

Materiali
Il documento analizza i fattori alla base dell'insicurezza alimentare, facendo il punto sulle politiche in atto e avanzando proposte per interventi strutturali. Leggi la news. 18/05/26
Non solo limite fisico, anche visivo, uditivo, intellettivo e alimentare. Il Quaderno esamina ogni dimensione della disabilità, evidenziando la necessità di un modello senza barriere informative e basato su standard verificati. Leggi la news. 14/05/26
Articoli
L’Undp ha rilasciato l’aggiornamento 2018 degli Indici di sviluppo umano. Emerge una tendenza a migliorare, ma la crescita è discontinua e non uniforme, con molte criticità da superare. Italia al 28° posto. 21/9/2018
Al via un l'iter legislativo che porterà, in caso di successo, a includere tra i motivi di migrazione anche siccità, desertificazione e innalzamento dei mari: fenomeni che entro il 2050 costringeranno a far spostare oltre 200 milioni di persone. 14/8/2018
Disparità inter e intra generazionali, “pavimenti” e “soffitti appiccicosi”, difficoltà per i figli di genitori poco istruiti : un rapporto analizza le ragioni della disuguaglianza sociale.
Tre milioni di rifugiati e sfollati in più rispetto al 2016. Guerre, episodi di violenza e persecuzioni tra le cause. L’85% dei rifugiati trova accoglienza in Paesi poveri e in via di sviluppo
La redistribuzione ex post non basta a ridurre le diseguaglianze: il 10% più ricco della popolazione detiene il 50% dei beni, il 40% più povero il 3%. Ventiquattro nuovi indicatori per monitorare la situazione.
Ecco gli ultimi risultati dell’Idi, l'indice che fornisce un’informazione più accurata sull’andamento economico e sociale rispetto al Pil. Per l’Italia prestazioni poco incoraggianti: ultimo tra i Paesi del G7 e disuguaglianze aumentate.
Il documento “Facciamo un patto” raccoglie nove proposte di politiche chiave per migliorare le condizioni di bambini/e e adolescenti, da far siglare ai partiti e movimenti politici in corsa elettorale.
In Campania l’aspettativa di vita è in media tre anni inferiore rispetto a Trento e in Italia se si è laureati si vive fino a cinque anni in più e si riduce il tasso delle malattie croniche, dice il rapporto “Le disuguaglianze di salute in Italia”.



































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