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	<title>Luigi Di Marco, Autore presso ASviS</title>
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	<description>Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2026 12:13:57 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Luigi Di Marco, Autore presso ASviS</title>
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	<item>
		<title>Rapporto sullo Stato delle regioni e delle città nell’Unione europea 2026</title>
		<link>https://asvis.it/rapporto-sullo-stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:02:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settimana 12-18 ottobre. Comitato delle regioni: territori e coesione centrali per il progetto europeo, critica alla proposta di Qfp 2028-2034. Consiglio europeo: competitività, conflitti, difesa del diritto internazionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Settimana europea delle regioni e delle citt</strong><strong>à</strong></h3>
<p>Dal 12 al 14 ottobre si è tenuta la <strong>24esima settimana europea delle regioni e delle citt</strong><strong>à</strong>, l’appuntamento annuale centrale per le politiche territoriali dell’Ue, organizzato dal Comitato europeo delle regioni (CdR). In concomitanza si è tenuta la <strong>173esima sessione plenaria del CdR</strong> in cui è stato presentato il <a href="https://www.cor.europa.eu/it/sessioni-plenarie-ed-eventi/stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-1">rapporto annuale Stato delle regioni e delle città</a> e sono stati adottati importanti pareri su importanti quadri strategici proposti dalla Commissione europea, quali lo <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-4094-2025">scudo europeo per la democrazia</a>, l&#8217;<a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0202-2026">agenda dell&#8217;Ue per le città</a>, la <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0433-2026">bussola culturale per l&#8217;Europa</a>, il <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0432-2026">nuovo Bauhaus europeo</a>, il <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0993-2026">regolamento sull&#8217;accelerazione industriale</a>, la <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-0377-2026">strategia europea per le infrastrutture di ricerca e tecnologia</a>, sulla <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-4345-2025">promozione di un sistema dei trasporti sostenibile e connesso in Europa nella prospettiva territoriale</a> anche un parere d’iniziativa sulle <a href="https://www.cor.europa.eu/it/il-nostro-lavoro/pareri/cdr-2145-2026">competenze per il futuro</a>.</p>
<p>Nell’introduzione al  <a href="https://www.cor.europa.eu/it/sessioni-plenarie-ed-eventi/stato-delle-regioni-e-delle-citta-nellunione-europea-1">rapporto annuale Stato delle regioni e delle città</a>, la presidente del CdR Kata Tüttő  e il vice-presidente Juanma Moreno evidenziano la <strong>centralità della coesione interna dell’Ue </strong>quale condizione per rispondere all’urgenza di diventare <em>più veloce, forte e più competitiva: in un mondo caratterizzato da rivalit</em><em>à </em><em>geopolitiche, sconvolgimenti tecnologici e crescente insicurezza, l’Europa ha bisogno della capacit</em><em>à </em><em>di agire.</em></p>
<p>Dunque il rapporto intende evidenziare che la forza dell’Europa non si costruisce concentrando la capacità decisionale, gli investimenti e le opportunità in un ristretto numero di centri, ma anzi nella capacità di <em>combinare la dimensione di scala con la diversità: questa diversit</em><em>à </em><em>viene talvolta considerata un problema da superare. Noi riteniamo che sia una risorsa da valorizzare. Ciò è particolarmente importante in un momento in cui l’Europa è alla ricerca di un nuovo modello di competitivit</em><em>à</em><em>. <strong>La competitivit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>si manifesta nei luoghi: attraverso imprese e lavoratori, universit</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>e scuole professionali, reti di trasporto ed energia, pubbliche amministrazioni ed ecosistemi locali.</em></strong></p>
<p><em>Le grandi sfide che l’Europa deve affrontare – carenza di alloggi, declino demografico, transizione industriale, vulnerabilit</em><em>à </em><em>climatica, stress idrico, sicurezza energetica, disinformazione e la libert</em><em>à </em><em>delle persone di costruire il proprio futuro nel luogo in cui vivono – possono apparire, nelle agende europee, come questioni politiche distinte. Nelle nostre comunit</em><em>à</em><em>, invece, esse convergono. Ecco perch</em><em>é </em><em>il luogo è importante. Ed è anche per questo che coesione e competitivit</em><em>à </em><em>non dovrebbero essere presentate come obiettivi in </em><em>​​</em><em>contrapposizione. <strong>È a livello delle comunit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>locali e regionali che le trasformazioni economiche e sociali, la resilienza e la forza democratica dell’Europa si giocano il loro successo o il loro fallimento</em></strong><em>; è lì che le conseguenze delle nostre decisioni diventano visibili e che i cittadini sperimentano se l’Europa stia lavorando per loro. <strong>Un’Europa capace di competere a livello globale non si costruisce indebolendo i legami tra i suoi territori</strong></em><em>, bens</em><em>ì consentendo a un numero maggiore di essi di dare il proprio contributo. L’Europa sar</em><em>à </em><em>più forte all’esterno quando sar</em><em>à </em><em>più </em><em>forte </em><em>– e più interconnessa – al suo interno, in ogni sua parte.</em></p>
<p>Su questa analisi, <strong>il CdR critica fortemente la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale 2028-2034</strong> attualmente in discussione, sostenendo che lo stesso <strong><em>altera il Dna operativo del progetto europeo</em></strong>. I punti di criticità già espressi dal CdR vengono ribaditi in relazione all’accentramento del livello nazionale nella definizione delle scelte accompagnata dall’assenza di un quadro legale che ancori le stesse con partnership e governance multilivello, capace di bilanciare competitività con coesione, avvertendo che <em>indebolire l&#8217;approccio basato sul territorio e la governance multilivello potrebbe, in ultima analisi, compromettere la convergenza, accrescere le disparit</em><em>à </em><em>territoriali all&#8217;interno dell&#8217;Ue e mettere a rischio il futuro del progetto europeo</em>.</p>
<p>Nel contesto rilanciano la richiesta dell’<strong>applicazione del <em>principio non nuocere alla coesione</em></strong> in tutti i programmi, assicurando che la valutazione d’impatto territoriale e le verifiche a livello regionale diventano parte integrante delle modalità con cui il bilancio dell&#8217;Ue viene concepito, attuato e valutato.</p>
<p>Evidenziando le sfide a cui i territori sono chiamati a rispondere, il rapporto mette in risalto, in particolare che:</p>
<ul>
<li><strong>il mercato unico ha un potenziale di sviluppo che deve essere ancora sfruttato</strong>, ma va <strong>compreso il nesso con le politiche di coesione</strong>, assicurando che i benefici raggiungano tutti i territori dell’Ue;</li>
<li>30 milioni di europei dipendono da posti di lavoro nel settore manifatturiero; tuttavia, <strong>molte regioni industriali si trovano ad affrontare un declino</strong>, in particolare nei comparti dell&#8217;automotive e in quelli ad alta intensità Affrontare il problema richiede la capacità di concepire investimenti basati sui territori;</li>
<li>fino a <strong>6,4 milioni di aziende agricole sono a rischio entro il 2040 e i giovani agricoltori sotto i 40 anni rappresentano appena un agricoltore su dieci</strong>. Il ricambio generazionale in agricoltura è diventato sfida centrale per l’intera Unione, che richiede particolare impegno nelle politiche agricole comuni;</li>
<li>l’Europa e le sue regioni dovranno affrontare <strong>perdite complessive legate al clima pari a 2.400 miliardi di euro tra il 2031 e il 2050</strong>. Senza adeguati investimenti questi impatti renderanno i territori invivibili, non competitivi disconnessi, indebolendo la coesione e il mercato unico;</li>
<li>l’<strong>accessibilit</strong><strong>à </strong><strong>economica degli alloggi</strong> rappresenta una sfida per un cittadino dell&#8217;Ue su dieci, mentre 1,3 milioni di persone nell&#8217;Unione europea sono senza fissa dimora. Il piano dell&#8217;Ue per alloggi a prezzi accessibili necessita di finanziamenti adeguati e di una solida collaborazione con le città e le regioni;</li>
<li><strong>la resilienza, la sicurezza e la difesa dell’Ue hanno inizio nelle regioni europee</strong>, e la resilienza civile viene spesso messa alla prova a livello locale. Da qui la necessità di sviluppare le politiche di difesa a stretto contatto con le città e nei territori anche dove sono ospitati i cluster dell&#8217;industria della sicurezza e della difesa che offrono oltre 600 mila posti di lavoro diretti;</li>
<li><strong>otto rappresentanti eletti a livello locale su dieci segnalano una crescente pressione sulla democrazia locale</strong>. Sette su dieci hanno subito molestie verbali e abusi online, mentre quattro su dieci sono stati oggetto di minacce di violenza fisica. <strong>Le regioni e le citt</strong><strong>à </strong><strong>sono fondamentali per salvaguardare la democrazia europea</strong> e necessitano di un sostegno più solido per costruire, partendo dalla base, una resilienza democratica;</li>
<li>il 51% degli investimenti pubblici nell&#8217;Ue è realizzato da città e regioni. Tuttavia, <strong>l’attuale contesto macro-economico sta esercitando una pressione crescente sulle finanze regionali</strong>. Nel 2025, il divario di bilancio che grava su regioni e città ha raggiunto oltre 78 miliardi di euro;</li>
<li>si prevede che, <strong>entro il 2050,</strong> <strong>tre regioni su quattro subiranno un calo demografico</strong>, in particolare nelle aree rurali e periferiche. Il prossimo bilancio dell&#8217;Ue dovrebbe dunque <strong>rafforzare gli investimenti della politica di coesione</strong> in competenze, occupazione, servizi pubblici, accesso all&#8217;istruzione e all&#8217;assistenza sanitaria, alloggi, connettività digitale e trasporti. Senza tali investimenti, non esiste alcun &#8220;diritto a restare&#8221;.</li>
</ul>
<h3><strong>Conclusioni del Consiglio europeo del 15-16 ottobre</strong></h3>
<p>Il 15 e 16 ottobre si è tenuta la riunione del Consiglio europeo adottando specifiche <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/10/16/european-council-conclusions-15-and-16-october-2026/">conclusioni</a>.</p>
<p>É stata esaminata l&#8217;attuazione dell&#8217;agenda &#8220;<strong>un&#8217;Europa, un mercato</strong>&#8221; in linea con la <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/10/15/steady-progress-of-the-one-europe-one-market-roadmap/">tabella di marcia interistituzionale</a> accogliendo i progressi già compiuti in merito alle principali proposte, chiedendo alla Commissione di <strong>valutare l’adozione di  ulteriori misure, se necessario, per far fronte all&#8217;impennata dei prezzi dell&#8217;energia nel breve periodo</strong>, tenendo conto nel contempo delle circostanze specifiche degli Stati membri, comprese le differenze nei prezzi dell&#8217;energia elettrica. Il Consiglio europeo ha invitato anche la Commissione ad <strong>aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’est 2</strong>.</p>
<p>Ricordando l&#8217;imperativo generale di ridurre la dipendenza dell&#8217;Ue dai mercati volatili dei combustibili fossili, <strong>il Consiglio europeo sottolinea che la transizione energetica rimane la strategia più efficace per conseguire l&#8217;autonomia strategica dell&#8217;Europa, rafforzare la resilienza, ridurre in modo strutturale i prezzi dell&#8217;energia e fornire l&#8217;energia pulita, abbondante e prodotta internamente necessaria per alimentare l&#8217;economia del futuro</strong>, accelerando l&#8217;elettrificazione e diffondendo le fonti energetiche rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, le reti nonché lo stoccaggio di energia, come anche promuovendo l&#8217;efficienza energetica.</p>
<p>In risposta al nuovo annuncio di sanzioni degli Stati Uniti <strong>nei confronti della Corte penale internazionale</strong>, il Consiglio ribadisce il <strong>sostegno dell&#8217;Ue alle istituzioni che difendono il diritto internazionale</strong>, <em>anche proteggendo efficacemente i tribunali internazionali e i loro funzionari da qualsiasi minaccia o sanzione. </em>Allo scopo chiede alla Commissione di <strong><em>adottare tutte le iniziative appropriate che contribuiscano alla protezione della Corte e all&#8217;attenuazione delle sanzioni</em></strong><em>, in particolare nei confronti delle imprese dell&#8217;UE, affinch</em><em>é </em><em>possano continuare a fornire servizi alla Corte.</em></p>
<p>Esprimendo <strong>profondo rammarico per questo nuovo annuncio, il Consiglio </strong>esorta gli Stati Uniti ad annullare queste ultime misure, prendendo comunque atto della decisione degli stessi Stati Uniti di ritardare la piena applicazione delle misure e della disponibilità a discutere delle loro preoccupazioni con gli Stati parte dello Statuto di Roma.</p>
<p>Sulla situazione dei conflitti e le politiche di difesa, il Consiglio;</p>
<ul>
<li>rivolge particolare attenzione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell&#8217;Ucraina definendo la stessa come <em>sfida esistenziale per l&#8217;Unione europea.</em> Nel merito evidenzia come <em>l&#8217;intensificarsi degli attacchi ibridi, compresi gli atti di sabotaggio, contro l&#8217;Unione e i suoi Stati membri e le ripetute violazioni dello spazio aereo e delle acque territoriali degli Stati membri negli ultimi mesi rafforzano l&#8217;importanza e l&#8217;<strong>urgenza di accelerare il conseguimento dell&#8217;obiettivo di potenziare in modo decisivo la prontezza dell&#8217;Europa alla difesa</strong>.</em></li>
<li>riconferma il suo <strong>sostegno pieno e risoluto al popolo ucraino</strong>, mantenendo come punto fermo che solo una soluzione che rispetti l&#8217;indipendenza, la sovranità e l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina può condurre a una pace giusta e duratura nel rispetto del diritto internazionale. Al contempo, il Consiglio europeo ribadisce il suo sostegno agli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra di aggressione della Russia e sottolinea che l&#8217;Ue è pronta a intensificare il suo impegno in tale contesto.</li>
<li><strong>condanna</strong> <strong>le <em>violenze e la brutale repressione in corso</em> da parte del</strong> <strong>regime </strong><strong>iraniano</strong> nei confronti della propria popolazione, comprese le esecuzioni su larga scala, e la <em>continua <strong>escalation militare degli Houthi</strong> nello Yemen e i loro attacchi contro l&#8217;Arabia Saudita.</em></li>
<li><em>s</em>ulla situazione di <strong>Gaza</strong><strong> e della Cisgiordania</strong> ribadisce l&#8217;impegno dell&#8217;Unione europea a favore di una pace giusta e duratura basata sulla <strong>soluzione dei due Stati</strong> in conformità delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e <em>condanna fermamente le azioni, le politiche e la retorica che compromettono la fattibilit</em><em>à </em><em>della soluzione dei due Stati</em>. <strong>Esorta Israele a <em>consentire un accesso immediato e senza ostacoli e una distribuzione continua dell&#8217;assistenza umanitaria su vasta scala</em></strong><em> in tutta Gaza</em>, a consentire l&#8217;accesso ai media internazionali nonché a riaprire i valichi di frontiera.</li>
<li>sul <strong>Libano</strong>, ribadisce il <strong>pieno sostegno dell&#8217;Ue agli sforzi del governo volti a rafforzare le forze armate libanesi</strong> al fine di assumere il controllo dell&#8217;intero territorio libanese e a istituire il monopolio di Stato sul possesso di armi.</li>
</ul>
<p>Tra gli altri argomenti trattati in breve:</p>
<ul>
<li>sul <strong>quadro finanziario pluriennale</strong>, il Consiglio europeo invita il suo presidente a proseguire i negoziati al fine di raggiungere un accordo auspicabilmente prima della fine del 2026 al fine di poter rendere operativo il programma da inizio 2028;</li>
<li>sull’<strong>allargamento</strong>, il Consiglio sottolinea l&#8217;importanza strategica dell&#8217;allargamento quale investimento geostrategico nella pace, nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità, prende atto della comunicazione della Commissione dal titolo &#8220;<a href="https://asvis.it/come-prepararsi-a-ununione-europea-allargata">Prepararsi a un&#8217;Unione più ampia</a>&#8221; e invita il Consiglio ad analizzare tutti i filoni e, sulla base di tale analisi, a portare avanti i lavori;</li>
<li><strong>sull’aumento della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze da parte di attori stranieri</strong>, il Consiglio europeo ricorda l&#8217;importanza di rafforzare la resilienza democratica dell&#8217;Europa e la responsabilità giuridica delle piattaforme online di lottare contro la diffusione di disinformazione e di contenuti illegali e invita la Commissione a completare rapidamente la revisione degli orientamenti sull&#8217;attenuazione dei rischi sistemici per i processi elettorali adottati a norma del regolamento sui servizi digitali;</li>
<li>per <strong>proteggere i minori nella sfera digitale</strong>, il Consiglio europeo chiede l&#8217;effettiva attuazione della normativa vigente e lo sviluppo di un quadro dell&#8217;Ue chiaro, solido, efficace e proporzionato, prendendo atto della proposta di regolamento (noto come <a href="https://asvis.it/legge-europea-per-uno-spazio-digitale-responsabile-e-affidabile-per-i-minori">Eu Kids Act</a>) presentata dalla Commissione, invitando i colegislatori a esaminarla rapidamente.</li>
</ul>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/2026/10/Rassegna-Rubrica-Europa_31.26.pdf">Consulta la rassegna dal 12 al 18 ottobre</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prevenire, anticipare e rispondere agli arrivi improvvisi e di massa</title>
		<link>https://asvis.it/prevenire-anticipare-e-rispondere-agli-arrivi-improvvisi-e-di-massa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<category><![CDATA[#goal16]]></category>
		<category><![CDATA[#goal10]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piano per prevenire e gestire crisi migratorie alle frontiere dell’Ue. Rafforzamento dell'architettura di risposta alle minacce spaziali. Istituzione del sistema di comunicazione d’emergenza e soccorso. 06/10/26</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/prevenire-anticipare-e-rispondere-agli-arrivi-improvvisi-e-di-massa/">Prevenire, anticipare e rispondere agli arrivi improvvisi e di massa</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 29 settembre la Commissione europea ha proposto un piano in cinque punti per <strong>prevenire, anticipare e rispondere agli arrivi illegali improvvisi e di massa. </strong>Il piano viene presentato richiamando la necessità di adottare misure che possano prevenire e gestire al meglio le situazioni contingenti come verificatesi a Ceuta a fine luglio.</p>
