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Approfondimenti

I risultati del Festival sui temi della povertà e delle disuguaglianze

di Eleonora Angeloni, Segretariato ASviS

Gli eventi dedicati ai Goal 1 e 10 hanno avuto l’obiettivo di favorire il dialogo e la comprensione della situazione italiana e delle strategie da mettere in atto per sconfiggere le disuguaglianze e ridurre la povertà.
9 luglio 2019

Dei 1061 eventi della terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, numerosi sono stati quelli che hanno toccato i temi della povertà e delle diseguaglianze, due questioni ancora fortemente irrisolte in Italia, ma per le cui soluzioni buona parte del Paese si è messa in movimento.

L’evento nazionale dedicato ai Goal 1 e 10 dal titolo “Sconfiggere la povertà, ridurre le disuguaglianze” è stato organizzato dal Forum Disuguaglianze Diversità (ForumDD), con il supporto di Gse (Gestore dei servizi energetici) in qualità di Tutor e in collaborazione con Roma Capitale, azienda speciale PalaExpo e Palazzo delle Esposizioni.

L’iniziativa ha voluto favorire il dialogo e la comprensione di cittadini e cittadine, imprese, istituzioni, università e società civile su quattro aspetti chiave: la questione di stretta attualità della redistribuzione e dell’universalismo, le possibilità offerte da interventi di politiche pre-distributive e la formazione della ricchezza, il tema centrale della dignità del lavoro e le nuove frontiere dei diritti digitali e delle frontiere innovative. La conferenza si è concentrata sulle cause che determinano la povertà nel mondo, senza dimenticare di menzionare le possibili soluzioni.

Per quanto concerne gli elementi che originano la povertà, Roberto Moneta, amministratore delegato del Gse, ha messo in luce la mancanza di accesso all’energia: basti pensare che più di un miliardo di persone nel mondo non ha accesso alla corrente elettrica, una cifra spaventosa che comprende moltissime famiglie specialmente nei Paesi in via di sviluppo.

Altra questione discussa durante l’iniziativa è stata l'ineguale distribuzione della ricchezza nel mondo: il potere economico è sempre più concentrato nelle mani di pochissimi soggetti. Questa situazione dipende dal comportamento sleale delle multinazionali. Come ha spiegato Mikhail Maslennikov (Oxfam), questi colossi producono gran parte del Pil globale, nel 2015 circa il 50%, e più di un terzo dei profitti delle multinazionali sono stati registrati in luoghi lontani da quelli dove sono stati fatti.

Durante l’evento Roberto Rossini (Alleanza contro la povertà) e Nunzia De Capite (Caritas italiana e ForumDD) hanno parlato di politiche di lotta alla povertà, esponendo un’analisi sugli ultimi provvedimenti italiani, in particolare sul reddito di cittadinanza. In Italia ci sono un milione e 800mila famiglie povere, una persona su quattro è minorenne. Pur ricordando che il reddito di cittadinanza ha esteso gli aiuti alla popolazione, così com’è strutturato esso penalizza una larga fascia di poveri assoluti, soprattutto le famiglie numerose, con quattro o più componenti.

C’è stato anche chi, come Elena Granaglia (Forum DD e Università Roma Tre) ha parlato delle soluzioni, presentando le “15 proposte per la giustizia sociale” del Forum Disuguaglianze Diversità, tese a ridurre le diseguaglianze e favorire la giustizia sociale. Il documento mira a modificare i principali meccanismi che determinano la formazione e la distribuzione della ricchezza: dal cambiamento tecnologico alla relazione fra lavoratori e lavoratrici, da chi controlla le imprese fino al passaggio generazionale della ricchezza.

Durante la seconda parte dell’iniziativa l’economista Fabrizio Barca (Fondazione Basso e Forum disuguaglianze diversità) ha parlato del complesso legame tra sistema capitalista e lavoro, soffermandosi sul rapporto tra etica e utilizzo delle tecnologie, specialmente il digitale. Non solo, Barca si è anche soffermato sul tema dell’integrazione, dichiarando che integrare in maniera autentica le persone è in primis un processo umano; il reddito infatti è un passo necessario ma non sufficiente.

La giornata è stata chiusa da un dialogo di ampio respiro sui temi della sostenibilità tra il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini e il giornalista Rai, conduttore di “Petrolio”, Giammaria Duilio; tema della discussione è stato anche il Bes.

