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	<title>#supergoal12 Archivi - ASviS</title>
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	<description>Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile</description>
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		<title>L’Italia e il Goal 12: accelerare la transizione all’economia circolare</title>
		<link>https://asvis.it/litalia-e-il-goal-12-accelerare-la-transizione-alleconomia-circolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ars2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dal mondo ASviS]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#ASviS_News_Alleanza]]></category>
		<category><![CDATA[#supergoal12]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più recupero e meno consumo di materia, ma occorre innovare i modelli di produzione, incoraggiare le aziende a misurare l’impatto socio-ambientale dei propri prodotti e sensibilizzare al consumo consapevole. [VIDEO] 11/10/2019</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/litalia-e-il-goal-12-accelerare-la-transizione-alleconomia-circolare/">L’Italia e il Goal 12: accelerare la transizione all’economia circolare</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 style="text-align: center;"><strong>Il Goal 12 (Consumo e produzione responsabili) in sintesi</strong></h2>&#13;
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Rapporto ASviS 2019 evidenzia un sensibile miglioramento per quanto riguarda il Goal 12</strong> in Italia, dovuto soprattutto a progressi nell&rsquo;indice di circolarit&agrave; della materia e nella percentuale di riciclo dei rifiuti, oltre che alla costante diminuzione del consumo materiale interno per unit&agrave; di Pil. In altre parole, in Italia si recupera pi&ugrave; materia e se ne utilizza meno in rapporto al Pil.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">A livello regionale si evidenzia un diffuso miglioramento, in particolare in centro Italia. &Egrave; il Lazio la regione che mostra l&rsquo;avanzamento pi&ugrave; incisivo, mentre Trento presenta il miglior valore del composito grazie alla buona performance in termini di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (75% nel 2017) e numero di imprese registrate Emas.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Con la Legge di Bilancio 2019 &egrave; stato previsto un credito di imposta per le imprese che acquistano prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati, sono state introdotte misure per il rafforzamento del sistema dei controlli per la tutela della qualit&agrave; dei prodotti agroalimentari ed &egrave; stata normata la vendita diretta dei prodotti agricoli. &Egrave; poi entrato in vigore il decreto del ministero dell&rsquo;Ambiente per l&rsquo;attuazione del &ldquo;Made green in Italy&rdquo;, lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell&#8217;impronta ambientale dei prodotti. Inoltre, per quanto riguarda la finanza sostenibile, sono stati recepiti: la direttiva Ue Iorp II 2016/2341 sulle attivit&agrave; e sulla vigilanza delle forme pensionistiche complementari, che prescrive l&rsquo;integrazione dei criteri Esg nell&rsquo;attivit&agrave; di gestione dei rischi a livello di governo societario e l&rsquo;obbligo di <em>disclosure</em&gt;; la direttiva Ue Shareholder Rights 2017/828, che incoraggia l&rsquo;impegno a lungo termine degli azionisti e richiede trasparenza e divulgazione sulle modalit&agrave; con cui le societ&agrave; investite sono monitorate rispetto ai temi Esg; il Regolamento Ivass 2018/38 sulla governance delle imprese assicuratrici, che prescrive ai CdA di tenere conto delle tematiche ambientali e sociali nelle proprie valutazioni strategiche.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista della produzione responsabile, l&rsquo;ASviS ritiene fondamentale accelerare la transizione verso un&rsquo;economia circolare attraverso l&rsquo;innovazione dei modelli di produzione delle imprese, anche introducendo incentivi fiscali per agevolare la transizione. Bisogna inoltre incoraggiare le aziende a misurare e a comunicare l&rsquo;impatto socio-ambientale dei propri prodotti e rafforzare la normativa di promozione e sostegno nella fase di avvio delle startup innovative e sostenibili. Va poi data forza e attuazione al Green public procurement attraverso l&rsquo;aggiornamento dei Criteri ambientali minimi (Cam). Sul tema del consumo responsabile, occorre approvare e promuovere la legge nazionale sul Commercio equo e solidale, attivare interventi e incentivi per ridurre gli sprechi nella filiera agro-alimentare e condurre campagne di comunicazione rivolte ai cittadini per educare al consumo consapevole.</p>&#13;
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/zLFPRaF5WaM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></p>&#13;