<p>Il piano è stato definito sulla base della <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_233">strategia europea in materia di asilo e migrazione</a> del gennaio 2026, con azioni chiave per diversi attori, ampliando gli strumenti e i quadri esistenti, e precisamente:</p>
<ul>
<li><strong>rafforzamento della cooperazione con i Paesi partner per prevenire la migrazione illegale, </strong>affrontandone le cause profonde, creando opportunità significative per le persone nei loro paesi d&#8217;origine, (anche attraverso l’iniziativa per le competenze e l’occupazione dei giovani nel Mediterraneo appena annunciata per dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione) e collaborando per promuovere una mobilità legale e sicura verso l’Ue. È previsto inoltre il rafforzamento della cooperazione tra Frontex, Europol ed Eurojust e i Paesi partner, al fine di migliorare lo scambio di informazioni, le analisi dei rischi e delle minacce sulle rotte migratorie;</li>
<li><strong>rafforzamento delle frontiere esterne dell’Ue, </strong>attraverso la definizione di un nuovo quadro per la riposta alle emergenze che comprenderà la revisione del mandato di Frontex, una più stretta cooperazione con i Paesi partner, il sostegno mirato agli Stati membri anche attraverso il meccanismo unionale di Protezione civile;</li>
<li><strong>miglioramento del monitoraggio, della conoscenza situazionale e dei sistemi di allarme rapido. </strong>Anche in questo caso con il rafforzamento del mandato di Frontex, indicando tra le misure il monitoraggio dei social media al fine di migliorare la conoscenza situazionale e l’utilizzo delle potenzialità degli strumenti messi a disposizione nella legge sui servizi digitali, istituendo partenariati digitali con i Paesi partner per individuare i contenuti online che alimentano la migrazione illegale, collaborando con gli Stati membri nel monitoraggio attraverso il sistema di sorveglianza delle frontiere (Eurosur);</li>
<li><strong>smantellamento delle reti del traffico e della tratta di migranti, </strong>invitando il Consiglio a convenire l’utilizzo rapido dei regimi sanzionatori previsti, il Parlamento a concordare con urgenza la posizione negoziale sulla direttiva riveduta sul favoreggiamento del traffico di migranti, entrambe le istituzioni a rafforzare il mandato di Europol, attraverso la cooperazione con le piattaforme online, con gli istituti finanziari e i prestatori di servizi di pagamento digitali;</li>
<li><strong>rafforzamento dei rimpatri, </strong>attraverso la cooperazione con i Paesi terzi in materia di riammissione, migliorando la capacità di supporto di Frontex per i rimpatri e la procedura di rimpatrio alla frontiera, aumentando l’efficacia della digitalizzazione delle procedure.</li>
</ul>
<p>Il Piano così strutturato sarà presentato ai ministri degli Stati membri in sede di Consiglio dell’Ue.</p>
<p>I temi della sicurezza alle frontiere sono stati oggetto anche della <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/09/28/council-strengthens-eu-space-threat-response-architecture/">decisione</a> adottata il precedente 28 settembre dal Consiglio dell’Ue per il <strong>rafforzamento dell&#8217;architettura di risposta alle minacce spaziali dell’Ue</strong> (denominata come “Stra” dall’acronimo inglese di “Space Threat Response Architecture”). L’obiettivo è di <strong>rispondere all&#8217;aumento dei comportamenti irresponsabili e ostili nel settore spaziale che possono compromettere la sicurezza dell&#8217;Ue, dei suoi Stati membri e delle/i cittadine/i nonch</strong><strong>é la sicurezza e la stabilit</strong><strong>à internazionali.</strong> Con la Stra possono essere stabilite disposizioni operative per monitorare, allertare e intervenire immediatamente, mobilitando i pertinenti strumenti della Pesc (politica estera e di sicurezza comune) in modo coerente. <strong>In caso di urgenza, l&#8217;alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza è autorizzata ad adottare una risposta provvisoria dell&#8217;Ue</strong>. Il Consiglio dovrà poi confermare, modificare o revocare la risposta provvisoria quanto prima e al più tardi entro quattro settimane dall&#8217;adozione della risposta provvisoria. L’iniziativa articola il funzionamento del programma spaziale dell’Ue, il programma dell&#8217;Ue per una connettività sicura,  con la risposta alle minacce alla sicurezza di uno o più Stati membri.</p>
<p>Il 1° ottobre il Consiglio ha anche ha dato il <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/10/01/council-adopts-new-rules-on-return-for-those-with-no-right-to-stay-in-the-eu/">via libera definitivo</a> alle <strong>nuove norme del sistema comune per il rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno nell&#8217;Unione è irregolare </strong>sulla base della proposta di regolamento europeo presentato dalla Commissione europea il 12 marzo 2025.</p>
<p>Il 30 settembre la Commissione europea ha adottato un’altra iniziativa di carattere legislativo sulla <strong>risposta coordinata alla comunicazione delle emergenze</strong>, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026PC1010&amp;qid=1791036026445">proposta di regolamento che istituisce il sistema di comunicazione critica dell’Ue</a> (Euccs) che si accompagna alla proposta di regolamento che stabilisce il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026PC1020&amp;qid=1791036026445">funzionamento dell’Euccs nei servizi degli Stati membri</a> e altre organizzazioni incaricate dei servizi di protezione civile.</p>
<p><strong>L’Euccs ha l’obiettivo di rafforzare la capacit</strong><strong>à dell&#8217;Europa di rispondere a crisi su larga scala o al terrorismo, ma anche agli incidenti quotidiani, incendi, casi di persone scomparse e criminalit</strong><strong>à.</strong></p>
<p>Il sistema coinvolgerà tutti i servizi di emergenza, con gli Stati membri che manterranno il pieno controllo delle proprie infrastrutture di comunicazione critica, garantendo al contempo l&#8217;interoperabilità obbligatoria a livello europeo. L’Euccs è progettato per adattarsi all&#8217;evoluzione delle tecnologie di comunicazione, sia commerciali che critiche. La Commissione sosterrà gli Stati membri nella collaborazione con l&#8217;industria e gli enti di ricerca per garantire la continua innovazione delle comunicazioni critiche nell’Ue. <strong>L’operatività del sistema sarà graduale</strong>: un primo gruppo di Stati membri avvierà le operazioni nel 2030 e altri seguiranno, prevedendo che <strong>tutti gli Stati membri saranno connessi entro il 2036</strong>.</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_29.26.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 28 settembre al 4 ottobre</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/prevenire-anticipare-e-rispondere-agli-arrivi-improvvisi-e-di-massa/">Prevenire, anticipare e rispondere agli arrivi improvvisi e di massa</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Multilaterismo: unico modo realistico per affrontare i problemi di oggi</title>
		<link>https://asvis.it/multilaterismo-unico-modo-realistico-per-affrontare-i-problemi-di-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 00:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=110226</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Ue all’Onu: difendere il multilateralismo, valore strategico dei partenariati, sostegno alle riforme del Patto sul futuro, correggere la rotta verso gli Obiettivi dell’Agenda 2030, lancio dell’iniziativa P4M.<br />
Consulta la rassegna dal 21 al 27 settembre</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/multilaterismo-unico-modo-realistico-per-affrontare-i-problemi-di-oggi/">Multilaterismo: unico modo realistico per affrontare i problemi di oggi</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’<strong>avvio dell’81esima Assemblea generale dell’Onu</strong>, la scorsa settimana si sono recati a New York la presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> e il presidente del Consiglio europeo <strong>Ant</strong><strong>ónio Costa</strong>. von der Leyen ha partecipato il 22 settembre al vertice collaterale dedicato specificamente al <strong>supporto del multilateralismo</strong>, mentre Costa è in particolare intervenuto il 24 settembre al <strong>dibattito annuale dell’Assemblea generale</strong> partecipato da tutte/i i leader degli Stati membri.</p>
<p><strong>Ursula von der Leyen</strong> nel suo <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_1926">discorso</a> ha evidenziato due punti. Nel primo, <strong><em>l’importanza dei partenariati in un mondo frammentato</em></strong> sottolineando i successi dell’Ue nell’ampliare la sua rete fino a ottanta accordi, citando a titolo d’esempio tra gli ultimi l’India, l’Australia, il Mercosur e l’Indonesia (di cui è giunta conferma con <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1929">notizia</a> nello stesso giorno). Von der Leyen ha messo in luce come <em>questi partenariati non portano solo maggiore prosperit</em><em>à e sicurezza economica</em>, ma costituiscono anche una <strong>piattaforma per una cooperazione più ampia sulle questioni cruciali per il multilateralismo</strong>. Al secondo punto ha evidenziato la <strong>necessità in un mondo in rapido cambiamento di avere istituzioni con la capacità di muoversi con adeguata velocità e prontezza di risposta</strong>, e con ciò promuovendo le riforme delle Nazioni Unite, citando specificamente l’iniziativa Un80. E ha concluso con queste parole: <em>potete contare su di noi. L&#8217;Europa difender</em><em>à sempre il diritto internazionale e il multilateralismo. Questi principi sono chiari, così come lo è il nostro percorso futuro.</em><em> </em></p>
<p>Il presidente del Consiglio europeo <strong>Ant</strong><strong>ó</strong><strong>nio Costa</strong> ha aperto il suo <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_1926">discorso</a> all’Assemblea generale assumendo una netta posizione: <strong><em>il multilateralismo non è un ideale del passato. È l&#8217;unico modo realistico per affrontare i problemi odierni.</em></strong> E cosi argomentando: <em>da solo, nessun paese può prevenire una pandemia, stabilizzare il clima, garantire catene di approvvigionamento resilienti, regolamentare l&#8217;intelligenza artificiale, assicurare la stabilit</em><em>à finanziaria o realizzare lo sviluppo sostenibile. Da solo, nessun paese, per quanto potente, può costruire una pace duratura. Ecco perch</em><em>é il nostro messaggio è chiaro: abbiamo bisogno del multilateralismo. Un multilateralismo che sia forte, efficace, rappresentativo e in grado di produrre risultati per le persone. Un multilateralismo che protegga i diritti umani, rafforzi la democrazia e promuova la parit</em><em>à di genere.</em><em> </em></p>
<p>Costa ha evidenzato che <strong>le Nazioni unite devono rimanere al centro del sistema multilaterale</strong>, rinnovandosi e riformandosi come attraverso l’iniziativa Un80 e spingendo per la riforma del Consiglio di sicurezza per renderlo più efficace, inclusivo, democratico e responsabile.  Nel contesto, ha portato all’attenzione dell’Assemblea l’iniziativa <strong>P4M</strong> “partner per il multilateralismo, il diritto internazionale, la pace e la prosperità”<em>, </em>lanciata durante la scorsa settimana dall’Ue assieme ad Australia, Barbados, Brasile, Canada, India e Kenya. Come spiegato nelle parole del presidente Costa, l’iniziativa è finalizzata a costruire una rete per il dialogo, la creazione di coalizioni e la cooperazione pratica, sostenendo il lavoro delle Nazioni Unite e di altri consessi multilaterali.</p>
<p>Entrando nello specifico, ha sottolineato come <em>nel diritto internazionale <strong>non si possono applicare due pesi e due misure</strong>. E i fatti sono chiari: stiamo assistendo a violazioni deliberate del diritto internazionale. La difesa del diritto internazionale non è facoltativa. È una nostra responsabilit</em><em>à. </em>Ed ha espresso nel merito particolare <strong>sostegno alla Corte penale internazionale</strong> e al valore della sua indipendenza, dichiarando che <strong><em>minacciare o attaccare la Corte penale internazionale, i suoi funzionari e il suo personale è inaccettabile, </em></strong>così rispondendo indirettamente (senza menzione espressa) alla campagna di smantellamento della Corte propugnata dagli Stati Uniti.</p>
<p>Costa ha condannato le <strong>violazioni della Russia al diritto internazionale</strong>, nella continuazione del conflitto con l’Ucraina e ha dichiarato <em>inaccettabile che, negli ultimi 12 mesi, la Russia abbia ripetutamente minacciato la sicurezza degli Stati membri dell&#8217;UE. La Russia deve porre fine a questa pericolosa escalation.</em></p>
<p>Sulla situazione di <strong>Gaza</strong>, Costa ha espresso rammarico per la continuazione delle sofferenze dei civili e riaffermato la posizione dell’Ue al <strong>sostegno della soluzione a due Stati</strong>: Palestina e Israele. Ha comunicato il sostegno a tutti gli sforzi per <strong>fermare la guerra Usa-Iran</strong>, ripristinare la libera navigabilità dello stretto di Hormuz, garantendo la sicurezza di tutti i Paesi della regione.</p>
<p>Entrando in altri temi specifici, Costa ha sottolineato la necessità di avere <strong>un’IA al servizio dell’umanità</strong> e non un IA che controlli l’umanità, sottolineando allo scopo l’importanza del ruolo del <a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-6468/dialogo-sulla-governance-globale-dellai-perche-e-urgente-unazione-collettiva">gruppo scientifico internazionale indipendente e il dialogo globale sulla governance dell’IA</a>.</p>
<p>Costa ha reso anche <strong>omaggio al Segretario generale dell’Onu Ant</strong><strong>ó</strong><strong>nio Guterres</strong> che terminerà il suo mandato a fine anno, citando in particolare i suoi <em>sforzi instancabili per garantire il rispetto della Carta delle Nazioni Unite, la difesa dei diritti umani, la riforma dell&#8217;architettura finanziaria globale, lo sviluppo sostenibile e un&#8217;azione risoluta in materia di cambiamenti climatici. </em>Nel contesto ha sottolineato il bisogno di avere un nuovo Segretario generale con le stesse caratteristiche di ambizione, impegno al sostegno dei principi fondanti dell’Onu.</p>
<p>Nel discorso Costa ha confermato il <strong>sostegno al Patto sul futuro</strong> le collegate iniziative e si è soffermato anche sull’<strong>Agenda 2030 che <em>è in pericolo</em></strong><em>: il deficit di finanziamenti si sta ampliando, la crisi climatica si sta aggravando e le divisioni geopolitiche frenano i progressi. Dobbiamo continuare a lavorare alla riforma dell&#8217;architettura finanziaria globale.</em></p>
<p>Incitando all’azione ha evidenziato che<em> <strong>non possiamo permetterci ulteriori perdite di tempo.</strong> Ecco perch</em><em>é il vertice 2027 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile deve rappresentare un punto di svolta: per correggere la rotta, riprendere slancio e raggiungere gli obiettivi per il 2030 e oltre.</em></p>
<p>E ha concluso scandendo le seguenti parole:</p>
<p><em>L&#8217;Unione europea non ha dubbi su cosa scegliere.</em></p>
<p><em>Cooperazione, non scontro.</em></p>
<p><em>Diritto, non potere.</em></p>
<p><em>Partenariati, non isolamento.</em></p>
<p><em>Azione, non paralisi.</em></p>
<p><em>Siamo pronti a collaborare con tutti coloro che condividono questa convinzione.</em></p>
<p><em>Riformiamo.</em></p>
<p><em>Rinnoviamo.</em></p>
<p><em>Reinvestiamo.</em></p>
<p><em>E agiamo. Insieme.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_28.26.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 21 al 27 settembre</strong></a></p>
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			</item>
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		<title>Legge europea per uno spazio digitale responsabile e affidabile per i minori</title>
		<link>https://asvis.it/legge-europea-per-uno-spazio-digitale-responsabile-e-affidabile-per-i-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 00:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=110236</guid>

					<description><![CDATA[<p>La dipendenza dai social media è riconosciuta come grave problema per la salute mentale delle/i giovani. La soluzione è limitare l’accesso delle imprese tecnologiche ai più giovani, e garantire un ambiente digitale sicuro.<br />
Consulta la rassegna dal 17 al 20 settembre</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 settembre la Commissione europea ha approvato l’attesa <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026PC0681&amp;qid=1789981496930">proposta di legge europea per tutelare i minori online</a> (denominata Eu Kids Act). Già in sintesi preannunciata durante il <a href="https://asvis.it/stato-dellunione-2026-uneuropa-forte-e-indipendente-che-difende-i-suoi-valori-">discorso sullo Stato dell’Unione 2026</a> di <strong>Ursula von der Leyen</strong> al Parlamento europeo di mercoledì 16, l’atto adottato è una proposta di regolamento europeo che una volta approvato d’intesa tra Consiglio e Parlamento sarà applicato in tutti i Paesi dell’Ue.</p>
<p>La proposta si basa sulla relazione e sulle raccomandazioni dei copresidenti del <a href="https://commission.europa.eu/topics/digital-economy-and-society/special-panel_it">panel speciale sulla sicurezza dei minori online</a> <strong>Maria Melchior</strong> e <strong>J</strong><strong>ö</strong><strong>rg M. </strong><strong>Fegert</strong>, presentata a inizio luglio 2026, su di una iniziativa annunciata con il <a href="https://asvis.it/discorso-sullo-stato-dellunione-2025-deve-nascere-una-nuova-europa">discorso sullo Stato dell’Unione 2025</a>.</p>
<p>Nelle premesse della <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0680&amp;qid=1789981496930">comunicazione</a> che accompagna la proposta di regolamento, la Commissione riprende il recente <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3682">Eurobarometro speciale sul decennio digitale 2026</a>, evidenziando che <strong>il 92% degli europei ritiene che l&#8217;ulteriore rafforzamento della protezione dei minori e dei giovani online sia una priorit</strong><strong>à politica assoluta</strong>, Circa il 70% è preoccupato per il cyberbullismo e le molestie. Inoltre, in Europa, gli adolescenti trascorrono in media 4,5 ore online nei giorni di scuola, che salgono a 6,1 ore al giorno nei fine settimana. Coloro che hanno iniziato a usare i social media prima dei 10 anni riferiscono di trascorrere 7,5 ore al giorno davanti a uno schermo nei fine settimana, rispetto alle 5,7 ore di chi ha iniziato dopo i 14 anni. Come sottolinea la Commissione, da ciò ne consegue un&#8217;<strong><em>amplificazione della pressione sulla salute mentale dei giovani, che non è mai stata così a rischio</em></strong>: un adolescente su tre si sente stressato o escluso socialmente e sente di soffrire di problemi di concentrazione. Il problema è inoltre acuito a causa dello <strong>sviluppo di contenuti problematici generati dall&#8217;intelligenza artificiale (IA</strong>), come i deepfake o i consigli pericolosi dati dai chatbot di IA o dagli assistenti IA.</p>
