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Approfondimenti

Educare tutti per affrontare le sfide di oggi e creare un modo differente di pensare al futuro

di Giulia D'Agata, referente del Gruppo di lavoro dell'ASviS sui Goal 4, 6, 14 e 15

Formare le nuove generazioni per metterle alla guida del cambiamento: l’educazione per lo sviluppo sostenibile è stato uno dei temi portanti della terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile con quasi 200 eventi che hanno trattato l’argomento.
9 luglio 2019

Il tema trasversale dell’educazione e dell’istruzione si è dimostrato essere centrale nel dibattito sullo sviluppo sostenibile degli ultimi anni. A confermarlo è stata la grande partecipazione degli eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 che hanno toccato questo argomento. Di più di mille iniziative presenti nel calendario del Festival, ben 197 hanno riguardato il ruolo centrale dell’educazione per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile e come questa sia la base di un cambiamento comportamentale della società civile. Le Università hanno avuto un ruolo cardine nella diffusione dei temi dell’Agenda 2030: più di 300 eventi si sono tenuti presso gli Atenei italiani coinvolgendo migliaia di studenti.

Tre sono stati gli eventi nazionali organizzati in quest’ambito.

A Udine ha avuto luogo la quinta edizione dei “Magnifici incontri”, evento organizzato dalla Conferenza dei Rettori e delle Università italiane (Crui), che si è confrontata sul tema di porre le università al centro dello sviluppo sostenibile. La due-giorni di incontri è nata dall'idea che il ruolo delle istituzioni universitarie non si possa limitare esclusivamente alla formazione delle nuove generazioni, ma che debba anche essere un esempio di pratiche volte a promuovere uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. I lavori si sono svolti tra mercoledì 29 e giovedì 30 maggio e hanno visto 75 universitari e 65 organizzazioni confrontarsi su ambiente, mobilità, crescita sostenibile e istruzione inclusiva, paragonando strategie e risultati. Dal confronto di queste esperienze è nato il “Manifesto delle Università per la Sostenibilità” che la Conferenza dei Rettori ha consegnato al governo. “Il documento verrà proposto come punto di partenza per ripensare e aggiornare le politiche e il ruolo degli atenei per la sostenibilità, in base a un’analisi dello stato dell’arte e tenendo conto dell’urgenza del cambiamento per affrontare le sfide future con una visione sistemica e integrata” ha spiegato il rettore dell’Università di Udine, Alberto De Toni, presidente della Fondazione Crui. L'intenzione è quella di potenziare e mettere in rete le migliori esperienze di sostenibilità all'interno delle Università, ponendo al centro gli Obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu. Il programma prevede infatti, tra l’altro, di “istituire una struttura integrata di sostenibilità di ateneo con figure qualificate di Manager” e quindi creare nuove professionalità, “valorizzare l’educazione universitaria per la sostenibilità che includa un approccio sistemico interdisciplinare”, “mettere a frutto le competenze interne degli Atenei, per supportare il decisore pubblico nelle scelte di investimento su città e territorio”.

Il 3 giugno presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma ha avuto luogo la conferenza “Generazione Greta: un passo avanti per l’educazione alla cittadinanza globale. L’impegno e la coerenza delle politiche nell’attuazione dell’Agenda 2030” organizzato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics),  che ha avuto l’obiettivo di portare al tavolo di confronto tutti gli attori che sono stati coinvolti nella stesura della Strategia italiana per l’educazione alla cittadinanza globale (Ecg) redatto con processo partecipato, tra gli altri dall’Aics, l’ASviS, le principali reti di Ong in Italia (Concord Italia, Aoi, Cini, Link 2007), il ministero dell’Istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) e il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), per individuare future azioni comuni.

La promozione di un’educazione inclusiva e globale è funzionale al raggiungimento di tutti i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 e serve a preparare e innescare i cambiamenti culturali propedeutici alla creazione di una società più giusta, equa e sostenibile. L’evento ha posto le basi per la definizione dei prossimi passi da intraprendere all’interno delle attività del Gruppo che ha definito la strategia di Educazione alla cittadinanza globale. L’impegno, preso con entusiasmo, è di convocare una seconda tavola rotonda con gli attori coinvolti, aperta e informale, a settembre. L’obiettivo sarà dunque quello di fortificare la rete dei soggetti coinvolti creando dei canali di comunicazione che diano spazio al contributo di ognuno e favorendo – anche da quanto emerso dagli interventi dalla platea – maggiori spazi di confronto con la società civile.

