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Il monitoraggio degli SDGs

L’Agenda 2030, approvata dalle Nazioni Unite nel settembre 2015, rappresenta con i suoi 17 Obiettivi e 169 Target una grande sfida per i Paesi di tutto il mondo. Con l’adozione dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile, i Paesi si sono volontariamente sottoposti al processo di monitoraggio effettuato direttamente dalle Nazioni Unite rispetto allo stato di attuazione degli SDGs.

L’11 marzo 2016, la Commissione Statistica dell’Onu ha approvato il quadro globale per gli indicatori sviluppato dal Gruppo inter-agenzie di esperti sugli indicatori per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (IAEG-SDGs): un sistema di 240 indicatori statistici sulla base dei quali verrà monitorato il processo di avvicinamento agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) per ogni singolo Paese. Il percorso che ha portato all'approvazione della lista dei 240 indicatori ha visto un ampio coinvolgimento degli istituti di ricerca e di statistica e della società civile. Oltre 400 soggetti hanno contribuito all'elaborazione degli indicatori, proponendo numerose integrazioni all’iniziale proposta presentata dalla Direzione Statistica delle Nazioni Unite. 

Nel marzo 2017, la Commissione statistica dell’Onu ha adottato una bozza di risoluzione sugli indicatori e i target per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, raccomandandone il recepimento formale al Consiglio Economico e Sociale dell’Onu (Ecosoc), ultimo passo verso la piena definizione degli indicatori SDGs. Gli indicatori saranno perfezionati ogni anno e rivisti esaustivamente da parte della Commissione statistica nel 2020 e nel 2025 e saranno integrati da indicatori sviluppati a livello regionale e degli Stati membri. La bozza di risoluzione impegna l’Ecosoc a chiedere alla Commissione statistica di continuare a migliorare il quadro globale sugli indicatori per affrontare meglio alcune questioni come l’allineamento degli indicatori con i target, lo sviluppo di metadati e la facilitazione dell’implementazione attraverso la revisione periodica di metodologie e dati emergenti. L’Ecosoc si impegna inoltre a domandare al Segretario Generale dell’Onu di continuare a produrre il Rapporto annuale sul progresso degli SDGs.

Il luogo deputato al monitoraggio dell’Agenda è l’High Level Political Forum (Hlpf), che si riunisce annualmente sotto l’egida del Comitato Economico e Sociale (Ecosoc) dell’Onu, mentre ogni quattro anni la riunione si svolge sotto l’egida dell’Assemblea Generale (GA). Le riunioni annuali si tengono a livello di ministri, mentre quelle quadriennali a livello di Capi di Stato e di Governo. Il suo compito è quello di valutare i progressi, i risultati e le sfide rilevanti per tutti i Paesi, nonché di assicurare che l’Agenda resti “rilevante ed ambiziosa”.

La prima riunione dell’Hlpf si è tenuta a New York dal 12 al 20 luglio 2016, occasione in cui 22 Paesi hanno sottoposto le loro “Voluntary Review”, illustrando i progressi a livello nazionale e regionale e i provvedimenti presi per perseguire gli Obiettivi; tra i Paesi europei, hanno pubblicato le proprie review Germania, Francia, Svizzera e Finlandia. Tra i documenti discussi, il Rapporto presentato dal Segretario generale delle Nazioni Unite sull’attuazione degli SDGs. Nell’aprile 2017 44 Paesi, tra cui l’Italia, hanno indicato l’intenzione di sottoporre le proprie strategie nazionali. Pochi mesi dopo il governo italiano ha inviato all’High Level Political Forum la propria Voluntary National Review che descrive la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile e valorizza il ruolo dell’Alleanza.

L'High Level Political Forum 2017, a cui ha partecipato l’ASviS, si è tenuto a New York dal 10 al 19 luglio e ha posto al centro del dibattito il tema “Sradicare la povertà e promuovere la ricchezza in un mondo che cambia". Il vertice annuale Onu si è concentrato quest’anno, e fino agli Hlpf programmati per il 2018 e il 2019, su alcuni Goal in particolare. Il 2017 è stato l’anno dei Goal su povertà, fame, salute, istruzione, parità di genere, innovazione e infrastrutture, flora e fauna acquatica e partnership per gli Obiettivi.

In vista dell’Hlpf 2017, l’Onu aveva pubblicato il nuovo Rapporto del segretario generale sullo stato di avanzamento nella realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, per analizzare il progresso globale rispetto ai 17 SDGs. Sebbene per alcuni target non sia stato possibile effettuare un monitoraggio a causa della mancanza di dati, oppure per indicatori non ancora metodologicamente sviluppati in maniera organica, il Rapporto ha fornito un’analisi sufficientemente esaustiva, basata sui dati tratti dai sistemi statistici nazionali di ogni singolo Stato, sullo stato di avanzamento dei Paesi nell’attuazione dell’Agenda 2030 a livello internazionale.

A luglio è stato pubblicato il “SDG Index and Dashboards Report 2017”, realizzato dalla Fondazione Bertelsmann e dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), studio globale che valuta lo stato di avanzamento di ciascun Paese rispetto agli SDGs. Il documento internazionale presenta quindi le criticità e i punti di forza dei Paesi Ocse e più nello specifico dell’Italia, che pur dovendo lavorare ancora molto su tutti gli Obiettivi ha compiuto alcuni progressi rispetto al 2015

 

Aggiornato il 4 settembre 2017

 

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