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QUESTA SETTIMANA: Per fare, occorre discutere e anche dividersi

L’esempio della Germania, che ha preso sul serio il Summit mondiale sul clima. Anche le proposte dell’ASviS comportano scelte difficili, ma lo sviluppo sostenibile non è fatto di chiacchiere. I buoni esempi dalle imprese italiane. 19/9/2019

di Donato Speroni

Dire che i tedeschi fanno le cose sul serio è una banalità. Guardare però il modo in cui Angela Merkel si sta preparando ai confronti internazionali della prossima settimana può essere molto istruttivo. Lunedì 23, la Cancelliera interverrà (come farà anche il nostro primo ministro Giuseppe Conte) al Climate Action Summit di New York, su invito del Segretario generale dell’Onu António Guterres che ha chiesto ai leader mondiali di

presentare piani concreti e realistici da avviarsi entro il 2020, in linea con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 45% nel prossimo decennio per arrivare a zero emissioni entro il 2050.

Per la Germania (così come per molti altri Paesi industrializzati) non è un impegno banale. Come ricorda, citando la Frankfurter Allgemeine Zeitung, la Rassegna stampa del Corriere della sera, sempre molto attenta ai temi ambientali,

sono soprattutto due settori a fare della Germania uno dei Paesi più inquinanti (quanto a gas serra) d’Europa: il traffico e il riscaldamento domestico. Il livello di CO2 pro capite nel 2016 si attestava sulle 8,9 tonnellate, contro le 7 tonnellate del Regno Unito e le 5,2 tonnellate della Francia (e le 6,7 tonnellate dell’Italia, aggiungiamo noi).

La riduzione delle emissioni incontra però forti resistenze: Merkel doveva fare i conti con l’alleato bavarese Csu, sempre contrario a spendere soldi per il clima. Il suo stesso partito, la Cdu, si opponeva all’ipotesi di una tassa sulle emissioni di CO2.

La Cancelliera, però, non poteva andare a New York a mani vuote. Alla fine, il suo partito ha messo a punto un progetto basato su un sistema di certificati onerosi a carico di chi vende combustibili fossili. In questo modo la “carbon tax” non ricadrà direttamente sui consumatori, ma sulle multinazionali del petrolio e sui produttori di carbone. È facile obiettare che il sistema finirà inevitabilmente per ribaltarsi sul prezzo finale e forse il progetto non è gran cosa rispetto al “Piano verde” che ci si aspettava dai governanti tedeschi, però la vicenda stimola alcune riflessioni.

La prima è che le istituzioni internazionali e l’opinione pubblica più avvertita premono per indicazioni precise in materia di mitigazione della crisi climatica. Gli impegni della prossima settimana, cioè il Summit del 23, l’Assemblea dell’Onu sugli SDGs del 24-25, ma anche la settimana di mobilitazione mondiale dei Fridays for future questa volta non limitata agli studenti, hanno stimolato diversi governi a rivedere i loro impegni, soprattutto per quanto riguarda la crisi climatica. Sta avvenendo anche in Italia, con il decreto predisposto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che al momento in cui scriviamo non è stato ancora approvato dal Consiglio dei ministri.

La seconda considerazione è che l’attuazione dello sviluppo sostenibile è un impegno politico oneroso e divisivo. Che si parli di transizione energetica, di cambiamento dei consumi o di nuovi modelli di gestione dei rifiuti, ci sarà inevitabilmente chi ci guadagna e chi ci perde, scatenando pro o contro gruppi d’interesse, lobby, forze politiche. Per passare dalle buone intenzioni agli atti concreti bisogna affrontare discussioni complesse, che non possono trascurare l’aspetto sociale del problema, e cioè il rischio che il maggior prezzo di questo cambiamento sia pagato dai ceti più deboli. Questo vale anche per l’Italia. Il provvedimento preparato da Costa contiene misure importanti, ma già si possono intravedere resistenze retrive e legittime preoccupazioni. Il governo è combattuto tra due esigenze contrastanti: da un lato quella di arrivare, come Merkel, agli incontri di New York avendo in valigia provvedimenti concreti. Dall’altro, il fatto che in un Paese nel quale la politica fino a ieri ha ostinatamente ignorato i temi dello sviluppo sostenibile, è difficile lanciare un Green new deal come quello annunciato dal Conte due senza aprire un grande dibattito nazionale.

