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	<title>#eventi_goal11 Archivi - ASviS</title>
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	<description>Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile</description>
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	<title>#eventi_goal11 Archivi - ASviS</title>
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		<title>ASviS live: i messaggi per un futuro sostenibile</title>
		<link>https://asvis.it/asvis-live-i-messaggi-per-un-futuro-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Altre pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal13]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il documento raccoglie i messaggi lanciati in occasione degli eventi “ASviS live – tre passi verso il Festival”, rivisti alla luce della resilienza trasformativa: proteggere, promuovere, prevenire, preparare, trasformare. 9/7/20</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il documento raccoglie i messaggi lanciati in occasione degli eventi &ldquo;<a href="https://asvis.it/asvis-live-i-risultati/">ASviS live &ndash; tre passi verso il Festival</a>&rdquo;, rivisti alla luce della resilienza trasformativa: proteggere, promuovere, prevenire, preparare, trasformare. <strong>9/7/20</strong></p>
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		<title>Un mondo sostenibile in 100 foto</title>
		<link>https://asvis.it/un-mondo-sostenibile-in-100-foto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro, di Enrico Giovannini e Donato Speroni con la photo editor Manuela Fugenzi, offre una finestra sul mondo che documenta la crisi sistemica del Pianeta, ponendo l’attenzione sulle possibili soluzioni per il benessere collettivo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="titolo" style="text-align: justify;">Il libro, di Enrico Giovannini e Donato Speroni con la photo editor Manuela Fugenzi, offre una finestra sul mondo che documenta la crisi sistemica del Pianeta, ponendo l&rsquo;attenzione sulle possibili soluzioni per il benessere collettivo.</p>
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		<title>Partnership for SDGs</title>
		<link>https://asvis.it/partnership-for-sdgs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://asvis.it/partnership-for-sdgs/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ASviS fa parte della “Partnership for SDGs”, una rete multistakeholder, guidata dalla Sustainable development division delle Nazioni unite, per il raggiungimento degli SDGs. La rete consente, attraverso una piattaforma online, di condividere conoscenze e competenze tra partnership multi-stakeholder relative ai 17 Obiettivi. La piattaforma “Partnership for SDGs” è aperta a tutte le parti interessate, compresi gli Stati membri, la società civile, le autorità locali, il settore privato, la comunità scientifica e tecnologica, il mondo accademico e altri, per registrare un impegno volontario o un partenariato multi-stakeholder volto a guidare l'attuazione dell'Agenda 2030.</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/partnership-for-sdgs/">Partnership for SDGs</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ASviS fa parte della &ldquo;Partnership for SDGs&rdquo;, una rete multistakeholder, guidata dalla Sustainable development division delle Nazioni unite, per il raggiungimento degli SDGs. La rete consente, attraverso una piattaforma online, di condividere conoscenze e competenze tra partnership multi-stakeholder relative ai 17 Obiettivi. La piattaforma &ldquo;Partnership for SDGs&rdquo; &egrave; aperta a tutte le parti interessate, compresi gli Stati membri, la societ&agrave; civile, le autorit&agrave; locali, il settore privato, la comunit&agrave; scientifica e tecnologica, il mondo accademico e altri, per registrare un impegno volontario o un partenariato multi-stakeholder volto a guidare l&#8217;attuazione dell&#8217;Agenda 2030.</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/partnership-for-sdgs/">Partnership for SDGs</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
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		<title>Le imprese chiedono di cambiare passo verso lo sviluppo sostenibile</title>
		<link>https://asvis.it/le-imprese-chiedono-di-cambiare-passo-verso-lo-sviluppo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#ASviS_News_Alleanza]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#goal9]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla Conferenza di Milano le dieci associazioni imprenditoriali più rappresentative, tutte aderenti all’ASviS, invitano la presidenza del Consiglio a istituire un tavolo di lavoro congiunto. Cronaca e documenti dell’evento. 28/5/2019</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Le imprese e la finanza per lo sviluppo sostenibile. Opportunit&agrave; da cogliere e ostacoli da rimuovere&rdquo;, &egrave; il tema della conferenza svoltasi marted&igrave; 28 all&rsquo;Auditorium Assolombarda di Milano, nell&rsquo;ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Dall&rsquo;incontro &egrave; emersa la richiesta al Governo di accelerare la transizione dell&rsquo;Italia a uno sviluppo sostenibile e di aprire un tavolo di lavoro su questo tema presso la presidenza del Consiglio. Per la prima volta, le dieci associazioni imprenditoriali pi&ugrave; rappresentative, tutte aderenti all&rsquo;Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), hanno indicato in un documento congiunto le linee di azione necessarie per accelerare il passo verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">All&rsquo;evento di Milano sono intervenuti molti dei protagonisti del mondo economico e figure emergenti dell&rsquo;imprenditoria italiana. La registrazione integrale dell&rsquo;incontro &egrave; <a href="https://youtu.be/WakG07pUrKg" target="_blank" rel="noopener">disponibile qui</a>.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti di Antonio Calabr&ograve; (vicepresidente di Assolombarda) e di Marco Granelli (assessore alla Mobilit&agrave; e ambiente, comune di Milano) il presidente dell&rsquo;ASviS Pierluigi Stefanini ha sottolineato l&rsquo;importanza dell&rsquo;Agenda 2030 per il mondo delle imprese. &ldquo;La sostenibilit&agrave; &egrave; sempre pi&ugrave; considerata un fattore strategico dalle imprese oltre ad essere un importante elemento valoriale e reputazionale&rdquo;, ha dichiarato Stefanini. &ldquo;Allo stesso tempo, il mondo della finanza guarda con sempre pi&ugrave; attenzione a realt&agrave; imprenditoriali innovative, rispondenti ai criteri Environmental, Social and Governance (Esg). Tali criteri obbligano a un cambiamento di prospettiva e a investire non tanto nell&rsquo;ottica di un vantaggio immediato, ma in una prospettiva di medio-lungo termine&rdquo;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Stefanini ha poi riassunto i risultati di una recente indagine di Eumetra: il 72% delle persone ritiene che le imprese dovrebbero occuparsi seriamente di sostenibilit&agrave; e il 67% ritiene giusto che le imprese, di qualsiasi dimensione (ma soprattutto le grandi), tengano conto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile anche se ci&ograve; dovesse significare un aumento dei prezzi dei prodotti o dei servizi. Tuttavia, permane un bel po&rsquo; di scetticismo: infatti, il 48% degli italiani pensa che le imprese si occupino di sviluppo sostenibile perch&eacute; hanno qualcosa da farsi perdonare, mentre il 38% ritiene che occuparsi di sostenibilit&agrave; sia nell&rsquo;interesse dell&rsquo;impresa stessa.