<p style="text-align: center;"><strong>Guarda la video intervista a Eleonora Rizzuto, Coordinatrice del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 12</strong></p>&#13;
<p>&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>&#13;
<h2 style="text-align: center;">L&#8217;indicatore composito per l&#8217;Italia</h2>&#13;
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" style="width: 400px; height: 286px;" src="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/images/Rapporto_ASviS/Rapporto_ASviS_2019/Goal_12_1_.jpg" alt="" /></p>&#13;
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;indicatore composito elaborato dall&rsquo;ASviS migliora significativamente tra il 2010 e il 2017 grazie al miglioramento di quasi tutti gli indicatori elementari. In particolar modo, si osservano progressi importanti per la percentuale di riciclo dei rifiuti, che con un valore di 49,4% si avvicina al Target europeo per il 2020 (50%) e per l&rsquo;indice di circolarit&agrave; della materia (che indica la percentuale di materia che, sul consumo totale, viene recuperata ed effettivamente reintrodotta nell&rsquo;economia). Oltre a ci&ograve;, &egrave; in costante diminuzione il consumo materiale interno per unit&agrave; di Pil (-26% rispetto al 2010), mentre l&rsquo;indicatore relativo al numero di organizzazioni registrate Emas&nbsp; peggiora, diminuendo di anno in anno.</p>&#13;
<h2 style="text-align: center;">Le regioni italiane e il Goal 12</h2>&#13;
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" style="width: 600px; height: 300px;" src="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/images/Rapporto_ASviS/Rapporto_ASviS_2019/Goal_12.jpg" alt="" /></p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Dal 2010 al 2017 le regioni italiane evidenziano un diffuso miglioramento rispetto al Goal 12. In particolare, in centro Italia si registra la variazione positiva pi&ugrave; significativa. Il Lazio &egrave; la regione che mostra il miglioramento pi&ugrave; incisivo, grazie alla diminuzione della quota di rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti, passata dal 74% nel 2010 all&rsquo;11% nel 2017, rispetto alla media italiana del 23%, e della quota di raccolta differenziata dei rifiuti urbani aumentata dal 16,5% al 45,5%, contro una media nazionale del 55,5%. La Provincia autonoma di Trento presenta il valore del composito migliore di tutta Italia, registrando valori particolarmente positivi rispetto al resto d&rsquo;Italia per gli indicatori relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani (75% nel 2017) e al numero di organizzazioni/imprese registrate Emas su mille addetti delle unit&agrave; locali pari a 0,46 rispetto a una media nazionale dello 0,06.</p>&#13;
<h2 style="text-align: center;">Il resoconto degli ultimi 12 mesi</h2>&#13;
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista della <strong>produzione responsabile</strong>, sul piano nazionale la Legge di Bilancio 2019 ha previsto un credito di imposta per le imprese che acquistano prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati, mentre &egrave; entrato in vigore il decreto del ministero dell&rsquo;Ambiente 21 marzo 2018, n. 56, contenente il Regolamento per l&rsquo;attuazione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell&rsquo;impronta ambientale dei prodotti, denominato &ldquo;Made green in Italy&rdquo;.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Agli interventi normativi si aggiungono alcune attivit&agrave; tecniche importanti per la produzione responsabile: tra queste si segnala la recente costituzione dell&rsquo;Iso/tc 323 &ldquo;Circular economy&rdquo;, che ha lo scopo di definire un quadro di riferimento, requisiti, linee guida e strumenti a supporto dello sviluppo e implementazione dell&rsquo;economia circolare.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Per ci&ograve; che concerne il <strong>consumo responsabile</strong>, si segnalano i seguenti interventi normativi:</p>&#13;
<ul>&#13;
<li style="text-align: justify;">la direttiva Ue 2019/633 contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, approvata nell&rsquo;aprile 2019, il cui obiettivo &egrave; il raggiungimento della parit&agrave; di forza contrattuale tra fornitore, inteso come qualsiasi produttore agricolo o persona fisica o giuridica che vende prodotti agricoli e alimentari, e cliente, cos&igrave; da creare un livello minimo comune di tutela negli Stati membri, per combattere pratiche commerciali scorrette;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">la decisione delegata della Commissione (C/2019/3211 final), pubblicata il 3 maggio 2019, che integra la direttiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda una metodologia comune e requisiti minimi di qualit&agrave; per la misurazione uniforme dei livelli di rifiuti alimentari.</li>&#13;
</ul>&#13;
