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QUESTA SETTIMANA: L’Europa si rimette in moto, con molte incognite

Sulla base del nuovo documento strategico approvato dal Consiglio europeo e sotto la presidenza finlandese, in questo semestre si porranno le basi per la nuova legislatura europea. Serve un grande impegno di stimolo e controllo. 11/7/2019

di Donato Speroni

È ancora presto per capire quale sarà la linea della nuova Commissione europea e del nuovo Parlamento rispetto agli impegni dell’Agenda 2030. Se cioè gli Obiettivi di sviluppo sostenibile saranno davvero al centro dei programmi degli organi dell’Unione nei prossimi anni. In questi giorni però sono stati diffusi documenti importanti, che esprimono già un indirizzo.

Ci riferiamo innanzitutto al dibattito del Consiglio Epsco (Employment, Social Policy, Health and Consumer Affairs Council) che si è riunito l’8 luglio sotto la presidenza finlandese. Il Consiglio si è posto il classico problema di chi vuole andare “oltre il Pil”, definendo i parametri che favoriscono il benessere collettivo in modo più completo rispetto al mero Prodotto interno lordo. Sulla base di un documento dell’Ocse e della presentazione del segretario generale Ángel Gurría, sono stati identificati quattro pilastri, the four pillars of well-being: miglioramento delle capacità individuali, riduzione delle diseguaglianze, aumento della protezione sociale, uguaglianza di genere. Appare evidente che queste priorità sono in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile a carattere sociale. 

I ministri partecipanti all’Epsco hanno concordato che il concetto di economia del benessere deve essere integrato nei programmi futuri dell’Unione, anche perché la sua salvaguardia è indispensabile per la crescita economica a lungo termine. Questa infatti, secondo il documento di sintesi della discussione, dipende a sua volta da quattro fattori: 

  • una protezione sociale più inclusiva che consenta di ridurre le diseguaglianze;
  • maggiore attenzione all’eguaglianza di genere, migliorando l’accesso delle donne ai lavori di qualità, un migliore uso del tempo e politiche di conciliazione, forme di lavoro più flessibili, che nel complesso potrebbero accrescere il Pil anche del 9,6% entro il 2050;
  • più cura per la salute, con particolare attenzione alle malattie croniche, che provocano 550mila morti all’anno con una perdita di 115 miliardi di euro e che possono essere prevenute alzando il livello di protezione sanitaria; 
  • modalità più accessibili di educazione e formazione, anche considerando che nei Paesi dell’Ocse le persone con una educazione superiore vivono in media sei anni di più rispetto a quelle con un basso livello culturale. Ci vuole dunque più istruzione di qualità e un più diffuso accesso al life-long learning. 

Queste considerazioni faranno da cornice a un documento sull’economia del benessere che la presidenza finlandese presenterà all’Epsco entro ottobre. 

Il Consiglio, nella stessa giornata, si è occupato di altri due temi importanti. Il primo è la “giusta transizione” a una economia climate neutral, come delineata dal documento della Commissione “Clean planet for all”, cominciando a delineare la risposta a queste due domande:

  • quali politiche sociali a livello europeo e degli Stati nazionali possono meglio supportare la giusta transizione?
  • quali sono le azioni più urgenti, soprattutto se si prendono in considerazione gli effetti della transizione sui lavoratori meno qualificati?

L’altro argomento di dibattito è stato offerto dal documento della Commissione del maggio scorso “Supporting the Sustainable development goals across the world”, che delinea le politiche di cooperazione internazionale dell’Unione e degli Stati membri a supporto dell’Agenda 2030. 

Abbiamo riferito con ampiezza di questo dibattito perché dà il senso dei temi che l’Unione dovrà affrontare nei prossimi anni. La definizione delle priorità della nuova Commissione avverrà nel semestre di presidenza finlandese, che ci sembra particolarmente attenta ai temi ambientali e sociali e questo può essere un buon auspicio. Del resto, la presidenza finlandese è la prima che incorpora nei suoi programmi la “Nuova agenda strategica” approvata dal Consiglio europeo il 20 giugno, che fissa le priorità lungo quattro linee:

  • proteggere i cittadini e le libertà
  • sviluppare una base economica forte e vivace
  • costruire un'Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero
  • promuovere gli interessi e i valori europei sulla scena mondiale.

Di questo documento pubblichiamo una edizione commentata a cura di Luigi Ferrata e Lucilla Persichetti del Segretariato ASviS, che sottolinea il legame tra le affermazioni programmatiche del Consiglio e i target dell’Agenda 2030. 

Sono anche di buon auspicio le prime dichiarazioni della presidente designata della Commissione, Ursula von der Leyen, che ha auspicato la creazione di un Consiglio europeo dello sviluppo sostenibile e ha affermato di voler improntare all’Agenda 2030 l’attività dell’esecutivo di Bruxelles, come proposto dall’ASviS e da altre associazioni della società civile. Anche la nomina di von der Leyen, così come quella di Christine Lagarde a capo della Banca centrale europea, sono un segno positivo per l’empowerment femminile, come è stato sottolineato anche nel dibattito dell’8 luglio ad “Alta sostenibilità”, con la partecipazione di Antonio Tajani, Linda Laura Sabbadini, Beatrice Covassi e Giuliana Coccia. La trasmissione curata da Valeria Manieri e Ruggero Po su Radio radicale riprenderà a settembre. 

Ci sono insomma una serie di premesse positive, ma non sarà facile raggiungere gli obiettivi, come segnala anche l’ultimo rapporto di Eurostat “Sustainable development in the European Union”. Dai dati emerge che sono stati compiuti progressi significativi in campo sociale, ma che è necessario affrontare con maggiore decisione temi epocali come il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. 

