

Materiali
Il documento analizza i fattori alla base dell'insicurezza alimentare, facendo il punto sulle politiche in atto e avanzando proposte per interventi strutturali. Leggi la news. 18/05/26
Non solo limite fisico, anche visivo, uditivo, intellettivo e alimentare. Il Quaderno esamina ogni dimensione della disabilità, evidenziando la necessità di un modello senza barriere informative e basato su standard verificati. Leggi la news. 14/05/26
Articoli
ll divario globale tra i salari rimane a livelli record, nonostante la disoccupazione sia diminuita. In Italia l’1% più benestante detiene il 23,4% di ricchezza nazionale netta, pari a 39 volte la ricchezza del 20% più povero della popolazione.
Bisogna rispondere alle nuove esigenze di una popolazione invecchiata, migliorare la qualità dell'assistenza per le malattie acute e croniche, ridurre le disuguaglianze e investire in promozione della salute e prevenzione, dice l’Ocse.
Lo studio dell'Undesa, il dipartimento Onu per economia e affari sociali, ha stimato che 225 milioni di donne vorrebbero usare moderni contraccettivi ma non possono. In Africa la percentuale più alta di necessità che rimane elusa.
Sono 3,5 milioni i bambini che vivono in povertà, con conseguenze a livello di abbandono scolastico, esclusione sociale, alimentazione, attività fisica e salute. Lo rivelano l’Atlante dell’infanzia di Save the Children e fonti Istat.
L'80% degli indigenti vive nelle campagne, il 65% di loro lavora nell'agricoltura e al 39% non hanno ricevuto un'istruzione di base. Stime, dati, soluzioni e prospettive nel rapporto The Poverty and Shared Prosperity 2016. Taking on inequality.
Nella città americana dal 10 al 19 luglio avrà luogo il prossimo vertice delle Nazioni Unite per il monitoraggio e la collaborazione internazionale sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nell'Agenda 2030.
La relazione del Centro Studi e Ricerche IDOS, in collaborazione con l’Unar, Unione Associazioni Regionali di Roma e del Lazio, con la rivista interreligiosa “Confronti” fotografa la situazione nel 2015 in Italia e nel mondo dal punto di vista sociale, economico, culturale e politico.
Nel 2015 circa 119 milioni di persone, quasi un quarto dell’intera popolazione europea, si trova a rischio povertà ed esclusione sociale. Un rischio che aumenta significativamente per giovani, donne, stranieri e nuclei familiari a bassa scolarizzazione.



































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