Da tempo l’ASviS sollecita questo dibattito. La svolta che noi chiediamo, come verrà ribadito anche nel Rapporto ASviS 2019 che presenteremo il 4 ottobre, si basa su una serie di riforme, in parte trasversali (come l’inserimento dello sviluppo sostenibile in Costituzione, un impegno confermato anche da Conte) e molte proposte articolate per ciascuno dei 17 Obiettivi, con particolare attenzione, quest’anno, ai target da raggiungere entro il 2020, su molti dei quali l’Italia è in grave ritardo. Le proposte rappresentano punti di convergenza da parte degli esperti che le oltre 220 associazioni aderenti all’Alleanza conferiscono ai nostri gruppi di lavoro. Sono dunque una piattaforma ampiamente condivisa, ma sono certo che la loro attuazione aprirà conflitti politici non irrilevanti e richiederà molta determinazione da parte della maggioranza che vorrà attuarle.

È bene ribadire questo punto, perché c’è ancora chi crede invece che l’ASviS stia solo mettendo in atto un trucco per continuare il business as usual, basato su una crescita illimitata. Si veda per esempio l’articolo di Paolo Cacciari (fratello di Massimo ed ex deputato di Rifondazione comunista) che citando espressamente Enrico Giovannini e l’ASviS, considera “scivoloso” il concetto di sviluppo sostenibile:

Una furbizia semantica che mette sullo stesso piano e tenta di conciliare le ragioni della crescita economica con quelle della salvaguardia della biosfera.

Il Cacciari minore non è l’unico a pensarla in questo modo. Con lui ci sono i fautori della decrescita più o meno felice, quelli che vorrebbero bloccare il sistema delle imprese, gli ambientalisti duri e puri, i benaltristi su tutti gli argomenti, ecc. Peccato che questi teorici non abbiano mai spiegato in quale sistema vorrebbero vivere, mentre noi, fautori dello sviluppo sostenibile, cerchiamo di conciliare le diverse esigenze per costruire un futuro che sviluppi tutti gli aspetti della qualità della vita collettiva, provando a renderli compatibili.

Per fortuna, accanto alle chiacchiere, c’è gente che fa e che fa bene. È notizia di questa settimana che 12 imprese italiane (erano nove lo scorso anno)  sono entrate nelle 318 (su 2294  esaminate) citate nel sistema degli indici di sostenibilità Dow Jones. Il sistema si basa sulla valutazione da parte di una società specializzata, la Robeco Sam, che definisce i criteri più importanti per ciascun settore (in totale ne valuta 59) e compila le graduatorie. Delle 12 imprese italiane entrate nelle classifiche, ben cinque sono risultate in testa al loro settore: nelle Electric utilities, Terna è prima per la seconda volta consecutiva. Le altre al vertice sono Saipem (Energy equipment services), Pirelli (Automobiles and components), Leonardo (Aerospace and defence industry) e Moncler (Textiles, apparel & luxury goods). Nel complesso, il buon risultato di queste imprese italiane conferma la netta svolta verso politiche aziendali di sviluppo sostenibile e propone modelli importanti per tutto il sistema industriale.

Citiamo ancora due notizie della settimana che riguardano l’ASviS: la prima è la lectio magistralis del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti alla Summer school di Siena organizzata dall’Alleanza, sulle nuove competenze necessarie per il bene comune: è disponibile anche il video della conferenza.

La seconda è la pubblicazione del libro “Un mondo sostenibile in 100 foto”, edito da Laterza. Lo abbiamo scritto Enrico Giovannini e io, con il fondamentale apporto di Manuela Fugenzi per la scelta e la pubblicazione delle foto. Ci sarà occasione per riparlarne, anche perché il materiale del libro (destinato soprattutto ai giovani) sarà scaricabile gratuitamente da parte delle scuole, grazie al supporto di Enel. Qui però colgo l’occasione per ricordare i tanti contributi al libro: la collaborazione di Flavio Natale e Lucilla Persichetti del Segretariato ASviS e del giornalista William Valentini, ma anche i numerosi apporti tratti dai 17 siti tematici dell’ASviS, con verifiche da parte degli esperti preposti ai Gruppi di lavoro sui 17 SDGs. Insomma, un grande lavoro collettivo, del quale possiamo essere tutti orgogliosi.

