Nel 2015 circa 119 milioni di persone, quasi un quarto dell’intera popolazione europea, si trova a rischio povertà ed esclusione sociale. Un rischio che aumenta significativamente per giovani, donne, stranieri e nuclei familiari a bassa scolarizzazione.
Un “polo di conoscenza” per la diffusione di notizie e informazioni relative alla realizzazione dell’Agenda 2030, uno spazio per la condivisione di commenti di esperti, buone pratiche e impegni per il raggiungimento degli obiettivi.
La Camera dei Deputati ha dato il via libera al disegno di legge di ratifica di COP21. Ora serve una tempestiva approvazione anche dal Senato della Repubblica, per permettere all'Italia di partecipare alla prossima Conferenza di Marrakech del 4 novembre
Per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, la cooperazione internazionale ha bisogno del contributo del settore privato, ma deve anche rinnovare i suoi criteri d’intervento, dice il nuovo rapporto dell’Ocse, che enuncia cinque criteri.
Presentati i nuovi standard di riferimento globali per il sustainability reporting. Applicandone principi e linee è possibile identificare gli aspetti della propria attività che hanno impatti più significativi sugli stakeholder (comunità locali, dipendenti, ambiente).
Presentato da Cesvi l’Indice globale della fame, uno dei rapporti internazionali che misura la fame nel mondo in un’ottica multidimensionale, mentre il 16 ottobre, in occasione dell’anniversario di fondazione, la FAO ha celebrato la Giornata mondiale dell’alimentazione.
La cultura manifatturiera torna nelle città grazie alle nuove tecnologie, le imprese rinnovano i prodotti. Maker Faire porta a Roma prodotti e servizi del futuro, dalla stampante 3D all’olio espresso, dal riciclo creativo ai robot domestici.
Uno studio di “The Lancet” confronta i progressi nel perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile legati alla salute in 188 Paesi. L’Italia non si colloca bene per obesità infantile, fumo, violenza domestica e morti da disastri naturali.
Per l'Agenzia europea per l'ambiente il rischio nel non cominciare a dismettere le vecchie centrali energetiche alimentate da combustibili organici è quello del "carbon lock-in", ovvero ostacolare la transizione verso uno sviluppo delle fonti rinnovabili.
Analisi del testo che vincola i grandi gruppi a fornire informazioni per valutare l’impatto dell’attività d’impresa rispetto ai temi ambientali, sociali, relativi al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.



































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