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Nella sua relazione, il presidente di FeBaf Luigi Abete ha affrontato il tema del rapporto tra intermediari finanziari e sviluppo sostenibile. &ldquo;Bisogna riconoscere&rdquo;, ha detto Abete, &ldquo;che sono stati fatti notevoli passi avanti sul sentiero della sostenibilit&agrave; sia in termini di cultura che di azione. Questo si deve anche ai soggetti politici a livello sovranazionale e in questo contesto l&rsquo;Europa pu&ograve; andare a testa alta. Anche i fatti degli ultimi giorni dimostrano che i temi dell&rsquo;ambiente, del verde, della sostenibilit&agrave; non richiamano solo l&rsquo;attenzione dei giovani ma del cittadino medio europeo. Questo &egrave; un segnale molto positivo, una scelta vincente che dobbiamo sottolineare&rdquo;. Anche le imprese finanziarie hanno capito che per avere un futuro gli investimenti devono essere sostenibili. L&rsquo;esclusione da parte di molti intermediari di settori come il carbone e il tabacco, la diffusione dei Green bond, la cultura del costo finanziario pi&ugrave; basso per le imprese che si attengono ai parametri di sostenibilit&agrave; dimostrano che la sostenibilit&agrave; stessa &egrave; diventata una precondizione per fare impresa.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha ripreso il concetto di &ldquo;fabbrica bella&rdquo; gi&agrave; enunciato da Calabr&ograve;. &ldquo;L&rsquo;ASviS mette insieme molte nostre associazioni in un percorso di identit&agrave; culturale che interpreta il ruolo di rappresentanza dei corpi intermedi e considera l&rsquo;impegno e la responsabilit&agrave; come elementi sostanziali. Sappiamo bene che la sostenibilit&agrave; &egrave; un fattore di competitivit&agrave;. L&rsquo;industria italiana e tra le pi&ugrave; sostenibili in Europa. Guardare agli Obiettivi di sviluppo sostenibile significa comprendere un punto essenziale della questione industriale, che fa dell&rsquo;impresa l&rsquo;alleato naturale della cultura della sostenibilit&agrave;. Per questo abbiamo firmato il patto di Milano&rdquo;. &nbsp;Oggi il bilancio integrato ci permette di proporre una visione delle imprese rispetto alla societ&agrave; che guarda al futuro valorizzando gli asset intangibili.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Paolo Glisenti, Commissario generale d&rsquo;Italia a Expo 2020 Dubai, ha messo in evidenza come il Padiglione Italia sar&agrave; realizzato in modo da sottolineare l&rsquo;impegno del sistema Paese sui temi della sostenibilit&agrave;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">La prima tavola rotonda, sul tema &ldquo;La sostenibilit&agrave; come modello di consumo e di business. Esperienze, ostacoli e prospettive&rdquo;, &egrave; stata moderata da Laura La Posta (Sole 24 Ore). Sono intervenuti: Luca Bernareggi (presidente di Ancc-Coop); Carlo Cimbri (amministratore delegato di Unipol Gruppo); Patrizia Grieco (presidente di Enel); Fabrizio Palermo (amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti); Marco Tronchetti Provera (amministratore delegato di Pirelli).</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Il secondo dibattito, &ldquo;Come rimuovere gli ostacoli per fare delle imprese il motore dello sviluppo sostenibile: le proposte delle associazioni imprenditoriali&rdquo;, &egrave; stato condotto da Elisa Petrini (Impronta Etica, coordinatrice Gruppo di lavoro Patto di Milano). Hanno partecipato: Elena Calabria (vicepresidente di Cna Nazionale); Patrizia Di Dio (presidente Terziario Donna e incaricata per la sostenibilit&agrave; di Confcommercio); Mauro Di Zio (vicepresidente nazionale di Cia &ndash; Agricoltori Italiani); Elisabetta Falchi (vicepresidente di Confagricoltura); Anna Gervasoni (direttore generale di Aifi, membro FeBaf); Marco Granelli (vicepresidente vicario di Confartigianato); Mauro Lusetti (presidente di Alleanza cooperative italiane); Rossana Revello (coordinatrice Gruppo tecnico Rsi di Confindustria); Alessandro Russo (vicepresidente di Utilitalia).</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ultima tavola rotonda della mattinata &egrave; stata dedicata al tema &ldquo;La leva della finanza per transitare a un nuovo modello di sviluppo&rdquo;. Moderatore Marco Girardi (di <em>Avvenire</em&gt;); sono intervenuti Francesco Bicciato (segretario generale del Forum per la finanza sostenibile); Sara Lovisolo (Technical expert group on Sustainable finance); Giovanna Melandri (presidente di Human foundation, Board of trustees del Global steering group for impact investment); Fabrizio Saccomanni (Presidente di UniCredit).</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">La sessione pomeridiana si &egrave; aperta col keynote speech su &ldquo;Cultura, imprese e futuro&rdquo; di Oscar di Montigny, divulgatore dei principi dello Sferismo e della Economia 0.0, basato sul principio della responsabilit&agrave; collettiva. Un discorso ricchissimo di stimoli e accompagnato da slide di particolare bellezza.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ultima tavola rotonda della giornata, sul tema &ldquo;Innovazione, diversit&agrave;, formazione e sostenibilit&agrave;&rdquo; ha visto la partecipazione di: Mauro Del Barba (presidente di Assobenefit); Barbara Falcomer (direttrice generale di ValoreD); Maurizia Iachino (Presidente Fuori Quota); Patrizia Lombardi (Politecnico di Torino, coordinatrice della Rete delle Universit&agrave; per lo sviluppo sostenibile); Marco Nicoli (Ocse); Diva Tommei (Ceo di Solenica). Il dibattito &egrave; stato moderato da Enrico Giovannini che ha poi concluso la giornata di lavoro con le sue considerazioni.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Nel suo intervento conclusivo, il portavoce dell&rsquo;ASviS Enrico Giovannini ha esordito affermando che la diversit&agrave; &egrave; un valore. Ha citato l&rsquo;esempio della Nuova Zelanda, &ldquo;dove il primo ministro, che &egrave; una donna, ha promesso di dare la cittadinanza neozelandese a tutti gli abitanti delle isole del Pacifico che per il cambiamento climatico rischiano di essere sommerse, perch&eacute; questo &egrave; un fatto di giustizia. &nbsp;Ma siamo agli antipodi. Inoltre dopodomani in Nuova Zelanda il premier sveler&agrave; il nuovo bilancio, redatto secondo capitoli di benessere e di sostenibilit&agrave; con cinque principi: la salute mentale con particolare attenzione alla povert&agrave; minorile; le disuguaglianze; le minoranze culturali e linguistiche; l&rsquo;adattamento all&rsquo;era digitale; l&rsquo;adattamento alla transizione a bassa intensit&agrave; energetica&rdquo;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Giovannini ha ricordato che il Festival ha superato la quota di 1000 eventi in tutta Italia, a conferma del diffondersi di una cultura orientata alla sostenibilit&agrave; e ha enunciato sei punti prioritari.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">1) Il 2021, quando si terr&agrave; il G 20 in Italia e verranno prese decisioni importanti in materia di finanza per lo sviluppo sostenibile.