<p style="text-align: justify;">A livello nazionale, la Legge di Bilancio 2019 ha previsto il rafforzamento del sistema dei controlli per la tutela della qualit&agrave; dei prodotti agroalimentari e normato la vendita diretta dei prodotti agricoli. Inoltre, l&rsquo;art. 3-bis della Legge n. 12/2019 &ldquo;Etichettatura alimenti&rdquo; ha modificato la normativa concernente il luogo di origine o di provenienza dei prodotti alimentari, prevedendo l&rsquo;obbligatoriet&agrave; dell&rsquo;indicazione dell&rsquo;origine dei prodotti.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Sono poi entrate in vigore le norme di recepimento della direttiva Ue Mifid (d.lgs. del 3 agosto 2017, n. 129) sulla trasparenza dei costi dei prodotti finanziari e assicurativi e il nuovo regime delle responsabilit&agrave; del produttore e della filiera della distribuzione. Infine, si segnala la trasformazione dell&rsquo;Autorit&agrave; per l&rsquo;energia elettrica il gas e il sistema idrico (Aeegsi) in Autorit&agrave; di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), con ampliamento dei suoi compiti di regolazione fino a ricomprendere anche il settore dei rifiuti (d.lgs. 10 agosto 2018, n. 1017).</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Infine, nel campo della <strong>finanza sostenibile</strong> si segnalano i seguenti provvedimenti:</p>&#13;
<ul>&#13;
<li style="text-align: justify;">decreto legislativo 2018/147 di recepimento della direttiva Ue Iorp II 2016/2341 sulle attivit&agrave; e sulla vigilanza delle forme pensionistiche complementari. La direttiva prescrive l&rsquo;integrazione dei criteri Esg nell&rsquo;attivit&agrave; di gestione dei rischi a livello di governo societario (<em>corporate governance</em>) sia in relazione alle politiche d&rsquo;investimento, sia nell&rsquo;ambito della valutazione interna, secondo un approccio di lungo periodo. Inoltre, prescrive l&rsquo;obbligo di <em>disclosure</em>: gli investitori previdenziali dovranno informare gli aderenti attuali e potenziali sull&rsquo;integrazione dei temi Esg nella gestione finanziaria e nell&rsquo;analisi dei rischi;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">decreto legislativo 2019/49 di recepimento della direttiva Ue Shareholder rights 2017/828 sull&rsquo;impegno a lungo termine degli azionisti, che incoraggia l&rsquo;impegno a lungo termine degli azionisti e richiede trasparenza e divulgazione sulle modalit&agrave; con cui le societ&agrave; investite sono monitorate rispetto ai temi Esg. In particolare, gli azionisti dovranno votare sulla politica aziendale di remunerazione, attraverso un meccanismo di <em>say on pay</em>, legandola in modo pi&ugrave; stretto al raggiungimento di determinati obiettivi di lungo periodo;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">regolamento Ivass 2018/38 sulla governance delle imprese assicuratrici, introdotto il 3 luglio 2019, che prescrive ai CdA di tenere conto delle tematiche ambientali e sociali nelle proprie valutazioni strategiche.</li>&#13;
</ul>&#13;
<h2 style="text-align: center;">Le proposte dell&rsquo;ASviS</h2>&#13;
<p style="text-align: justify;"><strong>Per accelerare la transizione verso un&rsquo;economia circolare, attraverso l&rsquo;innovazione dei modelli di produzione delle imprese, &egrave; necessario promuovere</strong>:</p>&#13;
<ul>&#13;
<li style="text-align: justify;">la progettazione di prodotti circolari che possano essere facilmente disassemblati e riciclati e, pi&ugrave; in generale, la progettazione di prodotti a ridotto impatto ambientale;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">l&rsquo;effettiva attivazione di un mercato delle materie prime seconde e dei materiali da fonte rinnovabile, e l&rsquo;adozione di approcci avanzati per la riduzione di sprechi e l&rsquo;utilizzo di materiali con elevate percentuali di prodotti riciclati;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">la visibilit&agrave; delle attuali piattaforme di scambio di buone pratiche, quali la Piattaforma italiana per l&rsquo;economia circolare (Icesp), e l&rsquo;uso del catalogo degli incentivi Emas/Ecolabel di Ispra, che illustra i provvedimenti legislativi, sia nazionali che regionali, che incentivano l&rsquo;adesione volontaria delle imprese all&rsquo;Emas e all&rsquo;Ecolabel Ue;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">la costituzione di partnership e collaborazioni territoriali e/o di filiera, nonch&eacute; di partnership privato-privato e pubblico-privato;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">azioni dirette al riuso dei prodotti anche attraverso piattaforme di scambio;</li>&#13;
<li style="text-align: justify;">lo sviluppo di una cultura orientata all&rsquo;economia circolare attraverso interventi di formazione verso le imprese, al fine di favorire lo sviluppo e l&rsquo;acquisizione di competenze dedicate.</li>&#13;
</ul>&#13;
