Qualche passo avanti, anche grazie all’ASviS, verso l’affermazione di politiche che superano il concetto di crescita per puntare allo sviluppo sostenibile. Le donne e il soffitto di cristallo, 20 anni dopo la riforma norvegese.
Un impegno del governo cinese e una polemica sul ruolo dei miliardari nella lotta alla povertà: l’attuazione dell’Agenda 2030 investe temi vasti e suscita discussioni. L’iniziativa dell’ASviS per mobilitare i cittadini.
Le delusioni di Davos e il contrasto tra avidità e timori per il futuro. La miopia di questa campagna elettorale e gli sforzi dell’Alleanza per parlare di “utopia sostenibile”. Il grande interrogativo sulla democrazia e la speranza Erasmus.
Mentre in Italia è tempo di verifiche sulla sostenibilità dei programmi elettorali, nel mondo ci si interroga sull’apporto dell’intelligenza artificiale nella gestione delle sfide globali, dall’acqua potabile alle migrazioni.
La campagna elettorale e i media che “non abboccano”. Le proposte dell’ASviS e il ruolo delle imprese. Davos: la globalizzazione come l’abbiamo conosciuta è finita, ma l’alternativa non è The Donald.
di Donato Speroni
Il caso norvegese e l’importanza della tutela delle nuove generazioni nella Costituzione. La mobilitazione contro il cambiamento climatico e la questione delle plastiche. La difficile presa di coscienza nel dibattito politico italiano.
L’insoddisfazione diffusa in molti Paesi sta cambiando i termini del gioco democratico. Il potere globale sfugge comunque ai governi e appartiene a ristrette oligarchie. Costruiamo un progetto alternativo partendo dall’educazione.
Milioni di persone evitano di aggiornarsi per non deprimersi, ma le cronache non portano solo cattive notizie. Mattarella ci invita a guardare il futuro, la sostenibilità entra in politica e la Befana ci porterà sempre meno carbone.
L’Istat ha diffuso i nuovi dati sul Benessere equo e sostenibile e sugli indicatori SDGs per l’Italia. L’ASviS contribuirà ad analizzarli e diffonderli, ma dobbiamo arricchire le informazioni sul capitale naturale, umano e sociale.
Il summit di Parigi ha messo l’accento sul ruolo dei privati, che hanno assunto impegni importanti. Il denaro cambia destinazione: per la nuova generazione l’impact investing è una scelta imprescindibile. L’analisi di Giovannini sull’Italia.



































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