&nbsp; Inoltre fra il 2020 e il 2021 si terr&agrave; l&rsquo;Expo Dubai; nel 2021 si aprir&agrave; il nuovo ciclo settennale dei fondi europei in cui, se la Commissione di Bruxelles far&agrave; quanto annunciato, i fondi saranno orientati all&rsquo;Agenda 2030 e sar&agrave; importante agire per non sprecarli e accelerare il cambiamento. Infine nel 2021 i regolamenti della finanza sostenibile dovranno entrare in vigore, cambiando anche i criteri delle scelte aziendali.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">2) La richiesta delle Associazioni del Patto di Milano alla presidenza del Consiglio, per un tavolo di discussione sullo sviluppo sostenibile a partire dalla prossima legge di bilancio.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">3) La riforma della rendicontazione non finanziaria, attualmente limitata a poco pi&ugrave; di 200 imprese oltre i 500 dipendenti, mentre altri Paesi come la Spagna stanno facendo scendere questa soglia per facilitare il riconoscimento della rendicontazione di sostenibilit&agrave; come fattore di competitivit&agrave;. &ldquo;Questo &egrave; un punto su cui anche noi dobbiamo accelerare&rdquo;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">4) La finanza sostenibile: i Green bond, gli Outcome bond, tutti gli altri strumenti finanziari nuovi, ma attenzione a non tornare indietro, come rischia di avvenire nel campo del green public procurement, dove si pensa di eliminare i controlli pubblici sotto una certa soglia. Sarebbe un grave errore, perch&eacute; toglierebbe un vantaggio comparato a chi invece ha investito in questa direzione.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">5) La politica fiscale, dove assistiamo a una discussione &ldquo;tutta novecentesca&rdquo;, perch&eacute; non si parla della possibilit&agrave; di modificare il sistema fiscale per accelerare la transizione verso lo sviluppo sostenibile, per esempio con investimenti in formazione. &nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">6) La formazione appunto indispensabile per preparare le persone ai cambiamenti nel mondo del lavoro. Attualmente il beneficio fiscale per chi investe in capitale umano &egrave; limitato alle aziende 4.0, mentre invece va esteso a tutte.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Condivido una espressione imparata oggi&rdquo; ha detto infine Giovannini: &ldquo;I capitali devono essere pazienti, senza pretendere un ricavo istantaneo ma guardando a un&rsquo;ottica a medio termine. Noi per&ograve; dobbiamo essere impazienti, come l&rsquo;impazienza dei giovani, perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; tempo, anche il capitalismo sta cambiando e quindi dobbiamo adeguare le nostre scelte. Dobbiamo investire con capitali pazienti ma dimostrare tutta la nostra impazienza nelle nostre attivit&agrave;&rdquo;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">a cura di Donato Speroni</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;"><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis/files/PresentazioneStefanini28mag19.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica le diapositive presentate da Pierluigi Stefanini</a></p>&#13;
<p style="text-align: justify;"><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis/files/CS_280519.pdf" target="_blank" rel="noopener">Leggi il comunicato stampa</a></p>&#13;
<p style="text-align: justify;"><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis/files/Patto_Milano_2019.pdf" target="_blank" rel="noopener">Leggi il documento &ldquo;Acceleriamo la transizione alla sostenibilit&agrave; &ndash; Le imprese per l&rsquo;Agenda 2030&rdquo;</a></p>&#13;
<p style="text-align: justify;"><a href="https://youtu.be/WakG07pUrKg" target="_blank" rel="noopener">Guarda il video della diretta streaming</a></p>
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		<item>
		<title>17 storie per il 2030: al via la seconda serie dei podcast sullo sviluppo sostenibile</title>
		<link>https://asvis.it/17-storie-per-il-2030-al-via-la-seconda-serie-dei-podcast-sullo-sviluppo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal16]]></category>
		<category><![CDATA[#Eventi_goal3]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal6]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La seconda fase del contest promosso da Podcastory e Fondazione Unipolis, patrocinato dall'ASviS, sarà dedicata al tema “Città, servizi e istituzioni”, in riferimento ai Goal 3, 6, 11 e 16. E' possibile inviare il proprio racconto entro il 15 agosto. 22/6/21</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/17-storie-per-il-2030-al-via-la-seconda-serie-dei-podcast-sullo-sviluppo-sostenibile/">17 storie per il 2030: al via la seconda serie dei podcast sullo sviluppo sostenibile</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;"><strong><em>History park di Jacopo Straccialini, La video dieta di Alice Felino, Quel cartello nel mare di Linda Terziroli, Una ricorrenza speciale di Carla Negrini</em></strong>. Sono questi i titoli dei racconti vincitori dei primi quattro contest di &ldquo;<a href="https://www.fondazioneunipolis.org/progetti/17-storie-per-il-2030" target="_blank" rel="noopener"><strong>17 storie per il 2030</strong></a>&rdquo; il progetto ideato da <strong>Fondazione Unipolis</strong> e realizzato da <strong>Podcastory</strong> con il patrocinio di <strong>ASviS &ndash; Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile</strong> per creare una <strong>playlist originale e inedita di podcast</strong> dedicati agli <strong>Obiettivi dell&rsquo;Agenda 2030 (SDGs)</strong> e realizzati attraverso <strong>16 concorsi letterari</strong> che si susseguiranno nell&rsquo;arco dei prossimi mesi. La prima serie, dedicata ai Goal 1,2, 4 e 5, si &egrave; chiusa il 10 maggio con <strong>213 storie pervenute</strong>.</p>&#13;
<hr />&#13;
<p style="text-align: center;"><a href="https://asvis.it/al-via-il-concorso-che-da-voce-allo-sviluppo-sostenibile" target="_blank" rel="noopener"><em>LEGGI ANCHE &#8211; </em><em>Al via il concorso che d&agrave; voce allo sviluppo sostenibile</em></a></p>&#13;
<hr />&#13;
<p style="text-align: justify;"><strong>Le quattro storie selezionate raccontano di mondi possibili sul tema &ldquo;Povert&agrave; e disuguaglianze&rdquo;:</strong> esplorano figure storiche del passato alla ricerca di nuova linfa per raggiungere la parit&agrave; di genere; individuano soluzioni innovative per combattere la fame; immaginano scenari futuri in cui la povert&agrave; &egrave; stata sconfitta e il come diventa oggetto di una giornata della memoria; fanno emergere sogni e speranze di chi le disuguaglianze le affronta su pi&ugrave; livelli. I podcast sono da oggi disponibili sulle principali piattaforme di podcasting e si aggiungono al primo, dedicato al Goal 17, prodotto con la collaborazione di <strong>Marisa Parmigiani, Direttrice della Fondazione Unipolis. </strong></p>&#13;
