La fiducia nelle istituzioni europee è calata sensibilmente in molti Paesi, dice il 10° Rapporto Unipolis sulla sicurezza e insicurezza sociale. Aumenta la percezione delle diseguaglianze e torna a salire l’insicurezza economica.
Gli Stati Uniti sono ancora la potenza economica più forte del mondo. Generano, infatti, almeno un quarto del Pil mondiale (24.3%) superando la Cina di 10 punti percentuali (14.8%) e il Giappone di 18 (4.5%).
Dopo mesi di trattative, su proposta dalla Commissione europea, il Parlamento di Strasburgo ha approvato la riduzione lineare delle quote di emissione di gas serra allocate all’interno del sistema Ets.
Popolazione in aumento, cambiamenti climatici e sprechi minacciano la sicurezza alimentare globale. Il nuovo Rapporto Fao avverte: l’attuale tasso di progresso non basta per eliminare la fame entro il 2030, ma neanche entro il 2050.
La retorica del “noi contro loro”, promossa soprattutto in Europa e negli Usa, segna un arretramento sul fronte dei diritti umani ostacolando la risposta globale alle atrocità di massa.
Un nuovo modo di fare impresa ponendo al centro l’essere umano: il progetto presentato a Roma propone un modello imprenditoriale socialmente responsabile, alla ricerca dell’equilibrio tra profitto, coesione sociale e ambiente sano.
Integrandole tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile, si riconoscono gli effetti che le migrazioni hanno nei diversi settori che influiscono sullo sviluppo. Bisogna, però, attuare policy che attenuino gli effetti negativi e accrescano quelli positivi.
Il Comune di Parma annuncia un percorso di ricerca per gettare le basi per una Food policy cittadina. Il progetto sarà avviato tra marzo e aprile e tratterà di diritto al cibo, povertà e riduzione degli sprechi alimentari.
Il catalogo, previsto dalla legge, è stato presentato da Galletti ai presidenti delle Camere e al Governo e verrà aggiornato ogni anno per mettere a punto politiche ambientali ed economiche mirate alla sostenibilità.
Secondo un rapporto di Oxfam, per realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 le imprese non possono limitarsi a cogliere gli immediati vantaggi della sostenibilità, ma devono cambiare radicalmente le loro strategie.



































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