<p>La Commissione mette in correlazione il fenomeno dell’impatto negativo delle tecnologie digitali sui giovani con i risultati del programma dell&#8217;Ocse per la <strong>valutazione internazionale degli studenti (Pisa) del 2025</strong>, ravvisando nella distrazione digitale una delle cause profonde del decadimento dei risultati scolastici fra i bambini e ragazzi europei.</p>
<p>Richiamando i quadri normativi europei già vigenti che abbracciano anche la tutela dei minori online, quali la legge europea sui servizi digitali, il regolamento generale sulla protezione dei dati, la direttiva sulle pratiche commerciali sleali, la Commissione valuta che gli stessi tuttavia <strong>non bastano</strong> allo scopo.</p>
<p>L&#8217;approccio dell&#8217;Unione dovrebbe consentire ai minori di fruire delle enormi potenzialità dei servizi digitali proteggendoli nel contempo dagli abusi e dallo sfruttamento. Il principio che la Commissione introduce è che ci sia un<strong> limite dell&#8217;accesso delle imprese tecnologiche alle/ai ragazze/i, non viceversa, e che pertanto la </strong><strong>responsabilità fondamentale di progettare spazi online sicuri incombe ai fornitori di servizi digitali.</strong></p>
<p><strong>La nuova </strong><strong>proposta normativa europea vieta alle piattaforme di social media di accedere ai minori di et</strong><strong>à inferiore ai 13 anni</strong> <strong>e fissa a 15 anni l&#8217;et</strong><strong>à minima a livello di Ue per l&#8217;apertura di un account proprio.</strong></p>
<p>In maggior dettaglio:</p>
<ul>
<li>alle/ai bambine/i <strong>da 0 a 3 anni</strong> dovrebbe essere precluso qualsiasi tipo di accesso allo schermo, ai genitori e tutori spetta di limitare la propria permanenza sui social media mentre accudiscono i bambini e di evitare l&#8217;esposizione dei bambini allo schermo;</li>
<li><strong>tra i 3 e i 13 anni,</strong> le/i minori non possono accedere ai social media, ma tramite account gestiti dal genitore o tutore, possono accedere a servizi di condivisione di video a misura di minore progettati appositamente per loro. Le piattaforme devono mettere a disposizione dei genitori e tutori <strong>strumenti che limitino l’esposizione del minore a un ora al giorno</strong>;</li>
<li>per minori tra i <strong>13 e i 15 ann</strong>i la proposta prevede il <strong>controllo parentale</strong>, consentendo a genitori e tutori di creare miniaccount a cui il minore può accedere attraverso il loro account. La progettazione dei servizi disponibili sui miniaccount deve implicare garanzie, quali la limitazione dei contatti sociali e la limitazione a un&#8217;ora al giorno della permanenza davanti allo schermo.</li>
<li>alle/agli adolescenti <strong>dai 15 anni al compimento dei 18</strong> sarebbe permesso di creare un proprio account autonomo sui social media e sulle piattaforme di condivisione di video senza bisogno dell&#8217;approvazione dei genitori, fermo restando che abbiano comunque accesso soltanto a un <strong>ambiente sicuro fin dalla progettazione</strong></li>
</ul>
<p>Le piattaforme online che offrono servizi di social media, condivisione di video, videogiochi online, assistenti IA e chatbot ad utenti di età inferiore ai 18 anni, dovranno <strong>adottare misure di sicurezza fin dalla progettazione</strong>, quali:</p>
<ul>
<li><strong>divieto di inserire caratteristiche che creano dipendenza</strong> e feed di raccomandazione basati sulla profilazione che trascinino i minori in &#8220;vortici di contenuti&#8221; nocivi;</li>
<li><strong>divieto di scorrimento infinito</strong> senza punti di arresto, di stratagemmi di ricompensa e di notifiche push durante le ore di riposo e il blocco dei contatti non richiesti sollecitati da estranei;</li>
<li><strong>divieto di simulazione interpersonale dell’IA</strong> con modalità che creino dipendenza emotiva;</li>
<li><strong>disattivazione</strong> per impostazione predefinita degli <strong>assistenti IA e i chatbot IA</strong>;</li>
<li><strong>disattivazione</strong> per impostazione predefinita di <strong>videocamera, microfono e geolocalizzazione</strong> per i minori, al fine di meglio tutelare la privacy</li>
</ul>
<p>L’accertamento dell’età dovrà avvenire attraverso sistemi accurati che tutelino la vita privata con il <strong>divieto di conservazione di documenti d’identità e di dati biometrici,</strong> servendosi ad esempio dell&#8217;app di verifica dell&#8217;età dell’Ue.</p>
<p>Per l’applicazione effettiva, la proposta rovescia l'&#8221;onere della prova&#8221; attribuendo ai fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi la responsabilità di dimostrare che i loro servizi sono <strong>&#8220;sicuri fin dalla progettazione”</strong>, presentando un <strong>piano di conformit</strong><strong>à</strong> alla Commissione, e avvalendosi di un verificatore indipendente con capacità di valutare la conformità del nuovo servizio, caratteristica o funzionalità. Il quadro istituzionale di applicazione si basa sulle strutture già predisposte nell&#8217;ambito del regolamento sui servizi digitali e del regolamento sull&#8217;IA.</p>
<p style="text-align: center">*******</p>
<p>Lo stesso 17 settembre, il <strong>Parlamento europeo</strong> riunito in sessione plenaria ha adottato una <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-10-2026-0313_IT.pdf">risoluzione sull&#8217;impatto dei social media e degli ambienti online sui giovani</a> chiedendo l’adozione di una <strong><em>strategia europea integrata che rafforzi il benessere mentale, l&#8217;alfabetizzazione digitale e mediatica</em></strong><em>, coinvolgendo le famiglie, le scuole e gli educatori, nonch</em><em>é </em><em>la governance partecipativa e la valutazione basata su dati concreti per garantire pari tutela e responsabilizzazione per tutti.</em></p>
<p>Nel contempo chiede un’implementazione piena dei diversi strumenti normativi europei pertinenti quali la direttiva sui servizi di media audiovisivi, il regolamento sui servizi digitali, il regolamento generale sulla protezione dei dati, il regolamento sull’IA e il futuro atto legislativo sull&#8217;equità digitale, valutandone le complementarità formulando specifiche raccomandazioni al fine della tutela dei giovani.</p>
<p>Tra le altre richieste specifiche, il Parlamento europeo insiste sulla necessità di destinare risorse adeguate nel contesto del quadro finanziario pluriennale 2028-2034 affinché le autorità competenti e i servizi in seno alla</p>
<p>Commissione incaricati dell&#8217;attuazione della pertinente legislazione digitale dispongano delle risorse adeguate, invitando gli Stati membri di garantire a loro volta risorse sufficienti per le autorità nazionali coinvolte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_27.26.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 17 al 20 settembre</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Copertina: <a href="https://unsplash.com/it/foto/per-loro-i-compiti-a-casa-non-sono-importanti-due-bambine-della-scuola-che-usano-lo-smartphone-6ez2Z-_lyOg" target="_blank" rel="noopener">Unsplash</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/legge-europea-per-uno-spazio-digitale-responsabile-e-affidabile-per-i-minori/">Legge europea per uno spazio digitale responsabile e affidabile per i minori</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stato dell’Unione 2026: un’Europa forte e indipendente che difende i suoi valori</title>
		<link>https://asvis.it/stato-dellunione-2026-uneuropa-forte-e-indipendente-che-difende-i-suoi-valori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 00:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=110240</guid>

					<description><![CDATA[<p>Discorso annuale di Ursula von der Leyen: rafforzare la competitività e la risposta ai cambiamenti climatici, regolazione europea dell’IA, impegno globale dell’Ue, “congresso dell’Europa” a 70 anni dal Trattato di Roma<br />
Consulta la rassegna dal 27 luglio al 16 settembre</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, 16 settembre, <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha pronunciato nella riunione plenaria del Parlamento europeo riunito a Strasburgo, l’annuale <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/state-union_en?prefLang=it">discorso sullo Stato dell’Unione</a>. Come da tradizione ormai consolidata, il discorso annuale di settembre della presidente della Commissione europea fa il punto della situazione delle politiche in corso nel quadro del <a href="https://asvis.it/ursula-von-der-leyen-la-scelta-delleuropa">programma di mandato</a> riflettendo sul contesto globale, definisce le priorità per l’anno a venire, annunciando anche specifiche nuove iniziative.</p>
<p>Le osservazioni introduttive al discorso di Ursula von der Leyen si sono concentrate sulle <strong>minacce al progetto europeo e all’unità dell’Europa</strong>, richiamandosi ai valori fondanti dell’Unione:</p>
<p><em>Vogliamo un&#8217;Europa forte e indipendente che difenda i propri valori in questo mondo? O vogliamo lasciarci frenare dalle divisioni e dalle dipendenze? Vogliamo unirci intorno all&#8217;idea europea che sostiene che insieme possiamo decidere del nostro destino? O vogliamo permettere a mandatari e burattini manovrati da attori autoritari di compromettere le nostre democrazie? Che si parli degli ultranazionalisti o degli antieuropei, delle ingerenze o della disinformazione da parte della Russia: il nome può cambiare, ma l&#8217;obiettivo è lo stesso. Questi attori disprezzano i valori dell&#8217;Europa e vogliono fare a pezzi l&#8217;unit</em><em>à </em><em>europea. Pertanto non limitiamoci a lottare contro queste minacce: lottiamo insieme per la nostra idea di Europa.</em></p>
<h3><strong>Competitività</strong></h3>
<p>Richiamando gli sviluppi del programma sulla competitività europea e l’attuazione della <a href="https://asvis.it/accelerateeu-rispondere-alla-crisi-energetica-spingendo-la-decarbonizzazione">tabella di marcia “Un Europa un Mercato”</a>, von der Leyen sull’agenda delle semplificazioni sottolinea che <em>stiamo facendo del nostro meglio a livello europeo per ridurre la burocrazia, ma credo che ora sia giunto il momento che intervengano gli Stati membri. </em>Annuncia dunque la proposta di un <strong>patto contro la sovraregolamentazione </strong>che dovrà essere assunto dagli Stati membri.</p>
<p>Sviluppando il tema dell’<strong>energia</strong>, essenziale sia per il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sia per la <strong>sicurezza</strong> e l’<strong>autonomia strategica</strong>, con lo svincolo totale dalle importazioni dalla Russia e per far fronte alla crisi energetica determinata dalla chiusura della stretto di Hormuz, von der Leyen evidenzia i risultati senza precedenti del dispiego delle fonti rinnovabili in Ue e le enormi potenzialità non ancora non ancora sfruttate: <em>lo scorso anno <strong>abbiamo installato oltre 80 gigawatt di capacit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>di energia rinnovabile, ma una capacit</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>sei volte superiore attende ancora la connessione alla rete</em></strong><em>. Per questo motivo abbiamo urgentemente bisogno del <strong>pacchetto sulle reti </strong></em>(adottato a dicembre 2026)</p>
<p>Von der Leyen richiama ancora con preoccupazione il <strong>disavanzo commerciale dell’Ue con la Cina</strong> che <em>ha ormai raggiunto un miliardo di euro &#8211; al giorno</em>, definendo insostenibile la conseguente deindustrializzazione del cuore industriale dell’Europa. Sottolinea il tema delle materie prime critiche da cui la dipendenza dell’Ue dalla Cina supera l&#8217;80% per molte materie prime critiche e tocca il 90% per alcune terre rare. Cone misura aggiuntiva delle politiche in essere annuncia l’istruzione di una <strong>nuova Compagnia europea per le materie prime critiche</strong>, <em>che ci aiuter</em><em>à</em><em> nell&#8217;approvvigionamento e nella costituzione di scorte in base alle esigenze: dalle auto elettriche ai microprocessori e alle batterie, passando per le tecnologie pulite e la difesa. E per molto altro ancora.</em></p>
<p>Toccando il tema dei <strong>finanziamenti per la crescita economica</strong>, evidenzia che <em>abbiamo bisogno di un sistema bancario impostato sulla crescita e non solo sulla stabilit</em><em>à</em><em>, </em>dotandoci di una capacità e una propensione al rischio maggiori. Le risposte a questa sfida saranno integrate in nuovo <strong>pacchetto per il settore bancario incentrato sulla semplificazione e sulla ricomposizione della frammentazione</strong>.</p>
<h3><strong>Cambiamenti climatici </strong></h3>
<p>L’argomento dei cambiamenti climatici viene introdotto in termini molto chiari:<em> <strong>ci lasciamo alle spalle i mesi estivi più caldi di sempre, ma probabilmente i più freschi degli anni a venire.</strong> La scienza parla chiaro: l&#8217;Europa si sta riscaldando al doppio della velocit</em><em>à </em><em>rispetto al resto del mondo. Naturalmente la transizione è complessa. Dovremo adattarci e imparare lungo il cammino. Ma non v&#8217;è dubbio: l&#8217;Europa può e deve tenere la rotta verso il raggiungimento degli obiettivi climatici che si è data, e la terr</em><em>à</em><em>.</em></p>
<p>Nel merito annuncia la presentazione nel prossimo mese del nuovo quadro per la resilienza ai cambiamenti climatici (già previsto nel programma annuale). Il quadro individuerà in via prioritaria <strong>100 fra i territori più vulnerabili in Europa</strong>. Nel discorso viene toccato il tema delle coperture assicurative contro le catastrofi evidenziando che ad aggi appena il 25% circa in Europa è coperto da assicurazioni private, e che dunque <em>fin troppo spesso i bilanci nazionali fungono da assicuratore di ultima istanza</em>.</p>
<p>Come risposta a colmare colmare questa lacuna, von der Leyen annuncia come novità che la Commissione istituirà un&#8217;<strong>Alleanza per l&#8217;assicurazione contro i rischi climatici</strong>. Altre nuove misure annunciate per rispondere ai cambiamenti climatici sono ancora la preparazione di un <strong>piano europeo contro le ondate di calore, </strong>una <strong>nuova iniziativa europea per l’acqua</strong>, concentrandosi in particolare sulle perdite di rete, un rafforzamento degli impegni in <strong>risposta agli incendi forestali.</strong></p>
<h3><strong>Intelligenza artificiale</strong></h3>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale viene definita nel discorso della presidente von der Leyen come <strong><em>seconda questione nevralgica dei nostri tempi</em></strong><em>: sono convinta che, se usata bene, l&#8217;IA possa giovare all&#8217;umanit</em><em>à</em><em>. Ma, come con qualsiasi altra nuova tecnologia così potente, <strong>occorre bilanciare rischi e opportunit</strong></em><strong><em>à</em></strong><em>. Se non facciamo fronte ai primi non riusciremo mai a cogliere le seconde […] limitando i rischi dell&#8217;intelligenza artificiale ne possiamo massimizzare i benefici</em></p>
<p>Nel discorso in particolare vengono messe in evidenza le preoccupazioni espresse negli scorsi giorni dagli amministratori delegati delle società più all&#8217;avanguardia per l’IA. Per Ursula von der Leyen, <strong>il regolamento europeo sull&#8217;IA resta</strong><strong> uno baluard</strong><strong>o</strong> che mette l&#8217;Europa nelle condizioni di plasmare la risposta mondiale.</p>
<p>Osservando il tema dell’IA in relazione agli aspetti occupazionali, la presidente della Commissione annuncia che il programmato atto legislativo sui posti di lavoro di qualità (previsto entro la fine dell’anno) definirà come l’IA dovrà essere orientata nell&#8217;<em>aiutare ad acquisire competenze, migliorare la qualit</em><em>à </em><em>dei posti di lavoro e dare una reale possibilit</em><em>à </em><em>ai lavoratori</em>.</p>
<h3><strong>Politiche sociali, cambiamenti demografici, territori</strong></h3>
<p>Per il 2027, a dieci anni dall’adozione del Pilastro europeo dei diritti sociali, von der Leyen annuncia l’organizzazione di un vertice europeo con il presidente del consiglio europeo Antonio Costa, per mantenere alto l’impegno enunciando in principio che i <em>tempi possono cambiare, le tecnologie possono cambiare, ma non i nostri valori. I</em><strong><em>n Europa le</em></strong><strong><em> persone verranno sempre al primo posto</em></strong><em>.</em></p>
<p>Nel discorso, in relazione alla coesione territoriale è dichiarato che gli investimenti nelle regioni devono perseguire come scopo il “diritto di restare”, e viene annunciato un <strong>patto europeo per l&#8217;assistenza per far fronte alle sfide legate ai cambiamenti demografici</strong>.</p>
<h3><strong>L’impegno globale dell’Europa, conflitti, confini</strong></h3>
<p>Ursula von der Leyen è chiara nell’esplicitare che l’&#8217;Europa avrà sempre un ruolo di primo piano nella difesa di un sistema globale basato su regole, <em>eppure non possiamo più farvi affidamento come unico modo per tutelare i nostri interessi o presumere che le regole ci proteggeranno dalle complesse minacce che ci insidiano. In questo mondo nuovo dobbiamo ripensare urgentemente i partenariati e costruire coalizioni globali per la nostra resilienza e per le nostre democrazie.</em></p>
<p>La presidente annuncia qui anche la proposta di accogliere il <strong>Canada come <em>primo membro associato dell’Ue</em></strong><em>, </em>alla presenza del presidente canadese Mark Carney, presente con l’occasione quale ospite d’onore del Parlamento europeo. L’associazione del Canada all’Ue viene prospettata come un passaggio dall’ accordo commerciale del Ceta a un&#8217;Alleanza per il futuro per creare uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica, attraverso lo sviluppo della tecnologia (incluso IA e tecnologie quantistiche), delle basi industriali della difesa, dell’energia, delle materie prime critiche, un progetto faro comuno per l&#8217;Artide un progetto faro comune.</p>
<p>Per rafforzare la sicurezza europea, è annunciata la preparazione di idee per la <strong>realizzazione di un Consiglio di sicurezza europeo, </strong>e con i fondi Safe ancora disponibili sarà varato un nuovo programma di progetti comuni con imprese ucraine. Inoltre, è annunciato un nuovo inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia.</p>
