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Editoriale: La risposta del Paese all’invito: “Mettiamo mano al futuro”

di Flavia Belladonna, Segretariato ASviS, e Donato Speroni, caporedattore dell'ASviS
Con 1061 eventi organizzati in tutta Italia, il Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS ha confermato la volontà di tanti italiani di orientare le scelte verso la sostenibilità, chiedendo azioni urgenti e ambiziose alla politica nazionale e alle istituzioni europee. 9/7/2019

L’ASviS ha rinnovato il suo appuntamento annuale con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che si è confermato essere la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

L’editoriale del portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini sui risultati del Festival, pubblicato nella newsletter settimanale del 6 giugno, ha raccontato il successo del Festival e le proposte politiche emerse nei 17 giorni. L’edizione 2019, realizzata grazie al supporto dei Partner e alle numerose collaborazioni, ha raggiunto un nuovo traguardo straordinario: sono stati 1061 gli eventi organizzati sul territorio, a fronte dei 702 del 2018 e dei 220 del 2017, che hanno testimoniato la volontà dei cittadini di porre la sfida posta dall’Agenda 2030 tra le priorità, per cambiare il modello di sviluppo attraverso misure concrete e urgenti. Infatti, all’appello “Mettiamo mano al nostro futuro” della terza edizione del Festival, lanciato per invitare tutti a partecipare alla costruzione di un mondo sostenibile, hanno risposto centinaia di migliaia di persone, dimostrando che tanti italiani sono disposti a “metter mano al futuro”. Dal mondo economico e imprenditoriale a quello della politica e delle istituzioni, dalle scuole e le università ai cittadini e gli operatori della cultura e dell’informazione: tutte le componenti della società sono state invitate a mobilitarsi per contribuire a cambiare passo verso uno sviluppo sostenibile che non lasci nessuno indietro, come ricorda l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il Festival è riconosciuto anche a livello internazionale come un unicum nel suo genere. A testimoniarlo, la scelta delle Nazioni Unite di selezionare l’ASviS (su oltre 2mila candidati), con l’edizione 2018 del Festival, tra i tre finalisti della categoria Connector dell’“SDG Action Awards”, il “premio Oscar” dei progetti orientati a mobilitare il mondo per un futuro sostenibile, assegnato a Bonn nel corso del SDG Global Festival of Action.

LA CRESCENTE SENSIBILITÀ NEL NOSTRO PAESE AI TEMI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

L’Agenda 2030 è sempre più riconosciuta come la guida per conseguire la sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale. L’interesse per queste tematiche è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi tre anni, da quando l’ASviS ha iniziato le sue attività di diffusione della cultura della sostenibilità e di conoscenza dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

L’eccezionale partecipazione di quest’anno al Festival, che ha visto coinvolti milioni di cittadini in tutte le regioni, centinaia di imprese e di organizzazioni della società civile, testimonia la altrettanto straordinaria crescita della sensibilità nel nostro Paese ai temi dello sviluppo sostenibile. Ma anche le ultime indagini parlano chiaro. Secondo una recente indagine di Eumetra, tre italiani su quattro ritengono prioritari i temi dell’Agenda 2030. Il 78% degli intervistati pensa che di queste questioni debba occuparsene in primis il Governo e tutti gli italiani (77%), i centri di ricerca (74%) e le imprese (72%), soprattutto quelle grandi. Oltre il 70% riferisce che curarsi di questi temi sia una prova della serietà di un’azienda, tanto che il 67% sarebbe disposto a pagare un prezzo più alto i prodotti delle imprese che mirano agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Ma laLa dimostrazione di una maggiore sensibilità a queste tematiche è dimostrata anche da una semplice ricerca su Google: i seguenti Google trends degli ultimi anni mostrano le crescenti ricerche sul web per i termini “sviluppo sostenibile” e “Agenda 2030”, illustrando in particolare che “Agenda 2030”, termine tempo fa pressoché sconosciuto, oggi risulta molto più frequentemente utilizzato.

