per rispettare gli impegni assunti dall’Italia a livello internazionale assicurando la continuità delle politiche negli anni, nonché ridurre la probabilità che nuove norme vengano impugnate perché in contrasto con la Costituzione emendata nel 2022.
per prepararsi a un futuro caratterizzato da eventi climatici estremi.
coerenti con una tassonomia sociale europea, creando anche una Task force nazionale o regionale per la tutela dei diritti sociali e umani negli appalti.
sia per accelerare la transizione a basse emissioni di carbonio nell’Ue, sia per offrire nuove opportunità all’Italia.
incentivando l’iscrizione delle aziende del settore alla Rete del lavoro agricolo di qualità, sviluppando un marchio etico riconoscibile e ufficiale, e offrendo ai soggetti iscritti sgravi fiscali e decontribuzione.
ponendo al centro dei sistemi di rendicontazione i dati e i sistemi di AI sui temi della sostenibilità, al cui sviluppo il Governo ha destinato importanti risorse del Pnrr.
coordinandone l’applicazione e accelerando la definizione della tassonomia sociale europea, oltre a chiederne l’estensione al settore finanziario.
favorendo, grazie a una normativa pienamente definita, la preparazione delle imprese (soprattutto delle Pmi) anche rispetto ai nuovi parametri “concorrenziali”.
Il secondo giorno della conferenza sarà caratterizzato dalla presenza dei capi di Stato e di governo dei Paesi partecipanti, che si susseguiranno in assemblea plenaria per i loro discorsi.
Al via la 29esima conferenza delle parti per contrastare il cambiamento climatico. Il vertice, che si tiene nella capitale azera, ha l'obiettivo di trovare un accordo per quanto riguarda la finanza, il cosiddetto New collective quantified goal.



































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