 

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E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni

 

Le best practice sul Goal 11 – Tratte dall'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile:

di Silvia Brini, Ispra

 

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

 

 

Altre segnalazioni

  • È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del 23 luglio 2019 con cui il Ministero del lavoro e delle politiche sociali detta le linee guida per la valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore.
     
  • A partire da martedì 17 fino a venerdì 20, prima dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, i cartelloni elettronici Nasdaq e Thomson Reuters di Times Square mostreranno ciascuno dei 17 SDGs.
     
  • Durante la conferenza dell’Ocse “Averting systemic collapse”, tenutasi il 17 e il 18 settembre a Parigi, diversi esperti si sono confrontati sulle teorie e sulle politiche economiche, analizzando approcci innovativi alle questioni ambientali e sociali, finalizzati ad affrontare possibili crisi finanziarie.
     
  • E’ stato pubblicato il bando, rivolto a istituzioni universitarie, enti di ricerca, dipartimenti, istituti, consorzi e fondazioni, con il quale il Ministero dell’ambiente intende promuovere progetti di ricerca a supporto dell’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.
     
  • Secondo l’Osservatorio povertà educativa di Openpolis, l’Italia non ha ancora raggiunto gli obiettivi stabiliti a Barcellona dalla Commissione europea, che riguardano la diffusione di asili nido, servizi e scuole per l’infanzia; questi devono essere offerti almeno al 33% dei bimbi sotto i 3 anni e al 90% dei bambini tra 3 e 5 anni.
  • Il 18 settembre il palazzo Pirelli di Milano ha ospitato la cerimonia per la firma del protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile da parte delle rappresentanze sociali, con la prima sottoscrizione fatta dalle rappresentanze istituzionali e associative lombarde.
     
  • Papa Francesco ha lanciato il Global compact on education, un patto educativo globale per educare i giovani alla fraternità, per imparare a superare divisioni e conflitti, promuovere accoglienza, giustizia e pace, ispirandosi ai concetti di sostenibilità ambientale e sociale.
  • Dal 9 al 15 settembre l’associazione internazionale Città della terra cruda e il comune di Nuraminis hanno organizzato la prima edizione sperimentale del laboratorio partecipativo di comunità Terre2030 dedicato all’Agenda 2030.
     
  • Coop rinnova il proprio impegno a favore di studenti, famiglie e insegnanti attraverso Coop per la scuola 2019 #ambientefuturo, iniziativa che si propone di sostenere le scuole del territorio mediante la fornitura gratuita di materiali didattici e informatici e la partecipazione a visite museali, spettacoli teatrali e molte altre esperienze.
     
  • Durante il discorso di apertura del Principles for responsible investment, tenutosi a Parigi l'11 settembre, il presidente Werner Hoyer ha presentato gli impegni assunti dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) in materia di azione per il clima e sostenibilità ambientale. Ha inoltre sottolineato il ruolo chiave che la Banca può svolgere per reindirizzare la finanza privata verso investimenti sostenibili.
     
  • Enrico Giovannini in un’intervista riguardante i Saturdaysforfuture, pubblicata sull'Avvenire, spiega che l'idea di lanciare l’iniziativa nasce per accelerare l'attitudine dei consumatori di ogni età e delle imprese verso prodotti e comportamenti responsabili e sostenibili.
     
  • Il Global footprint network ha lanciato il primo concorso #Movethedate solutions, che premia le soluzioni migliori per spostare l’Earth overshoot day più avanti nel corso dell'anno.
     
  • A partire da mercoledì 18 fino a a sabato 22 settembre Assisi ospita il “Cortile di Francesco”; tema di fondo è quello delle “differenze”, su cui si confronteranno esponenti del mondo della cultura, della politica, dell’economia e del giornalismo.
     
  • Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha annunciato all'Ecofin l'adesione dell'Italia alla coalizione dei ministri finanziari per la lotta al cambiamento climatico.  
  • Il Consiglio superiore della pubblica istruzione non ha approvato la sperimentazione già da quest’anno dello studio obbligatorio dell’educazione civica, che entrerà in vigore dal settembre 2020 per permettere gli istituti organizzare in tempo le programmazioni scolastiche.
  • Arriva il 4 ottobre a Roma il master “La gestione della sostenibilità aziendale: strategia, governance, gestione dei rischi e performance Esg”, organizzato dalla 24Ore Business School, in collaborazione con Kpmg e con il contributo di Air, Andaf, Forum per la Finanza Sostenibile, Anima e ASviS. Obiettivo è formare figure di alto livello sui criteri ESG, sulla finanza etica e sull’economia circolare.Link per iscriversi.

 

Prossimi eventi
 

  • 19 settembre – Nell’ambito della Settimana europea della mobilità 2019 viene presentato a Roma il progetto Ora di Unipolis e Cittadinanzattiva, un percorso formativo e un contest di idee per giovani pronti a costruire l’Open road alliance: l’alleanza dei ragazzi delle città metropolitane italiane, uniti per progettare le comunità del futuro e realizzare il nuovo Manifesto della mobilità sostenibile - la mobilità del futuro.
     
  • 19 settembre – All’interno del Bachelor degree in global governance dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS, tiene una lectio magistralis dal titolo “Governing 2030 Agenda for sustainable development”.
     
  • 19-21 settembre – Il sesto convegno della rete Cucs (Coordinamento universitario per la cooperazione allo sviluppo) è organizzato congiuntamente dall’Università degli Studi di Trento e dal Centro per la cooperazione internazionale di Trento. L’iniziativa nasce a partire dal mondo accademico, con una particolare attenzione ai giovani e agli studenti, per rivolgersi a tutti gli attori della cooperazione internazionale. All'evento partecipa Martina Alemanno del Segretariato ASviS.
     
  • 19-21 settembre –Wecomsport, il laboratorio di comunicazione sportiva del Coris, organizza a Roma la seconda edizione del Festival della comunicazione sportiva dedicata alla promozione, valorizzazione e divulgazione dei progetti sportivi e di mobilità dolce dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
     
  • 20 settembre – La Casa della agricoltura promuove a Milano “Agricoltura sostenibile: una sfida da vincere. Le produzioni zootecniche”, un confronto teso a coniugare la riflessione generale scientifica con le risposte concrete delle imprese e delle professioni.
     
  • 21 settembre – L’Ispra presenterà a Roma la nuova edizione del rapporto nazionale “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici 2019” nell’ambito dell’iniziativa del Maxxi “Abitare la scienza. Per un futuro più sostenibile”; l’evento sarà arricchito, in collaborazione con Scienza Insieme, da due esposizioni fotografiche: “l’Italia perde terreno” reportage di Angelo Antolino con immagini del consumo di suolo a cura di Ispra e “Il verde in città per un futuro più sostenibile e resiliente”.
  • 22 settembre – La Camera nazionale della moda italiana, in collaborazione con Eco-age, il supporto del ministero dello Sviluppo economico, Ice agenzia e il Comune di Milano organizza la terza edizione dei Green carpet fashion awards Italia. L’evento, che si svolgerà presso il teatro alla Scala di Milano durante l'iniziativa "Milano moda donna”, celebrerà i traguardi raggiunti in materia di sostenibilità all’interno della filiera della moda.
  • 22 settembre – Open Chieri, un gruppo informale di giovani under 30 impegnato a livello locale per fare conoscere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile in collaborazione con Fridays for future Chieri, organizza a Chieri un evento volto a promuovere il progetto e sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza sul tema della sostenibilità.
  • 23 settembre – Si terrà a New York il vertice Onu per l'azione per il clima 2019, un'iniziativa in cui leader e decisori politici si riuniranno per discutere sulle strategie finalizzate alla lotta al cambiamento climatico. L'obiettivo è quello di confrontarsi per stabilire piani d'azione in linea con la riduzione delle emissioni di gas serra del 45% nel prossimo decennio, e a zero emissioni entro il 2050.
  • 23 settembre – “Carpi-Agenda 2030: i 17 Obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile”, che si terrà a Carpi, è un seminario formativo rivolto alle associazioni del territorio e ai cittadini interessati, a cura del Centro servizi volontariato di Modena. Parteciperà Gianni Bottalico, Responsabile ASviS delle relazioni con le Regioni e gli enti locali.
     