 

I NUMERI DI UN SUCCESSO

Ma torniamo ai numeri. Se centinaia di migliaia di persone hanno partecipato agli eventi (di persona o attraverso la diretta streaming) e migliaia di relatori sono intervenuti, attraverso i social media il coinvolgimento è stato ancora maggiore, con oltre 20 milioni di persone. Inoltre, sono stati raggiunti oltre 100 milioni di spettatori attraverso la campagna istituzionale trasmessa dalle reti Rai in collaborazione con il Dipartimento Informazione Editoria della Presidenza del Consiglio e la Responsabilità Sociale Rai, mentre sono stati 1.044 gli articoli e i servizi radio-TV sul Festival (+58% rispetto al 2018).

L’hashtag #FESTIVALSVILUPPOSOSTENIBILE è stato utilizzato in 7.500 tweet in 30 giorni, raggiungendo su Twitter oltre 21 milioni di persone in 10 giorni (impressions) e oltre 10 milioni di utenti unici. L’hashtag #METTIAMOMANOALFUTURO ha raggiunto oltre 3 milioni di persone (impressions) in 10 giorni e 100 mila utenti unici nello stesso periodo.

Il sito ASviS ha registrato un record di visite a maggio 2019 (45mila utenti, il doppio del mese precedente e +28% rispetto ad un anno prima), mentre il sito del Festival è stato visitato da 52mila utenti (+40% rispetto ad un anno prima). La webTV con il suo TG quotidiano ha raggiunto 35mila persone, mentre lo spot del Festival è stato proiettato negli stadi durante l’ultima partita di campionato della Serie A, negli aeroporti e sui treni ad alta velocità e regionali di Ferrovie dello Stato.

 

GLI EVENTI DEL FESTIVAL

Convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari e molto altro ancora. Gli oltre mille eventi organizzati su tutto il territorio nazionale hanno affrontato tematiche che vanno dalla protezione del suolo alla tutela dei diritti, dal lavoro dignitoso al risparmio energetico, attraverso una gran varietà di formati per coinvolgere non solo gli esperti ma anche i non addetti ai lavori, in particolare i più giovani. Il Festival è stato per tutti e di tutti, con l’obiettivo di non lasciare nessuno indietro. Sebbene non sia possibile esprimere la ricchezza di tutte le iniziative in calendario, i singoli articoli di questa newsletter ne raccontano alcune per dare un’idea di quello che è stato il Festival.

Il calendario ha compreso anche tre eventi organizzati dal Segretariato dell'ASviS (Roma, 21 maggio - Milano, 28 maggio - Roma, 6 giugno) ed eventi di rilevanza nazionale che hanno affrontato in maniera integrata i diversi Obiettivi di sviluppo sostenibile.

L’evento di apertura del Festival dal titolo “Per un’Europa campionessa mondiale di sviluppo sostenibile del 21 maggio all'Auditorium di Roma è stato dedicato all’Europa, a pochi giorni dalle elezioni europee. Obiettivo della conferenza era l’identificazione di alcune delle azioni chiave che le istituzioni europee dovranno intraprendere per rafforzare la propria capacità di guidarci verso un futuro più equo e sostenibile. L'iniziativa, organizzata direttamente dal Segretariato dell’Alleanza, ha visto la partecipazione di rappresentanti di alto livello delle istituzioni europee, del mondo della finanza e della società civile. Il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini ha avanzato alcune proposte per far decollare la politica europea ed evidenziato come i cittadini si aspettino un «colpo d’ala» dalla politica. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la costituzione nella Presidenza della cabina di regia “Benessere Italia” per il coordinamento delle politiche pubbliche orientate all’Agenda 2030, come richiesto dall’ASviS, mentre il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha sottolineato il ruolo delle banche centrali verso la decarbonizzazione dei sistemi economici. Nel corso dell’evento è stato anche presentato l'aggiornamento degli indicatori compositi che tracciano l’evoluzione dell’Unione europea e dei suoi 28 Stati membri rispetto al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo, ed è stata dedicata una sessione all’ascolto dei giovani, dal titolo “L’Unione europea che vogliamo: la voce dei giovani!”.