Diverse le proposte di iniziative ed eventi per il Festival da parte della società civile, delle istituzioni e delle associazioni sulle tematiche delle disuguaglianze e della povertà

Ne è esempio la conferenza “I diritti all’epoca delle grandi disuguaglianze”, organizzato da Oxfam, che ha voluto stimolare il confronto sul tema della crescente estremizzazione della disuguaglianza di ricchezza e di reddito anche nel nostro Paese e sulle conseguenze sui diritti e sulle vite dei lavoratori, specie i più vulnerabili ai fenomeni di sfruttamento.

Forum disuguaglianze diversità, Urban@it, Cnai-comitato nazionale aree interne hanno organizzato la presentazione di cinque libri che, da diverse prospettive, affrontano i temi della diseguaglianza e della povertà.

Il Laboratorio di ricerca e intervento in educazione familiare dell’università di Padova ha promosso l’iniziativa “Reddito di cittadinanza: assistenza o capacitazione delle famiglie più vulnerabili Esperienze innovative di formazione e ricerca”, un incontro per approfondire la tematica del reddito di cittadinanza a partire dall’esperienza del Programma di intervento per prevenire l’istituzionalizzazione, nato dalla collaborazione tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Laboratorio di ricerca e intervento in educazione familiare.

Altro momento di confronto, organizzato dallo stesso ateneo, è stata la lezione aperta nell'ambito del Master in Inclusione e innovazione sociale, a cura del team del Larios e del Centro di ateneo per la disabilità e inclusione.

Il tema della povertà energetica è stato affrontato dal seminario “La povertà energetica e le misure per affrontarla”, realizzato da Caritas Ambrosiana, occasione per diffondere i risultati del progetto “Empowerment”, che ha permesso di sostenere famiglie in difficoltà economica.

Grazie a “Le pratiche artistiche e culturali come cura della fragilità dei luoghi e delle persone”, promosso dalla Strategia nazionale aree interne, non sono mancati i momenti per declinare i temi dei due Goal in termini artistici e con un particolare riferimento ai luoghi, alle aree interne e alle zone liminali, lontane dall’eco delle grandi città, che fanno della perifericità il fulcro della sperimentazione, attivando processi e progetti di “risignificazione”. L’Italia dei margini è stata raccontata anche grazie alla proiezione del documentario “Vado verso dove vengo”.

Il tema dell’inclusione delle disabilità è stato affrontato durante il Campionato nazionale ginnastica artistica, organizzato dal Centro sportivo italiano; per l’occasione è stato rivendicato il diritto delle persone diversamente abili di fare sport.
Inoltre l’Associazione sport e società e l’Università degli Studi del Foro Italico, attraverso il seminario “Agenda 2030: declinare insieme il nostro futuro per una società inclusiva”, hanno approfondito le questioni dello sport rivolto alle persone autistiche.

L’argomento della disabilità è stato il focus anche del seminario “Cronicità, non autosufficienza e long-term care”, organizzato dall’Università di Pisa e dal Centro di ricerca inter-universitario sull’invecchiamento sano ed attivo, durante il quale si è parlato di “vulnerabilità”, “fragilità”, “non autosufficienza”, “cronicità”, “disabilità”, “handicap” da un punto di vista sociologico.

Non è mancata l’occasione per parlare della condizione delle persone senza fissa dimora e dell’importanza della loro iscrizione anagrafica, pratica che consente loro l’accesso ai servizi presenti sul territorio e l’esercizio dei diritti fondamentali; se ne è discusso durante il convegno "Senza tetto, non senza diritti”, dell’associazione Avvocato di strada.

Il gruppo Unipol e il Consiglio regionale Unipol della Calabria in occasione dell’incontro “Le comunità rigeneranti. Coesione e Sviluppo Sostenibile condiviso e partecipato” hanno evidenziato l’importanza di partire dall’ascolto delle comunità vulnerabili per strutturare processi e azioni finalizzati alla riduzione della marginalità economica ed occupazionale.

Presente tra gli eventi del Festival anche il tema delle differenze culturali grazie a Fairtraide Italia, che ha promosso “Dialoghi sul razzismo”, dove si è parlato di razzismo e delle ambiguità che si annidano nel nostro linguaggio, spesso in modo inconsapevole.

Scopri tutti gli eventi del Festival dedicati al Goal 1 e quelli dedicati al Goal 10

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