  • 24 settembre – Statisticall - Festival della statistica e della demografia, promosso dalla Società italiana di statistica, dall’Istat e dalla Società statistica Corrado Gini, è l’appuntamento annuale, che si terrà a Treviso, con un ricco programma di conferenze, dibattiti, iniziative scientifiche e culturali, laboratori ed eventi d’intrattenimento sulla statistica e la demografia. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 24 settembre – Durante il webinar “Emergenza clima - Cittadinanza attiva in classe per un presente sostenibile” , Serena Giacomin, meteorologa e presidentessa dell’Italian climate network, illustrerà gli aspetti dell’ odierna emergenza climatica. L’evento rientra nel ciclo di webinar gratuiti per docenti organizzati da De Agostini, in collaborazione con l’Italian climate network.
  • 24-27 settembre – L'International society for digital earth, organizza la conferenza "International symposium on digital earth"; il tema di quest'anno è "Terra digitale in una società trasformata". L'evento è ospitato a Firenze dall'Istituto di ricerca sull'inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche d'Italia. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 24-26 settembre – Si terranno a Bruxelles le giornate europee della ricerca e dell'innovazione, il primo evento della Commissione europea per discutere sul futuro della ricerca e dell'innovazione. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
     
  • 25 settembre – A Terracina Dokita onlus presenterà il progetto "Getap! - Strategie per una cittadinanza globale dell'Agro Pontino". Tra le diverse personalità invitate a intervenire nel corso dell’evento ci saranno Gian Paolo Cesaretti, presidente fondazione Simone Cesaretti e coordinatore del gruppo di lavoro sul Goal 2 dell’ASviS.
     
  • 25 settembre – Presentazione presso la Camera dei Deputati a Roma di Patrizia Giangualano, del Segretariato ASviS, del libro "Sostenibilità in cerca di imprese. La rendicontazione non finanziaria come strumento di governance dei rischi e delle opportunità”; il testo analizza i modelli e gli strumenti per integrare la sostenibilità nelle scelte di business, raccontando le imprese che hanno modificato il proprio modello di business, attraverso la creazione di valore condiviso.
     
  • 25 settembre – Centromarca, l’Associazione italiana dell’industria di Marca, organizza ad Assago l’Assemblea Centromarca “Scenari per la marca”. Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS, terrà un intervento dal titolo “Etica e sostenibilità nelle strategie d’impresa”.
  • 27 settembre – Sulla scia della giovane attivista svedese Greta Thunberg, è previsto in tutto il mondo il terzo sciopero globale per il clima, indetto dal movimento Fridays for future. Obiettivo è sensibilizzare sul tema e denunciare l'inefficienza della classe politica in merito alle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici.
     
  • 27 settembre - Nell'ambito della Global Week of Action, l'ASviS è stata invitata a New York dal Segretariato delle Nazioni Unite a raccontare la campagna dei Saturdays for Future alle ore 15:00 nella SDG Action Zone al Palazzo di Vetro. Presenterà la campagna Ottavia Ortolani del Segretariato. Durante la settimana verranno presentate le migliori azioni della società civile dal mondo volte al raggiungimento dei 17 Obiettivi, l'ASviS è l'unica realtà italiana.
     
  • 28 settembre – Il giorno successivo al terzo sciopero globale degli studenti per la lotta al cambiamento climatico rappresenterà la prima tappa dell'iniziativa “Saturdays For Future”, lanciata dall’ASviS e NeXt. L’obiettivo è di far diventare il sabato (quando la maggioranza delle persone fa la spesa settimanale) il giorno dell’impegno per la sostenibilità dei modelli di produzione e consumo.
     
  • 28 settembre – Il comune di Vallinfreda in collaborazione con la Regione Lazio, presso il monumento naturale Le Aie, organizza l'evento “Lancio documentato delle seeed bombs" nell'ambito del progetto Arsial.
  • 29 settembre – Il tema della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, promossa dalla Chiesa, sarà “Non si tratta solo di migranti”, per assicurarsi che nessuno rimanga escluso dalla società, che sia un cittadino residente da molto tempo, o un nuovo arrivato.

 

giovedì 19 settembre 2019
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