

Materiali
Il documento analizza i fattori alla base dell'insicurezza alimentare, facendo il punto sulle politiche in atto e avanzando proposte per interventi strutturali. Leggi la news. 18/05/26
Non solo limite fisico, anche visivo, uditivo, intellettivo e alimentare. Il Quaderno esamina ogni dimensione della disabilità, evidenziando la necessità di un modello senza barriere informative e basato su standard verificati. Leggi la news. 14/05/26
Articoli
Dal Patto di Barcellona ai progetti per persone con disabilità, migranti e comunità rom: per Eurocities le città sono il luogo dove investire e il laboratorio in cui l'Europa sociale prende forma. 24/08/26
Il 18,6% della popolazione italiana a rischio di povertà, Italia tra i Paesi Ue con i più alti livelli di disuguaglianza dei redditi, otto morti al giorno sulle strade. Il punto della Voluntary national review italiana su “Persone”. 31/07/26
Con la conclusione del Pride Month 2026, una nuova analisi Gallup basata su vent’anni di dati in oltre 140 Paesi evidenzia come diritti e cambiamento culturale evolvano insieme, con profonde differenze territoriali. 30/06/26
La vera novità non è che esistano i poveri, ma che si resta poveri, secondo il Rapporto Caritas. La Strategia Ue anti-povertà indica la via. Sei economisti propongono una roadmap per rompere gli schemi. 25/06/06 di Flavia Belladonna
In calo ma sempre altissimi i numeri relativi a rifugiati e sfollati a livello globale, la cui provenienza e soprattutto accoglienza sono a carico di pochissimi paesi a basso reddito: è quanto riporta l’Unchr. 24/06/26
Secondo Unicef, 1,1 miliardi di bambini affrontano rischi climatici multipli, mentre l’Oms stima che gli alimenti insicuri provochino 1,5 milioni di morti ogni anno. Gli “under five” restano la fascia più vulnerabile. 22/06/26
Da Stiglitz a Piketty, lanciata una roadmap globale che mette in discussione la crescita del Pil e il capitalismo: povertà e crisi ecologica non sono inevitabili, sono il risultato di scelte economiche e politiche da ripensare. 16/06/26
Retribuzioni più basse, maggiore presenza nei lavori meno qualificati e minori opportunità per valorizzare le proprie competenze. Il 35% dei lavoratori stranieri è impiegato in occupazioni pagate poco. 15/06/26



































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