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L’articolazione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, il ruolo della Farnesina e il caso ASviS, “esperienza unica in Europa”. L’apporto della società civile, indispensabile per realizzare l’Agenda 2030.
Il Rapporto di Éupolis declina gli Obiettivi sul territorio e confronta il posizionamento lombardo con quello dei 21 Paesi europei facenti parte dell’Ocse.
Libertà, sicurezza, istruzione: analizzando 50 indicatori riguardanti 128 Paesi, la classifica globale del progresso sociale vede in testa la Danimarca. Dal 2014 la situazione è migliorata ma rimane preoccupante la tutela dei diritti umani.
ASviS tra le 250 organizzazioni della società civile firmatarie del documento per una visione alternativa: un'Europa più democratica, giusta e sostenibile.
Un rapporto dell’Ocse evidenzia che l’Alleanza svolge un ruolo attivo per la partecipazione degli stakeholder, uno degli otto elementi fondamentali per migliorare la coerenza delle politiche.
Il mondo è leggermente più pacifico, ma si spende di più per fare la guerra che per costruire la pace. Otto dei Paesi più pacifici sono in Europa, mentre la polarizzazione politica porta gli Usa al 114esimo posto.
"L'Italia può raggiungere gli Obiettivi dell'Agenda 2030", parola dell'economista direttore dell'Earth Institute, ma "E' necessario investire di più in Ricerca e Sviluppo e lavorare su istruzione, corruzione e disoccupazione".
Presentata il 23 maggio, l'integrazione riguarda alcuni nuovi indicatori utili alla misurazione dello sviluppo sostenibile e al monitoraggio dei suoi obiettivi. Sono 38 gli indicatori del Bes, Benessere equo e sostenibile, inclusi.





































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