<p>Per quanto riguarda il medio-oriente von der Leyen dichiara che Israele ha diritto di difendersi, ma che <em>è compito dell&#8217;Europa <strong>mantenere viva la fiamma della soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati</strong></em>. Nello specifico così argomenta: <em>le profonde sofferenze a Gaza e la violenza incontrollata dei coloni in Cisgiordania hanno colpito profondamente gli europei. La decisione del governo israeliano di portare avanti il progetto di insediamento illegale E1 </em><em>è</em><em> inaccettabile. L&#8217;anno scorso ho esortato l&#8217;Europa ad agire, proponendo una serie di misure. Per molte persone nel nostro continente è doloroso che gli Stati membri non siano riusciti a formare le maggioranze necessarie per una risposta unitaria. Alcuni Stati membri si sono mossi, altri stanno ne valutando la possibilit</em><em>à</em><em>. </em><strong><em>Quando </em></strong><strong><em>è divisa, l&#8217;Europa non è in grado di cambiare il corso degli eventi.</em></strong></p>
<p>Il discorso tocca il tema dei confini europei riferendosi alla crisi di Ceuta, rimarcando che: l<em>a frontiera di Ceuta è una frontiera europea. Perch</em><em>é </em><em>Ceuta significa Spagna. Ceuta significa Europa. E l&#8217;Europa sar</em><em>à </em><em>al vostro fianco. L&#8217;unica soluzione possibile è una soluzione europea, ed è il patto sulla migrazione e l’asilo.</em></p>
<p>La von der Leyen promette che l’Ue continuerà ad affrontare le cause profonde della migrazione irregolare: d<em>obbiamo collaborare con i nostri vicini per stimolare gli investimenti. Offrire ai giovani prospettive significative, in modo che non siano costretti a mettere a rischio la vita. Posti di lavoro, competenze, corsi di formazione, apprendistati. Per questo motivo <strong>annuncio oggi una nuova iniziativa per le competenze e l&#8217;occupazione dei giovani del Mediterraneo</strong>.</em></p>
<h3><strong>Rispetto dello Stato di diritto </strong></h3>
<p>Ursula von der Leyen denuncia i tentativi di dividere l’Unione con la disinformazione e le ingerenze straniere, <em>con teorie complottiste costruite su video deep fake divenuti viral</em>i, precisando che  <em>le minacce alle nostre democrazie non provengono solo dall’esterno. Stiamo assistendo all&#8217;ascesa di forze antidemocratiche e antieuropee</em>.</p>
<p>Per far fronte a questi fenomeni, è richiamata l’istituzione del <strong>centro per la resilienza democratica </strong>(nell’ambito dello <a href="https://asvis.it/cultura-democrazia-partecipazione-nuove-strategie-dellue">scudo per la democrazia</a>) e l’impegno a intensificarne il lavoro, oltre al supporto delle relazioni sul rispetto dello Stato di diritto negli Stati membri e le condizionalità  sul rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali negli strumenti di bilancio europei, ora e in futuro.</p>
<h3><strong>Tutela dei minori online</strong></h3>
<p>Il giudizio di von der Leyen sui rischi dei minori nell’ambiente digitale e nei social media, supportata dalla relazione adel panel di esperti dalla stessa incaricati, si  sintetizza con queste parole del suo discorso: <em>quella a cui assistiamo è una colossale cattura dei nostri figli. Una cattura della loro attenzione, della loro concentrazione, della loro mente. Che li priva dell&#8217;infanzia. </em></p>
<p>Il discorso preannuncia in breve sintesi le proposte incluse nell’atto legislativo d’imminente adozione per la tutela dei minori in ambiente digitale: <em>nessun social media prima dei 13 anni. Nessun account personale prima dei 15 anni. Tra i 13 e i 15 anni saranno ammessi soltanto &#8220;miniaccount&#8221;, creati e supervisionati dai genitori, con </em>funzionalità limitate e restrizioni di tempo. Per gli adolescenti tra i 15 e i 18 anni le piattaforme saranno obbligate alla progettazione sicura.</p>
<h3><strong>Congresso</strong><strong> dell’Europa a 70 anni dal Trattato di Roma</strong></h3>
<p>Con le conclusioni, ricordando che nel 2027 celebreremo il 70° anniversario storico del trattato di Roma, Ursula von der Leyen annuncia, per l’occasione, la convocazione di <strong>un nuovo Congresso dell&#8217;Europa.</strong> Questa iniziativa viene descritta con parole molto sintetiche, indicando il bisogno di coinvolgere  <em>le menti più brillanti, provenienti da tutta l&#8217;Unione e da tutto il grande continente europeo, </em>al fine di<strong> <em>disegnare una visione in grado di ispirare la nuova generazione di europei. In grado di riconquistare l&#8217;immaginario europeo. Affinch</em></strong><strong><em>é </em></strong><strong><em>la prossima generazione possa scrivere la propria storia. </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa-Sheet_1.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 27 luglio al 16 settembre</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/stato-dellunione-2026-uneuropa-forte-e-indipendente-che-difende-i-suoi-valori/">Stato dell’Unione 2026: un’Europa forte e indipendente che difende i suoi valori</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
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		<title>Priorità dell’Ue per l’Onu: evitare un mondo governato dalla legge del più forte</title>
		<link>https://asvis.it/priorita-dellue-per-lonu-evitare-un-mondo-governato-dalla-legge-del-piu-forte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79797</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 13-19 luglio. Il Consiglio concorda le priorità dell’Unione europea in sede Onu del prossimo anno: attuare le riforme del Patto sul futuro, azione accelerata per gli SDGs, risposta alle crisi esistenziali climatico-ambientali.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 13 al 19 luglio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata particolarmente ricca d’importanti novità l’attività delle istituzioni europee della scorsa settimana: il Consiglio dell’Ue ha adottato le <strong>conclusioni sulle priorità per l’81esima Assemblea generale dell’Onu</strong>, la Commissione europea ha adottato in particolare una nuova r<strong>elazione demografica</strong>, la <strong>relazione annuale sullo stato di diritto</strong>, il <strong>piano per l’elettrificazione del sistema energetico</strong> e la <strong>revisione dell’Ets</strong> (sistema di scambio delle quote di emissioni di gas serra).</p>
<p>Si è poi riunito in <a href="https://www.eesc.europa.eu/en/agenda/our-events/events/607th-plenary-session-15-16-july-2026">sessione plenaria</a> il 15-16 luglio il <strong>Comitato economico e sociale europeo</strong> adottando una serie d’importanti pareri su diverse strategie europee su migrazione e asilo, anti-razzismo, risposta alla crisi degli alloggi, sui piccoli reattori modulari, sulla legge sull’accelerazione industriale, sulla tabella di marcia per il lavoro di qualità, sulla gestione integrata del rischio incendi boschivi.</p>
<p>Inoltre, il 13 luglio è stata presentata la <a href="https://commission.europa.eu/topics/digital-economy-and-society/protecting-children-online/special-panel_it">relazione del panel di esperti sulla sicurezza dei minori online</a> istituita da Ursula von der Leyen. Rilasciando le prime <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/statement_26_1590">dichiarazioni</a>, la presidente ha annunciato che la Commissione esaminerà attentamente questa relazione e le relative raccomandazioni, per presentare delle proposte dopo l&#8217;estate.</p>
<h3><strong>Priorità dell’Ue per l’81esima Assemblea generale dell’Onu settembre 2026-settembre 2027</strong></h3>
<p>Il 13 luglio il Consiglio dell’Unione ha adottato le sue <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-11832-2026-INIT/en/pdf">conclusioni sulle priorità per la prossima Assemblea generale dell’Onu</a>. Si tratta di un atto annuale di particolare valore strategico con cui i ministri degli Stati membri analizzando la situazione del contesto geopolitico, identificano le priorità comuni dell’Ue consesso multilaterale dell’Onu.</p>
<p>Il Consiglio sintetizza in premessa la sua posizione strategica:  <em>di fronte alle pressioni geopolitiche, caratterizzate da crescente frammentazione, contesa e gravi violazioni delle norme universali e del diritto internazionale, <strong>l&#8217;Ue rimane ferma nel suo impegno a favore di un sistema multilaterale, fondato sul diritto internazionale</strong>, compreso il <strong>diritto internazionale umanitario</strong> e il <strong>diritto internazionale dei diritti umani</strong>, e fedele agli scopi e ai principi universali della Carta delle Nazioni Unite e all&#8217;ordine internazionale basato sulle regole, con le Nazioni Unite al suo centro, per garantire la pace e la sicurezza, il rispetto dei diritti umani e lo sviluppo sostenibile per tutti. […]</em></p>
<p><em>L&#8217;Ue rimarr</em><em>à </em><em>un partner prevedibile e credibile e continuer</em><em>à </em><em>a <strong>cooperare con i partner che condividono la nostra determinazione a difendere e sostenere il diritto internazionale</strong>, compresa l&#8217;uguaglianza sovrana e l&#8217;integrit</em><em>à </em><em>territoriale di tutti gli Stati, e che si impegnano a trovare soluzioni globali alle sfide comuni, anche attraverso l&#8217;<strong>attuazione del Patto per il futuro e dei suoi allegati</strong>.</em> <em>[…]</em></p>
<p><em>Il multilateralismo fondato sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il rispetto universale dei diritti umani, deve prevalere per <strong>evitare un mondo governato dai giochi di potere e dalla legge del più forte.</strong></em></p>
<p>Da quanto sopra, le priorità che guideranno l’azione dell’Ue in sede Onu vengono definite nei quattro punti di seguito illustrati.</p>
<h4><strong>1. Difendere e sviluppare un sistema multilaterale efficiente, efficace e inclusivo, saldamente radicato nella Carta delle Nazioni Unite e nel diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani.</strong></h4>
<p>Il Consiglio definisce <strong>non negoziabili i principi universali fissati nella Carta dell’Onu</strong> inclusa l’integrità territoriale, l’indipendenza politica e l’autodeterminazione. Viene ribadito come <strong>pace e prosperità, conseguimento degli SDGs, vanno di pari passo con il rispetto per la democrazia, lo stato di diritto e di tutti i diritti umani.</strong></p>
<p>Per le azioni sui diritti umani, il Consiglio rinvia alle precedenti <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5835-2026-INIT/en/pdf">conclusioni sulle priorità dell’Ue nei forum dell’Onu per i diritti umani</a> del 30 gennaio 2026, sottolineando l&#8217;importanza di integrare sistematicamente i diritti umani in tutti i pilastri, le agende e le strutture delle Nazioni Unite.</p>
<p>Come evidenzia il Consiglio, <strong>l’Ue e i suoi Stati membri  rappresentano collettivamente il principale donatore umanitario</strong>, per il 40% degli aiuti umanitari globali nel 2025, continuando a dimostrare un forte impegno per la stabilità finanziaria delle Nazioni Unite, nonché degli aiuti umanitari ai più vulnerabili.</p>
<p>Il Consiglio riafferma ancora l’impegno a <strong>porre fine all’impunità</strong> attraverso il supporto al sistema di giustizia internazionale rappresentato dalla Corte di giustizia internazionale (Cgi) e dalla Corte penale internazionale (Cpi). In particolare in Consiglio conferma la propria condanna verso gli attacchi e le minacce nei confronti della Cpi, i funzionari eletti, il personale e coloro che collaborano con la Corte, compresi i rappresentanti della società civile.</p>
<h4><strong>2. Promuovere riforme per un&#8217;Onu efficace, economicamente efficiente e reattiva in tutti e tre i pilastri (pace e sicurezza, diritti umani, sviluppo sostenibile), attraverso partenariati e coalizioni.</strong></h4>
<p>Il Consiglio sostiene le riforme dell’Onu già in programma nel Patto sul futuro, tra cui la <strong>riforma del Consiglio di sicurezza dell’Onu</strong> per renderlo più efficace, inclusivo, trasparente, democratico e responsabile, e per riflettere meglio le realtà odierne, rafforzando la voce delle regioni sottorappresentate.</p>
<p>Sull’argomento, il Consiglio sostiene per l’Ue l&#8217;<a href="https://centerforunreform.org/wp-content/uploads/2015/10/French-Mexican-Proposal-English.pdf">iniziativa franco-messicana</a> volta a <strong>limitare l&#8217;uso del diritto di veto nei casi di atrocit</strong><strong>à </strong><strong>di massa</strong> e il <a href="https://docs.un.org/en/A/70/621">Codice di condotta del Gruppo ACT</a> in merito all&#8217;azione del Consiglio di sicurezza contro il genocidio, i crimini contro l&#8217;umanità e i crimini di guerra su larga scala. Inoltre, l&#8217;UE sostiene la <strong>piena attuazione dell&#8217;articolo 27.3 della Carta delle Nazioni Unite</strong>: se un membro del Consiglio di Sicurezza (anche permanente) è parte in causa in una specifica controversia internazionale, ha l&#8217;obbligo di astenersi dal voto.</p>
<p>Il Consiglio ribadisce ancora l’impegno dell’Ue a <strong>rafforzare l&#8217;architettura finanziaria internazionale</strong>, anche in linea con il Documento finale della Quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo noto come “<a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-5766/guterres-a-siviglia-invita-ad-avere-fiducia-nel-futuro-del-multilateralismo-nonostante-lassenza-usa">Impegno di Siviglia</a>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;Ue continuerà a sostenere, <strong>promuovere e rafforzare attivamente una societ</strong><strong>à </strong><strong>civile diversificata e indipendente</strong>, favorendo una partecipazione significativa ai processi multilaterali. Il Consiglio in particolare chiede un maggiore impegno in tutto il sistema delle Nazioni Unite nel rispetto, nella protezione e nella promozione dello spazio civico, salvaguardando l’accesso ai forum multilaterali.</p>
<h4><strong>3. Rafforzare l&#8217;architettura delle Nazioni Unite per la pace e la sicurezza, basata sulla prevenzione e sul mantenimento della pace.</strong></h4>
<p>Nella descrizione di questa priorità, il Consiglio entra nel merito dei conflitti e delle crisi umanitarie che affliggono diverse regioni del pianeta ribandendo le proprie posizioni, dalla condanna dell’<strong>invasione della Russia in Ucraina</strong>, all’auspicio di una soluzione duratura del <strong>conflitto Stati Uniti-Iran</strong> e del pieno rispetto della <strong>libertà di navigazione</strong> in linea con il diritto internazionale.</p>
<p>Per la <strong>crisi di Gaza inclusa la Cisgiordania e Gerusalemme est</strong>, il Consiglio condanna gli attacchi terroristici contro Israele, chiede a Israele il rispetto del diritto internazionale incluso il diritto umanitario internazionale, afferma l’impegno nel dare continuità a sostenere l&#8217;Autorità Palestinese, anche nel suo programma di riforme, affinché possa riprendere in modo sicuro il controllo effettivo di Gaza. Riafferma la posizione di rispettare la <a href="https://docs.un.org/en/s/res/2803(2025)">Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite</a> per una pace, giusta e duratura basata sull&#8217;attuazione della soluzione dei due Stati.</p>
<p>Nel merito il Consiglio <strong>esprime preoccupazione per l&#8217;approvazione da parte del Parlamento israeliano della legge sulla pena di morte per il suo carattere di fatto discriminatorio.</strong> Ne chiede dunque l&#8217;immediata abrogazione oltre a <strong>porre fine delle azioni che minano la fattibilit</strong><strong>à </strong><strong>della soluzione a due Stati</strong>, tra cui l&#8217;espansione degli insediamenti, la violenza dei coloni e le minacce di sfollamento forzato e annessione.</p>
<p>Il Consiglio richiama inoltre nel contesto, i suoi impegni assunti con il <a href="https://www.eeas.europa.eu/eeas/eu-un-strategic-partnership-peace-and-security_en">partenariato strategico Ue-Onu in materia di pace e sicurezza</a> e le sue priorità comuni per il periodo 2025-2028, e ancora sugli impegni nel rispondere alle minacce della proliferazione dell’armi di distruzione di massa. In termini generali, il Consiglio indica che <em>l<strong>&#8216;Ue promuove la modernizzazione e il rafforzamento del meccanismo di disarmo delle Nazioni Unite</strong> per affrontare le minacce attuali, compresa la rivitalizzazione della Commissione per il disarmo delle Nazioni Unite e della Conferenza sul disarmo.</em></p>
<p>Il Consiglio riafferma il suo impegno nel conseguire accordi per un <strong>uso pacifico dello</strong> <strong>spazio extra-atmosferico</strong> in vista della quarta conferenza globale sull’argomento che si terrà a Vienna nel 2027.</p>
<p>Tra gli altri argomenti trattati dal Consiglio su questo punto, sono presenti anche gli impegni al <strong>contrasto alle minacce ibride, agli attacchi informatici, alla prevenzione dei rischi legati alle tecnologie nuove ed emergenti</strong>. Il Consiglio s’impegna alla cooperazione con le Nazioni Unite per rafforzare la resilienza contro la disinformazione e promuovere il rispetto dello stato di diritto e del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale dei diritti umani, definendo l&#8217;<strong>integrit</strong><strong>à </strong><strong>dell&#8217;informazione come <em>bene pubblico globale</em></strong>.</p>
<h4><strong>4. Promuovere la prosperit</strong><strong>à </strong><strong>e lo sviluppo sostenibile al 2030 e oltre</strong></h4>
<p>Su questa priorità è ribadito l’impegno dell’Ue a <strong><em>sostenere pienamente l&#8217;azione accelerata per il raggiungimento dell&#8217;Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nel loro complesso</em></strong><em>, entro e oltre il 2030, in modo globale e inclusivo e <strong>in linea con il Patto per il futuro</strong></em>.</p>
<p>Il Consiglio indica che l&#8217;Ue riconosce l&#8217;importanza di affrontare le vulnerabilità e le disuguaglianze multidimensionali ed è pronta a <strong>valutare l&#8217;utilizzo di indicatori di progresso complementari che vadano oltre il prodotto interno lordo</strong>, a complemento delle politiche e delle pratiche esistenti.</p>
<p>Ribadisce inoltre i propri impegni nel portare avanti le azioni indicate con il <a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-5766/guterres-a-siviglia-invita-ad-avere-fiducia-nel-futuro-del-multilateralismo-nonostante-lassenza-usa">vertice sulla finanza per lo sviluppo di Siviglia</a> a inizio luglio 2025 e negli <strong>aiuti allo sviluppo</strong> contribuendo al finanziamento dell’attuazione dell&#8217;Agenda 2030. Per lo sviluppo sociale e l&#8217;eliminazione della povertà, il Consiglio ribadisce   l&#8217;importanza di <strong><em>politiche sociali inclusive, sistemi universali di protezione sociale e investimenti nella coesione sociale quali fattori essenziali per lo sviluppo sostenibile</em></strong><em>, l&#8217;eliminazione della povert</em><em>à </em><em>e la riduzione delle disuguaglianze</em>. Nel contesto richiama l’impegno ad attuare la <a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-6006/dichiarazione-di-doha-per-un-mondo-piu-giusto-inclusivo-equo-e-sostenibile">Dichiarazione di Doha</a><strong> </strong>adottata al Vertice sociale mondiale del novembre 2025, in continuità con l’impegno di Siviglia, e il sostegno all’iniziativa dell’Ilo sulla <a href="https://www.ilo.org/it/resource/brief/la-coalizione-mondiale-la-giustizia-sociale-nota-concettuale">Coalizione globale per la giustizia sociale</a>.</p>
