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Approfondimenti

Salute per tutti a tutte le età: i tanti volti del benessere secondo il Festival

di Mariaflavia Cascelli, referente del Gruppo di lavoro dell'ASviS sui Goal 3 e 10

Dalla lotta alle disuguaglianze all’educazione alimentare, dall’invecchiamento attivo ai diritti dei più piccoli. Puntare sulla formazione, investire sull’innovazione e promuovere buone pratiche per salvaguardare il capitale umano: il vademecum per conseguire salute e benessere.
9 luglio 2019

L’Obiettivo 3 dell’Agenda Onu 2030 è stato al centro di 75 delle oltre mille iniziative che hanno animato la terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.

Fra gli eventi nazionali, si è tenuto il 30 maggio a Roma presso l’Istituto superiore di sanità (Iss) il convegno “Disuguaglianze di salute: politiche sanitarie e non sanitarie”, organizzato congiuntamente dall’Iss e dal comitato scientifico del Gruppo di lavoro sul Goal 3 dell’ASviS. L’incontro ha gettato le basi per il dialogo tra tutti gli stakeholder che si occupano delle disuguaglianze sanitarie, con l’obiettivo di inserire il tema nell’Agenda politica sia italiana sia europea. I molti relatori intervenuti hanno sottolineato come le questioni non strettamente cliniche abbiano in ogni caso ricadute assai rilevanti sui determinanti della salute, così come spesso ai miglioramenti negli indicatori della salute non corrisponda una riduzione delle disuguaglianze tout court. Per questo si è ampiamente rimarcata la necessità di promuovere una collaborazione intersettoriale in cui il perseguimento dell’equità non semplicemente sanitaria rappresenti il fine preminente e comune.

Il ruolo fondamentale delle autorità e dei decisori politici nel garantire un benessere equo e condiviso attraverso la promozione di stili di vita sani, il ricorso a censimenti sanitari per analizzare e monitorare le difformità e il mancato rispetto del principio dell’equità, l’attenzione allo stato di salute di tutta la popolazione sono stati ricordati da tutti i soggetti istituzionali interessati, presenti all’evento. Disabilità, speranza di vita, mortalità evitabile, offerta dei servizi e ammontare delle risorse economiche: questi e altri gli ambiti nei quali si registrano forti disparità territoriali e sociali. L’incontro ha sancito l’avvio di una collaborazione tra tutte le parti coinvolte per realizzare azioni pratiche a livello nazionale, regionale e cittadino, allo scopo di combattere le disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari.

Sempre su scala nazionale, di particolare rilievo è stato l’evento organizzato dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, dal titolo “Salute, alimentazione e agricoltura sostenibile: educare gli adulti di domani”, tenutosi il 5 giugno a Roma e descritto nell’articolo di Lucilla Persichetti.

Sono stati poi molti, su tutto il territorio nazionale, gli eventi dedicati all’adozione di comportamenti che favoriscono il benessere e la salute, come ad esempio quello della pratica continuativa di sport. Tra questi, l’iniziativa “Run Economy”, organizzata dalla Federazione italiana di atletica leggera – Fidal. Presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, figure rappresentative del mondo del running si sono confrontate sulle tecnologie e sulle modifiche strutturali da impiegare nelle città con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di chi le abita.

La corsa come occasione di rafforzamento del tessuto sociale intorno ai valori dello sport è stata anche il motivo propulsore dell’evento “Yes we run”, una delle tante manifestazioni organizzate dal Comune di Chieti dal 28 maggio al 9 giugno: 400 ragazzi delle scuole primarie della città abruzzese hanno partecipato all’evento di promozione dell’attività sportiva come scuola di benessere, democrazia e solidarietà, per favorire l’adozione di uno stile di vita sano, fondamentale ad ogni età e in particolare nella fase giovanile dello sviluppo psico-fisico dei ragazzi. La Regione Abruzzo continua ad essere in prima linea nella promozione e nel coordinamento di una serie di iniziative di riflessione, informazione e sensibilizzazione sul tema dello sviluppo urbano sostenibile delle quattro città capoluogo, perseguito attraverso l’attuazione delle Strategie urbane di sviluppo sostenibile (Sus), finanziate dall'Unione europea nell’ambito dell’Asse VII del Por Fesr Abruzzo 2014-2020.