Il 4 giugno a Torino, la Lavazza e il Gruppo di lavoro dell’ASviS sull’Obiettivo 4 “Istruzione di qualità” hanno incentrato l’evento nazionale dal titolo “Generazione 2030” sul ruolo e la forza delle giovani generazioni nella richiesta di un cambiamento di rotta, soprattutto per quanto riguarda i cambiamenti climatici. L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Torino e della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, ha messo a confronto diversi stakeholder per avviare una riflessione condivisa sulle modalità con cui raccogliere la domanda di cambiamento.

Importante, tra le altre, è stata la presenza di Lorenzo Fioramonti, viceministro all’Istruzione, che si è interrogato sul tipo di educazione che stiamo impartendo alle nuove generazioni, “stiamo fornendo le conoscenze adeguate a tornare ad avere un approccio diverso con gli ecosistemi? Non dobbiamo dare troppe cose per scontate”, ricordando la lettera che ha inviato ai Rettori italiani per far sì che negli Atenei siano sempre più presenti i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini ha presentato i dati emersi dal sondaggio Eumetra secondo cui per i ragazzi è il cambiamento climatico la principale urgenza da affrontare, una sfida che però “non può essere combattuta da sola, non c’è solo l’ambiente, serve un cambiamento radicale, la questione è anche economica, sociale e di governance. La vera sfida è mettere insieme un nuovo modo di pensare”.

L’impegno per la diffusione e l’educazione sui temi dell’Agenda 2030 si è estesa su tutto il territorio italiano con centinaia di eventi dedicati. Di seguito se ne riportano alcuni in rappresentanza.

La rete televisiva Sky, che ha contribuito alla promozione dell’edizione 2019 del Festival dello Sviluppo Sostenibile, ha mandato in onda per le due giornate dell’1 e 2 giugno una programmazione di film dedicati alla gender equality e all’education equality.

Dei più di 300 eventi che le Università hanno organizzato, alcuni di questi si sono concentrati sulle modalità di diffusione del tema dello sviluppo sostenibile ai propri studenti.

Dal 13 maggio per un mese l'Università Ca' Foscari ha messo a disposizione la nuova edizione del Mooc (Massive open online courses) "L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile" per offrire una formazione trasversale sul tema dello sviluppo sostenibile attraverso l’approfondimento dei 17 Obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Il percorso è articolato in quattro unità, in cui sono stati illustrati i 17 Obiettivi e i Target dell’Agenda 2030 e alcune informazioni di contesto con la presentazione di video-lezioni, documenti e risorse esterne.

L’evento “La sostenibile LEGGEREzza - Educare alle competenze per la sostenibilità e il decent work” del 22 maggio organizzato, tra gli altri, da Ceforc (Laboratorio di ricerca formazione continua & comunicazione e dal Dipartimento di scienze della formazione dell’Università degli studi di Roma Tre, si è proposto di sensibilizzare studenti, ricercatori e docenti di area pedagogica sui temi dell’Agenda 2030 soprattutto in riferimento agli Obiettivi 4 “Istruzione di qualità” e 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica”. Il format prescelto è stato quello del “Reading” con letture di brani classici, contemporanei o appartenenti alla letteratura internazionale e di report internazionali di ricerca sul tema dell’educazione alle competenze per la sostenibilità e il decent work”.

Il Centro studi regionali "Giorgio Lago" dell’Università degli studi di Padova, in collaborazione con il master "Governance delle reti di sviluppo locale", e con il patrocinio di Veneto responsabile, il 25 maggio, durante l’evento “Università e città: un'alleanza strategica per lo sviluppo sostenibile” hanno presentato il laboratorio Unicity sulle relazioni tra università e città.

Il Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell’Università di Roma la Sapienza e l’Osservatorio internazionale di ricerca sociale sulle nuove tecnologie e la sostenibilità "Sostenibilia" insieme a Aiesec hanno promosso l’evento “Studenti e docenti della Sapienza per il Festival dello Sviluppo sostenibile” in cui studentesse e studenti di molti corsi della Sapienza si sono confrontati, durante parte di una lezione, sui temi dell’Agenda 2030 per poi presentare, con alcuni esperti, progetti e idee.

Anche le scuole italiane di ogni ordine e grado si sono profusamente impegnate per educare i propri studenti a una cultura della sostenibilità. A dimostrarlo, il successo del concorso Miur-ASviS “Facciamo 17 goal. Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”: sono stati oltre 450 gli elaborati consegnati sui temi della sostenibilità. Altre scuole invece hanno organizzato eventi nell’ambito del Festival per coinvolgere i propri studenti.

