L’Initiative for climate action transparency ha aggiornato il documento per valutare l’impatto delle strategie nazionali al fine di ridurre i gas serra, come definito nell'Accordo di Parigi. Per ora 20 i Paesi in via di sviluppo coinvolti.
Il documento dell'Onu individua i collegamenti tra internet e sviluppo sostenibile, delineando le sfide presenti e future. Particolare attenzione alla resilienza ai cambiamenti climatici e alla sicurezza informatica.
Accusato dall'Unione europea di aver sforato i limiti consentiti per l’inquinamento atmosferico, il governo tedesco ha deciso di incentivare l'uso dei mezzi pubblici rendendoli gratuiti. Progetto pilota in cinque città.
Il riscaldamento globale fa raddoppiare la probabilità di ondate di calore intenso. Le attuali temperature in Artico non hanno precedenti nella storia delle rilevazioni e le morti riconducibili al fenomeno sono destinate ad aumentare nei prossimi anni.
Al Council of foreign relations di New York, all'incontro Prioritizing Water on the Global Agenda, il segretario generale Gurrìa ha descritto le emergenze legate all'approvvigionamento idrico a livello mondiale e individuato alcune soluzioni.
Agli attuali ritmi di produzione e consumo la popolazione mondiale sta utilizzando le risorse naturali di 1,7 Pianeti Terra, tendenza in costante aumento. Determinanti il sovrasfruttamento delle pesca, il disboscamento ma soprattutto le emissioni di Co2.
Nel mondo ci sono 850 milioni di persone che non hanno accesso a risorse idriche: guerre, inquinamento, aumento delle temperature, sprechi sistematici sono tra le principali cause dell'emergenza.
Negli ultimi cinque anni, famiglie e fondazioni hanno raddoppiato gli investimenti a impatto, che rappresentano oggi il 31% dei loro portafogli. A influenzare le decisioni sono criteri Csr ed Esg, ma manca un collegamento strategico con l’Agenda 2030.
È quanto emerge dal “Global Slavery Index”. Negli Stati Uniti sono oltre 400mila ma è l’Asia il continente più colpito dal fenomeno, con punte nella Corea del Nord. I matrimoni forzati provocano 15 milioni di schiave.
Al centro della collaborazione la lotta agli sprechi nel settore farmaceutico, una maggiore trasparenza in fase di acquisto dei farmaci e l’equilibrio tra prezzo, qualità del prodotto e servizi offerti.



































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