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QUESTA SETTIMANA: Prepariamoci a un mondo da 10 miliardi di persone

Le nuove proiezioni dell’Onu ci dicono che la popolazione mondiale continuerà a crescere, almeno fino alla seconda metà del secolo. Come evitare che si determini una situazione esplosiva per l’umanità e per l’ambiente? 27/6/2019

di Donato Speroni

 

Si è parlato molto della minaccia della plastica negli oceani, al punto che si stima che il peso di questo materiale disciolto nelle acque, se non si interverrà efficacemente, nel 2050 potrebbe superare quello dei pesci. Ora però si profila una nuova minaccia: la plastificazione delle coste. Il nuovo materiale si chiama plasticrust ed è stato scoperto sulle scogliere dell’isola di Madeira da un gruppo di ricercatori del Marine and Environmental Research Center (Mare) che lo ha segnalato sulla rivista Science of the total environment. Si presenta come una crosta bluastra, “simile a un vecchio chewingum spiaccicato su un marciapiede” e la sua estensione è in aumento, tanto da coprire ormai il 10 per cento delle rocce costiere dell’isola. Gli stessi ricercatori stanno ora studiando se il fenomeno si verifica anche altrove. 

Ecco un’altra notizia che si aggiunge allo stillicidio quasi quotidiano delle informazioni sulla trasformazione del Pianeta indotte dall’opera dell’uomo, in questa era ormai comunemente denominata Antropocene. Molte di queste modificazioni sono iniziate quando la popolazione mondiale era composta da due o tre miliardi di persone. Che avverrà in futuro con una popolazione almeno tripla?

La domanda è oggi più che mai legittima, alla luce delle nuove proiezioni demografiche pubblicate il 17 giugno dall’Onu. Ogni due anni, la Population division del Palazzo di vetro compie questo esercizio: secondo l’ipotesi più attendibile, la popolazione mondiale passerà dai 7,7 miliardi di quest’anno a 8,5 nel 2030, per poi crescere a 9,7 nel 2050 e a 10,9 nel 2100. Le dinamiche della popolazione saranno molto diverse da una regione all’altra: infatti, l’Europa passerà dagli attuali 748 milioni a 710 nel 2050, mentre l’Africa quasi raddoppierà, da 1,3 a 2,3 miliardi, con un aumento ancora più marcato negli Stati sub-sahariani. 

Più della metà dell’incremento demografico da oggi al 2050 avverrà in nove Paesi: nell’ordine, India (che entro il 2027 supererà la popolazione cinese, destinata a scendere nel 2050 dagli attuali 1,44 miliardi a 1,40), Nigeria, Pakistan, Repubblica democratica del Congo, Etiopia, Tanzania, Indonesia, Egitto e Stati Uniti. La presenza degli Usa tra i Paesi demograficamente più vivaci deve far riflettere, perché segnala la profonda differenza rispetto alla situazione europea, con tutte le implicazioni economiche che questo potrà comportare. 

Il tasso di fecondità globale, che era di 3,2 bambini per donna nel 1990, è già sceso a 2,5 e si prevede che arriverà a 2,2 nel 2050. Questo significa che nella seconda metà del secolo la popolazione mondiale tenderà a stabilizzarsi intorno ad un valore vicino agli 11 miliardi. 

Tra le componenti più significative delle dinamiche demografiche, il Rapporto dell’Onu cita i flussi migratori, che tra il 2010 e il 2020 hanno visto 14 Paesi del mondo ricevere più di un milione di migranti e altri 10 cederne oltre un milione. Tra i Paesi destinati a ricevere in futuro un afflusso netto di migranti per riequilibrare le perdite dovute al saldo naturale, il Rapporto cita nell’ordine (con qualche sorpresa) Bielorussia, Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Giappone, Russia, Serbia e Ucraina. 

Quali riflessioni possiamo ricavare dai Population prospects 2019 dell’Onu? La prima è che dobbiamo abituarci a pensare a un mondo ancora più affollato di quello attuale, dove per ogni tre persone ora viventi, nella seconda metà del secolo ce ne sarà almeno una quarta. Già oggi l’Overshoot day ci dice che consumiamo ogni anno le risorse prodotte da un Pianeta e mezzo. Questa erosione delle risorse, a meno di cambiamenti radicali degli stili di consumo, è destinata ad aggravarsi, non nascondiamocelo, man mano che una fascia crescente della popolazione dei Paesi in via di sviluppo accederà agli stili di vita tipici della classe media. L’Agenda 2030 ci appare oggi più che mai come una bussola indispensabile per non deteriorare le condizioni dell’ambiente e dell’umanità, ma dobbiamo anche allenarci a guardare oltre il 2030 e riflettere su un modello di sviluppo compatibile con una popolazione così numerosa. 

