Approfondimenti

  • di Fabrizio Petri, Presidente Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

    Presentato il 15 dicembre il primo Piano d’Azione Nazionale per promuovere politiche che garantiscano il rispetto dei diritti umani nelle attività economiche: una misura per accompagnare lo sviluppo economico a maggiore equità.
    Gennaio 2017

  • di Salvatore Morelli, ricercatore all'Institute for New Economic Thinking at the Oxford Martin School, University of Oxford

    L'economista ha dedicato una vita alla comprensione del fenomeno sociale della povertà, alla sua misurazione e alla formulazione di proposte politiche per il suo superamento: un contributo cruciale per la promozione degli SDGs.
    Gennaio 2017

  • di Stefano Ferretti, Space Policy Officer, European Space Agency

    A Vienna nella conferenza “Lo Spazio per uno sviluppo sostenibile”, all'European Space Policy Institute, è emersa la necessità che il settore Spaziale consulti i Paesi in via di sviluppo per coglierne i bisogni e considerare quali infrastrutture satellitari siano le più appropriate ed efficaci.
    Novembre 2016

  • di Annalisa Percoco, Fondazione Eni Enrico Mattei

    Di recente pubblicazione, gli atti del convegno che si è svolto a Roma nel marzo 2015: riflessioni e proposte su due uomini, un filosofo e un imprenditore, che “hanno creduto fino in fondo in un progetto che avesse la persona come punto fermo del loro pensiero e del loro agire”.
    Settembre-Ottobre 2016

  • di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

    Nonostante le difficoltà, lo sviluppo del settore nel nostro Paese è fra i migliori in Europa, anche se la sua percezione internazionale resta negativa.
    Dicembre 2016

  • di Gianni Bottalico, Fondatore dell'Alleanza contro la Povertà

    L’attuale sistema economico continua ad alimentare le disuguaglianze. Anche in Italia, di fronte al dilagare della povertà, servono piani mirati e nuove politiche economiche e monetarie, come suggerisce l'ultimo Rapporto Oxfam.
    Gennaio 2017

  • di Camilla Furlan, Laurea magistrale in architettura

    Alla Biennale di Venezia la mostra "Reporting from the front", a cura dell’architetto cileno Alejandro Aravenala che spiega come esista la possibilità di trasformare luoghi generalmente emarginati in spazi per la collettività, esaltando i valori identificativi delle comunità: legalità, salute, ambiente, socialità e cultura.
    Novembre 2016

  • di Giulia Avanza, Centro ASK, Università Bocconi

    Dai Buddha di Bamyan a Palmira, passando per il Museo del Bardo e Dura Europos: la drammaticità degli avvenimenti degli ultimi anni restituisce attenzione al patrimonio culturale, riaprendo ancora una volta il confronto sulla natura del suo valore – materiale e intangibile – e sulle politiche nazionali e internazionali necessarie a rendere la cultura e il patrimonio cardini dei processi di sviluppo sostenibile. Nel definire i contenuti dell’agenda per lo sviluppo sostenibile, la comunità internazionale è richiamata a un’azione globale di salvaguardia del patrimonio che sappia tener conto dell’elevato valore sociale e politico che lo caratterizza. Il target 11.4, infatti, esorta a Rafforzare le azioni per la protezione e promozione del patrimonio culturale e naturale, indicandolo come elemento contributore alla creazione di città e territori inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.
    Luglio-Agosto 2016

  • di Fabrizio Barca, Fondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco e Flavia Terribile, Gran Sasso Science Institute e Segretariato ASviS

    La disattenzione alle ineguaglianze, nel senso di pari opportunità di accesso alle condizioni necessarie per vivere la vita che si desidera vivere, è causa primaria della crisi attuale del capitalismo e delle democrazie, che procede attraverso un progressivo scollamento fra classi dirigenti e larghissime fasce della popolazione. Con l’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a essa collegati, la riduzione delle disuguaglianze viene riconosciuta, anche per i paesi industriali, come dimensione irrinunciabile dello sviluppo. E’ un’occasione da non perdere per concentrare l’attenzione e il confronto su alcuni indicatori di disuguaglianza e sulle politiche necessarie per ridurla. E’ un modo di contribuire a dare corpo alla missione che la nostra Costituzione affida alla Repubblica: “rimuovere gli ostacoli che limitano l’eguaglianza” dei cittadini e dei lavoratori.
    Luglio-Agosto 2016

  • di Walter Vitali, Direttore Esecutivo di Urban@it

    l nostro Paese è sempre stato caratterizzato dall’assenza di una politica coordinata per le città e di un quadro di riferimento unitario. Il cammino verso il Patto per l’Agenda Urbana mira a superare la frammentazione delle politiche urbane.

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