invitano gli Stati membri ad adottare conseguenti <strong>misure di sostegno agli insegnanti</strong>.</p>
<p>Allo stesso tempo la Commissione europea è invitata a proseguire nella collaborazione e cooperazione con il Consiglio d’Europa, l’Ocse, l’Unesco sull’educazione e gli orientamenti per l’etica dell’AI, a procedere all&#8217;<strong>aggiornamento del quadro europeo per le competenze digitali degli educatori</strong> tenendo conto del rapido sviluppo e del crescente utilizzo dell’AI.</p>
<p>*****</p>
<p>Sul tema dell’intelligenza artificiale e specificamente dell’impatto sui minori, è intervenuta anche la presidente <strong>Ursula von der Leyen</strong> in un <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_1060">discorso</a> che ha tenuto  al <strong>vertice di Copenhagen su</strong> <strong>bambini e intelligenza artificiale</strong> riferendo in merito alle azioni che la Commissione ha adottato nei confronti delle grandi multinazionali attraverso i quadri normativi della legge europea sui servizi digitali e dei mercati digitali, e che adotterà in seguito anche all’esito delle attività di studio svolte dal gruppo di esperti sulla sicurezza dei minori online incaricato dalla Commissione europea.</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_17.26.pdf" target="_blank" rel="noopener">Consulta la rassegna dall’11 al 17 maggio</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/biglietti-del-treno-europei-transfrontalieri-per-un-trasporto-a-zero-emissioni/">Biglietti del treno europei transfrontalieri per un trasporto a zero emissioni</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