Un’altra importante riflessione è che in questi anni si è parlato troppo poco di demografia. Per una somma di ragioni, in gran parte ideologiche, dai tempi della International Conference on Population and Development tenutasi al Cairo nel 1994 (25 anni fa!) l’Onu ha sempre toccato di sfuggita i temi della politica demografica. Anche nei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, il tema è accennato solo nel target 3.7:

Entro il 2030, garantire l'accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, compresi quelli per la pianificazione familiare, l'informazione e l'educazione, e l'integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali.

In realtà c’è molto da fare in questo campo, soprattutto nei Paesi più poveri, che sono anche quelli dove i tassi di fecondità rimangono più alti, tanto da annullare qualsiasi possibilità di aumento del reddito pro capite. Non si tratta solo (ma anche) di insistere sulla informazione sessuale, soprattutto nei confronti delle giovani donne, ma di fare un grande sforzo per la scolarizzazione delle ragazze: ogni anno di scuola in più diminuisce il rischio di matrimoni precoci e stimola le giovani a pensare che esistono alternative migliori rispetto alla maternità adolescente. 

In ogni caso, bisogna essere coscienti dell’entità della sfida, in termini di SDGs. Come dice il commento ufficiale dell’Onu: 

Molte tra le popolazioni che crescono più rapidamente si trovano dei Paesi più poveri, dove l’aumento demografico comporta ulteriori sfide nello sforzo per sradicare la povertà (SDG 1), raggiungere una maggiore uguaglianza (SDG 5 e 10), combattere la fame e la malnutrizione (SDG 2), rafforzare l’estensione e la qualità ti servizi sanitari ed educativi (SDG 3 e 4).

Al tempo stesso, la grande massa di giovani che sono o saranno presto in età da lavoro, potrebbe offrire a questi Paesi un importante “dividendo demografico”, a condizione di realizzare investimenti in grado di offrire occupazione e sviluppo. Anche questa è una grande sfida, alla quale la nuova Europa uscita dalle votazioni di maggio dovrà prestare maggiore attenzione. 

 

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a cura di Eleonora Angeloni

 

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Altre segnalazioni

 

Prossimi eventi

  • 27 giugno – Si tiene a Roma il Seminario su governance e sostenibilità delle Imprese, organizzato da Assonime e Luiss school of law, in collaborazione con Kpmg e Luiss dream. Viene affrontato il tema dell'evoluzione della governance alla luce degli obiettivi di sostenibilità. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
  • 28 giugno – La tavola rotonda finale della seconda edizione della Business and human rights summer school, che si svolge a Roma, intende realizzare un dialogo a più voci sulle relazioni tra protezione dei diritti umani e operazioni economiche delle imprese.
     
  • 28-29 giugno – Si  terrà a Milano la summer school "Conversazioni a Milano 2019" , una scuola di alta formazione su tematiche sociali, economiche, giuridiche e politiche rivolta a un’ampia platea di giovani studiosi, professionisti e operatori che desiderano conoscere più a fondo le linee culturali alla base delle dinamiche del nostro tempo. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 28 giugno –  A Frascati l’evento “Valorizzazione e riqualificazione: beni, territorio, tradizione. Collaborare per lo sviluppo sostenibile del territorio di Frascati ”, organizzato dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” - Master Maris e dal Comune di Frascati, con la collaborazione dell’Agenzia del demanio, sarà un workshop rivolto alla società civile e imprenditoriale per valorizzare i beni comunali.
     
  • 28 giugno – Ultimo giorno per iscriversi alla Milano Summer School sul benessere e la sostenibilità delle città, che si terrà dal 31 agosto al 7 settembre: una settimana interamente dedicata allo sviluppo sostenibile tra lezioni teoriche, lavori di gruppo ed esercitazioni pratiche. La scuola è organizzata dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) in collaborazione con Milano 2046 e con la partecipazione di otto università milanesi (Bicocca, Bocconi, Cattolica del Sacro Cuore, Humanitas, Iulm, La Statale, Politecnico, San Raffaele) e la fondazione Eni Enrico Mattei.
     
  • 29 giugno – Nell'ambito della rassegna "Sotto il nespolo", organizzata a Catania dall'associazione Tersicula, si terrà la presentazione del libro "Femminicidio e violenza di genere" dell'avvocata Maria Concetta Tringali. L'evento ha il patrocinio dell'ASviS.
     