<p>Il Consiglio richiama gli impegni del <strong>Patto digitale globale</strong> e il <a href="https://docs.un.org/en/a/res/80/173">documento finale</a> del <strong>vertice Mondiale sulla Societ</strong><strong>à </strong><strong>dell&#8217;Informazione</strong> (Wsis+20) per una trasformazione digitale universale, accessibile, inclusiva a livello globale, fondata su un approccio incentrato sulla persona e sui diritti umani, sostenendo con convinzione il Panel Scientifico Internazionale Indipendente sull&#8217;Intelligenza Artificiale (AI) e il <a href="https://futuranetwork.eu/patto-sul-futuro/861-6468/dialogo-sulla-governance-globale-dellai-perche-e-urgente-unazione-collettiva">Dialogo Globale sulla Governance dell’AI</a>. Nel merito, il Consiglio evidenzia la necessità di <em>garantire l&#8217;indipendenza del Panel e la natura multilaterale del Dialogo Globale sulla Governance dell&#8217;IA per assicurarne il massimo impatto</em>.</p>
<p>Sui temi della sanità, il Consiglio conferma il sostegno al processo di <strong>riforma dell&#8217;architettura sanitaria globale</strong> presso l&#8217;Oms e la finalizzazione dell&#8217;<strong>accordo globale sulle pandemie</strong>.</p>
<p>Il Consiglio evidenzia che <strong><em>la triplice crisi planetaria dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversit</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>e dell’inquinamento, il rappresenta una minaccia globale per l&#8217;umanit</em></strong><strong><em>à</em></strong><em>, che richiede un&#8217;azione globale.</em></p>
<p>Il Consiglio sottolinea dunque l&#8217;importanza nel promuovere l&#8217;azione globale per il clima attraverso l&#8217;efficace attuazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e dell&#8217;Accordo di Parigi, con l&#8217;obiettivo di <strong>mantenere l&#8217;aumento della temperatura entro 1,5°</strong>. Nel merito evidenzia che <em>l&#8217;integrit</em><em>à </em><em>scientifica, la trasparenza, dati e informazioni affidabili sono essenziali per un&#8217;azione climatica e una preparazione credibili ed efficaci, ed <strong>è necessario evitare qualsiasi politicizzazione della scienza climatica.</strong></em></p>
<p>In particolare gli obiettivi globali che l’Ue ribadisce <strong>al 2030</strong> sono definiti con l&#8217;<strong>arresto e l’</strong><strong>inver</strong><strong>sione della deforestazione e de</strong><strong>l degrado forestale</strong>, <strong>triplicazione delle energie rinnovabili</strong> e <strong>raddoppio dell’efficienza  energetica</strong>.</p>
<p>Il Consiglio ribadisce ancora l’impegno a <strong>portare avanti i negoziati per un</strong> <strong>accordo globale vincolante per arrestare l’inquinamento da plastica</strong> che ne abbracci l’intero ciclo di vita.</p>
<p>Particolare attenzione è rivolta al tema dell’acqua, assumendo l’impegno al fine di <strong>dare un seguito ambizioso alle iniziative avviate con la</strong> <strong>Conferenza delle Nazioni Unite sull&#8217;acqua del 2023</strong> (anche nelle conferenze programmate per il 2026 e il 2028), sottolineando l&#8217;importanza del ruolo d’Inviato speciale delle Nazioni Unite per l&#8217;acqua per accelerare i progressi. In particolare il Consiglio chiede un <strong>rafforzamento della governance idrica e un processo intergovernativo regolare sull&#8217;acqua in seno alle Nazioni Unite</strong> e incoraggia l&#8217;attuazione della Strategia globale delle Nazioni Unite sull&#8217;acqua e i servizi igienico-sanitari, nonché la considerazione dell&#8217;acqua come questione trasversale nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa di riforma delle Nazioni Unite Un80 e il <strong>rafforzamento dell&#8217;agenda globale sull&#8217;acqua nel periodo post-2030</strong>.</p>
<h3><strong>Altre novità in breve</strong></h3>
<p>La <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1568">terza relazione demografica</a> presentata dalla Commissione europea il 14 luglio, riprendendo le proiezioni sviluppate dal Centro comune di ricerca (Jrc) evidenzia che <strong>ad oggi l’Ue si trova a un picco storico della popolazione di 450,6 milioni di persone, che si attester</strong><strong>à </strong><strong>intorno ai 445 milioni entro il 2050 e a 398,8 milioni entro il 2100</strong>. Ciò rappresenta una diminuzione complessiva di circa l&#8217;11,7%, tornando ai livelli registrati negli anni ’70. La relazione illustra le sfide che queste proiezioni demografiche determinano per il futuro dell&#8217;Ue, dalla carenza di manodopera e dai bilanci pubblici sotto pressione, alla pressione sui sistemi di assistenza, istruzione e formazione e alla coesione regionale. La relazione indica le possibili risposte politiche richiamando quadri strategici anche già adottati quali lo “<a href="https://asvis.it/strumentario-dellue-per-integrare-levoluzione-demografica-nelle-politiche">strumentario d’intervento</a>” del 2023.</p>
<p>Il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=SWD:2026:595:FIN&amp;qid=1784361933511">piano d’azione per l’elettrificazione</a> e la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:620:FIN&amp;qid=1784361357090">revisione del sistema Ets</a> sono stati <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_1643">presentati congiuntamente</a> il 17 luglio. Si tratta di due importanti iniziative atte a <strong>perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Ue, a rafforzarne la competitività e l’autonomia strategica</strong> anche attraeerso misure per <strong>ridurre il costo dell’energia</strong> sviluppando diverse iniziative avviate dalla nuova Commissione europea integrate nel <a href="https://asvis.it/patto-per-lindustria-pulita-decarbonizzare-per-reindustrializzare-leuropa">Patto per l’industria pulita</a> e nel correlato Piano d’azione per l’energia accessibile. Il piano per l’elettrificazione identifica una serie di azioni ponendo un target minimo di <strong>elettrificazione del sistema energetico del 46% al 2040 </strong>(in raddoppio dall’attuale 23%), valutando che il raggiungimento di questo obiettivo potrebbe ridurre la fattura delle importazioni di combustibili fossili dell&#8217;Ue di 260 miliardi di euro all&#8217;anno entro il 2040.</p>
<p>La revisione dell’Ets estende il campo di applicazione al settore marittimo, aereo e all’incenerimento dei rifiuti. L’estensione del vincolo di spesa del 50% dell’Ets (dall’attuale 10% circa) a disposizione dei governi per la decarbonizzazione dei settori Ets, servirà ad accelerare il processo anche in linea con quanto previsto nel Piano per l’elettrificazione.</p>
<p>La <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:900:FIN&amp;qid=1784361357090">relazione annuale sullo Stato di diritto</a> è stata presentata dalla Commissione europea il 17 luglio. La Commissione valuta che <strong>nell&#8217;ultimo anno molti Stati membri hanno compiuto progressi in materia di riforme della giustizia</strong>. Tra le misure positive figurano il rafforzamento dell&#8217;indipendenza dei consigli della magistratura, ulteriori garanzie per le nomine dei giudici e le procedure disciplinari e il rafforzamento dell&#8217;autonomia delle procure. Le riforme stanno tuttavia progredendo a un ritmo più lento in alcuni Stati membri e, <strong>in alcuni casi, permangono gravi preoccupazioni.</strong></p>
<p>La relazione annuale è accompagnata dalle relazioni annuali sullo<strong> Stato di diritto per ciascun Paese</strong>, tra cui l’<a href="https://commission.europa.eu/document/download/019229a1-8c23-4f90-bfe4-f842cd59c6a9_it?filename=16_2_coun_chap_italy_it.pdf">Italia</a>, in cui vengono formulate specifiche raccomandazioni anche analizzando i risultati rispetto alle precedenti raccomandazioni.</p>
<p>La Commissione sintetizza per l’Italia i seguenti punti:</p>
<ul>
<li><em>prosegue la tendenza positiva di riduzione dei<strong> tempi di esaurimento dei procedimenti giudiziari</strong>, ma <strong>la durata resta ancora un problema serio;</strong></em></li>
<li><em>è stata adottata una nuova <strong>strategia nazionale anticorruzione</strong> per il periodo 2026-2028. Il quadro penale di lotta alla corruzione è stato stabilizzato, con una sentenza della Corte costituzionale secondo la quale la legge che riduce il perimetro del reato di traffico di influenze illecite non viola la Costituzione;</em></li>
<li><em>mentre il disegno di legge sul <strong>conflitto di interessi</strong> è ancora in attesa di approvazione in Parlamento, ad agosto 2025 sono state abrogate le norme vigenti sulle restrizioni al conferimento di incarichi successivi a ex funzionari pubblici locali;</em></li>
<li><em>i portatori di interessi hanno continuato a esprimere preoccupazione per il <strong>ricorso eccessivo alla decretazione d&#8217;urgenza</strong> e alle mozioni di fiducia, mentre la Camera dei deputati ha adottato misure per limitarne l&#8217;uso in futuro;</em></li>
<li><em>sono stati compiuti i <strong>primi passi</strong> verso la creazione di un&#8217;<strong>istituzione nazionale per i diritti umani;</strong></em></li>
<li>è iniziata l&#8217;attuazione della <strong>legge sulla sicurezza del 2025</strong> ed è stato convertito in legge un <strong>nuovo decreto d&#8217;urgenza nel settore della sicurezza intern</strong>a; alcuni portatori di interessi hanno manifestato riserve circa il <strong>possibile impatto dei due atti sullo spazio civico e sull&#8217;esercizio dei diritti e delle libert</strong><strong>à </strong><strong>fondamentali</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_23.26__1_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 13 al 19 luglio</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/priorita-dellue-per-lonu-evitare-un-mondo-governato-dalla-legge-del-piu-forte/">Priorità dell’Ue per l’Onu: evitare un mondo governato dalla legge del più forte</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Europarlamento: ruolo guida dell’Ue e degli Stati membri per l’Agenda 2030</title>
		<link>https://asvis.it/europarlamento-ruolo-guida-dellue-e-degli-stati-membri-per-lagenda-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79794</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 6-12 luglio. Rilancio degli impegni per attuare gli SDGs in risposta alle sfide attuali e future nell’Unione europea e nel mondo. Focus su acqua, energia, infrastrutture e innovazione industriale, città, partnership.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 6 al 12 luglio</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 6 al 9 luglio il Parlamento europeo si è riunito in sessione plenaria. In particolare il Parlamento ha adottato il 7 luglio la <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-10-2026-0250_IT.pdf">risoluzione sull’attuazione e la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del forum politico di alto livello delle Nazioni unite del 2026</a>.</p>
<p>In continuità con gli anni passati, il Parlamento europeo <em>ribadisce il suo <strong>impegno fermo e risoluto </strong>a garantire una piena e rapida attuazione e realizzazione di tutti gli SDGs; ritiene che <strong>l&#8217;Ue dovrebbe mantenere pienamente il suo impegno a integrare gli SDGs in tutte le sue politiche e iniziative legislative</strong>, e a garantire la <strong>coerenza strategica per lo sviluppo sostenibile</strong>, e riconosce nel contempo che <strong>gli Stati membri svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere lo sviluppo sostenibile a livello nazionale, regionale e locale</strong>; invita l&#8217;Ue a continuare a svolgere un <strong>ruolo guida nel perseguire l&#8217;attuazione degli SDGs al proprio interno e nel mondo</strong> fornendo sostegno politico e finanziario; ribadisce il suo <strong>forte impegno a favore del patto per il futuro</strong>; chiede <strong>che il ruolo e la capacit</strong></em><strong><em>à </em></strong><strong><em>delle istituzioni multilaterali siano rafforzati al fine di migliorare la realizzazione degli SDGs</em></strong><em>.</em></p>
<p>Nella risoluzione il Parlamento esprime preoccupazione sulle condizioni di contesto globale considerando che l&#8217;attuale <strong>clima geopolitico</strong> e le <strong>molteplici crisi</strong>, tra cui i <strong>conflitti armati</strong>, la <strong>pressione economica</strong> e l&#8217;instabilità internazionale, la <strong>crisi energetica</strong>, la crescente <strong>scarsit</strong><strong>à </strong><strong>d&#8217;acqua</strong> e la maggiore incidenza della siccità, la <strong>triplice crisi planetaria</strong> rappresentata dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dall&#8217;inquinamento, le <strong>crescenti disuguaglianze</strong>, il <strong>regresso democratico,</strong> i <strong>movimenti anti-gender e anti-diritti in ascesa</strong> e la <strong>riduzione dello spazio per la societ</strong><strong>à </strong><strong>civile</strong> incidono pesantemente sui progressi verso il conseguimento degli SDGs.</p>
<p>Allo stesso tempo il Parlamento riconosce che l&#8217;Agenda 2030 e i suoi 17 SDGs rappresentano <strong><em>l&#8217;unico quadro globalmente condiviso e concordato politicamente per politiche basate su dati concreti volte ad affrontare le sfide comuni</em></strong>, riorientare la bussola globale verso la sostenibilità sociale, economica e ambientale, e garantire la pace e la prosperità per tutte le persone.</p>
<p>Tra i dati che mette in evidenza la risoluzione, con maggior preoccupazione sul piano globale è la crisi idrica riportando il dato che <strong><em>entro il 2030, la domanda globale di acqua superer</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>del 40 % le risorse disponibili.</em></strong></p>
<p>Il Parlamento ribadisce l&#8217;importanza di un <strong>approccio basato sui diritti umani</strong>, di dare priorità ai gruppi vulnerabili, in particolare i minori, e sottolinea l’importanza di sostenere l&#8217;imprenditorialità locale, le piccole e medie imprese, lo sviluppo delle competenze e di quadri normativi adeguati.</p>
<p>Descrivendo in maniera integrata la necessità di <strong>azioni interne ed esterne</strong> chiede da parte dell&#8217;Ue e dai suoi Stati membri il rafforzamento del ruolo guida attraverso la creazione di <strong>alleanze globali al fine di realizzare gli SDGs</strong>, garantendo finanziamenti sufficienti e duraturi volti al loro conseguimento, <strong>colmando l&#8217;enorme deficit di finanziamenti</strong>, compreso quello causato dalla sospensione della maggior parte dei finanziamenti di Usaid. Sull’argomento chiede la t<strong>raduzione in azioni concrete</strong> <strong>degli impegni assunti</strong> con il Patto per il futuro nel 2024 e con la quarta conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo di Siviglia nel 2025</p>
<p>Collegandosi al dibattito istituzionale in corso sul <strong>prossimo quadro finanziario pluriennale dell&#8217;Ue 2028-2034</strong>, il Parlamento chiede che lo stesso contribuisca al c<strong>onseguimento degli SDGs e la piena coerenza con l&#8217;Agenda 2030</strong>. Nel contempo invita l’Ue e i suoi Stati membri a fornire <strong>finanziamenti supplementari per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l&#8217;adattamento agli stess</strong>i, nonché per le perdite e i danni, in conformità alla &#8220;tabella di marcia da Baku a Belém&#8221;, concordata in occasione della 29a conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop 29);</p>
<p>Menzionando l’avvio delle discussioni sul <strong>quadro di sviluppo globale del post-2030</strong>, il Parlamento indica in principio che lo stesso deve essere <em>ambizioso, misurabile e orientato al raggiungimento dei risultati.</em></p>
<p>La risoluzione offre valutazioni e raccomandazioni in relazioni ai Goal selezionati nel dibattito del forum di alto livello di quest’anno, e precisamente i Goal 6, 7, 9, 11, 17.</p>
<p>Sul tema dell’<strong>acqua (Goal 6) </strong>il Parlamento esprime massima preoccupazione essendo tra i Goal che registrano i peggiori risultati, sottolineando in particolare che l&#8217;accesso all&#8217;acqua pulita e alle strutture igienico-sanitarie, <em>ha un impatto significativo sulla stabilit</em><em>à </em><em>economica, sulla </em><em>resilienza ai cambiamenti climatici e sulla pace. </em>Nel merito, il Parlamento invita l&#8217;Ue e i suoi Stati membri a <strong><em>integrare l&#8217;attuazione degli obiettivi della politica in materia di acque in altri settori strategici pertinenti</em></strong><em>, al fine di garantire la coerenza delle politiche in una serie di settori, tra cui la politica agricola, commerciale e ambientale, nonch</em><em>é </em><em>nelle politiche esterne dell’Unione.</em></p>
<p>Per la prevenzione dell’inquinamento, anche dei mari, chiede che in occasione della ripresa dei negoziati intergovernativi nel 2026 <em>sia adottato un t<strong>rattato globale sull&#8217;inquinamento da plastica ambizioso e vincolante.</strong></em></p>
<p>Sul tema dell’<strong>energia (Goal 7)</strong>, il Parlamento invita l’Ue e i suoi Stati membri a <strong>continuare a sostenere la transizione globale verso un sistema energetico basato sulle energie rinnovabili</strong>,<em> riducendo le dipendenze dai Paesi terzi</em>, <em>eliminando gradualmente tutte le sovvenzioni ai combustibili fossili e dannose per l’</em><em>ambiente</em><em>. </em>In proposito,<em> </em>il Parlamento accoglie con favore la prima conferenza sull&#8217;abbandono graduale dei combustibili fossili, tenutasi a Santa Marta (Colombia) lo scorso aprile 2026. In particolare il Parlamento indica la necessità di <strong><em>promuovere gli investimenti in sistemi energetici decentrati, sostenibili e rinnovabili, </em></strong><em>compresi i sistemi solari domestici, le mini-reti, i sistemi non collegati alla rete e le iniziative a titolarit</em><em>à </em><em>locale, al fine di intensificare gli sforzi per colmare il divario di accesso all’energia.</em></p>
<p>Il Parlamento invita ad estendere l’attenzione della transizione energetica sugli <strong>aspetti relativi all’approvvigionamento di materie prime critiche</strong>, chiedendo una cooperazione globale che segua un <strong>approccio basato sui diritti lungo la catena del valore</strong>, basandosi sugli obiettivi e sui principi del gruppo di esperti del segretario generale delle Nazioni Unite sui minerali critici per la transizione energetica (copresieduto dall’Ue), e sottolineando l&#8217;importanza di <strong>rafforzare l&#8217;economia circolare</strong>.</p>