A conclusione della giornata inaugurale, la sera del 21 si è tenuto il Concerto per un’Europa sostenibile, eseguito dal Complesso d’Archi della European Union Youth Orchestra. I brani di musica classica, che hanno evocato aspetti collegati all’Agenda 2030, sono stati intervallati da letture dall’elevato valore simbolico, tra cui alcuni articoli del Trattato di Lisbona e l’enunciazione dei 17 SDGs da parte dei musicisti, ciascuno nella propria lingua, per sottolineare l’universalità dell’impegno sottoscritto da 193 Paesi.

Il secondo appuntamento organizzato dal Segretariato ASviS, dal titoloLe imprese e la finanza per lo sviluppo sostenibile. Opportunità da cogliere e ostacoli da rimuovere, il 28 maggio presso l'Auditorium Assolombarda di Milano, ha voluto favorire una maggiore presa di coscienza dei temi dell’Agenda 2030 da parte delle imprese e in particolare le piccole e medie imprese. “Il mondo della finanza guarda con sempre più attenzione a realtà imprenditoriali innovative, rispondenti ai criteri Environmental, Social and Governance (Esg). Tali criteri obbligano a un cambiamento di prospettiva e a investire non tanto nell’ottica di un vantaggio immediato, ma in una prospettiva di medio-lungo termine”, ha affermato il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini nel corso dell’evento, in cui sono intervenuti molti dei protagonisti del mondo economico e figure emergenti dell’imprenditoria italiana. Il contributo principale dell’evento al mondo delle imprese è stato rappresentato dalle proposte concrete: per la prima volta le dieci associazioni imprenditoriali più rappresentative, tutte appartenenti all’ASviS, hanno indicato al Governo in un documento congiunto le azioni da intraprendere per accelerare la transizione allo sviluppo sostenibile e chiesto di aprire un tavolo di lavoro ad hoc per disegnare le politiche in questo campo.

L’evento di chiusura del Festival dal titolo “Italia 2030: un Paese in via di sviluppo sostenibiledel 6 giugno alla Camera dei Deputati, in cui l’ASviS ha presentato alle istituzioni i risultati dei 17 giorni di riflessione, le idee e le proposte emerse durante la manifestazione (la presentazione di Enrico Giovannini sui risultati del Festival è disponibile qui). L’evento finale ha rappresentato un’occasione per discutere dei prossimi passi da compiere per garantire il raggiungimento degli SDGs. “Mi auguro che nei prossimi mesi si trovi più coraggio per fare della narrazione dello sviluppo sostenibile il centro della programmazione economica del Paese. Dopo la lettera che ho inviato ai rettori della delle università, domani scriverò a tutti gli industriali italiani per lavorare in modo sinergico con gli enti di ricerca delle Università in modo che il 2020 divenga l’anno del dibattito pubblico in Italia sullo sviluppo sostenibile”, ha affermato il viceministro all’Istruzione, università e ricerca Lorenzo Fioramonti, autore della lettera inviata ai rettori delle università italiane per sottolineare l’importanza dell’Agenda 2030 e la necessità di azioni conseguenti. Fortemente applaudito il direttore del Un Sustainable development solutions network Jeffrey Sachs, che ha concluso il suo keynote speech invitando tutti a proteggere questo Paese unico e meraviglioso, facendone un bastione dello sviluppo sostenibile in Europa.