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Queste azioni vanno poi accompagnate con l&rsquo;<strong>introduzione di incentivi fiscali per la transizione all&rsquo;economia circolare</strong>, ad esempio con l&rsquo;abbattimento dell&rsquo;Iva sui prodotti realizzati in eco-design, con una detrazione d&rsquo;imposta da modulare in funzione sia degli interventi realizzati, sia del numero delle imprese coinvolte nello scambio di materia. Analoga detrazione potrebbe essere prevista per i fornitori di beni e servizi all&rsquo;interno di progetti di economia circolare. Si potrebbe poi studiare un&rsquo;imposizione sui consumi diversificata sulla base degli impatti sociali e ambientali della produzione, in vista di una &ldquo;<em>green &amp; social consumption tax</em>&rdquo;, da introdurre in sostituzione di altre imposte.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;"><strong>&Egrave; importante incoraggiare le aziende a misurare e a comunicare l&rsquo;impatto socio-ambientale dei propri prodotti</strong>, promuovendo la diffusione di metodologie per la misurazione della circolarit&agrave;, definendo un set di indicatori di riferimento per i diversi comparti industriali, ampliando il campo di applicazione della rendicontazione non finanziaria, incoraggiando la redazione del bilancio integrato. Parallelamente, si potrebbe orientare all&rsquo;economia circolare la normativa di promozione e sostegno nella fase di avvio delle startup innovative.</p>&#13;
<p style="text-align: justify;"><strong>Va data forza e attuazione al Green public procurement (Gpp)</strong>, obbligatorio per gli Enti pubblici secondo il nuovo Codice sugli appalti, attraverso l&rsquo;aggiornamento dei Criteri ambientali minimi (Cam), la diffusione e circolazione delle buone pratiche e l&rsquo;introduzione di rilevazioni sulla effettiva implementazione.&nbsp;</p>&#13;
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda, invece, il consumo responsabile, <strong>vanno realizzati ulteriori interventi per la riduzione degli sprechi nella filiera alimentare</strong> attraverso nuovi strumenti di economia circolare per la gestione delle eccedenze all&rsquo;interno di tutta la filiera agro-alimentare. Inoltre, <strong>vanno condotte campagne di comunicazione rivolte ai cittadini</strong>, come quella detta &ldquo;<a href="https://asvis.it/la-campagna-di-comunicazione-del-gruppo-di-lavoro-12-sul-consumo-responsabile">Trialogo</a>&rdquo; (messa a punto dal Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 12) con l&rsquo;obiettivo di educare le persone al consumo consapevole, informandole sul livello di impegno per lo sviluppo sostenibile dei brand che stanno per scegliere o che abitualmente scelgono. Le campagne potrebbero concentrarsi sulla riduzione della plastica, sull&rsquo;attenzione all&rsquo;etichetta dei prodotti e sulla lotta allo spreco alimentare. In questa prospettiva, <strong>vanno sostenuti i </strong><a href="http://www.saturdaysforfuture.it"><strong>Saturdays for Future</strong></a>, iniziativa lanciata da ASviS e NeXt per dare seguito alla mobilitazione dei ragazzi e delle ragazze dei &ldquo;Fridays for Future&rdquo;, impegnando le famiglie a cambiare le abitudini di spesa a favore della sostenibilit&agrave; ambientale e sociale.</p>&#13;
<p style="text-align: center;">Leggi l&rsquo;<a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/Programmi_eventi/12.pdf">Analisi del Goal 12 nel Rapporto ASviS 2019</a> e le proposte dell&rsquo;Alleanza su <a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/Programmi_eventi/ilovepdf_merged.pdf">Economia circolare, innovazione e lavoro</a></p>&#13;
<p style="text-align: center;"><a href="https://asvis.it/rapporto-asvis-2019/">Consulta il Rapporto ASviS 2019</a></p>&#13;
<p style="text-align: center;"><a href="https://asvis.it/position-paper-su-produzione-consumo-e-finanza-responsabili">Leggi l&rsquo;edizione 2019 del Position Paper sul Goal 12</a></p>&#13;
<p style="text-align: center;"><a href="https://asvis.it/goal12/i-target/">Scopri i Target del Goal 12</a></p>&#13;
<p style="text-align: center;"><a href="https://asvis.it/dati/">Scopri di pi&ugrave; sull&rsquo;indicatore per il Goal 12: consulta il database</a></p>&#13;
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>&#13;
<hr />&#13;
<p>Eco-management and audit scheme&nbsp;(Emas) &egrave; uno strumento volontario sviluppato dalla&nbsp;Commissione europea al quale possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche sia private, che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale. Per maggiori informazioni: <a href="https://ec.europa.eu/environment/emas/index_en.htm">https://ec.europa.eu/environment/emas/index_en.htm</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/litalia-e-il-goal-12-accelerare-la-transizione-alleconomia-circolare/">L’Italia e il Goal 12: accelerare la transizione all’economia circolare</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
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