Il divario tra ricchi e meno abbienti è in crescita dagli anni ’70. Otto organizzazioni e un gruppo di studiosi si sono uniti per contrastare il fenomeno. Tra i promotori, Fabrizio Barca, Enrico Giovannini e Flavia Terribile dell'ASviS.
L'accordo pre-elettorale impegna i firmatari su quattro punti: misure per la decarbonizzazione, efficiente energetica, cooperazione allo sviluppo e la lotta alla desertificazione, istruzione sul cambiamento climatico.
Il nuovo Global happiness policy report presentato da Sachs e Helliwell analizza salute, educazione, lavoro, felicità personale, città e raccolta dati e fornisce indicazioni per la classe dirigente su come creare comunità migliori.
Lo studio “C.d.A. e politiche di sostenibilita” elaborato da Altis, Csr manager network e Assonime mostra tra il 2013 e il 2016 un crescente interesse e impegno intorno a questi temi.
Il Rapporto “How’s Life? 2017” analizza la qualità di vita in 41 Paesi: diminuisce la quantità di gas serra emessi procapite ma aumenta la disaffezione alle urne e la fiducia nei governi da parte dei cittadini. Un focus sull'Italia.
Allarme della Fao nel suo ultimo rapporto Early warning: Repubblica democratica del Congo, Sud Sudan, Somalia, Etiopia e Kenya sono ad alto rischio di crisi alimentare. Ma anche Yemen, Myanmar e Bangladesh.
“Ricompensare il lavoro, non la ricchezza” è l'ultimo rapporto della ong britannica presentato al Wef: il 50% degli italiani più poveri ha visto un incremento del reddito tra il 2006 e il 2016 del 15,3%, a fronte del 40,4% dei due decili più benestanti.
Documenti dall’Ue e dall’Ocse parlano a una sola voce: occorre riformare il sistema finanziario rendendo gli investimenti nella sostenibilità più attraenti e sicuri. Servono 2.500 miliardi di dollari all’anno.
Abbandonare l'approccio “business as usual”, con una maggiore attenzione alle esigenze specifiche di ciascun Paese: così Guterres nel secondo Rapporto di riposizionamento delle operazioni di sviluppo delle Nazioni Unite.
Una gestione sostenibile del terreno consentirebbe di rimuovere dall’atmosfera una quantità di anidride carbonica pari a quella emessa dall’intera industria dei trasporti. Ecco come il suolo contribuisce alla mitigazione.



































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