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  • Nato a Quistello (MN) nel 1946, laureato in Economia e Commercio a Parma, dirigente della PA, negli anni 80 ha diretto l’Ufficio studi del ministero dell’Industria con Giovanni Marcora e la Segreteria tecnica del Tesoro con Giovanni Goria. Prima membro del board di Eni, Snam ed Efibanca, è stato poi, dall’87 all’89, presidente della Regione Lombardia e nel 2011 assessore al Bilancio del Comune di Milano nella giunta Pisapia. Consigliere generale di Aspen Institute, più volte eletto alla Camera, è attualmente sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Coordinamento della politica economica e segretario del Cipess. 

  • Maria Edera Spadoni, classe 1979, diploma negli Stati Uniti, laurea in lingue e letterature straniere moderne, indirizzo storico-culturale, master in cooperazione internazionale, finanza e sviluppo. Prima di essere eletta in Parlamento, ha lavorato nel settore dell'aviazione. Parlamentare dal 2013 per il MoVimento 5 Stelle, é stata membro della delegazione all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa dal 2013 al 2017 in seno alla commissione per l'uguaglianza e la non discriminazione.
    È  prima firmataria del disegno di legge che ha ratificato la Convenzione sulla prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne e la violenza domestica, meglio conosciuta come Convenzione di Istanbul. Nel 2014 è stata nominata relatrice all'interno dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa della mozione "Raccolta sistematica di dati sulla violenza contro le donne", adottata all'unanimità nel 2016. Dal 29 marzo 2018 ha assunto la carica di  Vicepresidente della Camera dei deputati. 
    É membro della Commissione affari esteri e comunitari, presidente del Comitato per l'Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile e membro dell'intergruppo parlamentare per le donne i diritti e le pari opportunità. Parla correntemente inglese e spagnolo. Ha una buona conoscenza del tedesco.

  • Il Position Paper del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11 fa il punto sui provvedimenti presi a livello nazionale ed europeo in materia di verde urbano e avanza alcune proposte per una pianificazione attenta per il reperimento e la manutenzione delle infrastrutture green.

  • A Ginevra con la Conferenza mondiale sulla biodiversità si discute della protezione di foreste, pesca, agricoltura, suolo. Parlarne in questi giorni di guerra è più importante che mai. È da qui che passano le premesse per una pace duratura ed equa. L’analisi di Paolo Pileri, Politecnico di Milano.

  • Il Gruppo Enel ha avviato una campagna globale di raccolta fondi rivolta ai propri dipendenti, a supporto delle attività promosse da Save the children e Unhcr per far fronte all’emergenza umanitaria causata dal conflitto in Ucraina. L’iniziativa intende sostenere la popolazione civile e rispondere ai bisogni dei rifugiati e degli sfollati nel Paese e in quelli limitrofi.

  • Salam Ong ha avviato una raccolta di materiale (vestiario, medicine e cibo) insieme con l'Associazioen Kerjgma che opera in Modavia, Romania e Ucraina. Sono stati inviati tre tir partiti da Teramo e già giunti sul psoto. Due cooperanti di Salam sono entrati in Romania e stanno monitoranno il lavoro in loco.

  • Fiori di Campo si unisce alla catena di solidarietà sostenendo due istituzioni del territorio direttamente attive in Ucrania: Antoniano onlus Bologna per "Operazione pane in Ucraina” e Salesiani Bologna - Fondazione Don Bosco per la distribuzione viveri e prima accoglienza. L'invito è quello a fare una donazione entro il 18 marzo. 

  • HelpAge International opera in Ucraina dal 2014 ed è attualmente impegnata nel soccorso umanitario in Ucraina e in Moldova fornendo cibo, medicine e kit per l’igiene alle persone anziane e alle loro famiglie. Una persona su tre che si trova attualmente in Ucraina e ha bisogno di aiuto ha più di 60 anni. Questa guerra è quindi la "più vecchia" crisi umanitaria del mondo.

  • Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha predisposto un piano per l’accoglienza delle studentesse e degli studenti in fuga dall’Ucraina, attraverso misure di integrazione e una prima dote di un milione di euro a disposizione degli istituti scolatici. L’accoglienza non sarà limitata soltanto all’orario scolastico, fa sapere il ministero. 

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