Sabato 18 maggio, nel Liceo Scientifico Francesco Redi di Arezzo si è tenuta la cerimonia di premiazione degli studenti vincitori del concorso Intercultura. Gli studenti premiati hanno costituito una prima avanguardia dei circa 2200 studenti italiani di 16-17 anni che quest'estate partiranno per trascorrere un periodo di studio all’estero, inseriti presso famiglie, scuole e comunità di un altro Paese. I giovani ambasciatori italiani avranno il compito di contribuire al raggiungimento degli SDGs dell'Agenda 2030 dell'Onu.

Durante la manifestazione conclusiva “Facciamo goal...tutti gli spazi dell'educazione” del 30 maggio del percorso didattico realizzato dagli alunni dell'Ic di Ricadi di Capo Vaticano (Vv) sullo sviluppo ecosostenibile, sono stati presentati i materiali prodotti e gli interventi effettuati sul territorio relativi al programma dell’Agenda 2030. L’iniziativa ha previsto anche un dibattito di confronto sulle tematiche affrontate, la degustazione di prodotti tipici, offerti dalle aziende locali e un momento di condivisione tra tutte le agenzie presenti sul territorio.

È ben noto che “giocando s’impara”. È così che l’istituto di Istruzione Superiore Caterina da Siena di Milano ha pensato di insegnare ai propri studenti cosa sia lo sviluppo sostenibile. Durante la giornata del 28 maggio è stato allestito un gioco dell’Oca dello sviluppo sostenibile per diffondere la cultura dei 17 Goals fra gli studenti delle prime classi.

Non solo le istituzioni educative come Università e scuole hanno trattato il tema dell’educazione per lo sviluppo sostenibile. Anche imprese ed enti locali si sono impegnati per rendere la società civile più consapevole degli impegni presi dall’Italia firmando l’Agenda 2030.

Il 24 maggio Giornalisti nell'erba, Il Refuso a.p.s. e Frascati Scienza hanno promosso l’evento “#Gne2019 #Nonabbocco”, giornata nazionale aperta a tutti, in varie location di Frascati, città della scienza. Si è trattato di 40 eventi per condividere un anno di ricerche e inchieste, sui quali migliaia di giovani e giovanissimi (dai 3 ai 29 anni) partecipanti al premio nazionale Giornalisti nell’erba e al progetto di citizen science “Be a data scientist” hanno lavorato (su dinamiche dell’informazione e temi come clima, migrazioni, salute, giustizia sociale, alimentazione).

Il Comune di Velletri insieme all’associazione culturale Velletri 2030 il 30 e 31 maggio hanno allestito un gazebo al centro della città per spiegare e distribuire materiali illustrativi dell’Agenda 2030 e i relativi SDGs alla cittadinanza, nonché della Delibera della Giunta comunale n.56 del 04 Marzo 2019, avente per oggetto “Adesione al Programma Agenda 2030” e le diverse iniziative passate e future del Comune e dell’associazione.

L’azienda Ericsson il 31 maggio ha organizzato l’evento “Digital Lab Ericsson - Costruire le skills digitali per preparare i giovani ai lavori del futuro” a conclusione del percorso "Digital lab in Rome", grazie al quale gli studenti del Liceo Statale V. Volterra di Ciampino hanno sperimentato la robotica e la programmazione, così come l'automazione e l'intelligenza artificiale nel contesto di Alternanza scuola-lavoro Miur. Il Digital Lab ha lo scopo di introdurre i giovani di tutto il mondo alle nuove tecnologie Ict attraverso lo sviluppo di competenze digitali e avvicinarli così al mondo del lavoro.

L’associazione Venezia Pesce di Pace in collaborazione con Muve - Fondazione musei civici Venezia con il progetto "Ponte Educativo Mediterraneo" ha permesso a mille bambini di Venezia, Tunisi, Trento e Trieste di parlare a distanza, condividendo disegni e racconti, creando ponti di amicizia e pace. Il progetto nasce sui banchi di scuola, ispirato agli Obiettivi 4 “Istruzione di qualità” e 16 “Pace, giustizia e istituzioni solide” dell'Agenda 2030. Differenti culture e religioni si sono incontrate nel rispetto reciproco tra i popoli.

Scopri tutti gli eventi del Festival dedicati al Goal 4

L'Aics sostiene il Goal 4 e il Goal 17

 

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