Per Germania, Francia, Svezia, Paesi Bassi, Finlandia, Portogallo e Lussemburgo l’Europa può e deve fare di più, per garantire un futuro al Pianeta. Bisogna andare ben oltre rispetto alla riduzione dell’80% delle emissioni di gas serra entro il 2050.
Il dossier del Senato “Parità vo cercando. 1948-2018. Le donne italiane in settanta anni di elezioni” ricostruisce l’andamento della presenza femminile in Parlamento e la normativa nazionale sul riequilibrio di genere.
Secondo il Sipri, dopo anni di stabilità e decrescita, i bilanci militari sono nuovamente aumentati. Sale la spesa cinese e indiana, cala la Russia. I Paesi Nato nel 2017 hanno speso 900 miliardi di dollari, il 52% del totale.
Il sistema globale ha subito molti cambiamenti positivi, dice il documento di Un Environment. Ma i flussi non sono ancora sufficienti per sostenere la realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Il caso della Cina.
Il rapporto redatto da diverse agenzie internazionali analizza lo stato di salute del goal 7 dell’Agenda 2030. Le tendenze globali sono deludenti, ma le esperienze nazionali offrono segnali incoraggianti.
Ogni anno milioni di persone si spostano verso i centri urbani più grandi alla ricerca di una vita migliore. Dobbiamo conoscere meglio questi flussi e combattere la xenofobia, dice la Commissione su popolazione e sviluppo.
Milano diventa la capitale mondiale della Food Innovation, con un focus sull’uso sostenibile dell’acqua, nell’incontro 7-10 maggio. Tra gli ospiti, Howard Schultz, direttore esecutivo di Starbucks, e John Kerry, segretario di Stato Usa con Obama.
Dando seguito a una partnership avviata lo scorso anno tra Onu, Bnp Paribas e Rabobank, nel 2018 arriva il primo finanziamento a lungo termine che prevede opere di riforestazione e conservazione della biodiversità.
È stata lanciata anche nel nostro Paese l’iniziativa del World Food Programme per combattere la fame del mondo tramite la donazione di 40 centesimi, la “nuova moneta” dal piccolo valore e dal grande impatto.
La plenaria dell'Europarlamento ha dato il via libera ai nuovi obiettivi da raggiungere nel settore del riciclo: si punta al 55% di rifiuti riciclati entro il 2025 e al 65% nel 2035. L’Italia dovrà ridurre lo smaltimento in discarica.



































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