<p>Sul tema delle<strong> infrastrutture e l’innovazione (Goal 9), </strong>il Parlamento elogia i progressi compiuti complessivamente osservando che, tuttavia, tali <strong>progressi</strong> sono <strong>disomogenei tra i Paesi e le regioni,</strong> ritenendo dunque necessaria un&#8217;azione mirata per colmare tale divario e garantire la parità nei progressi per l’attuazione. Insiste sul fatto che <strong>i progetti infrastrutturali e di connettivit</strong><strong>à </strong><strong>devono contribuire alla creazione di valore locale</strong> e rispettare i principi di <strong>accessibilit</strong><strong>à</strong><strong> universale</strong> per garantire che gli stessi progetti infrastrutturali non creino nuovi ostacoli e che incoraggino la <strong>piena inclusione dei gruppi più vulnerabili</strong> e che siano sensibili alla dimensione di genere, con particolare attenzione agli investimenti digitali.</p>
<p>Chiede inoltre un approccio olistico per <strong>integrare la resilienza climatica in ogni fase del ciclo di vita delle infrastrutture</strong>, la promozione di soluzioni sostenibili per <strong>ridurre l’impronta ambientale delle imprese in tutti i settori,</strong> per un’industria  allineata agli obiettivi della neutralità climatica, della protezione dell&#8217;ambiente e della biodiversità e di una t<strong>ransizione giusta che non lasci indietro nessuno</strong>.</p>
<p>Sull’obiettivo per le <strong>città e le comunità sostenibili (Goal 11)</strong>, il Parlamento evidenzia la necessità di <strong>integrare l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici e la biodiversit</strong><strong>à </strong><strong>nella pianificazione urbana</strong> e di rafforzare le misure di resilienza nelle città, anche favorendo alloggi efficienti sotto il profilo energetico e resilienti ai cambiamenti climatici, <strong>ampliando le zone verdi</strong> per il ripristino degli ecosistemi, rafforzando la <strong>preparazione alle catastrofi</strong>, la prevenzione e la risposta alle stesse, e migliorando la gestione idrica e la protezione dalle alluvioni. Il Parlamento evidenzia inoltre l&#8217;importanza di garantire un <strong>uso efficiente del suolo</strong> e di limitare gli effetti negativi dell&#8217;espansione urbana incontrollata, al fine di proteggere gli ecosistemi e conseguire uno sviluppo urbano sostenibile.</p>
<p>A queste azioni deve combinarsi un’attenzione particolare alla <strong>lotta alle disuguaglianze nelle aree urbane</strong>. Il Parlamento mette in evidenza in proposito che i cambiamenti climatici, anche nei contesti urbani, colpiscono in modo sproporzionato le persone che si trovano in condizioni di fragilità o vulnerabilità. Invita dunque i governi e le autorità locali a garantire che gli investimenti siano distribuiti equamente, affrontando l&#8217;emarginazione, di <strong>garantire a tutti entro il 2030 l&#8217;accesso ad alloggi sostenibili e accessibili</strong> (sottolinenando che a livello planetario colpisce fino a tre miliardi di persone) e la <strong>disponibilità di servizi di base e di trasporto</strong> collettivo accessibili.</p>
<p>Sul tema della <strong>partnership per gli obiettivi</strong> (Goal 17), il Parlamento invita l&#8217;Ue a <em>continuare a sostenere il multilateralismo, un ordine internazionale basato sulle regole e il <strong>sostegno al sistema delle Nazioni Unite per fornire una leadership globale nell&#8217;attuazione dell&#8217;Agenda 2030 e colmare i vuoti lasciati da altri</strong>, costruendo nuove alleanze e rafforzando quelle esistenti, nonch</em><em>é </em><em>collaborando con partner globali per mobilitare i finanziamenti.</em></p>
<p>Particolare attenzione e preoccupazione viene espressa dal Parlamento in relazione alla <strong>carenza di finanziamenti</strong>, in particolare per le <strong>crisi del debito nei paesi a basso reddito e meno sviluppati</strong>, rispetto ai quali ne chiede l&#8217;<strong><em>alleviamento e la ristrutturazione </em></strong><em>tenendo conto, come primo passo, dei principi della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo in relazione alla promozione della concessione e dell&#8217;assunzione responsabile di prestiti sovrani e dei principi dell&#8217;Ocse in materia di sostenibilit</em><em>à </em><em>del debito,</em></p>
<p>Nel contesto, il Parlamento esorta l&#8217;Ue e gli Stati membri ad adoperarsi per garantire che siano destinati finanziamenti sufficienti al rispetto dell&#8217;impegno di spendere lo <strong>0,7 % del</strong><strong> Reddito Nazionale Lordo (Rnl) per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (Aps)</strong> e di fornire lo 0,2 % del Rnl sotto forma di Aps ai paesi meno sviluppati;</p>
<p>Per incrementare le risorse finanziarie con margini di bilancio più ampi per favorire investimenti molto più cospicui negli SDGs, il Parlamento pone l’attenzione anche ai negoziati in corso sulla creazione e l&#8217;attuazione di una <em>convenzione quadro delle Nazioni Unite sulla cooperazione fiscale internazionale</em>.</p>
<p>In relazione ai programmi di <strong>cooperazione allo sviluppo</strong>, il Parlamento evidenzia come questi dovrebbero includere <em>chiari meccanismi di valutazione d&#8217;impatto e un monitoraggio partecipativo che coinvolga le parti interessate locali.</em></p>
<p>Il Parlamento europeo chiede in particolare nelle sue conclusioni:</p>
<ul>
<li><strong><em>che l&#8217;Ue e gli Stati membri sviluppino piani di attuazione con scadenze concrete per il conseguimento degli SDGs</em></strong> fissando obiettivi ambiziosi anche oltre il 2030, e <strong>invita la Commissione europea a dare l&#8217;esempio</strong> e a elaborare una strategia globale accompagnata da un piano strutturato di attuazione degli SDGs;</li>
<li>di <strong><em>garantire la coerenza delle politiche</em></strong> per lo sviluppo ai sensi dell&#8217;articolo 208 Trattato sul Funzionamento dell’Ue, allo scopo di integrare gli aspetti economici, sociali e ambientali dello sviluppo sostenibile in tutte le fasi del ciclo di elaborazione delle politiche, per <strong>promuovere sinergie</strong> tra i vari ambiti strategici, di individuare e <strong>riconciliare i potenziali compromessi</strong> nonché di <strong>affrontare gli effetti di ricaduta internazionali delle politiche dell’Ue</strong>;</li>
<li>di <strong><em>creare, sostenere e proteggere lo spazio civico</em></strong> e di <strong><em>garantire che le organizzazioni della societ</em></strong><strong><em>à </em></strong><strong><em>civile, comprese le organizzazioni non governative locali, partecipino in modo significativo al conseguimento degli SDGs</em></strong> e ricevano <em>finanziamenti adeguati a lungo termine e flessibili</em>, in particolare nei Paesi in cui lo spazio civico si sta riducendo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_23.26.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 6 al 12 luglio</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Presidenza irlandese al Consiglio Ue: competitività, valori, sicurezza</title>
		<link>https://asvis.it/presidenza-irlandese-al-consiglio-ue-competitivita-valori-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79791</guid>

					<description><![CDATA[<p>Novità dal 22 giugno al 5 luglio: forza con l’unità, sviluppo sostenibile obiettivo prioritario per le politiche interne ed esterne dell’Ue, azioni per l’ambiente tutela della competitività e del benessere futuro dell’Ue.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 22 giugno al 5 luglio</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/presidenza-irlandese-al-consiglio-ue-competitivita-valori-sicurezza/">Presidenza irlandese al Consiglio Ue: competitività, valori, sicurezza</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guidata dal principio della “<strong>forza con l’unit</strong><strong>à</strong>” definito come “intramontabile”, <strong>l’Irlanda assume la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue per il periodo 1 luglio &#8211; 31 dicembre 2026</strong>.</p>
<p>Il <a href="https://irish-presidency.consilium.europa.eu/en/programme/programme-of-the-irish-presidency/">programma della presidenza irlandese</a> sintetizza in premessa che “l&#8217;attuale contesto globale è instabile e profondamente complesso. <strong>Molti fattori esterni sono al di fuori del nostro controllo. Tuttavia, in ambiti vitali, l&#8217;Europa dispone dei mezzi per agire con determinazione</strong>”.</p>
<p>Articola dunque in tre punti specifici le priorità della presidenza:</p>
<ul>
<li><strong>competitivit</strong><strong>à</strong>: promuovere la prosperità e il benessere</li>
<li><strong>valori</strong>: difendere i fondamenti imprescindibili della nostra Unione</li>
<li><strong>sicurezza</strong>: proteggere i nostri cittadini<strong> </strong></li>
</ul>
<h3><strong>Competitività</strong></h3>
<p>La presidenza irlandese struttura il suo programma sulla competitività richiamando gli obiettivi della <a href="https://asvis.it/accelerateeu-rispondere-alla-crisi-energetica-spingendo-la-decarbonizzazione">tabella di marcia &#8220;Un&#8217;Europa, un mercato”</a> e definendola come sua <strong>priorità fondamentale</strong>.</p>
<p>Le attività del Consiglio saranno guidate dai cinque pilastri strategici:</p>
<p><strong>1. Semplificazione delle norme</strong>, portando avanti i pacchetti di semplificazione <strong>omnibus</strong>.</p>
<p><strong>2. Un mercato unico più integrato</strong>, con l’impegno all’<strong>eliminazione delle barriere interne</strong>, promuovendo la t<strong>rasformazione digitale</strong>, garantendo <strong>parità di condizioni per le imprese</strong> che operano in tutta l’Ue, portando avanti le iniziative dell’<strong>Unione del Risparmio e degli Investimenti </strong>(vedi secondo punto della nostra <a href="https://asvis.it/il-consiglio-europeo-rilancia-il-suo-impegno-al-patto-sul-futuro-e-agli-sdgs">rubrica del 25.3.2025</a>), rafforzando la capacità dell&#8217;Europa di finanziare l&#8217;<strong>innovazione</strong> e di <strong>sostegno alle imprese</strong>, raggiungimento di un accordo nei negoziati trilaterali per l&#8217;<strong>euro digitale</strong>.</p>
<p>La presidenza irlandese elenca le iniziative chiave volte a rafforzare il mercato interno che porterà avanti durante il suo mandato quali: i negoziati su <a href="https://asvis.it/eu-inc-verso-un-regime-giuridico-unico-per-le-imprese-dellunione">Eu Inc.</a> (il cosiddetto 28° regime), la <strong>legge europea sull’acceleratore industriale</strong>, la <strong>legge europea sull’innovazione</strong>, il <strong>Chips Act 2.0,</strong> la proposta di “<strong>portafoglio europeo per le imprese</strong>”, l’annunciata proposta di <strong>legge sui prodotti europei</strong>.</p>
<p><strong>3. Promozione di un commercio forte</strong>, rafforzando le relazioni commerciali dell’Ue con partner globali affidabili e diversificando i nostri mercati, inclusa l’attuazione dell&#8217;<strong>agenda Ue-Usa</strong>, portando avanti il programma della Comunicazione congiunta del dicembre 2025 sul <strong>rafforzamento della sicurezza economica</strong> (vedi secondo punto della nostra <a href="https://asvis.it/agenda-dellue-per-le-citta-guida-alla-crescita-e-alla-prosperita">rubrica del 9.12.2025</a>).</p>
<p><strong>4. Transizione energetica</strong>: priorità al <strong>rafforzamento della sicurezza</strong> dell’approvvigionamento energetico europeo e sviluppo di sistemi energetici sostenibili e accessibili, accelerando la transizione verso l&#8217;energia pulita, l’<strong>elettrificazione</strong> e l&#8217;eliminazione graduale della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili <strong>verso l’obiettivo zero emissioni nette entro il 2050</strong>. Allo scopo sarà sviluppato il <strong>pacchetto reti europee </strong>(vedi secondo punto della nostra <a href="https://asvis.it/conseguire-gli-obiettivi-ambientali-europei-semplificando-le-regole">rubrica del 16.12.2025</a>), promossa l’adozione del prossimo <strong>pacchetto sicurezza energetica</strong>, portata avanti la discussione sulle <strong>proposte per la</strong> <strong>tassazione dell&#8217;energia</strong> e sugli oneri di rete.</p>
<p><strong>5. Digitale/IA</strong>: rafforzamento delle capacità dell&#8217;Ue nel cloud computing e nell’IA promuovendo il ruolo dell&#8217;Unione per una <strong>governance digitale responsabile</strong>. Durante il semestre di presidenza è annunciata la convocazione di governi e parti interessate per un <strong>vertice sull&#8217;AI</strong>.</p>
<h3><strong>Valori</strong></h3>
<p>Richiamando i <strong>valori sanciti nei trattati europei</strong>, la presidenza irlandese espressamente riafferma il ruolo centrale dell’Ue nel sostegno a un multilateralismo basato su regole, a rilanciare gli impegni verso gli <strong>Obiettivi di sviluppo sostenibile</strong>, all&#8217;attuazione dell&#8217;<strong>Accordo di Parigi sul clima</strong> e nel dare seguito all&#8217;<strong>impegno di Siviglia sul finanziamento dello sviluppo</strong>, riconoscendo l&#8217;interdipendenza di queste agende.</p>
<p>La presidenza fornirà una piattaforma per <strong>discussioni strategiche sul futuro della cooperazione allo sviluppo e sulla persistente sfida della povert</strong><strong>à</strong>, riconoscendo che l&#8217;Ue e i suoi Stati membri sono oggi il maggiore fornitore al mondo di aiuti pubblici allo sviluppo.</p>
<p>In relazione ai conflitti e alle crisi umanitarie, s’impegna in particolare a <strong>rafforzare il sostegno dell&#8217;Unione all&#8217;Ucraina</strong> di fronte alla guerra di aggressione illegale della Russia.</p>
<p>Sulla <strong>crisi in Medio Oriente</strong>, nel conflitto tra israeliani e palestinesi, la presidenza riafferma l&#8217;impegno dell&#8217;Ue a favore della <strong>soluzione dei due Stati</strong>, a rafforzare le relazioni con il <strong>Consiglio di cooperazione del Golfo</strong> (Ccg), anche attraverso il vertice di Riyadh programmato per ottobre 2026, al sostegno per il ripristino della pace e la difesa della <strong>sovranit</strong><strong>à territoriale ed economica del Libano</strong>.</p>
<p>La presidenza irlandese fornirà una piattaforma per discussioni strategiche sul futuro della cooperazione allo sviluppo e sulla persistente sfida della povertà, riconoscendo che l&#8217;Ue e i suoi Stati membri sono oggi il maggiore fornitore al mondo di aiuti pubblici allo sviluppo.</p>
<p>Oltre all’azione esterna, gli impegni relativi ai “valori” sono declinati dalla presidenza irlandese all’interno del programma di diversi consigli dei ministri europei quali “giustizia e affari interni”, “occupazione, politiche sociali e salute, consumatori, “educazione, giovani, cultura e sport”.</p>
<p>Gli impegni della presidenza irlandese prendono dunque in carico lo sviluppo dei quadri strategici dello “<a href="https://asvis.it/cultura-democrazia-partecipazione-nuove-strategie-dellue">scudo europeo per la democrazia</a>” e la “strategia dell&#8217;Ue per la società civile”, sottolineando l&#8217;importanza di <strong>garantire che le politiche e i processi decisionali dell&#8217;Ue siano basati sulle opinioni dei nostri cittadini e della societ</strong><strong>à civile</strong>.</p>
<p>Saranno sostenute le iniziative volte a realizzare gli impegni per <strong>ridurre il numero di persone a rischio di povert</strong><strong>à</strong> (nel quadro della <a href="https://asvis.it/strategia-anti-poverta-dellunione-europea">strategia europea anti-povertà</a>) e migliorare l&#8217;inclusione sociale in tutta l’Ue anche attraverso il r<strong>afforzamento della garanzia europea per l’infanzia</strong>, impegnandosi a migliorare le condizioni e i risultati per i bambini svantaggiati, con particolare attenzione al sostegno alla genitorialità.</p>
<p>La presidenza s’impegna inoltre a <strong>promuovere una</strong> <strong>decisione a livello Ue sull&#8217;et</strong><strong>à digitale della maggiore et</strong><strong>à</strong>, sottolinenando l&#8217;importanza di misure di verifica dell&#8217;età solide e rispettose della privacy, ma anche l&#8217;ascolto del punto di vista dei bambini su cosa renda sicuro un mondo online.</p>
<p>Altri impegni riguardano le agende dell’<strong>Unione dell’uguaglianza</strong>, per la parità di genere, per le persone Lgbtiq, per la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica dell’Ue, per il contrasto al razzismo in tutte le sue forme. Nello specifico, la presidenza irlandese annuncia che si farà promotrice degli sforzi volti a <strong>migliorare la raccolta, l&#8217;analisi e l&#8217;utilizzo dei dati sull&#8217;uguaglianza</strong> e si impegnerà a sostenere lo sviluppo da parte della Commissione di una raccomandazione sui dati relativi all’uguaglianza.</p>
<p>Sull’<strong>occupazione di qualità</strong>, la presidenza irlandese metterà in evidenza le principali iniziative europee in materia di occupazione, tra cui la tabella di marcia e la <strong>legge per un lavoro di qualit</strong><strong>à</strong>, e il prossimo pacchetto sulla mobilità equa del lavoro.</p>
<p>L’Irlanda sottolinea come <strong>la salute e il benessere della popolazione rappresentano il fondamento essenziale per la sicurezza e la competitivit</strong><strong>à europea. </strong>La presidenza s’impegna a mettere in evidenza come l&#8217;innovazione nei sistemi sanitari e nelle scienze della vita apporti benefici ai cittadini europei, prevedendo inoltre l’integrazione della “<strong>salute mentale in tutte le politiche” </strong>quale parte costitutiva della resilienza, della preparazione alle crisi e della gestione delle minacce sanitarie transfrontaliere.</p>
<p>In particolare sulle <strong>politiche giovanili</strong>, la presidenza annuncia che proporrà due serie di conclusioni del Consiglio: una sul tema dell&#8217;informazione e del dialogo costruttivo e la seconda sulla promozione di spazi sicuri per i giovani in Europa.</p>
<p>La presidenza s’impegna “<strong>affinch</strong><strong>é il Quadro Finanziario Pluriennale (Qfp) continui a promuovere e tutelare i valori sanciti dai Trattati dell&#8217;Ue e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue</strong>”. Specificamente indica l’impegno affinché l’avanzamento della parità di genere sia al centro di tutti gli aspetti del Qfp, e in particolare dei nuovi strumenti quali il Fondo europeo per la competitività e lo Strumento Europa globale.</p>
<p>L’obiettivo sarà quello di fornire al Presidente del Consiglio europeo una <strong>base negoziale sufficientemente avanzata affinch</strong><strong>é i leader dell&#8217;Ue possano prendere le decisioni necessarie sul futuro finanziamento dell&#8217;Unione entro il 2026</strong>.<strong> </strong></p>
<h3><strong>Sicurezza</strong></h3>
<p>Considerando le attuali sfide geopolitiche, le guerre in corso e “l&#8217;evoluzione di nuove minacce e nuove forme di guerra”, la presidenza irlandese si impegna a promuovere misure che contribuiscano al <strong>rafforzamento della sicurezza e della difesa europea</strong>, attraverso le misure delineate nel Libro bianco sul futuro della difesa europea e nella relativa <strong>tabella di marcia per la prontezza della difesa al 2030</strong> (vedi terzo punto della nostra <a href="https://asvis.it/il-consiglio-europeo-rilancia-il-suo-impegno-al-patto-sul-futuro-e-agli-sdgs">rubrica del 25.3.2025</a>), nonché sugli appalti per la difesa. Allo scopo sarà promossa una stretta cooperazione con gli Stati non appartenenti all&#8217;Ue che condividono i nostri stessi valori, le Nazioni Unite, l&#8217;Osce e la Nato.</p>