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d&rsquo;azione per le persone, il pianeta e la prosperit&agrave; sottoscritto nel 2015 dalle Nazioni Unite, chiama all&rsquo;azione tutti i Paesi e tutte le componenti della societ&agrave; civile &ndash; dalle imprese private al settore pubblico, dalla societ&agrave; civile agli operatori dell&rsquo;informazione e cultura fino al singolo cittadino &ndash; per garantire un futuro possibile. A meno di dieci anni al 2030, diventa sempre pi&ugrave; urgente sensibilizzare e responsabilizzare le persone sulla necessit&agrave; di partecipazione e impegno comune per poter realizzare questa ambiziosa sfida.Sulla scia di questo proposito, Fondazione Unipolis desidera intercettare e condividere le<strong> riflessioni della comunit&agrave; su come immagina di poter trasformare il mondo secondo gli SDGs. </strong>Per farlo, ha deciso di rivolgersi a Podcastory &ndash; la prima podcast factory italiana, al lavoro in sinergia con la Fondazione per la realizzazione del progetto.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&Egrave; ora aperta la seconda serie di contest sul tema <strong>&ldquo;Citt&agrave;, servizi e istituzioni&rdquo; e dedicata ai Goal 3, 6, 11 e 16. Per partecipare &egrave; possibile inviare il proprio racconto dal 18 giugno al 15 agosto compilando il form disponibile </strong><a href="https://contest.podcastory.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sul sito di Podcastory</strong></a><strong>. </strong>Anche in questo caso le storie selezionate saranno trasformate in podcast da ascoltare online all&rsquo;interno della playlist dedicata ai 17 Obiettivi dell&rsquo;Agenda 2030.</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/17-storie-per-il-2030-al-via-la-seconda-serie-dei-podcast-sullo-sviluppo-sostenibile/">17 storie per il 2030: al via la seconda serie dei podcast sullo sviluppo sostenibile</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Segnalazioni 15-21/11/2019</title>
		<link>https://asvis.it/segnalazioni-15-21-11-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal13]]></category>
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		<category><![CDATA[#segnalazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giovani italiani ed europei di fronte al cambiamento - Summit mondiale Città unite e Governi<br />
locali - Infopoint edifici pubblici - Smart sustainable responsive city - Povertà educativa - Lectio magistralis di Giovannini sulla sostenibilità -Ikea e il packaging ai funghi – Festival del futuro - Rapporto ambientale Bankitalia - Effetto climate change sulle banche</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/segnalazioni-15-21-11-2019/">Segnalazioni 15-21/11/2019</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Swg, istituto che realizza&nbsp;ricerche di mercato e di&nbsp;opinione, il 19 novembre ha presentato lo speciale&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3Dcc33bfa97d%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNEMJRV9kF-qU7boLHPtobwqVN903Q" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=cc33bfa97d&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">&ldquo;I giovani italiani ed europei di fronte al cambiamento&rdquo;. Dal rapporto emerge che il sentimento prevalente dei giovani &egrave; quello della delusione.</a></li>&#13;
</ul>&#13;
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Lo United cities and local governments (Uclg) ha organizzato a Durban, dall&rsquo;11 al 15 novembre, il&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D671ca52e6c%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNGaoknDtI4ZH8MxfNhOfoNAXNN8cQ" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=671ca52e6c&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">summit mondiale delle Citt&agrave; unite e dei Governi locali</a>, il pi&ugrave; grande evento che riunisce sindaci, consiglieri, presidenti delle assemblee locali e professionisti regionali di tutto il mondo. Dal documento finale emerge come il corpo elettorale dei governi locali e regionali considerano la prossima decade come la pi&ugrave; critica per l&rsquo;implementazione collettiva degli obiettivi globali e dell&rsquo;agenda di sviluppo.</li>&#13;
</ul>&#13;
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		&Egrave; disponibile online l&rsquo;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D8c1a1582e1%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNFiUGAUjNmaSekIAhLtIVeRKe3DmA" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=8c1a1582e1&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Infopoint edifici pubblici</a>, il&nbsp;portale dedicato ai funzionari pubblici attraverso il quale sono messe a disposizione informazioni&nbsp;sugli&nbsp;strumenti tecnici,&nbsp;economici,&nbsp;<wbr />finanziari&nbsp;e gestionali a supporto di progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici. L&rsquo;Infopoint &egrave; realizzato dai partner del progetto&nbsp;Life PrepAir&nbsp;nell&rsquo;ambito della linea di azione efficientamento energetico, con il coordinamento della&nbsp;regione Emilia Romagna.<br />&#13;
		&nbsp;</li>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Il concetto di&nbsp;smart sustainable responsive city&nbsp;sottende la capacit&agrave; delle amministrazioni locali di far fronte alla complessit&agrave; della governance urbana attraverso un uso consapevole delle nuove tecnologie. Anche per questa edizione, il&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D890f83634c%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNFuVLJ25sXJfnYe2NmjBqNytydDYQ" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=890f83634c&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">rapporto ICity rank&nbsp;</a>di Foruma Pa mira a valutare il grado di&nbsp;<em>smartness</em>&nbsp;delle citt&agrave; italiane rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell&rsquo;Agenda 2030.<br />&#13;
		&nbsp;</li>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Per quasi 9 italiani su 10 la diffusione della povert&agrave; educativa &egrave; un fenomeno grave e per l&rsquo;83% degli intervistati le azioni di contrasto sono importanti per lo sviluppo del Paese. Questi tra i dati significativi emersi&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D949e77a45c%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNExJzN85jEihN0NexjW_Loa7VHUag" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=949e77a45c&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">dall&rsquo;indagine demoscopica realizzata da Demopolis</a>&nbsp;per l&rsquo;impresa sociale &ldquo;Con i bambini&rdquo;, nell&rsquo;ambito del Fondo per il contrasto della povert&agrave; educativa minorile, in vista della Giornata internazionale dei diritti dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza del 20 novembre.<br />&#13;
		&nbsp;</li>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Enrico Giovannini, portavoce dell&rsquo;ASviS, &egrave; intervenuto con una&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D719c2bd431%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNHm9dYPDI5AfBrmEcOCUlfXSsuAfQ" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=719c2bd431&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">lectio magistralis</a>&nbsp;sul tema della sostenibilit&agrave; alla tre giorni (15-17 novembre) organizzata a Bologna dal Partito Democratico.&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3Da5e5fb1636%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNFPh3GWRPQ2rFHfEj1ip7h28oDm3Q" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=a5e5fb1636&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Disponibili le slide dell&rsquo;intervento</a>.</li>&#13;
