che si accompagni a processi di riqualificazione a scala di comunità e di quartiere, anche per migliorare la coesione sociale.
per renderlo una misura di protezione universale rivolta a tutte le famiglie povere.
in modo equo e duraturo nel tempo, favorendo l’accesso da parte delle famiglie incapienti.
secondo una strategia credibile, coerente e sostenuta da risorse adeguate in grado di superare l’approccio emergenziale e utilitaristico solo per il nostro Paese.
per una costruzione condivisa della programmazione pluriennale tra il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale allo sviluppo e gli attori pubblici e privati del sistema.
sulla base non solo della sostenibilità economica e finanziaria, ma soprattutto per il loro peso su quella ambientale e sociale.
in particolare facendo in modo che la digitalizzazione non si traduca per le nazioni più povere in una nuova dipendenza, e contribuire alla creazione di un’infrastruttura pubblica europea per lo sviluppo di vaccini e farmaci accessibile anche ai Paesi in via di sviluppo.
entro il 2030 attraverso opportune misure legislative.
realizzare un sistema dignitoso di accoglienza per garantire un’efficace integrazione dei migranti e tutelare i minori non accompagnati.
in linea con quanto prevede la Costituzione.



































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