<p>In seno all&#8217;Unione, saranno promosse misure volte a facilitare una maggiore cooperazione transfrontaliera nella <strong>lotta contro la criminalit</strong><strong>à organizzata</strong> e per contrastare il traffico di migranti e il traffico di armi da fuoco. La presidenza irlandese si concentrerà anche sulla piena attuazione del <a href="https://asvis.it/stato-dattuazione-del-patto-europeo-migrazione-e-asilo">patto su migrazione e asilo</a><strong>,</strong> dando “priorità all&#8217;attuazione delle misure e all&#8217;avanzamento della legislazione per <strong>agevolare i rimpatri dei migranti</strong> e alla digitalizzazione dei rimpatri”.</p>
<p>La presidenza s’impegna a promuovere la <strong>nuova strategia di sicurezza europea</strong> che verrà lanciata durante il suo mandato. Particolare attenzione sarà dedicata nella <strong>risposta alla manipolazione e all&#8217;interferenza di informazioni straniere</strong> (Fimi) e sulle minacce che le attività ibride pongono alle <strong>infrastrutture critiche</strong>.</p>
<p>Altri aspetti di sicurezza riguardano l’impegno nella <strong>risposta all&#8217;accelerazione degli impatti dei cambiamenti climatici a livello europeo e internazionale</strong>, anche nell&#8217;ambito delle pertinenti conferenze delle Nazioni Unite.</p>
<h3><strong>Programma del Consiglio Ambiente</strong></h3>
<p>Gli aspetti relativi all’ambiente sono approfonditi nella parte di programma affidata al Consiglio dei ministri sull’Ambiente che integra di fatto <strong>aspetti trasversali </strong>alle tre priorità del programma.</p>
<p>In termini generali, la presidenza intende <strong>garantire che lo sviluppo sostenibile sia un obiettivo prioritario per le politiche interne ed esterne dell’Ue</strong>: la considerazione delle dimensioni economiche, sociali, ambientali e di governance è fondamentale per la sicurezza e la competitività dell&#8217;Unione europea, tutelando al contempo il benessere futuro dell&#8217;Ue e dei suoi cittadini.</p>
<p>Vengono annunciati impegni per la promozione di <strong>iniziative di sensibilizzazione</strong> ambientale, il sostegno a una transizione equa e a comportamenti ambientalmente sostenibili, il rafforzamento della resilienza idrica, l&#8217;inversione della perdita di biodiversità e il progresso verso un ambiente a zero inquinamento.</p>
<p>In particolare, la presidenza irlandese sottolinea come <strong>proteggendo, ripristinando e valorizzando la biodiversit</strong><strong>à e l&#8217;ambiente naturale, l&#8217;Unione può contribuire a mitigare la minaccia dei cambiamenti climatici e a tutelare il benessere futuro dell&#8217;Ue e dei suoi cittadini</strong>.</p>
<p>Un compito centrale sarà il sostegno del Consiglio dei ministri dell’Ambiente all’annunciata <strong>legge sull&#8217;economia circolare</strong> basata sul <a href="https://asvis.it/il-nuovo-piano-ue-2025-2030-per-la-produzione-circolare-e-sostenibile">secondo piano d&#8217;azione per l&#8217;economia circolare</a>.</p>
<p>Nel quadro internazionale la presidenza irlandese si impegna inoltre a costruire un consenso tra gli Stati membri per l&#8217;adozione di uno strumento giuridicamente vincolante sulla <strong>messa al bando della plastica</strong>, un mandato negoziale condiviso per la  <a href="https://www.cbd.int/meetings/COP-17">Cop 17 sulla biodiversità</a> in programma ad ottobre, una posizione di leadership europea per la <a href="https://www.copantalya.com/it/">Cop 31 sul clima</a> di novembre, una posizione condivisa in vista della <a href="https://sdgs.un.org/conferences/water2026">Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua</a> di dicembre 2026.</p>
<p>Inoltre, al fine di colmare il divario finanziario in materia di biodiversità, uno degli obiettivi principali che annuncia la presidenza irlandese è anche quello di portare avanti il dibattito sui <strong>crediti per la biodiversit</strong><strong>à</strong>, sviluppando principi relativi all&#8217;integrità ecologica, alle garanzie sociali e alla prevenzione del greenwashing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_22.6.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulta la rassegna dal 22 giugno al 5 luglio</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/presidenza-irlandese-al-consiglio-ue-competitivita-valori-sicurezza/">Presidenza irlandese al Consiglio Ue: competitività, valori, sicurezza</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Le nuove raccomandazioni della Commissione europea sul decennio digitale</title>
		<link>https://asvis.it/le-nuove-raccomandazioni-della-commissione-europea-sul-decennio-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79788</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settimana 15-21/6. Dichiarazioni dei leader al G7 in Francia. Conclusioni del Consiglio europeo. Relazione sul decennio digitale: progressi incoraggianti ma insufficienti, nuove raccomandazioni anche per l’Italia.</p>
<p>Consulta la rassegna dal 15 al 21 giugno</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricca di avvenimenti e novità è stata la scorsa settimana di attività delle alte istituzioni dell’Unione europea, con il coinvolgimento dei Capi di Stato e di governo degli Stati membri sia alla riunione del <strong>G7 di </strong><strong>Évian</strong> che alla riunione del <strong>Consiglio europeo</strong>. Nel frattempo si è tenuta anche la <strong>sessione plenaria del Parlamento europeo</strong>, e la Commissione europea ha adottato, in particolare, la <strong>relazione 2026 sul decennio digitale</strong>, atto fondamentale di ricognizione e d’indirizzo per la transizione digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>G7 di </strong><strong>Évian, 15-17 giugno</strong></p>
<p>Alla <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/17/g7-leaders-joint-statements-evian-france-16-june-2026/">riunione del G7</a>, quest&#8217;anno sotto la <strong>guida della presidenza francese</strong>, tenutasi ad Évian dal 15 al 17 giugno, sono stati trattati diversi argomenti centrali dall’attuale risposta alla crisi geopolitica alla tutela della salute, e sono stati adottate le seguenti nove dichiarazioni:</p>
<ul>
<li>per <strong>partnership internazionali</strong> reciprocamente convenienti;</li>
<li>per la lotta contro il <strong>cancro</strong>;</li>
<li>per una risposta coordinata allo scoppio dell’epidemia di <strong>ebola Bundibugyo</strong>;</li>
<li>sulle <strong>questioni geopolitiche</strong>;</li>
<li>per affrontare il <strong>traffico di migranti</strong>;</li>
<li>per la lotta contro il <strong>traffico di droga</strong>;</li>
<li>per uno <strong>spazio digitale sicuro per i minori</strong>;</li>
<li>per una <strong>crescita bilanciata, durevole e resiliente</strong>;</li>
<li>per assicurare catene di approvvigionamento di <strong>materie prime critiche.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consiglio europeo, 18-19 giugno</strong></p>
<p>Come riportato nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/2qgg0dai/it-20260619-european-council-conclusions.pdf">conclusioni</a> adottate, Il Consiglio europeo ha trattato in particolare i temi delle aree di conflitto (Ucraina, Gaza/Cisgiordania, Libano), il prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, difesa e sicurezza europee, migrazione, droghe illecite, allargamento dell’Ue.</p>
<p>Sulla <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/19/european-council-conclusions-on-competitiveness-and-global-economic-challenges/">competitività e sfide economiche globali</a> sono state adottate conclusioni specifiche facendo il punto sui progressi registrati in merito all’agenda &#8220;<strong>un&#8217;Europa, un mercato</strong>&#8221; e alla sua realizzazione in linea con la <a href="https://commission.europa.eu/document/download/5445de81-9481-4335-9902-9756159ba614_en?filename=one-europe-one-market-roadmap.pdf">tabella di marcia</a> interistituzionale del 24 aprile (vedi nostra <a href="https://asvis.it/accelerateeu-rispondere-alla-crisi-energetica-spingendo-la-decarbonizzazione">rubrica del 28.4.2026</a>) con riferimento alla <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/18/a-solid-start-first-progress-report-on-the-one-europe-one-market-roadmap/">prima relazione</a> sullo stato dei lavori contestualmente presentata.</p>
<p>Nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/19/remarks-by-president-antonio-costa-at-the-press-conference-following-the-european-council-meeting-of-18-19-june-2026/">conferenza stampa</a> tenutasi a seguito della riunione, il presidente <strong>Ant</strong><strong>ónio Costa</strong> ha rimarcato la necessità di mantenere fermo l’impegno a<strong> far sì che il nuovo bilancio a lungo termine sia gi</strong><strong>à a regime all&#8217;inizio del 2028</strong> chiudendo gli accordi per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 entro l’anno, con particolare attenzione alla definizione degli accordi sulle risorse proprie dell’Unione. Sull’argomento sarà la prossima presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue che dovrà sviluppare il lavoro portato avanti dalla presidenza cipriota il cui mandato semestrale è in scadenza a fine giugno. Le decisioni dovranno essere assunte dal Consiglio europeo per la prossima riunione di ottobre 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Relazione 2026 sul decennio digitale</strong></p>
<p>La Commissione europea ha presentato il 17 giugno la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM:2026:288:FIN&amp;qid=1781799567494">relazione annuale sul decennio digitale</a>. Si tratta di un importante <strong>atto ricognitivo dei risultati raggiunti e di visione prospettica </strong>integrando tutte le nuove politiche sul digitale e l’IA introdotte più di recente e successivamente all’adozione del <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/dec/2022/2481/oj">programma digitale dell’Unione al 2030</a> formalmente adottato il 14 dicembre 2022. Alla <strong>relazione generale sull’Ue</strong> nel suo insieme si accompagnano le <strong>relazioni per ciascun Stato membro</strong>, inclusa la formulazione di raccomandazioni specifiche.</p>
<p>La Commissione europea descrive la situazione di contesto attuale riportando che <em>l&#8217;Ue si trova ad affrontare una combinazione di sfide consolidate ed emergenti per la sua prosperit</em><em>à economica e sociale, la sua competitivit</em><em>à e la sua indipendenza strategica. <strong>Il rapido cambiamento tecnologico, l&#8217;intensificarsi della concorrenza globale, le tensioni geopolitiche e l&#8217;aumento dei rischi per la sicurezza accrescono l&#8217;importanza strategica delle politiche digitali</strong>. La trasformazione digitale non è più solo una questione di innovazione e produttivit</em><em>à; è sempre più legata anche alla <strong>resilienza, alla sicurezza e alla stabilit</strong></em><strong><em>à democratica, in linea con i valori dell&#8217;Ue</em></strong><em>.</em></p>
<p>Dal successo della trasformazione digitale in larga parte dipenderà il superamento delle sfide al centro delle preoccupazioni dell’Ue. Allo scopo, evidenzia la Commissione, <strong><em>è necessario attuare </em>un <em>processo che coinvolga l&#8217;intera societ</em></strong><strong><em>à</em></strong><em>, a sostegno della competitivit</em><em>à, della resilienza e della sicurezza, riducendo al contempo le dipendenze eccessive e rafforzando la sovranit</em><em>à tecnologica dell&#8217;Ue.</em> Ciò richiede interventi lungo tutta la catena digitale: dall’istruzione di base, alla ricerca e all&#8217;innovazione, all&#8217;espansione industriale, alla realizzazione delle infrastrutture, all&#8217;adozione di processi di trasformazione digitale in tutta l&#8217;economia, all&#8217;efficace digitalizzazione del settore pubblico, allo sviluppo delle competenze e delle garanzie necessarie per <strong>assicurare che la trasformazione digitale sia a beneficio dei cittadini</strong>.</p>
<p>Sui progressi compiuti dal 2022 con l’adozione formale del programma digitale del decennio, la Commissione, osservando i risultati, valuta che <strong><em>sebbene siano stati compiuti progressi tangibili, questi rimangono insufficienti per raggiungere gli obiettivi dell&#8217;Ue</em></strong> ed affrontare le sfide sopra menzionate.</p>
<p>Il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione richiederà un&#8217;azione coordinata su più fronti, che la Commissione così delinea e sviluppa puntualmente nella sua relazione annuale:</p>
<ul>
<li><strong>potenziare le capacit</strong><strong>à industriali nazionali</strong> e l&#8217;autonomia nelle fasi chiave della catena di fornitura delle tecnologie digitali, progredendo verso un <strong>ecosistema tecnologico europeo completo</strong> e ampliando al contempo la scelta per i consumatori nel mercato unico digitale europeo;</li>
<li><strong>garantire la fornitura </strong>di tecnologie digitali alla base della competitività europea, <strong>riducendo la dipendenza</strong> da un singolo fornitore o da un numero limitato di fornitori extra-Ue;</li>
<li><strong>acquisire il controllo sulle infrastrutture dati e sui dati critici</strong>, sviluppando al contempo la capacità di sfruttarli efficacemente;</li>
<li><strong>definire gli standard per le tecnologie strategiche chiave</strong>, affrontare i rischi giurisdizionali per i dati e la fornitura di servizi digitali e <strong>salvaguardare la capacit</strong><strong>à dell’Ue di regolamentare in linea con i suoi valori</strong>;</li>
<li><strong>rafforzare le competenze</strong> è la <strong>disponibilità dei talenti</strong> con particolare riferimento ai settori in cui sono presenti le maggiori carenze.</li>
</ul>
<p>Le <strong>raccomandazioni orizzontali per tutti gli Stati membri</strong> sono indicate in un <a href="https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:b397c30e-6a63-11f1-ae88-01aa75ed71a1.0001.02/DOC_2&amp;format=PDF">corposo allegato</a> alla Comunicazione quadro che approfondisce l’analisi dei dati e le diverse iniziative strategiche lanciate dall’Ue e i correlati atti legislativi europei già adottati e in programma. Tra i punti viene anche raccomandata la <strong>promozione della transizione digitale verde</strong> <strong>integrando la sostenibilit</strong><strong>à nelle politiche, negli investimenti e nei quadri di governance digitali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La relazione sull’Italia sul decennio digitale</strong></p>
<p>La <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/digital-decade-2026-country-reports">valutazione dell’Italia</a> da parte della Commissione europea riconosce positivamente i risultati raggiunti nella transizione digitale ma segnala anche le criticità e gli ambiti dove sono necessari sforzi più decisivi.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia risulta aver compiuto notevoli progressi nella digitalizzazione negli ultimi anni</strong>, in particolare nella diffusione della fibra ottica fino alla sede del cliente (Fttp), nella digitalizzazione delle Pmi e nell&#8217;adozione del cloud e dell&#8217;analisi dei dati. <strong>Sulla base di diversi parametri, l&#8217;Italia supera la media Ue.</strong> La Commissione valuta che il nostro Paese beneficia inoltre di solide basi industriali e di ricerca e possiede risorse in tecnologie strategiche, in particolare semiconduttori, calcolo ad alte prestazioni e tecnologia quantistica. I servizi pubblici digitali dell’Italia sono ben sviluppati, inclusi la diffusione dell’identità digitale avanzata e lo sviluppo di sistemi di sanità digitale.</p>
<p><strong>Nonostante una crescita promettente, persistono però debolezze strutturali, tra cui la bassa copertura Fttp nelle aree rurali e un&#8217;adozione e integrazione disomogenea delle tecnologie avanzate nelle attivit</strong><strong>à aziendali. Le competenze digitali di base restano inferiori alla media Ue </strong>(54,3% contro 60,4% della media Ue) e <strong>lontano resta l’obiettivo minimo dell’80% al 2030</strong>.   Inoltre la <strong>persistente carenza di competenze specialistiche in Ict</strong> (3,8% della forza lavoro contro la media Ue del 5%) ostacola la capacità delle imprese nel conseguire innovazione e aumenti di produttività, restando inoltre lontano l’obiettivo al 2030 del circa 8,4% al 2030 della forza lavoro specialistica in Ict che l’Italia si è dato, già inferiore al 10% circa fissato per l’Ue.</p>
<p>La Commissione mette in evidenza che <strong>queste carenze</strong><strong> ampliano le disuguaglianze</strong> e frammentano l&#8217;ecosistema digitale nazionale, precisando che <strong><em>tali carenze compromettono la competitivit</em></strong><strong><em>à dell&#8217;Italia</em></strong><em>, soprattutto nei settori ad alto valore aggiunto dove la scalabilit</em><em>à e l&#8217;innovazione sono cruciali</em>.</p>
<p>In particolare il <strong>limitato livello di adozione dell&#8217;IA</strong>, unito alla debole integrazione strategica dell&#8217;Ia nelle imprese, riduce la produttività e la competitività delle aziende, in particolare delle Pmi, precisando come queste costituiscono la maggior parte del panorama imprenditoriale italiano. I <strong>limitati progressi nella scalabilit</strong><strong>à delle start-up</strong> riflettono anche una sfida più ampia nella commercializzazione della ricerca e nel raggiungimento di una presenza sul mercato globale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>raccomandazioni per l’Italia</strong> come sintetizzate dalla Commissione, sono dunque le seguenti:</p>
<ul>
<li>Connettività: <strong>sostenere la diffusione dell&#8217;infrastruttura in fibra ottica</strong> fino alla sede del cliente (Fttp) su tutto il territorio nazionale e combinare il supporto infrastrutturale con misure di adozione e di gestione dello spettro per progredire verso una rete interamente in fibra. In particolare, <strong>colmare il persistente divario nella copertura Fttp nelle aree rurali</strong> e <strong>garantire la continuit</strong><strong>à degli investimenti pubblici nello sviluppo delle reti fisse e mobili</strong>. Promuovere la <strong>diffusione delle reti 5G SA</strong> (standalone) e al contempo abilitare casi d&#8217;uso avanzati. Inoltre, sfruttare l&#8217;imminente scadenza dei diritti di utilizzo per negoziare condizioni favorevoli agli investimenti. Continuare a <strong>migliorare i collegamenti ad alta capacit</strong><strong>à con le isole</strong>.</li>