Presso l’Università degli Studi del Foro Italico di Roma, l’Associazione sport e società ha organizzato un evento rivolto agli studenti universitari e ad alunni degli Istituti sportivi superiori. Il seminario si è incentrato sulla salute nell’autismo e nelle malattie rare, con lo scopo di fornire conoscenze più approfondite sugli Obiettivi dell'Agenda Onu 2030, ma anche della Dichiarazione sui diritti delle persone con disabilità. Particolare attenzione è stata rivolta all'Art.30 sul diritto alla pratica dello Sport e, contestualmente, sono state illustrate ai giovani studenti le attività e le iniziative del Progetto Filippide, programma sportivo internazionale riservato alle persone affette da autismo.

Sempre a Roma, nei pressi del Cnel di Villa Borghese, di particolare rilievo il convegno organizzato dall’Università degli Studi di Cassino, Sapienza Università di Roma e Asl Frosinone. Il focus dell’iniziativa ha riguardato il tema della coesione sociale, per sottolineare l’importanza dei tre principi alla base degli Obiettivi di sviluppo sostenibile: integrazione, universalità e partecipazione. Questi principi hanno nella stabilità dei legami sociali un indicatore funzionale sempre più percorribile, all’interno di una società costitutivamente affetta da individualismo di massa, nella quale le persone patiscono isolamento ed emarginazione sociali, e sono quindi bisognose di pratiche aggregative dalla valenza comunitaria. Il convegno ha quindi dato vita a una riflessione multidisciplinare, evidenziando una serie di modalità operative che puntano a conferire valore alla solidarietà sociale quale indicatore preminente per il benessere collettivo e per l’attivazione di azioni e strategie di salute pubblica. La riflessione si è focalizzata sulla promozione della salute mentale, con l’obiettivo di prevenire l’uso e l’abuso di sostanze psicotrope o di psicofarmaci, la dipendenza comportamentale e il suicidio, la solitudine dell’individuo, nonché la permeabilità dell’acting out psichiatrico relativo al clima di conflittualità sociale.

All’Università degli Studi di Udine si è svolto un convegno dal titolo “I diritti e i rovesci dell’invecchiamento: la in/sostenibilità della spesa sanitaria e pensionistica”. In questa sede è stato sottolineato come l’odierno mercato del lavoro richieda l’impiego di giovani lavoratori all’interno di un sistema di Welfare in grado di sostenere la vecchiaia attraverso adeguate politiche previdenziali; con l’indebita conseguenza che gli anziani si vedono costretti a patire un duplice diniego: essi vengono infatti accantonati dal mercato del lavoro, perché ritenuti non sufficientemente produttivi, ma respinti anche dal sistema di Welfare perché considerati troppo costosi, pur vivendo essi, spesso, sotto la soglia della povertà.

Molto interessante la proposta di una ‘sociologia della vulnerabilità’ che fornisca una cornice interpretativa in grado di cogliere l’eterogeneità degli esiti soggettivi dell’invecchiamento: l’evento organizzato dall’ Università di Pisa (Dipartimento di Scienze Politiche) e dal Centro di Ricerca Inter-universitario sull’invecchiamento sano ed attivo (Crisa), ha voluto proporre un’analisi critica del rapporto tra invecchiamento e non autosufficienza.

A Genova, l’Associazione italiana architettura del paesaggio ha organizzato, in collaborazione con l’associazione Giardini e paesaggi e l’associazione Il sapore del sapere, un evento dedicato al mondo vegetale. In questa sede è stato rimarcato come il mondo della natura vegetativa non soltanto sia indispensabile per la sopravvivenza della specie umana, ma anche per la sua qualità di vita. Imparare a conoscerlo, rispettarlo e amarlo può aiutare le persone a elaborare strategie e impiegare mezzi idonei, che contribuiscano attivamente alle sue salvaguardia e prosperazione. Il seminario si è svolto all’aperto e a due passi dal mare, in un ambiente naturale ricco di stimoli per tutti i partecipanti.

E ancora: le soluzioni per combattere la malaria in ottemperanza agli obiettivi stabiliti del Programma Globale Oms 2016-2030 nell’evento organizzato dall’Università degli Studi di Milano e dall’Istituto superiore di sanità.

Le strette connessioni tra cambiamenti climatici e salute sono state discusse nell’iniziativa dell’Istituto istruzione superiore "Pertini-Montini-Cuoco" di Campobasso, dell’Associazione MeteoInMolise e dell’Associazione Medici per l'ambiente Molise.

Il corso formativo "La salute ambientale tra i diritti dei bambini" ha invece affrontato, a partire dalla visione etica e teologica della Laudato si’, temi eterogenei e fortemente connessi tra loro: dalle corrette abitudini alimentari e di consumo del cibo, al legame tra salute e ambiente e tra benessere ed educazione.

Scopri tutti gli eventi del Festival dedicati al Goal 3

Fondazione Barilla sostiene il Goal 2 e il Goal 3

 

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