</ul>&#13;
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Consapevole della devastazione ambientale causata dal polistirolo, Ikea, il colosso svedese dell&rsquo;arredamento, punta ad utilizzare un nuovo&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D14414c945c%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNGJinIRtrBY3cU1UQMzHyvQZzLa-A" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=14414c945c&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">packaging rivoluzionario &ldquo;ai funghi&rdquo;.</a>&nbsp;L&rsquo;uso del micelio consentirebbe sia di ridurre i rifiuti che di aumentare il riciclo dato che il nuovo packaging si degraderebbe entro poche settimane.<br />&#13;
		&nbsp;</li>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Due giorni di incontri e dibattiti&nbsp;per guardare all&rsquo;Italia nel contesto mondiale in un&rsquo;ottica futura. Al centro del&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D4d3be5389c%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNHWfzKJb_FKHyKD-kR6pXXqi3Qv9Q" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=4d3be5389c&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Festival del futuro</a>, promosso dal Gruppo editoriale Athesis, dalla Harvard Business Review Italia e dalla piattaforma Eccellenze d&rsquo;Impresa, una serie di convegni sui principali&nbsp;macrotrend&nbsp;<wbr />destinati ad influenzare il nostro futuro: clima, risorse, energia, migrazioni, rapporto uomo-macchina, tecnologia, rapporto Ai e lavoro, healthy aging, grandi sfide della scienza e dell&rsquo;economia. L&rsquo;ASviS&nbsp;tra i partner scientifici del Festival.</li>&#13;
</ul>&#13;
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D14d45440f4%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNFd6T1g6nntOeJmBcvjoVnVY8eAeA" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=14d45440f4&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Banca d&rsquo;Italia ha pubblicato il suo rapporto ambientale</a>&nbsp;che offre un quadro organico delle iniziative realizzate per ridurre i consumi di energia e di carta e sul fronte della gestione dei rifiuti, della mobilit&agrave; e degli acquisti verdi. L&rsquo;edizione contiene una nuova sezione dedicata a investimenti sostenibili.</li>&#13;
</ul>&#13;
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3Da51e1e66f3%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNH4HsS7kedlG44V2AvItaY2_cV18Q" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=a51e1e66f3&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Nature climate change</a>&nbsp;evidenzia come i danni dei cambiamenti climatici possano avere un effetto importante anche sulla stabilit&agrave; del sistema finanziario e fa una valutazione dei costi che la finanza pubblica dovrebbe sostenere per difendersi da questa instabilit&agrave;.<br />&#13;
		&nbsp;</li>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Un orto come alleato nella lotta al cambiamento climatico e nell&#39;educazione alimentare. Questo il messaggio di&nbsp;&ldquo;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D68e630464b%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNEiGyDOs6bg3pK_ytbMzKJ3pU1ung" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=68e630464b&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Orto in condotta</a>&rdquo;, un&#39;idea sviluppata da&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3Df3c6470ad9%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNHRCrcFMAJwS3VQKafX2DN0O5X0Vg" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=f3c6470ad9&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Slowfood</a>&nbsp;in collaborazione con l&#39;ASviS. Il progetto, nato nel 2004, quest&#39;anno ha coinvolto circa 25mila studenti italiani, di et&agrave; compresa tra i 3 e i 14 anni. Alunni, insegnanti e genitori sono stati chiamati a partecipare con 10 azioni legate agli Obiettivi dell&rsquo;Agenda 2030.&nbsp;</li>&#13;
</ul>&#13;
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		La&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D54862df4dc%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNEq-SnV7glaRdy_ZkQztfZRpoE8gg" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=54862df4dc&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Societ&agrave; Umanitaria (Lidus)</a>&nbsp;e la&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D66915f9340%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNEWAawNxSEsrGBKxgU1YAeqqE2c4w" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=66915f9340&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Societ&agrave; italiana per l&rsquo;organizzazione internazionale (Sioi)</a>, organizzano a Milano, Napoli e Roma, il progetto&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D8074e4382d%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNHaC264PXXtY2qMjUiXdkyjCFna3w" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=8074e4382d&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Ambasciatori dei diritti umani</a>. Il percorso, destinato agli studenti del quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado, ha come obiettivo quello di promuovere nei giovani una sempre pi&ugrave; profonda e proficua consapevolezza dell&rsquo;importanza dei diritti umani.</li>&#13;
</ul>&#13;
<ul>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Il Consiglio dei ministri ha&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3De41c76fc61%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNG3Cpls7iKk9X6yk8WwsXphB_Swpw" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=e41c76fc61&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">approvato la riorganizzazione del ministero dell&rsquo;Ambiente</a>, adeguando la struttura amministrativa alle sfide del futuro. Nascono, infatti, due dipartimenti: il primo gestir&agrave; la tutela dell&rsquo;ambiente, il secondo si occuper&agrave; della transizione ecologica, coordinando le competenze legate alla crescita verde, all&rsquo;economia circolare e allo sviluppo sostenibile. Secondo il ministro Sergio Costa, questa svolta render&agrave; il dicastero pi&ugrave; forte e organizzato e permetter&agrave; di affrontare le sfide ambientali attraverso un maggiore presidio del territorio e una aumentata capacit&agrave; di monitoraggio su tutti gli enti e amministrazioni che attuano le politiche ambientali.<br />&#13;
		&nbsp;</li>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Idrogeno e biometano possono avere un ruolo strategico nella transizione energetica. Il portale d&rsquo;informazione online&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D1511719aa7%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNGKqjbqpPe7u1qmzvMg5ycp0tnyaQ" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=1511719aa7&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Rienergia</a>, ideato da&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D1c84a6c9da%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNHCoUUv574xjC4nG-gV3wD7w310Tg" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=1c84a6c9da&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Rie-ricerche industriali ed energetiche</a>&nbsp;in collaborazione con&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3Dadebe787c0%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNEyXfvlX-jVYjM4HRp8SoXGLN6KWQ" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=adebe787c0&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Staffetta quotidiana</a>, offre&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D4bfb2e2d41%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNF2F8clVs0ouf-9FrNry-wluJj3iA" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=4bfb2e2d41&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">uno studio della situazione</a>&nbsp;e delle prospettive in Italia.<br />&#13;