Gli eventi nazionali, iniziative di grande rilevanza sui temi dell’Agenda 2030 dell’Onu, organizzati da Aderenti dell’Alleanza e con il contributo di collaboratori esterni, hanno manifestato l’urgenza di adottare un modello di sviluppo sostenibile attraverso analisi dello stato dell’arte e proposte di misure concrete. Tra queste, ad esempio, il decalogo per una transizione energetica ambiziosa ed equa, definito da sindacati, associazioni ambientaliste e settore privato, e il manifesto per lo sviluppo sostenibile negli atenei elaborato dalle università. Le cronache degli eventi nazionali sono disponibili sul sito del Festival e saranno brevemente raccontate negli articoli di questa newsletter.

Infine, si segnalano le collaborazioni che hanno arricchito ulteriormente il Festival. Prime tra tutte le università: sono stati oltre 300 gli eventi organizzati, grazie anche al trait d’union rappresentato dalla Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus). Anche le città hanno ricoperto un ruolo fondamentale: Bari, Bologna, Milano, Padova, Parma e Roma hanno tenuto eventi organizzati da diversi soggetti attivi sul territorio, incluse le università, in collaborazione con le amministrazioni locali, per promuovere il Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS a livello locale, coinvolgendo la popolazione in varie iniziative di valore culturale e simbolico. Infine, i Nuovi percorsi dal Festival: nuovi progetti e collaborazioni nati a partire dal Festival e dalle attività dell’ASviS coinvolgendo istituzioni pubbliche e private, imprese e fondazioni. Tra queste si segnalano: la terza edizione del concorso Miur-ASviS “Facciamo 17 Goal”, che ha coinvolto con oltre 400 elaborati scuole di ogni ordine e grado per favorire la conoscenza, la diffusione e l’assunzione degli stili di vita previsti nell’Agenda 2030 tra i più giovani; il Cash Mob Etico, organizzato da NeXt, Coop e ASviS per sensibilizzare i consumatori verso scelte più consapevoli e informate; il “Premio Forum PA 2018”, realizzato da Fpa in collaborazione con ASviS, per la premiazione di progetti e soluzioni innovative per la Pubblica Amministrazione e per i territori su tematiche che richiamano i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile;

Possiamo dunque dire che il motto di questa edizione del Festival “Mettiamo mano al nostro futuro” è riuscito a richiamare l’attenzione di gran parte della popolazione italiana e a rafforzare il messaggio che siamo tutti responsabili del cambiamento, come affermato da Pierluigi Stefanini all’evento di chiusura del Festival. “Chiediamo che l’Agenda 2030 venga considerata lo strumento centrale per orientare l’azione dell’esecutivo, un modello verso cui indirizzare i programmi di tutte le forze politiche, un patrimonio condiviso che guardi al lungo periodo, oltre le maggioranze di Governo”.

 


Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 dell’ASviS è stato realizzato grazie al supporto dei Partner: Coop, Costa Crociere, Enel, Gruppo Unipol, Lavazza e UniCredit; i Media Partner: Ansa e Rai; i Tutor dei Goal: Gse (Gestore Servizi Energetici) sostiene il Goal 1 (Sconfiggere la povertà) e il Goal 10 (Ridurre le disuguaglianze), Fondazione Barilla sostiene il Goal 2 (Sconfiggere la fame) e il Goal 3 (Salute e benessere), Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) sostiene il Goal 4 (Istruzione di qualità) e il Goal 17 (Partnership per gli Obiettivi), Gs1 Italy sostenibile il Goal 7 (Energia pulita e accessibile) e il Goal 13 (Lotta contro il cambiamento climatico), Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) sostiene il Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e il Goal 12 (Consumo e produzione responsabili), Wind Tre sostiene il Goal 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e il Goal 11 (Città e comunità sostenibili); con la collaborazione di: Commissione europea, Coni, Ferrovie dello Stato, Laterza, Settimana europea per lo sviluppo sostenibile, Sky; con il contributo di: Cdp, Invitalia, ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ministero per i Beni e le attività culturali.

 

martedì 09 luglio 2019

Aderenti

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