  • 29 giugno – L’evento “Geopolitica dell'ambiente: educazione alla sostenibilità”, che si terrà a San Marco in Lamis (FG), avrà lo scopo di sensibilizzare gli amministratori locali e il mondo scolastico al fine di intraprendere un comune cammino di scelte orientate allo sviluppo sostenibile.
  • 30 giugno – Ultimo giorno per iscriversi al master Mesci in Development economics and international cooperation, un corso full time in lingua inglese mirato alla preparazione di esperti delle economie in via di sviluppo e della cooperazione internazionale, che intendano operare in contesti internazionali e multiculturali, nelle organizzazioni internazionali, nelle Ong, nei ministeri e nelle società di consulenza internazionali.
  • 1 luglio – A Roma la conferenza Politiche di sostenibilità legate alle filiere agricolo alimentari, valore e patrimonio del nostro territorio”, promossa da Granarolo, verterà sul tema del cibo e della sostenibilità. È intenzione dell’azienda lanciare nei prossimi mesi un progetto di sensibilizzazione e sostegno ad iniziative di sostenibilità che hanno come obiettivo finale il miglioramento delle produzioni agricole e della vita degli agricoltori. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 2 luglio – Si terrà a Roma la conferenza stampa “La biodegradazione in mare del Mater-bi”, organizzato da Novamont in collaborazione con Marevivo, dove gli esperti si confronteranno sui vari aspetti della biodegradazione del Mater-bi.
     
  • 3 luglio – A Milano durante “Antropocene roundtables” esperti internazionali dal mondo della scienza, dell’architettura, della cultura e dell’arte,  racconteranno l’epoca che stiamo vivendo, l'Antropocene, e che cosa comportano le trasformazioni del Pianeta in termini di ecologia, economia, design, discorso politico e sociale. L'evento è organizzato dal Goethe-Institut Mailand nell’ambito della mostra “Carceri d’invenzione" di Armin Linke.
  • 3 luglio – In occasione della conferenza biennale sui cambiamenti climatici, il segretario generale dell'Ocse Angel Gurría concentrerà l’attenzione su come i Paesi possano superare le numerose difficoltà politiche, economiche e sociali per ottenere una rapida riduzione delle emissioni di gas serra necessarie per salvaguardare il futuro.
     
  • 4 luglio – A Milano si terrà l’evento di presentazione del progetto di collaborazione Università di Pavia e Wwf Oasi dal titolo “Oasi 2030”, che fa riferimento agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’evento è patrocinato dall’ASviS.
  • 4 luglio – Si svolgerà a Roma l’evento “Costruire un nuovo modello economico per lo sviluppo sostenibile. Il ruolo delle imprese e delle banche”. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 5 luglio – Nel corso del convegno Energia e tecnologie sostenibili - life cycle thinking ed ecoinnovazione, sarà presentato il libro "Life cycle assessment of energy systems and sustainable energy technologies - the Italian experience" realizzato da Rete italiana life cycle assessment (Lca). Il testo raccoglie alcune tra le principali esperienze italiane di applicazione della metodologia Lca a sistemi e tecnologie energetiche.
     
  • 5-7 luglio – I prossimi Mondiali antirazzisti organizzati dall’Uisp si terranno a Riace, in Calabria, città nota per aver saputo promuovere esperienze di integrazione e rilancio del territorio. Per tre giorni verrà organizzato a Riace un torneo di calcio con partite non stop insieme a squadre di migranti; inoltre, si svolgeranno tornei di pallavolo, basket e beach rugby.
     
  • 10 luglio – Il Dipartimento di ingegneria civile e architettura dell'Università degli Studi di Catania organizza a Catania l’evento "The renewable city: how urban planning can help make a sustainable future", durante il quale il docente Peter Newman della Curtin University of Perth terrà un intervento sui temi della sostenibilità con particolare riferimento alle aree urbane e alla relazione tra pianificazione urbanistica e territoriale e pianificazione e progettazione dei sistemi di trasporto. L’evento ha il patrocinio dell’ASviS.
     
  • 12 luglio – Ultimo giorno per potersi iscrivere con il 20% di sconto al corso di formazione “Professione sostenibilità e Csr” sulla Responsabilità sociale d’impresa che si terrà dal 19 settembre 2019 al 31 gennaio 2020, organizzato da Csr manager network e Altis - alta scuola impresa e società, con la collaborazione di ASviS, Bureau Veritas, Kpmg e Fondazione Sodalitas.

 

giovedì 27 giugno 2019
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