		&nbsp;</li>&#13;
	<li style="text-align: justify;">&#13;
		Dal 18 al 25 novembre l&rsquo;Unesco organizza la&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D06dacb4ff2%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNH2IjjKmyz5ZcXp4jD9KGm74TWCfg" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=06dacb4ff2&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Settimana di educazione alla sostenibilit&agrave; &ndash; Agenda 2030</a>. L&#39;ASviS&nbsp;partecipa all&#39;iniziativa offrendo gratuitamente il suo corso e-learning dal 22 al 30 novembre in occasione dei Saturdays for future. L&rsquo;ASviS&nbsp;si occuper&agrave; anche di diffondere il volume edito da Laterza &quot;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u%3D69d57a354097810ea13f7416b%26id%3D3e9cafa1a2%26e%3Db34dcf8ca5&amp;source=gmail&amp;ust=1576056294683000&amp;usg=AFQjCNFujMV5OPyN_gCqG2fKj3VS0vdRlw" href="https://asvis.us13.list-manage.com/track/click?u=69d57a354097810ea13f7416b&amp;id=3e9cafa1a2&amp;e=b34dcf8ca5" target="_blank">Un mondo sostenibile in 100 foto</a>&quot; di Enrico Giovannini e Donato Speroni, con la collaborazione della&nbsp;<em>photo editor</em>&nbsp;Manuela Fugenzi. Il libro, la cui versione on line &egrave; accessibile gratuitamente da studenti e professori delle secondarie superiori, racconta attraverso cento immagini le sfide e le possibili soluzioni per le attuali crisi.</li>&#13;
</ul>&#13;
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/segnalazioni-15-21-11-2019/">Segnalazioni 15-21/11/2019</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
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		<item>
		<title>Economia, energia, finanza: la sostenibilità nella rivista “Economia italiana”</title>
		<link>https://asvis.it/economia-energia-finanza-la-sostenibilita-nella-rivista-economia-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#ASviS_Altre_News]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#Eventi_goal3]]></category>
		<category><![CDATA[#goal9]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disuguaglianza sociale, adeguamento del sistema finanziario, cooperazione tra settori. Molte le sfide in campo per lo sviluppo sostenibile in Italia. Necessaria la diffusione di un’economia circolare. 30/9/2019</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">&#13;
	<img decoding="async" alt="" src="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/images/Notizie_2019/Schermata_2019-09-30_alle_15.59.15.png" style="width: 200px; height: 290px; float: left; margin: 3px;" />&ldquo;Dalla firma dell&rsquo;Agenda 2030 la sostenibilit&agrave; &egrave; diventata centrale nelle strategie di tante imprese e governi, nonch&eacute; nelle scelte di milioni di consumatori e risparmiatori&rdquo;. Enrico Giovannini, portavoce dell&rsquo;ASviS, introduce cos&igrave; il rapporto <a href="https://economiaitaliana.org/pubblicazioni/agenda-2030-il-punto-sullo-sviluppo-sostenibile/" target="_blank">Agenda 2030: il punto sullo sviluppo sostenibile</a>, pubblicato a settembre dalla rivista accademica <a href="https://economiaitaliana.org/progetto" target="_blank"><em>Economia Italiana</em></a>. Il testo analizza i settori cardine dello sviluppo sostenibile in Italia (economico, sociale, ambientale e istituzionale) grazie a eminenti contributi da parte del mondo politico, scientifico, economico e della societ&agrave; civile.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Il documento si occupa anche del ruolo dello sviluppo tecnologico e l&rsquo;evoluzione della scienza dei materiali, che hanno reso possibile il passaggio da un&rsquo;economia lineare (produco-consumo-scarto) a una circolare, dove i costi vengono ridotti tramite il riutilizzo dei materiali, rispettando l&rsquo;ambiente. Questo nuovo sistema ha permesso di parlare di sostenibilit&agrave; anche come opportunit&agrave; economica, snodo di fondamentale importanza se si vuole pensare allo sviluppo sostenibile in termini di lungo periodo.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Il primo saggio, a cura di Fabrizio Barca e Patrizia Luongo, riguarda proprio la sostenibilit&agrave; dei nostri sistemi economici, attori di una forbice tra ricchi e poveri che si allarga sempre di pi&ugrave;. &ldquo;In molti Paesi europei, tra cui l&rsquo;Italia&rdquo; affermano Barca e Luongo, &ldquo;la disuguaglianza dei redditi disponibili (misurata dall&rsquo;indice di Gini) &egrave; risalita a valori di fine anni &lsquo;70&rdquo;. Le cause risiedono nella trasformazione del sistema produttivo e nello strapotere delle imprese multinazionali, ma anche nell&rsquo;orientamento politico &ldquo;neoliberale&rdquo; predominante, responsabile dello smantellamento dei sistemi deputati a un&rsquo;equa distribuzione delle risorse, specialmente a favore del ceto medio e delle classi pi&ugrave; svantaggiate.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Il secondo saggio, a firma di Toni Federico, affronta invece una delle pi&ugrave; grandi sfide per la sostenibilit&agrave; del nostro sistema socio-economico: il cambiamento climatico. &ldquo;C&rsquo;&egrave; un nesso stretto, causale, tra la crisi climatica in atto e lo sviluppo economico e sociale, determinato in gran parte dalle modalit&agrave; di uso delle risorse naturali dalle quali ricaviamo l&rsquo;energia&rdquo;. Nell&rsquo;Agenda 2030, infatti, i due obiettivi (SDG 13, lotta contro il cambiamento climatico, e SDG 7, energia pulita e accessibile), sono connessi all&rsquo;interno di un&rsquo;asse che punta alla transizione energetica sostenibile, richiedendo un significativo sforzo collettivo nonch&eacute; una visione a lungo periodo sull&rsquo;efficiente utilizzo delle risorse. &nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Il tema &egrave; al centro dell&rsquo;attenzione di tutte le organizzazioni internazionali, dal mondo della scienza a quello economico. Ignazio Visco, governatore della Banca Centrale, durante l&rsquo;intervento svolto nell&rsquo;evento di apertura del Festival italiano dello sviluppo sostenibile 2019 (e riportato nel documento) afferma a proposito che &ldquo;la questione della compatibilit&agrave; tra le risorse naturali e gli obiettivi di sviluppo delle nazioni &egrave; un tema da lungo tempo dibattuto in economia&rdquo;. Inoltre, sempre Visco ha segnalato al sistema finanziario italiano le opportunit&agrave; derivanti dal cambio di orientamento dei risparmiatori in favore della sostenibilit&agrave;, ma anche la lentezza con cui gli intermediari finanziari italiani stanno sviluppando prodotti adeguati, provocando ingenti perdite economiche.