Concludiamo con alcune segnalazioni che riguardano l’ASviS. La prima è il dossier dedicato ai risultati del terzo Festival dello sviluppo sostenibile, che è stato diffuso martedì 9, con una serie di articoli che illustrano le proposte emerse dagli incontri nel corso della manifestazione, articolate per ciascun Obiettivo. Da segnalare inoltre due novità istituzionali. L’audizione dei due coordinatori del Gruppo di lavoro (Gdl) ASviS Francesca Bilotta e Stefano Molina sul Goal 4 alla Commissione cultura della Camera, nell’ambito di una indagine sulle innovazioni didattiche. È la prima volta che i coordinatori di un Gdl vengono auditi da una commissione parlamentare (in passato era stato sentito solo il portavoce Enrico Giovannini) a conferma della crescita e del rilievo del lavoro che si sta svolgendo nei nostri gruppi. L’altra notizia è che  Giovannini è stato indicato tra gli esperti che faranno parte del comitato scientifico della cabina di regia “Benessere Italia”, costituita a Palazzo Chigi sotto la direzione di Filomena Maggino, per coordinare i lavori di tutti i ministeri in materia di sviluppo sostenibile. Mercoledì 10 si è anche tenuta l’assemblea semestrale degli aderenti all’ASviS. Il presidente Pierluigi Stefanini e Giovannini hanno fatto il punto sui lavori svolti in questo periodo così intenso; ne è seguito un dibattito con molti contributi, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente l’azione dell’Alleanza verso il mondo politico, le imprese e per la promozione della cultura dello sviluppo sostenibile.  Un servizio speciale del nostro Tg a cura di Elis Viettone fa il punto su questo incontro. 

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E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

Approfondimenti

Altre segnalazioni

  • Fino al 26 luglio è possibile partecipare alla call for application per la scuola dell’Associazione italiana economisti dell'ambiente e delle risorse naturali (Iaere), che si terrà dal 4 al 7 novembre 2019 a Roma. Quest’anno l’iniziativa avrà come tema la Green and climate finance.
     
  • A Roma il 4 luglio 2019 si è tenuta la presentazione del rapporto, curato dalla Coalizione italiana contro la povertà Italia - Gcap, “Diritto al cibo. Lo sviluppo sostenibile a partire dai sistemi alimentari”, che indaga come il diritto al cibo possa essere garantito assumendo l’approccio della coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile.
     
  • Kenneth Rogoff, professore di economia e politica pubblica dell'Università di Harvard, ha scritto un articolo, in cui propone di creare una Banca mondiale del carbonio, che imponga una tassa globale sul carbonio per incentivare i Paesi a eliminare gradualmente il suo utilizzo.
  • La nona Conferenza di Trondheim sulla biodiversità, che si è svolta dall’1 al 5 luglio, è stato un momento per discutere sulle questioni chiave relative al quadro globale sulla biodiversità, legato al piano strategico per la biodiversità 2011-2020.
     
  • L'Agenzia internazionale dell'energia ha istituito una commissione globale per esaminare come i progressi in materia di efficienza energetica possano essere rapidamente accelerati attraverso una nuova e più forte azione politica.
     
  • Nell’ articolo di Fulvio Ananasso, presidente di Stati generali dell’innovazione, pubblicato dalla Reflective management academy, viene sottolineata l’importanza della cultura e dell’educazione alla legalità per costruire una società più inclusiva.
  • È stato avviato il progetto Modulo eco Casaclima Luisanna a Crema, che vede coinvolte le scuole tecniche superiori della Provincia e consiste nella realizzazione di un edificio di circa 50mq, altamente efficiente dal punto di vista energetico e sostenibile nei materiali. La struttura, che sarà poi donata alla comunità cremasca, ha sia scopo didattico che sociale, essendo poi a libero servizio della cittadinanza.
  • Alla Fiera del libro per bambini e ragazzi di Bologna è stato presentato il libro “Noi siamo il futuro”, una raccolta di racconti ispirata all’Agenda 2030: 17 autori, appartenenti all’Italian children’s writers association (Icwa), hanno scritto 17 storie, una per ogni Obiettivo di sviluppo sostenibile. L’opera è rivolta ai bambini dai 10 anni in su.


    Prossimi eventi
     
  • 11 luglio – L’evento “Tra sostenibilità e innovazione: quale futuro per il lavoro?”, che si tiene a Montepulciano, presenta le linee-guida attorno a cui si concentreranno tutte le attività della tre giorni (11, 12 e 13 luglio) per rimettere il lavoro al centro della scena. Partecipa Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
     
  • 12 luglio – A New York nell’ambito dell’ “High-level political forum on sustainable development”,  si terrà la presentazione del progetto di ricerca "Decent work and just transition at the heart of the 2030 Agenda”, alla quale parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
  • 12 luglio – Ultimo giorno per potersi iscrivere con il 20% di sconto al corso di formazione nell'ambito della Responsabilità sociale d’impresa, organizzato da Csr manager network e Altis - alta scuola impresa e società.
     
  • 16 luglio – Milano ospiterà la seconda Conferenza nazionale delle green city, dedicata al tema dell’adattamento climatico nelle città. La conferenza è organizzata dal Green city network della Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Comune di Milano e il Politecnico di Milano.
     
  • 18 luglio – Verrà presentato a Roma il Rapporto rifiuti speciali, frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare dell’Ispra con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente.
     
  • 19-20 luglio – Una salita sul ghiacciaio dell’Adamello per firmare una dichiarazione, la “Carta dell’Adamello”, che impegna le Università, il Club alpino italiano e le altre istituzioni aderenti all’iniziativa a combattere il riscaldamento globale formando studenti, sensibilizzando i cittadini e promuovendo ricerche finalizzate allo sviluppo sostenibile del nostro pianeta.
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