<li><strong>specialisti Ict e competenze digitali di base</strong>: <strong>rafforzare l&#8217;offerta</strong> di specialisti Ict e <strong>colmare il divario</strong> nelle competenze digitali di base, con particolare attenzione alle persone con un basso livello di istruzione formale o senza istruzione, combinando azioni in materia di istruzione iniziale, formazione continua e infrastrutture per l&#8217;inclusione digitale (ad esempio, consolidando la Rete di Servizi di Facilitazione Digitale come componente permanente dell&#8217;infrastruttura nazionale per l&#8217;inclusione digitale). Intensificare gli sforzi per migliorare e riqualificare le competenze sia nel settore privato che in quello pubblico, in particolare nei settori strategici (ad es. quantistico, semiconduttori, IA), e per aumentare la partecipazione delle donne agli studi e alle carriere nel settore Ict.</li>
<li><strong>IA: accelerare le azioni per rendere operativo il quadro nazionale di governance dell&#8217;intelligenza artificiale,</strong> in particolare sostenendo l&#8217;adozione dell&#8217;IA da parte delle imprese, soprattutto Pmi, garantendo al contempo uno stretto coordinamento tra le iniziative e le parti interessate. Promuovere i casi d&#8217;uso dell&#8217;IA nei settori strategici (ad es. manifatturiero e robotica), in linea con le priorità e le iniziative più ampie dell&#8217;Ue. Rafforzare i centri di eccellenza nell&#8217;IA, le attività di ricerca e sviluppo e le relative tecnologie abilitanti, mantenendo al contempo forti legami con l’industria.</li>
<li><strong>tecnologie quantistiche: rafforzare l&#8217;ecosistema</strong> quantistico italiano sostenendo lo sviluppo e l&#8217;adozione industriale delle tecnologie quantistiche e consolidando i legami tra gli attori industriali, sfruttando al contempo i punti di forza regionali emergenti per sostenere le attività Promuovere la collaborazione tra il mondo accademico e l&#8217;industria e integrare le infrastrutture nazionali nell&#8217;ecosistema quantistico dell&#8217;Ue (ad esempio, attraverso una partecipazione costante all&#8217;impresa comune EuroHPC e l&#8217;allineamento con la futura legge europea sulle tecnologie quantistiche).</li>
<li>s<strong>emiconduttori: consolidare la posizione dell&#8217;Italia nella catena del valore</strong> dei semiconduttori, finalizzando il quadro strategico e migliorando il coordinamento dell&#8217;ecosistema, garantendo al contempo la complementarità con le capacità e le iniziative a livello Ue. Rafforzare il coordinamento tra centri di ricerca, università e industria e fornire supporto, in particolare alle Pmi (ad esempio, attraverso infrastrutture condivise, linee pilota e servizi di trasferimento tecnologico). Continuare a promuovere lo sviluppo e l&#8217;utilizzo della linea pilota per semiconduttori a banda larga attraverso un&#8217;efficace collaborazione transfrontaliera.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa-_21.26.pdf">Consulta la rassegna dal 15 al 21 giugno</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/le-nuove-raccomandazioni-della-commissione-europea-sul-decennio-digitale/">Le nuove raccomandazioni della Commissione europea sul decennio digitale</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strategie europee per le isole e le comunità costiere</title>
		<link>https://asvis.it/strategie-europee-per-le-isole-e-le-comunita-costiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[FATTO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asvis.it/?p=79785</guid>

					<description><![CDATA[<p>Novità dall’8 al 15 giugno. La Commissione europea lancia due nuove strategie olistiche per sbloccare il potenziale economico e sociale delle comunità insulari e costiere, con visione a lungo termine.</p>
<p>Consulta la rassegna dall’8 al 15 giugno</p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/strategie-europee-per-le-isole-e-le-comunita-costiere/">Strategie europee per le isole e le comunità costiere</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 giugno la Commissione europea ha adottato <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1318">due specifiche strategie</a>, una per le <strong>isole</strong> e una per le <strong>comunit</strong><strong>à </strong><strong>costiere</strong> dell’Unione europea, definendo per la prima volta un approccio europeo coordinato per sostenere entrambi i tipi di territori con l’intento di sbloccarne il potenziale a lungo termine.</p>
<p>Non per caso le strategie sono state <strong>elaborate e presentate in parallelo</strong> essendo tra loro complementari ed entrambe collegate anche al <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:52025DC0281">patto europeo sugli oceani</a> adottato dalla Commissione europea il 5 giugno 2025.</p>
<p>Queste nuove strategie integrano un quadro di misure che include anche la <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/08/member-states-approve-conclusions-on-eu-ports-strategy/">strategia europea per i porti</a> e la <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/06/08/council-approves-conclusions-on-the-eu-maritime-industrial-strategy/">strategia per l’industria marittima</a>, presentate dalla Commissione il 4 marzo di quest’anno e appena accolte con assenso del Consiglio dell’Unione europea lo scorso 8 giugno.</p>
<p>La Commissione riflette sulle peculiarità delle comunità delle isole e delle coste evidenziando i seguenti dati:</p>
<ul>
<li><strong>17 milioni di persone</strong> vivono in oltre 4 mila <strong>isole</strong> in 16 Stati membri dell&#8217;Ue;</li>
<li><strong>95 milioni di persone</strong> (sul totale di 450 milioni di residenti nell’Ue) vivono lungo i 70 mila km di <strong>coste</strong> dell&#8217;Ue e nelle zone costiere di 22 Stati membri dell&#8217;Ue.</li>
</ul>
<p>I quadri strategici adottati propongono un <strong>approccio olistico</strong> affrontando in modo integrato gli aspetti relativi all&#8217;economia, alla connettività e ai trasporti, all&#8217;energia, all&#8217;ambiente, alla demografia e alla sicurezza, con l&#8217;obiettivo di <strong>trasformare le sfide cui devono far fronte questi territori in opportunit</strong><strong>à</strong>. Ciò mira a garantire le loro esigenze specifiche di queste comunità siano pienamente rispecchiate nelle proposte future e allineate alle più ampie priorità dell’Ue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Strategia dell’Ue per le isole</strong></p>
<p>La <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0520&amp;qid=1781349017185">strategia per le isole</a>  parte da questa premessa: <em>le isole, come tutti gli altri territori europei, si trovano ad affrontare delle sfide. Tuttavia, l&#8217;impatto è spesso aggravato da una condizione specifica: l’</em><em>insularit</em><em>à</em><em>. Questo è ciò che chiamiamo il <strong>costo dell&#8217;insularit</strong></em><strong><em>à</em></strong><em>. Ed è un costo che milioni di cittadini e imprese dell&#8217;Ue pagano ogni giorno, semplicemente per il luogo in cui vivono e operano, con conseguenti effetti negativi strutturali e a lungo termine sul loro reddito e sulla loro competitivit</em><em>à</em><em>.</em></p>
<p>Come spiegato in maggior dettaglio, <strong>l’insularità limita la capacit</strong><strong>à </strong><strong>di crescita sostenibile e di resilienza</strong>, allo stesso tempo, le specificità territoriali, il patrimonio culturale e l&#8217;ambiente naturale delle isole offrono <strong>opportunit</strong><strong>à </strong><strong>significative e diversificate</strong>. I costi dei trasporti possono superare i parametri di riferimento della terraferma anche del 300% in alcuni casi, la spesa pubblica locale pro capite può essere superiore del 30-50% e i prezzi delle case possono essere superiori del 75-130%. Oltre agli impatti finanziari, l&#8217;insularità crea anche <strong>costi non di mercato</strong>, come tempi di percorrenza più lunghi e un accesso ridotto ai servizi essenziali, che possono abbassare il tenore di vita e la competitività.</p>
<p>A fronte di ciò la risposta della strategia mira a integrare le esigenze delle isole e a riflettere le sfide che devono affrontare in politiche più ampie dell&#8217;Ue adattate alle loro esigenze specifiche, con una serie di misure strutturate attorno a <strong>quattro pilastri chiave:</strong></p>
<ul>
<li>Sviluppo <strong>economico, connettivit</strong><strong>à</strong><strong>, competitivit</strong><strong>à </strong><strong>e innovazione: </strong>promozione dell&#8217;imprenditorialità, diversificazione delle economie locali, turismo sostenibile e digitalizzazione, affrontare i divari di connettività che limitano l&#8217;attività economica e la vita delle isole.</li>
<li>Sicurezza <strong>energetica, protezione dell&#8217;ambiente e resilienza ai cambiamenti climatici: </strong>accelerazione della decarbonizzazione, investimenti in energie rinnovabili, adattamento ai cambiamenti climatici, protezione e ripristino della biodiversità.</li>
<li><strong>Comunit</strong><strong>à </strong><strong>e demografia:</strong> rafforzare i servizi pubblici, l&#8217;assistenza sanitaria, l’accessibilità economica degli alloggi, l&#8217;istruzione e l&#8217;inclusione sociale per invertire lo spopolamento e trattenere i giovani.</li>
<li><strong>Sicurezza e preparazione alle crisi: </strong>rafforzare la resilienza alle catastrofi naturali legate alla crisi climatica, ai rischi marittimi e ad altre minacce emergenti.</li>
</ul>
<p>Gli Stati membri sono invitati a includere nei loro futuri <strong>piani di partenariato nazionali e regionali misure mirate per lo sviluppo delle isole</strong><strong><u> </u></strong>osservando l’approccio olistico della strategia.</p>
<p>La Commissione specifica che la revisione intermedia della politica di coesione sta riorientando oltre 1,5 miliardi di euro a sostegno delle priorità strategiche nei territori insulari. Inoltre, guardando al futuro, la proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale rafforzerà ulteriormente le risorse che potranno essere dedicate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Strategia dell&#8217;Ue per comunit</strong><strong>à </strong><strong>costiere resilienti, prospere e vivibili</strong></p>
<p>La <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52026DC0530&amp;qid=1781349017185">strategia per le comunità costiere</a> sottolinea in premessa come i territori costieri siano essenziali per il commercio marittimo, il turismo, la pesca, le energie rinnovabili, il patrimonio culturale e la sicurezza, poiché molte di esse rappresentano i confini marittimi dell&#8217;Ue.</p>
<p>Allo stesso tempo, la Commissione europea evidenzia come le stesse sono sempre più esposte a forti pressioni quali i cambiamenti climatici, l’inquinamento, un turismo squilibrato e il declino demografico.</p>
<p>Nel dettaglio, guardando alle prospettive di sviluppo in un ottica di rafforzamento della competitività dell&#8217;Ue, la Commissione europea evidenzia come <strong>i territori costieri svolgono una funzione di banco di prova per l&#8217;innovazione nell’economia blu</strong> e per lo sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili, svolgono un ruolo cruciale come <strong>hub locali per il commercio marittimo, il turismo e la produzione alimentare ed energetica pulita</strong>, sono i <strong>custodi dell&#8217;ambiente costiero e marino</strong> e di <strong>salvaguardia del patrimonio culturale</strong> che ne caratterizza l’identità marittima, nella peculiarità di ciascun territorio.</p>
<p>Allo stesso tempo, le comunità costiere dell&#8217;Ue sono <strong>in prima linea nella lotta contro i cambiamenti climatici</strong>, la <strong>perdita di biodiversit</strong><strong>à </strong><strong>marina e costiera</strong> e l<strong>&#8216;inquinamento marino</strong>. Il <strong>turismo squilibrato</strong>, la <strong>carenza di alloggi a prezzi accessibili</strong>, la <strong>stagionalit</strong><strong>à </strong><strong>delle attivit</strong><strong>à </strong><strong>economiche</strong> (come il turismo e la pesca) e le limitate opportunità di lavoro, nonché i rischi ambientali e le crescenti minacce ibride, rappresentano ulteriori sfide.</p>
<p>Come per le isole, alla base dell’idea della strategia emerge la necessità di <strong>adottare un approccio olistico per le comunità e i territori costieri</strong>: <em>poich</em><em>é </em><em>molte politiche e fondi dell&#8217;Ue incidono sulle zone costiere, un approccio coerente al loro sviluppo e alla loro attuazione può massimizzare le sinergie tra le politiche marittime, climatiche, di coesione, sociali, di ricerca e innovazione, energetiche e ambientali.</em></p>
<p>La strategia si concentra su tre priorità:</p>
<ul>
<li><strong>Prosperit</strong><strong>à</strong><strong>:</strong> promozione di un&#8217;<strong>economia blu</strong> dinamica, competitiva e diversificata, promuovendo l&#8217;innovazione, nuovi modelli imprenditoriali, quali pescaturismo, bioeconomia, energie rinnovabili offshore, con correlata creazione di opportunità di lavoro di alta qualità.</li>
<li><strong>Resilienza:</strong> adattamento ai cambiamenti climatici e alle più ampie sfide ambientali, economiche, sociali e di sicurezza. La Commissione evidenzia come i danni annuali causati dalle inondazioni costiere nell’Ue potrebbero aumentare drasticamente dagli attuali 1,25 miliardi di euro a una cifra stimata tra 93 e 961 miliardi di euro entro la fine del secolo, colpendo da 1,5 a 3 milioni di persone. Nel merito riporta il dato che <strong>ogni miliardo di euro investito in misure di adattamento potrebbe ridurre i potenziali danni da inondazione di 14 miliardi di euro</strong>.</li>
<li><strong>Vivibilit</strong><strong>à</strong><strong>:</strong> promozione di luoghi vivaci, inclusivi e attraenti in cui le persone di tutte le età possano prosperare — lavorando, vivendo e godendo dell&#8217;ambiente circostante — salvaguardando nel contempo la cultura marittima, il patrimonio e l&#8217;identità locale.</li>
</ul>
<p>Le misure principali previste integrano tra loro iniziative già annunciate e in corso d’adozione con altre nuove lanciate con la strategia, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Responsabilizzazione delle comunit</strong><strong>à </strong><strong>costiere nella pianificazione dello spazio marittimo</strong> attraverso l&#8217;imminente adozione della <a href="https://www.europarl.europa.eu/legislative-train/theme-sustaining-our-quality-of-life-food-security-water-and-nature/file-ocean-act">legge europea per gli oceani</a>, promuovendo l&#8217;<strong>uso sostenibile del capitale naturale dell’oceano </strong>curando anche l’adattamento ai cambiamenti climatici. Nelle misure è evidenziata la necessità di una modernizzazione della direttiva europea sulla pianificazione dello spazio marittimo (Mspd) risalente al 2014.</li>
<li><strong>Sostegno dei cluster della bioeconomia blu</strong> e delle catene di approvvigionamento nelle zone costiere attraverso progetti locali guidati dalle comunità, nell&#8217;ambito della futura iniziativa dell&#8217;Ue per l&#8217;innovazione nella bioeconomia blu.</li>
<li><strong>Sviluppare un sistema di certificazione per i crediti di carbonio blu </strong>al fine di creare nuove opportunità<strong> </strong>per i servizi e il reddito dell&#8217;economia blu<strong> </strong>per le comunità costiere.</li>
<li><strong>Promuovere la resilienza ai cambiamenti climatici,</strong> anche attraverso le <strong>soluzioni basate sulla natura</strong> particolarmente efficaci, in quanto offrono benefici ambientali, sociali ed economici, rafforzando al contempo la resilienza costiera. In vista della prossima adozione dell’annunciato <strong>quadro europeo per la resilienza climatica</strong> la Commissione richiama alcuni aspetti strategici già individuati dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52024DC0091&amp;qid=1710831340914">comunicazione sulla gestione dei rischi climatici in Europa</a> del marzo 2024, e precisamente:
<ul>
<li>migliorare la <strong>conoscenza</strong> e la <strong>consapevolezza dei rischi costieri</strong>, con il supporto della recente iniziativa <a href="https://commission.europa.eu/news-and-media/news/oceaneye-reinforcing-ocean-observation-and-protection-2026-03-02_it">OceanEye</a> e del suo strumento emergente, il gemello digitale dell’oceano;</li>
<li>mappare meglio le <strong>esigenze di investimento</strong>;</li>
<li>rafforzare la <strong>pianificazione</strong> e la <strong>governance degli investimenti</strong> e chiarire la <strong>titolarit</strong><strong>à </strong><strong>dei rischi</strong> a tutti i livelli di governance;</li>
<li>sostenere lo <strong>sviluppo delle capacit</strong><strong>à</strong> per la realizzazione di progetti di resilienza;</li>
<li><strong>mobilitare investimenti</strong> per l&#8217;adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Considerando che il ricambio generazionale è essenziale per mantenere le comunità costiere dinamiche e competitive, nel quadro delle iniziative la Commissione europea indica che nel 2027 proporrà anche una <strong>strategia di rinnovamento generazionale blu</strong> per attrarre giovani professionisti verso le carriere nel settore blu e supportare innovazione e sostenibilità con visione di lungo termine. La strategia avrà come scopo la creazione di posti di lavoro di qualità, percorsi di carriera chiari e un&#8217;offerta di competenze solida.</p>
<p>Come<strong> misure di finanziamento pubbliche</strong>, la Commissione incoraggia gli Stati membri ad allineare i propri <strong>piani nazionali e regionali di partenariato</strong> agli obiettivi di questa strategia e, in collaborazione con le autorità regionali e locali, a sostenere soluzioni territoriali adattate alle esigenze locali. Oltre ai fondi delle politiche di coesione, la Commissione segnala che il nuovo <strong>European Bauhaus Facility</strong> (Neb) e l&#8217;avvio del <strong>New European Bauhaus Ocean, Coastal and Island Communities Lab</strong> finalizzati a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita nelle zone costiere.</p>
<p>Guardando poi al futuro, il <strong>quadro finanziario pluriennale 2028-2034</strong> offrirà nuove opportunità agli Stati membri e alle regioni per rafforzare le comunità costiere, tra cui le misure che saranno incluse nel <strong>fondo europeo per la competitivit</strong><strong>à</strong> che potrebbe inoltre sostenere investimenti e innovazione nei settori sostenibili dell&#8217;economia blu.</p>
<p>Per la <strong>g</strong><strong>overnance</strong><strong> della strategia</strong>, la Commissione evidenzia come il sostegno efficace alle comunità costiere dipenderà da un solido approccio di governance multilivello e da una stretta collaborazione tra le autorità locali, regionali, nazionali con l’Ue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asvis.it/wp-content/uploads/public/asvis2/files/2026/Rassegna_Rubrica_Europa_20.26.pdf">Consulta la rassegna dall’8 al 15 giugno</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://asvis.it/strategie-europee-per-le-isole-e-le-comunita-costiere/">Strategie europee per le isole e le comunità costiere</a> proviene da <a href="https://asvis.it">ASviS</a>.</p>
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