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Il terzo saggio, scritto da Patrizia Giungualano e Lorenzo Solimene, torna alla tematica dell&rsquo;economia circolare, con un focus sull&rsquo;Italia, evidenziando i benefici che il sistema circolare sta apportando alla produttivit&agrave; e profittabilit&agrave; del Paese. Ma le istituzioni nazionali e internazionali hanno la responsabilit&agrave; di fornire un contributo attivo per attivare questo meccanismo circolare. &ldquo;Il primo importante contributo &egrave; stato fornito dall&rsquo;Unione Europea che nel 2014 ha adottato un Piano d&rsquo;Azione per accelerare la transizione dell&rsquo;Europa verso un&rsquo;economia circolare, che comprende 54 azioni pensate per lo sviluppo della circolarit&agrave; del ciclo di vita dei prodotti&rdquo;. I comportamenti dei consumatori, soprattutto giovani, possono inoltre esercitare una forte influenza in questo senso, agendo positivamente sulle scelte imprenditoriali delle imprese.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Il quarto contributo del documento &egrave; a firma di Francesco Timpano e Marco Fedeli, che illustrano il percorso compiuto dalla finanza responsabile e sostenibile (ad esempio, la finanza d&rsquo;impatto) per contribuire alla sfida della sostenibilit&agrave;, e di come questo tipo di finanza rappresenti la componente pi&ugrave; dinamica ed efficiente nel settore.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Un futuro sostenibile costituisce, dunque, un percorso possibile oltre che un&rsquo;opportunit&agrave; da cogliere. &ldquo;La speranza &egrave; che la lettura di questi saggi induca nel lettore il desiderio di saperne di pi&ugrave; e di contribuire ad imprimere quell&rsquo;accelerazione nel cambio dell&rsquo;attuale paradigma di cui abbiamo disperato bisogno&rdquo;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	di Flavio Natale&nbsp;</p>&#13;
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		<title>Si chiude a Roma il Festival dello sviluppo sostenibile 2019</title>
		<link>https://asvis.it/si-chiude-a-roma-il-festival-dello-sviluppo-sostenibile-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2019 14:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cs_2019]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#Eventi_goal3]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://asvis.it/si-chiude-a-roma-il-festival-dello-sviluppo-sostenibile-2019/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scarica il comunicato</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: left">ASviS: con 1059 eventi in tutta Italia e decine di milioni di persone raggiunte, il Festival dello sviluppo sostenibile conferma la mobilitazione della società italiana e chiede azioni urgenti e ambiziose alla politica nazionale e alle istituzioni europee</p>
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		<item>
		<title>Foreste del Mediterraneo, uno scrigno di biodiversità da proteggere</title>
		<link>https://asvis.it/foreste-del-mediterraneo-uno-scrigno-di-biodiversita-da-proteggere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#ASviS_Altre_News]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#Eventi_goal3]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal6]]></category>
		<category><![CDATA[#goal15]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con 88 milioni di ettari di superficie, le foreste mediterranee sono il secondo hotspot mondiale di biodiversità. Un patrimonio a rischio a causa delle pressioni antropiche, dei cambiamenti climatici e degli incendi. 21/12/2018</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">&#13;
	<a href="http://www.fao.org/3/CA2081EN/ca2081en.PDF" target="_blank"><img decoding="async" alt="" src="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis/images/Schermata_2018-12-21_alle_09.48.24_2_.png" style="width: 250px; height: 352px; margin: 3px; float: left;" /></a>Nonostante la superficie forestale nei Paesi del Mediterraneo sia aumentata del 2% tra il 2010 e il 2015, una gestione integrata e sostenibile &egrave; l&rsquo;unica strada da percorrere se vogliamo tutelare questo patrimonio. &Egrave; quanto afferma la seconda edizione del <a href="http://www.fao.org/news/story/en/item/1171441/icode/" target="_blank">rapporto&nbsp; &ldquo;The State of Mediterranean Forests&rdquo;</a> pubblicato da &nbsp;Fao e Plan Bleu, uno dei Centri regionali del Programma d&rsquo;azione per il Mediterraneo (Map).<br />&#13;
	<br />&#13;
	Le foreste giocano un ruolo fondamentale nell&rsquo;affrontare le sfide globali moderne legate ai cambiamenti climatici e alla crescita della popolazione e possono contribuire al raggiungimento degli SDGs. Ma il degrado, gli incendi boschivi e i lunghi periodi di siccit&agrave;, mettono a repentaglio questo ruolo. <em>&quot;Le foreste del Mediterraneo si sono adattate da tempo alle pressioni antropiche, ma il livello di queste pressioni non &egrave; mai stato cos&igrave; alto</em>&quot;, ha dichiarato Hiroto Mitsugi, assistente alla direzione generale della FAO, Dipartimento forestale. &quot;<em>Se non vogliamo che oltre 500 milioni di persone debbano affrontare problemi economici, sociali e ambientali, dobbiamo fare di pi&ugrave; per contrastare il degrado delle foreste</em>&rdquo;, conclude Mitsugi.<br />&#13;
	Un patrimonio fragile, delicato, colpito dal degrado e dallo sfruttamento eccessivo. Tra il 1960 e il 2015 la popolazione mediterranea &egrave; raddoppiata, raggiungendo 537 milioni di persone e si stima che salga a 670 milioni entro il 2050. Ogni anno vengono bruciati oltre 400 mila ettari di foreste e il 16% delle specie animali e vegetali &egrave; a rischio di estinzione. Elen Lemaitre-Curri, direttore di Plan Bleu, dichiara: &quot;<em>In un contesto di cambiamenti climatici, sociali e di stili di vita nel Mediterraneo, il patrimonio forestale &egrave; fondamentale per la sostenibilit&agrave; di tutta la regione, con impatti positivi che vanno ben oltre le aree forestali</em>&rdquo;.<br />&#13;
	<br />&#13;
	Direttamente coinvolte in due Obiettivi di sviluppo sostenibile, il Goal 15 e il Goal 6, il patrimonio forestale, sottolinea il Rapporto, influenza molti altri SDGs:&nbsp; pu&ograve; fermare la povert&agrave; (SDGs 1), porre fine alla fame (SDGs 2), contribuisce a garantire una vita sana e benessere (SDGs 3), garantisce uguaglianza di genere (SDGs 5), fornisce energia sostenibile (SDGs 7), promuove la crescita economica (SDGs 8), rende le citt&agrave; sostenibili (SDGs 11) e contrasta i cambiamenti climatici (SDGs 13).<br />&#13;
	Il Rapporto evidenzia queste connessioni e delinea quanto di buono &egrave; stato fatto nelle regioni mediterranee.<br />&#13;
	In Tunisia le organizzazioni locali e i proprietari terrieri gestiscono in maniera congiunta foreste e pascoli, conciliando conservazione e sviluppo socioeconomico. La diversit&agrave; genetica delle foreste consente la produzione e la raccolta di una vasta gamma di prodotti non legnosi come funghi, miele, castagne, resine, piante aromatiche e medicinali, in grado di generare reddito e occupazione. In Marocco le donne hanno un ruolo fondamentale nell&rsquo;estrazione, nella crescita e nella cura delle piante medicinali e aromatiche, favorendo lo sviluppo di imprese femminili.<br />&#13;
