Alleanza per l’infanzia lancia l’appello per un immediato cessate il fuoco in Ucraina, chiedendo “il rispetto delle convenzioni e degli obblighi internazionali di protezione dell’infanzia” per salvare i 7 milioni e mezzo di bambine e bambini ucraini colpiti dal conflitto. “Ospedali, scuole, orfanatrofi e asili non siano mai considerati obiettivi di guerra”, si legge in un comunicato.
Confcooperative ha promosso una raccolta fondi tra le sue cooperative aderenti, società di sistema e Unioni territoriali. Il ricavato sarà destinato alle operazioni in Ucraina della Croce Rossa.
Alla luce dell’intensificarsi delle violenze e della conseguente emergenza umanitaria in Ucraina, la Croce Rossa Italiana ha lanciato una raccolta fondi per finanziare le attività a supporto della popolazione civile colpita dal conflitto e la gestione degli sfollati presenti in Ucraina e quelli che stanno cercando riparo nei Paesi vicini. I primi aiuti concreti sono già stati consegnati.
L’invasione dell’Ucraina è una enorme tragedia anche per tanti animali. Purtroppo molte persone sono dovute scappare lasciandoli indietro. Inoltre un numero incalcolabile rischia di morire di fame e di freddo nei rifugi. Con questa iniziativa Animal law Italia intende fornire un supporto immediato attraverso volontari e ong attive in Ucraina, Polonia e Romania.
Tripla Difesa onlus odv ha messo a disposizione la propria struttura con tre camere per accogliere mamme con bambini. Inoltre tutte le sedi dell'associazione si stanno mobilitando per raccogliere generi alimentari e beni di prima necessità e si stanno preparando a partire per consegnare il tutto personalmente.
Recosol, in collaborazione con Terre des Hommes, ha avviato una serie di iniziative a sostegno della popolazione ucraina provata dalla guerra e dalla conseguente crisi umanitaria. Grazie alla collaborazione con la ong Polish medical mission, è stato inviato un elenco di medicinali e di generi di prima necessità.
Gli associati dell’OI si sono attivati in modo concreto a supporto della chiesa ucraina di Santa Sofia a Roma e del Rettore della chiesa, padre Marco Semehen, raccogliendo beni di prima necessità da spedire alla popolazione colpita dalla guerra.
Da un sondaggio sul conflitto in Ucraina realizzato da AreaStudi Legacoop e Ipsos risulta che 8 italiani su 10 temono una seconda Guerra fredda o l’impiego di armi chimiche e atomiche. Forti anche i timori di aumento prezzi, riduzione gas e svalutazione risparmi. Solo per il 19% degli intervistati, l’Italia dovrebbe fornire armi.
Alla luce dei drammatici fatti di questi giorni, il Teatro Nazionale di Genova insieme a numerosi teatri italiani fa precedere ogni rappresentazione dal suono di una sirena d’allarme seguito da un messaggio di solidarietà: "Quella che avete appena sentito è una sirena d’allarme ma ad essa non farà seguito nessuno colpo di cannone, nessuno strepito di mitragliatrice, nessuna esplosione di bombe, perché si tratta di un suono registrato, di un suono finto".
A sostegno di Unhcr, Comunità di Sant‘Egidio e Medici Senza Frontiere, dal 4 marzo si può donare in 1100 punti vendita Coop, mentre 500mila euro sono stati già stanziati dalle cooperative di consumatori. I contributi raccolti con la donazione delle ore di lavoro dai dipendenti verranno raddoppiati dalle Cooperative. L’obiettivo complessivo è superare 1 milione di euro.



































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