	La Turchia, per rafforzare il ruolo delle foreste e garantire la sicurezza alimentare ha istituito nel 2011 un Dipartimento specifico per i prodotti e i servizi non legnosi, con il compito di sostenerne la produzione, proteggere e sviluppare il pascolo, l&rsquo;apicoltura e la fauna selvatica.<br />&#13;
	<br />&#13;
	La citt&agrave; di Barcellona, in seguito alla pubblicazione della Strategia europea per promuovere l&#39;uso delle infrastrutture verdi in Europa, ha sviluppato il suo Piano per le infrastrutture verdi e la biodiversit&agrave;, una rete di spazi con vegetazione agricola naturale e paesaggistica, che aumenta la connettivit&agrave; tra i corridoi verdi nelle aree urbane.<br />&#13;
	Nel 2017, in occasione della 5a Settimana della Foresta Mediterranea, nove Paesi (Algeria, Francia, Iran, Libano, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia) hanno approvato <a href="http://www.fao.org/forestry/silva-mediterranea/93061/en/" target="_blank">l&rsquo;Agadir Commitment</a>, l&#39;impegno a ripristinare almeno otto milioni di ettari di foreste degradate entro il 2030.<br />&#13;
	<br />&#13;
	Questo tipo di iniziative rientra nel pi&ugrave; ampio piano strategico delle Nazioni Unite per le foreste 2017-2030, adottato nel gennaio 2017, che ha definito sei Global forest goals e 26 obiettivi associati da raggiungere entro il 2030, compreso l&#39;obiettivo di aumentare la superficie forestale mondiale del 3%.<br />&#13;
	<br />&#13;
	La Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione, Unccd, esorta i Paesi colpiti da evidente desertificazione a coltivare pi&ugrave; alberi e promuove i sistemi agroforestali, in modo da preservare il suolo e l&#39;acqua.<br />&#13;
	Per il futuro, conclude il Rapporto, &egrave; necessario cambiare il modo in cui la societ&agrave; vede le foreste nel contesto economico. Le foreste mediterranee fanno gi&agrave; parte dell&#39;economia verde, ma il loro contributo potrebbe essere massimizzato se le strategie economiche si focalizzassero maggiormente su di esse.<br />&#13;
	<br />&#13;
	Serve una cooperazione regionale pi&ugrave; forte, che promuova la gestione sostenibile delle foreste e che ne riconosca il loro valore ambientale, sociale ed economico.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	di Tommaso Tautonico</p>&#13;
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		<item>
		<title>Fao: per gestire le migrazioni occorre investire nell’agricoltura locale</title>
		<link>https://asvis.it/fao-per-gestire-le-migrazioni-occorre-investire-nellagricoltura-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#ASviS_Altre_News]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi_goal11]]></category>
		<category><![CDATA[#goal2]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://asvis.it/fao-per-gestire-le-migrazioni-occorre-investire-nellagricoltura-locale/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rafforzare l’economia rurale nei Paesi poveri dovrebbe essere in cima alle agende politiche per chi intende mettere un freno ai flussi migratori. L’obiettivo è rendere le migrazioni “una scelta e non un bisogno”. 26/10/2018</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Lo sviluppo delle zone rurali potrebbe essere utilizzato come un incentivo a non lasciare il luogo di nascita. L&rsquo;ammodernamento delle tecniche e delle pratiche agricole nelle zone pi&ugrave; povere del mondo donerebbe grossi benefici, aumentando da un lato la produttivit&agrave; delle materie prime e, dall&rsquo;altro, spingendo sempre pi&ugrave; persone, soprattutto i giovani, a preferire di lavorare in questo settore piuttosto che spostarsi verso grandi aree urbane.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Lo sostiene l&rsquo;ultimo studio condotto dalla Fao dal titolo &ldquo;<a href="http://www.fao.org/state-of-food-agriculture/en/" target="_blank">2018 The State of Food and Agriculture&nbsp;</a><a href="http://www.fao.org/state-of-food-agriculture/en/">Migration, Agriculture and Rural Development</a>&rdquo; (Sofa), reso noto il 15 ottobre, in occasione della giornata mondiale dell&rsquo;alimentazione (del 16 ottobre).</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Nonostante i diversi risvolti positivi, l&rsquo;agricoltura ancora oggi risulta troppo trascurata: non riceve da parte delle istituzioni e dei governi le attenzioni e le risorse adeguate, necessarie a valorizzare il settore. Per il Rapporto, lo sviluppo della &ldquo;catena del valore agricolo&rdquo; pu&ograve; offrire nuove opportunit&agrave; alle popolazioni che vivono nelle zone rurali.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Gli aiuti internazionali attualmente si concentrano troppo sulle strategie in grado di arginare o consentire i flussi migratori e poco sui contributi che, invece, andrebbero a massimizzare il benessere sociale e economico delle popolazioni. Secondo il Sofa, la migrazione &ldquo;deve partire da una scelta e non da un bisogno&rdquo;, e le politiche dovrebbero essere in grado di garantire questa libert&agrave;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Si &ldquo;intende sostenere un dibattito realistico e spassionato sulla questione della migrazione per avere risposte politiche che affrontino le sfide e le opportunit&agrave; che il fenomeno presenta&rdquo;, afferma Jos&eacute; Graziano da Silva, direttore generale della Fao, &ldquo;l&rsquo;obiettivo deve essere quello di renderla una scelta, minimizzando gli impatti negativi e mettendo in risalto quelli positivi. Ci sono situazioni dove va facilitata, offrendo nuove opportunit&agrave;, ma allo stesso tempo bisogna garantire la possibilit&agrave; di restare per i migranti rurali, promuovendo lo sviluppo di quelle aree&rdquo;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Sono i miglioramenti legati al settore agricolo, insieme a quello sanitario e dell&rsquo;istruzione, a ridurre le migrazioni verso le citt&agrave;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Sul piano globale, a differenza di quanto si pensi, <a href="https://asvis.it/unhcr-68-milioni-di-persone-in-fuga-ma-40-milioni-restano-nel-proprio-paese#.W8W9fHszbZ4" target="_blank">la migrazione transfrontaliera &egrave; meno significativa di quella interna</a>: pi&ugrave; di un miliardo di persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo sono restate nei propri confini, con l&rsquo;80% che si &egrave; allontanata dalle zone rurali. Nelle regioni in via di sviluppo, dove c&rsquo;&egrave; un maggior tasso di urbanizzazione, la migrazione rurale tocca il 50% dei movimenti interni, con punte superiori al 75% nell&rsquo;Africa sub-sahariana.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Un fenomeno che va amministrato, anche perch&eacute; chi si &egrave; trasferito una prima volta ha molte pi&ugrave; probabilit&agrave; di diventare un migrante internazionale. D&rsquo;altra parte, le persone che decidono di restare possono contribuire alla manodopera agricola che in molti casi, ancora oggi, risulta difficilmente rimpiazzabile dalle tecnologie.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	Occasione, questa, per creare nuovi programmi normativi basati sui diritti dei lavoratori, e per dare una spinta all&rsquo;occupazione giovanile.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&#13;
	di Ivan Manzo</p>&#13;
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